Mille ascolti, ma il test finale è l'ascolto in auto... perché?

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      Mille ascolti, ma il test finale è l'ascolto in auto... perché?

      "Perché non sei capace!" probabilmente è la prima risposta al titolo del thread. :D

      Appurato questo, mi domando del perché io riesca effettivamente a sentire alcune cose dei miei mix solo dentro la mia macchina, con un impianto audio appena decente. E non è legato al modello di auto che ho adesso, perché era così anche con la precedente.
      So già che la "teoria" è sbagliata, perché un impianto auto "standard" spesso è fatto di compromessi e quindi assolutamente poco affidabile sotto molteplici punti di vista, eppure quando i pezzi mi suonano "bene" in macchina, spesso suonano bene ovunque. ("bene" in relazione alle mie abilità, ovviamente).

      E dire che in studio ho fin troppi ascolti: 3 principali (Adam S2V, Dyn Bm6A e NS10) e due ascolti "mini" (Canto S e Mackie CR4) che uso saltuariamente per vari scopi...
      ma la "certezza" (virtuale, lo so) che sia tutto ok, ce l'ho solo dopo aver ascoltato il brano in auto.

      Quanto è normale ,o strana, questa cosa?
      So di non essere il solo, perché ho visto più volte video in cui mixer con studi attrezzatissimi ad un certo punto escono dallo studio per entrare nel loro SUV e testare la traccia a cui stanno lavorando.
      Tuttavia mi domando se non sia una lacuna da colmare, perché penso che dovrei essere sicuro del prodotto che esce dai monitor del mio studio, e non di quello che esce dalla mia utilitaria...

      spanck wrote:

      penso che dovrei essere sicuro del prodotto che esce dai monitor del mio studio


      Ovvio dire che è l'unica situazione che ti permette di lavorare serenamente al 100%. E nel modo migliore.
      Quindi secondo me, quello che dici è ragionevole.

      Tra l'altro dopo aver investito magari diversi soldi/tempo in acustica e speakers sentire la necessità di salire in auto ad ascoltare il mix per essere sicuri del risultato...può essere psicologicamente frustrante.

      Cerco di fare delle considerazioni, su due piedi.

      Se quello che hai mixato ascoltato in auto presenta delle grosse lacune che nei tuoi riferimenti sempre ascoltati in auto non trovi, al netto di problemi di monitoraggio (quindi acustica + speakers), il problema è a mio avviso da ricercarsi nella tecnica di mixaggio. O perché no, nella preparazione delle tracce al mix. O entrambe le cose.
      Sarebbe utile capire di che tipo sono le problematiche che riscontri e se sono sempre le stesse o cambiano di volta in volta.

      Vado probabilmente controcorrente e dico che gli studio monitors possono tendere a perdonare certi errori, proprio perché lineari.
      Se hai una zona dello spettro un po in eccesso nel tuo mix, ascoltando da dei monitor molto lineari potrebbe anche suonarti bene ma ascoltando da un sistema che spinge certe frequenze ulteriormente, facilmente diventa "troppo".
      Per esempio.

      La linearità del monitor non è necessariamente un pregio. E probabilmente pure qui vado controcorrente.

      spanck wrote:

      Quanto è normale ,o strana, questa cosa?


      Difficile "condannare" un certo approccio piuttosto che un altro.
      Quindi, alla fine, se per te andare ad ascoltare in auto il mix ti funziona e ti da i risultati, non vedo perché no.
      Con un disco di riferimento che succede in studio e che succede in macchina?

      io per esempio, mi rendevo conto di sbagliare arrangiamenti e gestire male le armoniche con lo stereo in macchina, perché certi suoni proprio non uscivano.

      Post was edited 1 time, last by “gobert4” ().

      Potrebbe essere anche una questione di concentrazione? Nel senso che in macchina possiamo pensare solo alla musica e alla strada (meglio nell'ordine inverso, se siamo alla guida :)), non ci sono le "fonti di distrazione" presenti in studio (schermi, meter, pomelli...), si può solo ascoltare.
      Inoltre in auto siamo costretti a comportarci da "ascoltatori" (nel senso di "fruitori finali") e prestare attenzione alla visione d'insieme, oppure lasciarci andare all'aspetto emotivo (col volume a palla! :P ), mentre in studio magari ci fissiamo su dettagli (insignificanti) ed abbiamo un approccio più "mentale"/"asettico"...

