Pro Mastering Tutroial

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      Pro Mastering Tutroial

      Dopo l'ormai Classico Home Mastering tutorial vi regalo piccolo Pro Mastering Tutroial.
      Come è stato detto 6 miliardi di volte, nel Pro Mastering partiamo dal disporre di una condizione di monitoring di alto livello. Non solo dobbiamo avere una combo "conversione-attenuazione-amplificazione-casse-stanza" quanto più possibile vicina al teorico ma dobbiamo anche conoscere quel sistema come i palmi delle nostre mani. Con moltemila ore di ascolto e sessioni operative acquisiamo una "memoria neurologica" di come le cose suonano o dovrebbero suonare. Arriva un brano da un cliente, lo carichi sul sistema di playback, avvii e subito ne noti le caratteristiche rispetto al database interno che hai acquisito nelle moltemila ore di studio.
      E' troppo chiaro, è troppo scuro, sembra troppo chiaro ma in realtà mancano le basse, sembra troppo scuro perchè ci sono poche alte, la cassa non si amalgama perfettamente nel bottom, la voce non è perfettamente intellegibile oppure è un filo fuori e sembra troppo avanti. L'immagine stereò è troppo ampia, il pezzo è troppo mono, si sente affollamento nella gamma media, troppi riverberi, le sibilanti e i piatti fanno sanguinare le orecchie, c'è distorsione, c'è mascheramento, manca di impatto... insomma ci siamo capiti e abbiamo solo premuto play.
      I sistemi monitor sono calibrati anche per ottenere determinati SPL quindi se un brano a "6" di monitor suona basso va alzato di livello ecc.
      In base al grado dei problemi riscontrati varia l'aggressività degli interventi che è inversamente proporzionale alla cura del dettaglio. Se un brano presenta svarioni di 8 dB sullo spettro il tecnico non tenderà a pensare alla sottigliezza di "trasformatore si/no" ma prenderà l'accetta per riparare. Più il mix tende al perfetto più il ME tenderà a cercare soluzioni sottili di abbellimento.
      Ci sono molti casi diversi per il processing: da un passaggio full analog ad uno full digital, tutto dipende dal brano. La maggior parte dei casi si risolve con un processing ibrido. Ci sono operazioni che possiamo fare solo in digitale (es. spectral repair, dynamic eq, linear phase) e cose che vengono assolutamente meglio in analog, tutto ciò che è saturazione e distorsione. Incontreremo con molta probabilità quindi un Prepping digitale: operazioni di gain, interventi di chirurgia plastica, funzioni dinamiche complesse ecc. e una componente di Finishing analogica di abbellimento, passiamo in quello strumento con quella circuitazione, valvole, SS, trasformatori ecc. Di ritorno dall'analog loop di "abbellimento" nuovamente in digitale avremo il o i limiters che settano il livello finale in modo che "a 6 di monitoring" la nostra traccia abbia l'impatto giusto di SPL. Monitoring, SPL, RMS, Lufs sono correlati quindi non serve stare a guardare i meters più di tanto. Passata la prima traccia della sessione questa diventa il reference per quella dopo. I monitor controller consentono di fare AB (anche ABC) istantaneamente in modo da non perdere mai di vista A l'originale, B il work in progress, C il riferimento. Naturalmente AB e C devono essere calibrati di livello perchè non ci siano differenze a vantaggio di nessuno. L'orecchio predilige i segnali più forti. Un buon tecnico inconsciamente paragona ciò che sente con il più appropriato riferimento di genere che conosce, quindi cerca di imprimere le correzioni che più si addicono al brano e alla visione dell'artista.
      se vendete il database mi incazzo.
      perchè essenzialmente i tutroial sono prese per il culo: perchè tutt'al più insegnano una procedura tra 1000 appropriata magari ad uno specifico caso ma non insegnano ad ascoltare. La chiave è ascoltare non processare.
      se vendete il database mi incazzo.
      Intendo da zero DB
      Stanza, Monitors, Cavi, Conversione, etc, anzi se vuoi oltre al budget minimo indispensabile da un punto di vista qualitativo anche quali sono i tool basilari per poter fare mastering accettabilmente
      Tutto é Soggettivo

      Post was edited 1 time, last by “loyuit” ().

      a panettiere e risparmio, stanti le mura di misura consona, da 4/5000 un trattamento, da 5000 una coppia di monitor, da 2000 un DAC, da 1000 un monitor controller, da 1000 una daw. Cavi omaggio.19/20.000 per iniziare.
      se vendete il database mi incazzo.
      Indicazione economica molto appropriata Davide.

      Appropriato e indicativo anche e sopratutto sul trattamento interno, ovviamente se utilizzi gente seria che non se ne approfitti, non ti prenda in giro con le superca**ole, e riesca a darti, garantita, UNA GESTIONE CONTROLLATA DI BASSE, BASSISSIME E SUBSONICHE.

      Perchè, in particolare nel mastering, è perfettamente inutile avere un sistema di ascolto super lineare fino a 24 Hz se poi sotto i 150 hai le montagne russe... :)

      E la cosa divertente, è che salvo Ludwig, che ha una regia abbastanza grande, tutti gli altri top lavorano in stanze di cubatura assolutamente medio-piccola, guarda Jensen, o Calbi, ma anche gente qui meno conosciuta, ma anche più forte, tipo l'inglese Marsh di Exchange, eccetera.

      Quello che poi fa l'ulteriore differenza economica, come dici tu, è proprio l'intervento di isolamento acustico, per cui molto spesso la cosa più importante è la scelta della location, che se fatta bene ti evita di spendere un sacco.

      In particolare con masse rigide sostanziose che consentano di mettere bene in fase le basse.

      Bell'intervento. :thumbsup:

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !