Esportazione del Master per diversi Livelli di LUFS e Dubbio Pro-L2

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      Esportazione del Master per diversi Livelli di LUFS e Dubbio Pro-L2

      Ciao a tutti,volevo chiarirmi un dubbio,ormai al giorno d'oggi la destinazione dei nostri Master è varia

      Volevo capire intanto voi come vi comportate,ossia al cliente gli fornite più di un master presumo?!visto che ora bisogna fare i conti con le compressioni che avvengono nello streaming.

      E i livelli,se ci informiamo un pochino,son un po diversi da piattaforma a piattaforma,Youtube so che normalizza tutto a -14 LUFS,se importiamo un file sopra questo livello lui lo comprime,spotify o altri normalizzano ad altri LUFS che ora non ricordo.

      Ma tornando a noi,mettiamo che ho portato il mio master a suonare con Loudness "CD" solitamente mi capita di chiudere il master con Fabfilter Pro-L2 e uno dei suoi riferimenti standard è appunto "CD - 9 LUFS",ovviamente son valori che non son per forza regole,io se voglio posso spingermi anche più sopra o star più sotto,in un master dance arrivo anche a -6/-5 LUFS se so che il cliente lo utilizza solo con supporti fisici

      Ma ovviamente quasi tutti caricano i loro pezzi su souncloud o youtube,come prime piattaforme per cui a quel punto converrà "dare volume" con cognizione di causa.

      Aldilà di questo discorso che poi ognuno può dire la sua,a me era venuto un dubbio,io solitamente nella catena di Mastering dopo aver fatto gli interventi occorrenti con i relativi processori,utilizzo prima del limiter 2 compressori per alzare il volume,senza comprimere niente e alzo man mano il livello e poi do l'up finale con il gain del Pro-L2,settando l'Out sempre del L2 al classico valore di -0,1 -0,3,esporto e ho chiuso il master

      Ora mettiamo che voglio avere un altro master dello stesso pezzo che suoni all'incirca a - 14 LUFS,tendo a ripartire dal primo compressore che ho utilizzato per dare volume e porto giù il suo livello di gain,poi stessa cosa col secondo e regolo il gain del L2 fino ad avere circa il valore menzionato,è corretta questa procedura secondo voi?mi son posto questa domanda perchè così facendo avrò meno "limiting" sul L2 e meno compressione quindi e avrò un master più dinamico.

      Però a questo punto non so quanto ho risolto dal momento che a me interessava abbassare solo i LUFS non cambiare anche la dinamica,forse aveva senso allora abbassare l'out del L2 e basta? così mantenevo inalterata la compressione o il limiting del limiter?

      Cosa sarebbe più correttp fare secondo voi?



      N.B. = Prima che qualcuno sottolinei una cosa che do già per scontato,i livelli citati si riferiscono ai LUFS del brano misurati con scala integrated,e solitamente quando porto su il livello lo faccio ascoltando la parte del ritornello o la parte appunto con la presenza di più elementi

      Ad esportazione avvenuta per un riscontro in più carico il master su questo meter/analyzer gratuito orban.com/meter/ (utilizzabile anche standalone) che in pochi secondi vi calcola il LUFS integrated,molto figo se a qualcuno interessa
      Immagini
      • L2.jpg

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      boh, ti do la mia opinione:

      la vedo dura intervenire sui LUFS senza intervenire sulla dinamica, schiacciare un limiter per ottenere più loudness diminuisce la dinamica del pezzo gioco forza.

      personalmente ho ovviato facendo due master distinti, uno da "CD" ed uno da "piattaforme multimediali unico intorno ai -12.5, in modo che a seconda della piattaforma me lo aggiusterà di poco secondo la LUFS di riferimento
      e quindi in che modo lavorerai?cioè crei proprio 2 master diversi nel vero senso della parola? ma non puoi creare uno unico e semmai agire solo sul volume o sulla dinamica come hai menzionato per raggiungere i livelli che vuoi raggiungere? nel dettaglio riesci a spiegare come ti comporti?

      JEDAFIOTTO ha scritto:

      e quindi in che modo lavorerai?cioè crei proprio 2 master diversi nel vero senso della parola? ma non puoi creare uno unico e semmai agire solo sul volume o sulla dinamica come hai menzionato per raggiungere i livelli che vuoi raggiungere? nel dettaglio riesci a spiegare come ti comporti?



      se agisci sul volume non agisci sulla dinamica del pezzo, abbassi solo il segnale ma i rapporti tra i picchi del pezzo quelli rimangono.
      io molto semplicemente (il che non vuol dire per forza "correttamente") faccio un primo master "da piattaforme" usando un limiter; fatto questo aggiungo un secondo limiter e schiaccio ancora finchè non ottengo un LUFS "da cd" (-9.5 circa); fine della storia.

      Tieni conto che ci saranno altri 10 modi per fare meglio questa cosa, ma oltre ai modi occorre manico sugli strumenti e orecchio per il master; francamente prima di imboscarmi in avventure PRO fai da te (che di solito generano più mostri che capolavori) preferisco stabilire le mie personali colonne d'Ercole che mi consentano di avere un risultato accettabile.
      Ti posso anche dire che per il mio modesto orecchio e gusto preferisco di gran lunga il master per le piattaforme a quello "da cd", per capirsi quello con più dinamica.
      no lo so benissimo che non agisci sulla dinamica,mi son espresso male,intendo dire mettiamo che voglio mantenere la dinamica del mio pezzo,son arrivato a -13 facciamo conto,per salire a -8 o -9 LUFS dovrei farlo solo schiacciando la dinamica??
      non potrei operare alzando semplicemente il volume col limiter,ma senza limitare,non so se mi spiego.


      nel caso del fab-filter pro-l2 non posso perchè appena apri l istanza se alzi il gain lui inizia a limitare,avrei bisogno di un tool da mettere alla fine della catena che non mi limiti il segnale e che mi permetta di esportare e chiudere il master correttamente,che abbia dither come L2 e che mi permetta di impostargli la soglia a -0,1 db peak

      JEDAFIOTTO ha scritto:

      mettiamo che voglio mantenere la dinamica del mio pezzo,son arrivato a -13 facciamo conto,per salire a -8 o -9 LUFS dovrei farlo solo schiacciando la dinamica??
      non potrei operare alzando semplicemente il volume col limiter,ma senza limitare,non so se mi spiego.


      Non so se ho capito bene, provo a risponderti:
      - alzare il volume col limite vuol dire schiacciare le dinamiche, altre funzioni del limiter non le vedo
      - alzare il volume col gain lo puoi fare solo se il pezzo ha un picco massimo qualche db sotto lo 0, altrimenti, ancora una volta, c'è il limiter
      si chiaro il discorso del limiter e peak,ma a sto punto se volessi mantenere la compressione del limiter che ho raggiunto alla fine del master e mettiamo che il risultato mi piaccia così,però ho un livello finale di -9 LUFS e voglio a tutti i costi mantenere quel suono "schiacciato" che ho raggiunto,nel caso che dovrò anche adattare il master per lo streaming per cui arrivare a - 14 LUFS corca a quel punto l unica alternativa sarebbe abbassare l out del limiter? è un'operazione che potrebbe risultare corretta??
      LUFs è una misurazione di energia nel tempo. Se prendi in tuo master a -9 e lo abbassi con un gain di 5 dB avrai LUFs-14 e picchi a -5,3 se hai impostato il limiter a -0,3. Questa operazione è ciò che fanno tutti gli algoritmi delle piattaforme digitali che adottano un gain attivo. Francamente, se non specificamente richiesto, non ci occupiamo dell'adattamento dei master commerciali a queste regolette che di fatto non sono degli standard industriali ma semplicemente dei fattori transitori. In particolare non ci interessa adattare il materiale all'uso specifico di una piattaforma che oggi adotta delle misure ma domani potrebbe adottarne delle altre. I master commerciali vengono rilasciati "come intendiamo che debbano suonare". Tutta la paranoia dell'adattamento alle piattaforme riguarda solo le piattaforme. Tra 20 anni dell disco resterà sempre un'unica versione e suonerà come il produttore intendeva.
      se vendete il database mi incazzo.

      DBarbarulo ha scritto:

      LUFs è una misurazione di energia nel tempo. Se prendi in tuo master a -9 e lo abbassi con un gain di 5 dB avrai LUFs-14 e picchi a -5,3 se hai impostato il limiter a -0,3. Questa operazione è ciò che fanno tutti gli algoritmi delle piattaforme digitali che adottano un gain attivo. Francamente, se non specificamente richiesto, non ci occupiamo dell'adattamento dei master commerciali a queste regolette che di fatto non sono degli standard industriali ma semplicemente dei fattori transitori. In particolare non ci interessa adattare il materiale all'uso specifico di una piattaforma che oggi adotta delle misure ma domani potrebbe adottarne delle altre. I master commerciali vengono rilasciati "come intendiamo che debbano suonare". Tutta la paranoia dell'adattamento alle piattaforme riguarda solo le piattaforme. Tra 20 anni dell disco resterà sempre un'unica versione e suonerà come il produttore intendeva.

      Ultimamente ho avuto anche l'impressione che i video ufficiali su youtube siano caricati in modo da suonare una mezza botta per non farteli scaricare...
      La mia didattica
      Le mie foto...


      Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...
      condivido @DBarbarulo ma se il cliente te lo chiede perchè "afflitto" da queste voci,tu lo devi accontentare,so comunque che molti professionisti ti rilasciano + di 1 solo master.

      In caso contrario poi quando rilasci il master "classico" al cliente che poi lo caricherà su youtube è subito capace di puntarti il dito " eh ma mi sono informato e dovevi rilasciarmi un master per lo streaming" :whistling:

      Per il resto condivido la tua idea

      JEDAFIOTTO ha scritto:

      condivido @DBarbarulo ma se il cliente te lo chiede perchè "afflitto" da queste voci,tu lo devi accontentare,so comunque che molti professionisti ti rilasciano + di 1 solo master.

      In caso contrario poi quando rilasci il master "classico" al cliente che poi lo caricherà su youtube è subito capace di puntarti il dito " eh ma mi sono informato e dovevi rilasciarmi un master per lo streaming" :whistling:

      Per il resto condivido la tua idea


      se dev'essere un master per lo streaming non ha molto senso farlo con la botta che vuole il cliente, però abbassato di "tot" db per venire incontro ai LUFS, perchè fai quello che alla fine farebbe in automatico la tale piattaforma quando carichi un pezzo troppo "pompato". Se il cliente vuole un master per lo streaming si deve mettere un po' l'anima in pace che il pezzo sia meno schiacciato, altrimenti gli dici che puoi dargli il pezzo schiacciato come vuole lui e poi farà in automatico la piattaforma quando lo carica.

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      JEDAFIOTTO ha scritto:

      condivido @DBarbarulo ma se il cliente te lo chiede perchè "afflitto" da queste voci,tu lo devi accontentare,so comunque che molti professionisti ti rilasciano + di 1 solo master.

      In caso contrario poi quando rilasci il master "classico" al cliente che poi lo caricherà su youtube è subito capace di puntarti il dito " eh ma mi sono informato e dovevi rilasciarmi un master per lo streaming" :whistling:

      Per il resto condivido la tua idea


      Se il cliente richiede e paga posso fornire quante versioni desidera. Ripeto però che nessuno dei clienti commerciali richiede versioni con compressioni differenziate al fine di pubblicarle sulle piattaforme varie. La versione è una e una sola. Altro è invece preparare i formati compressi tipo Mfit ecc. cosa che facciamo sempre dalla versione ufficiale. L'unico caso diffuso in cui adottiamo impostazioni diverse è quando vengono richiesti master per la stampa in vinile.
      se vendete il database mi incazzo.

      Nuovo

      sono d'accordo @francesco lc
      @DBarbarulo "Ripeto però che nessuno dei clienti commerciali richiede versioni con compressioni differenziate al fine di pubblicarle sulle piattaforme varie"....intendi gli artisti del circuito main stream che sono sotto etichetta? e per curiosità se loro devono caricare un brano su youtube come fanno? non penso lo caricano a -5 o -6 LUFS,Luca Pretolesi per citarne uno sta attorno quel valore quando Masterizza per i BIG,per cui chi si occupa dell'adattamento allo streaming?

      Sui formati Mfit non so molto a riguardo

      Nuovo

      JEDAFIOTTO ha scritto:

      ....intendi gli artisti del circuito main stream che sono sotto etichetta? e per curiosità se loro devono caricare un brano su youtube come fanno? non penso lo caricano a -5 o -6 LUFS,Luca Pretolesi per citarne uno sta attorno quel valore quando Masterizza per i BIG,per cui chi si occupa dell'adattamento allo streaming?

      Sui formati Mfit non so molto a riguardo



      Se ne fottono. Il massimo della vita quando proprio hanno voglia è impostare i ceiling del limiter finale a -1. Considera che i mix di fonici top 20 del mondo eccedono facilmente i -14Lu. Quella dello "streaming" come target è una paranoia che hanno gli hobbisti.
      se vendete il database mi incazzo.

      Nuovo

      Immagina le complicazioni logistiche, legali ed amministrative nell'avere più versioni diverse in giro da rendicontare poichè tecnicamente sono master differenti e dovrebbero avere codici differenti quindi la label dovrebbe avere 5 rendiconti paralleli per 5 codici delle 5 versioni dello stesso brano. Naturalmente non fanno nulla di tutto questo. La versione è una, la butti su youtube e lui ti abbassa di 5dB? E chi se ne fotte? ecc. ecc. Domani cambia il vento e youtube cambia l'algoritmo di adattamento? Allora il brano sarà abbassato di un nuovo coefficiente o lasciato intatto, chi lo sa. Bada anche che l'audio embedded su youtube viene normalizzato a -14 durante il playback. Se lo scarichi lo senti al livello a cui è stato uppato.... :D
      se vendete il database mi incazzo.

