Dubbio su mix!!

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      Dubbio su mix!!

      Salve a tutti, quando faccio un mix di un brano applico a tutte le tracce un filtro per fino si 30hz, è giusto oppure no? In qualsiasi brano tolgo sempre sui 30hz.. è vero che non servono e c’è solo sporcizia?
      In quella zona c'è molta energia e informazioni che potrebbe percepire solo chi ha un ottimo sub che scende sotto quelle frequenze, e comunque a fatica, quindi di fatto si preferisce tagliare, perché per fare funzionare tutto in campo digitale, bisogna risparmiare risorse per le informazioni importanti, che stanno sopra, in zone molto più udibili.
      Inoltre in molti generi musicali non si usano proprio suoni che vanno a toccare frequenze tanto basse, tuttavia certe informazioni possono essere registrate in quella gamma e fare "mucchio" anche se non le avvertiamo.
      Come avrai sentito dalla prova con lo sweep sulle tue casse, le informazioni udibili almeno nel tuo caso dovrebbero iniziare sui 50-60hz, e considera che hai casse migliori di quelle di un ascoltatore medio.
      Per questo si può tagliare anche di più, ad esempio quando qualcosa va pubblicato sul web e si prevede un ascolto prevalentemente da pc e casse piccole, si consiglia di tagliare tutto sotto i 50hz.
      A seconda di come lavori puoi farlo sulle singole tracce, che a mio avviso è un buon metodo per pulire già a partire da quelle e lavorare con ordine, oppure puoi farlo anche sul master se non l'hai fatto prima sulle tracce.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Mah non mi risulta proprio.
      Certo che se parliamo di un particolare settore techno o dance dove fai musica apposta per pompare in discoteca dove gli impianti coi sub ti fanno vibrare la colonna vertebrale, anche curare quelle frequenze può diventare importante, a patto che sia un prodotto commerciale destinato proprio a quell'utilizzo, ma se leggi anche le specifiche dei sub, sono pochi quelli che vanno sotto i 30hz, e comunque non sono già più frequenze udibili con le orecchie ma si percepiscono con le ossa.
      Si farà quindi attenzione in mix alla gamma tra i 30 e 50 per i tunz-tunz, ma raramente ha senso andare sotto di questa.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Mah secondo me se un'informazione non si sente, tenerla lì per evitare problemi sporadici è un eccesso di zelo.
      Comunque la regola semplice è sentire se tagliando le basse su cassa e basso cambia qualcosa nel suono, se non percepiamo cambiamenti importanti non ha un gran senso fissarsi su quelle frequenze.
      Altre tracce invece questo rischio non lo comportano di certo, quindi non credo sia una leggerezza e su quelle si può tagliare anche sopra, ovviamente mentre si fa bisogna ascoltare attentamente, sempre, mai detto di farlo alla cieca.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      StudioMusic ha scritto:

      Lattugo ha scritto:

      Tagliare a prescindere non è una buona pratica.
      Non è detto che ogni segnale abbia necessità di essere filtrato (anzi), e inserire un filtro su ogni canale "tanto per" può inserire distorsioni indesiderate.

      Ogni intervento andrebbe sempre ponderato.


      Tagliare dustorsioni? Semmai il contrario
      ?

      Inviato dal mio SM-J530F utilizzando Tapatalk

      StudioMusic ha scritto:

      Dici che applicare filtri per tagliare sotto i 30hz potrebbe portare a distorsioni... ma non capisco, mica stiamo boostando


      Qualsiasi processing può portare a distorsioni indesiderate.
      Cut o boost non importa. Anche i filtri trasparenti hanno sempre una pendenza, perciò le frequenze adiacenti a quella di taglio subiscono degli effetti.
      Se sommi questi effetti per n tracce, tagliate senza che ce ne sia bisogno, c'è il concreto rischio di una distorsione importante.

      Distorsione ovviamente non intesa nel senso di saturazione, ma di alterazione del segnale.

      StudioMusic ha scritto:

      Ti porto un esempio... Nelle tracce come Pad, archi, arpeggi, fx vari, bell, shackers che senso ha lasciare quella zona li?


      ...e che senso ha filtrare alla cieca, per partito preso, per preconcetto?

      Ogni intervento fatto in mix deve essere ponderato per quel materiale. Ogni scelta deve essere fatta perché funzionale a quello specifico contesto.

      E conviene sempre cercare di correggere il meno possibile, per non tirarsi dentro degli artefatti indesiderati, lavorando quanto più possibile a monte. Ad esempio, se un pad incasina cassa e basso, probabilmente il suono o la parte non è adatta. Meglio intervenire su quegli aspetti piuttosto che segare il pad da una certa frequenza in giù trasformandolo da elemento d'atmosfera a fastidiosa zanzara.

      Comunque, quando apporti un'equalizzazione correttiva deve essere sempre una scelta mirata e tagliata su quella specifica applicazione. Tagliare di default, a prescindere non ha proprio senso.
      Ogni intervento su un segnale ha i suoi pro e contro perchè in qualche maniera lo altera ed in alcuni casi lo "degrada".
      Tutto sta a vedere secondo me quali sono i pro ed i contro della situazione.
      Personalmente, avendo un sistema (monitor, ambiente ecc...) che non mi consente di controllare un range di frequenze così basso, preferisco filtrare tutto quello che ritengo (è comunque una valutazione soggettiva) non fondamentale, se non potenzialmente dannoso in quella zona, quindi ad esempio lascerò più spazio alla cassa, o al basso o ad un drone (che comunque filtro intorno ai 35hz, a volte anche di più), mentre il resto filtro in maniera ben più pesante.
      Pro: so che (a parte le distorsioni di cui sopra, ma andrà valutato anche l'impatto di queste, se c'è..) avrò meno problemi laddove non ho modo di controllare.
      Contro: probabilmente su un impianto che riporta anche un range molto basso di frequenze non avrà questa pompa stratosferica, ma alla fine se non fai musica che deve essere riprodotta in quegli impianti può essere un problema marginale.
      Utilizzare un equalizzatore a fase lineare per i filtri potrebbe ovviare all'inconveniente degli artefatti, ma mi puppa più cpu e su un pezzo di 30/50 tracce mi risulta pesantello, per cui lo utilizzo soltanto in mastering se vedo che c'è da filtrare.
      Il tema dei passa alto secondo me è molto importante.
      Ho letto diverse interviste di mixer 'famosi' che sostengono di essere partiti con un approccio di pulire il segnale il più possibile e sottrarre sottrarre per molti anni per poi aver rivisto la loro posizione e ritrovarsi a tagliare sempre meno.
      Esistono addirittura console analogiche che hanno di default dei low cut fissi a 50 e alcune persino a 100.
      Poi mi è capitato di vedere una sessione di mixing di CLA dove non ha praticamente mai usato nessun hpf tranne in rare occasioni.
      Partiamo dal fatto che tutto dipende dalla qualità del segnale, i passa alto servono per lo più a non congestionare il lowend.
      Prova a incominciare in questo modo: concentrati sui passa alto quando hai degli elementi che collidono con cassa e basso e che vengono suonati spesso nel pezzo, per evitare la congestione. Per gli altri elementi sporadici, tipo un crash qua e là, delle tamburine o timbales in una sezione limitata del brano etc valuta attentamente caso per caso.
      Per quanto riguarda gli effetti, sperimenta. A me piace tenere il riverbero del rullante e della voce senza passa alto (pur tenendo i due elementi sorgente filtrati).

      StudioMusic ha scritto:

      gobert4 ha scritto:

      Mamma mia!!


      Carissimo Gobert, magari tu ne saprai più di me, sarai molto più colto, sarai quello che vuoi ma... l’umilta è tutt’altra cosa. Piuttosto che scrivere questi messaggi spocchiosi fammi capire, sono qui per imparare “, così ti rendi di basso livello credimi .


      è anni che fai domande al limite della decenza.
      Tu non vuoi imparare proprio nulla; altrimenti ora saresti su di un altro livello e da mo'!!

      Non studi la materia e le tue richieste implicitamente pretendono risposte "a preset".

      Non vai da nessuna parte così...

      Pilloso ha scritto:

      In quella zona c'è molta energia e informazioni che potrebbe percepire solo chi ha un ottimo sub che scende sotto quelle frequenze, e comunque a fatica, quindi di fatto si preferisce tagliare, perché per fare funzionare tutto in campo digitale, bisogna risparmiare risorse per le informazioni importanti, che stanno sopra, in zone molto più udibili.
      Inoltre in molti generi musicali non si usano proprio suoni che vanno a toccare frequenze tanto basse, tuttavia certe informazioni possono essere registrate in quella gamma e fare "mucchio" anche se non le avvertiamo.
      Come avrai sentito dalla prova con lo sweep sulle tue casse, le informazioni udibili almeno nel tuo caso dovrebbero iniziare sui 50-60hz, e considera che hai casse migliori di quelle di un ascoltatore medio.
      Per questo si può tagliare anche di più, ad esempio quando qualcosa va pubblicato sul web e si prevede un ascolto prevalentemente da pc e casse piccole, si consiglia di tagliare tutto sotto i 50hz.
      A seconda di come lavori puoi farlo sulle singole tracce, che a mio avviso è un buon metodo per pulire già a partire da quelle e lavorare con ordine, oppure puoi farlo anche sul master se non l'hai fatto prima sulle tracce.


      però ignori completamente che un filtro altera il segnale su un range di freq. moooolto ampio.
      Lavorando poi con filtri digitali, aggiungeresti nefandezze ovunque e su ogni traccia.

      Se c'è una cosa su cui sono tristi i plugin algoritmici, sono proprio i filtri.

      In campo analogico almeno preservi più integrità, ma se si considera che pure i filtri fuori dal campo udibile alterano il suono di un convertitore AD e/o DA; consigliare di tagliare tranquillamente anche più in alto, mmm...

      il punto sarebbe far sì che la stanza ti supporti e riproduca bene certe frequenze, per poi usare la zucca e fare scelte ponderate.




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