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      DBarbarulo ha scritto:

      Immagina le complicazioni logistiche, legali ed amministrative nell'avere più versioni diverse in giro da rendicontare poichè tecnicamente sono master differenti e dovrebbero avere codici differenti quindi la label dovrebbe avere 5 rendiconti paralleli per 5 codici delle 5 versioni dello stesso brano.


      Mentre è probabilmente così per tutte le piattaforme di streaming, così non è per youtube perchè quasi tutti i video musicali hanno una versione della canzone diversa (certo in maniera minima) modificata da effetti audio, tagli differenti, lunghezze differenti nonchè da bitrate e frequenze di campionamento differenti e non mi risulta nessuna complicazione amministrativa. Per quello che mi riguarda quindi può anche aver senso fare un master ottimizzato per youtube rispettando almeno la prima regola che ti danno i suoi standard cioè il -1 dBfs di picco massimo. Può avere senso anche, per alcuni generi, un master fatto a livelli più bassi meno spinto, magari non a -14, ma a -10/-11 in modo da mantenere più facilmente definiti i transienti e schiacciare di meno.
      ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...

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      DBarbarulo ha scritto:

      JEDAFIOTTO ha scritto:

      ....intendi gli artisti del circuito main stream che sono sotto etichetta? e per curiosità se loro devono caricare un brano su youtube come fanno? non penso lo caricano a -5 o -6 LUFS,Luca Pretolesi per citarne uno sta attorno quel valore quando Masterizza per i BIG,per cui chi si occupa dell'adattamento allo streaming?

      Sui formati Mfit non so molto a riguardo



      Se ne fottono. Il massimo della vita quando proprio hanno voglia è impostare i ceiling del limiter finale a -1. Considera che i mix di fonici top 20 del mondo eccedono facilmente i -14Lu. Quella dello "streaming" come target è una paranoia che hanno gli hobbisti.


      Non penso che sia una paranoia solo degli hobbysti,seguendo qualche video di professionisti del settore,tanti tendono a fare anche un master per lo streaming,si non c'è una regola di base o standard,in ogni caso ho ascoltato il tuo discorso,non lo condivido a pieno perchè non penso che tutti a certi livelli se ne fottano.

      sul discorso delle complicazioni logistiche non son molto informato ma posso immaginare e il tuo discorso potrebbe sicuramente avere un senso

      cmq grazie per aver detto la tua

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      novalium ha scritto:

      DBarbarulo ha scritto:

      Immagina le complicazioni logistiche, legali ed amministrative nell'avere più versioni diverse in giro da rendicontare poichè tecnicamente sono master differenti e dovrebbero avere codici differenti quindi la label dovrebbe avere 5 rendiconti paralleli per 5 codici delle 5 versioni dello stesso brano.


      Mentre è probabilmente così per tutte le piattaforme di streaming, così non è per youtube perchè quasi tutti i video musicali hanno una versione della canzone diversa (certo in maniera minima) modificata da effetti audio, tagli differenti, lunghezze differenti nonchè da bitrate e frequenze di campionamento differenti e non mi risulta nessuna complicazione amministrativa. Per quello che mi riguarda quindi può anche aver senso fare un master ottimizzato per youtube rispettando almeno la prima regola che ti danno i suoi standard cioè il -1 dBfs di picco massimo. Può avere senso anche, per alcuni generi, un master fatto a livelli più bassi meno spinto, magari non a -14, ma a -10/-11 in modo da mantenere più facilmente definiti i transienti e schiacciare di meno.



      si son d'accordo su questo,ho analizzato molte canzoni,viaggiano dai - 14 fino ad arrivare ai -9 - 10,son scelto che uno fa,scelte consapevoli presumo,in ogni caso sul discorso che faceva dbarbarulo,so che vale solo per lo streaming il discorso livelli e che se scarichi l'audio da un video avrai il livello originale,ma poco importa questo fattore ed in questo caso,perchè il 90 % cmq ascolterà il pezzo in streaming e solo il 10% lo scaricherà,quindi bisogna ragionare su quel 90 % a parer mio

      Nuovo

      @novalium in alcuni casi possono essere versioni per la tv, ma non ho mai sentito nessuna versione "streaming". Quello che cerco di spiegare, forse senza successo, è che il master è parte integrante dell'opera originale e quello che avviene in rete non è determinante.
      se vendete il database mi incazzo.