      Poi non so se ci sia anche un discorso di "abitudine" all'ascolto del brano in studio, nel senso che da quando nasce a quando è concluso, un brano passa un'infinità di volte sui monitor dello studio e non è facile mantenere il necessario "distacco".

      A me sembra che la questione di fondo sia riuscire a cambiare il punto di vista... poi magari c'é dell'altro (e mi riferisco tanto al tipo di hardware di ascolto quanto all'abitudine ad ascoltare musica in auto), ma la testa secondo me ha un ruolo molto importante in questo fenomeno...
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      Sky Crawler wrote:

      Se quello che hai mixato ascoltato in auto presenta delle grosse lacune che nei tuoi riferimenti sempre ascoltati in auto non trovi, al netto di problemi di monitoraggio (quindi acustica + speakers), il problema è a mio avviso da ricercarsi nella tecnica di mixaggio. O perché no, nella preparazione delle tracce al mix. O entrambe le cose.
      Sarebbe utile capire di che tipo sono le problematiche che riscontri e se sono sempre le stesse o cambiano di volta in volta.


      No, in verità non ho mai grosse sorprese sull'80% del mix, ma sulle basse o sulle voci ogni tanto qualche sorpresa c'è... da qui la necessità di fare un test anche in auto.
      E mi trovi d0accordo sul fatto che sia frustrante, perché lo è. (almeno per me)

      gobert4 wrote:

      Con un disco di riferimento che succede in studio e che succede in macchina?


      I dischi di riferimento in studio suonano bene o molto bene direi. In macchina suonano "altrettanto" bene, sempre tenendo conto della qualità (medio/bassa) dell'impianto della mia auto.
      Con i miei mix è diverso (guarda un po') .In studio le basse "suonano sempre bene" ma poi in macchina la situazione cambia. :D
      È probabile, come dici tu, che farò anch'io qualche errore di mix, questo è sicuro. O peggio che sento qualcosa di diverso in studio (ed è collegato anche all'altro thread sulle Adam a cui hai risposto).
      Guarda a me succede la stessa identica cosa. basse voci e armoniche. solo in macchina mi rendo conto se quello che ho fatto mi soddisfa o necessita ritocchi! anche perchè purtroppo ad oggi non ho ancora un ottima acustica in studio. ma anche quando lavoro in studi con una certa acustica preferisco l'ultimo ascolto farlo in macchina. sarà perchè è un luogo intimo per cui mi lascio piu andare all'ascolto. sarà che sono "distratto" dalla guida quindi non percepisco i dettagli ma riesco ad avere una visione di insieme. sarà perchè ci passo parecchio tempo e ci ho ascoltato di tutto.

      Ma sopratutto è che lo trovo un ascolto medio tra tutti i tipi di impianti su cui può finire la mia produzione perciò se suona li suona ovunque! e non lo trovo frustrante, anzi mi da sicurezza.

      Addirittura lo trovo piacevole quando finalmente suona come volevi e allora lo metti a cannone per goderti la vittoria! :D

      p.s. una delle mie più grandi paura è cambiare macchina e trovare un altro impianto e dover riabituare l'orecchio!
      Secondo me 1) avete dei sistemi in studio con qualche bug, tale da farvi sembrare buone, simili ai riferimenti, cose che non lo sono e paradossalmente le vostre macchine sono più discriminanti (e quindi adatte al monitoraggio - mixate in macchina). 2) siete più abituati a sentire musica in macchina e a fare raffronti di quanto non fate nei vostri studi.
      se vendete il database mi incazzo.
      In auto ci sono 2 poltrone, un divano e i materiali per l'isolamento termico che assorbono, le casse sono montate quasi in flush mount e hanno un netto taglio sulle sub per cui, giocoforza, suona meglio di una stanza non trattata/maltrattata.
      Una curiosità: l'autoradio la tenete flat?
      La mia didattica
      Le mie foto...


      Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...
      Anche in uno studio con acustica world class devi missare con il riferimento.
      Tuo mix. Loro mix. Tuo mix. Loro mix.
      Almeno a tre quarti di mix devi potere comparare.

      Lo fanno anche tutti i superbig in studi mondiali, Tom Lord-Alge, Chris Lord-Alge, Serban Ghenea.

      Anzi, più hai lo studio tunato, più il tuo mix suona "sempre bene".

      Il punto è portare il tuo mix a suonare super bene switchando dal loro al tuo, dal loro al tuo.
      Il punto cioè è fare lo step successivo e portare il tuo mix non solo al livello di dettaglio, ma con un balance tonale simile ai riferimenti.
      E' il balance tonale la cosa più difficile, per tutti.
      E' lo yin & yang come ti direbbe DB.
      il punto è che se missi da solo puoi fare bene tutti i confronti.
      Se missi con gente dentro, devi essere a un gran livello per potere switchare con una produzione world class e spiegargli magari che le tracce che hai in mano non sono quelle che ha in mano Serban ma che più o meno il risultato è decente.

      Cioè per missare con il riferimento devi avere confidenza e disciplina.
      Generalmente parlando, presenti esclusi, pochi in Italia missano con il riferimento, perchè appunto ci vuole disciplina.
      Noi, loro. Noi, loro.

      Detto questo anche Brauer, per oltre un decennio, pur missando a Electric Lady, si sentiva i mix nella macchina parcheggiata fuori dallo studio, mediante una trasmissione radio. Mandava via radio il brano dallo studio alla macchina.

      Opinioni personali non necessariamente condivisibili, ovviamente :D

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      DBarbarulo wrote:

      Secondo me 1) avete dei sistemi in studio con qualche bug, tale da farvi sembrare buone, simili ai riferimenti, cose che non lo sono e paradossalmente le vostre macchine sono più discriminanti (e quindi adatte al monitoraggio - mixate in macchina). 2) siete più abituati a sentire musica in macchina e a fare raffronti di quanto non fate nei vostri studi.


      Rispondo
      1) Spero (e credo) di no, o comunque non problemi gravi. Ad esempio in auto riesco a sentire quando la cassa "picchia" troppo dai 200-500Hz (quella che io chiamo "la bussata" :D ​), mentre in studio (con 3 ascolti) in prima battuta non me ne accorgo perché mi sembra sempre "tollerabile".
      Quando poi vado in macchina invece "scopro" il difetto e poi quando torno in studio riesco a sentirlo anche dai miei monitor (ascoltando MOLTO, molto attentamente), quindi mi viene da pensare che dipenda in parte da "come" ascolto io in studio e in parte (forse) da monitor/studio.
      2) Sicuramente sono abituato a sentire cose "diverse" in macchina, mentre in studio ascolto prevalentemente i miei mix (o quelli dei clienti), i riferimenti e ogni tanto qualcos'altro.
      il mio dire è naturalmente provocatorio ma devo riformulare: se il vostro monitoring non trasla ma la macchia si, il monitoring ha qualcosa che non va. Nella parola "monitoring" è racchiusa la chiave del concetto. Monitoring è naturalmente la capacità di interpretare. Se paradossalmente fossi più efficiente a centrare lo spot in macchina misserei in macchina o cercherei un "monitoring" che mi semplifichi la vita. Facendo una parallasse astrale col thread delle Auratone: sui miei main riesco a seguire la lead vocal anche se è dentro. Ti devi impegnare a capire che è dentro. Sulla auratone se è dentro è dentro e lo apprezzi senza alcun impegno. Sui near se la cassa sta bene ti arriva un calcio in petto, se è molle no. Sui main senti sempre il pavimento vibrare, più o meno...
      se vendete il database mi incazzo.
      Secondo me Teetoleevio dice delle cose forti che vengono puntualmente sottovalutate.
      Mentre sarebbero la base.

      Può (e secondo me deve) esserci un altro brano oltre al rough, quando il rough ce l'hai :)
      La norma per me è spendere anche molto tempo a selezionare un brano di riferimento, che sia adatto al target.

      Quello che a mio avviso non si dice mai è che il bilanciamento proviene da dei livelli di partenza fatti in un certo modo.
      Aspetto critico. Livelli fatti magari in maniera non intuitiva.

      D'accordo anche con quello che dice DBarbarulo. Che se ben intendo suggerisce di concentrarsi su aspetti differenti del mix in base allo speaker.
      Questo significa ascoltare e riuscire ad identificare una certa "qualità" in un determinato ascolto che ti torna utile in base a quello che devi fare.

      Per concludere, rischiando di abbassare il livello della conversazione, un po alla "caciarona"...
      Perché mixate sulle Adam?
      Ma perché??? :D
      E lo chiedo conscio del fatto che sono speaker professionali, di livello..

      DBarbarulo wrote:

      Facendo una parallasse astrale col thread delle Auratone: sui miei main riesco a seguire la lead vocal anche se è dentro. Ti devi impegnare a capire che è dentro. Sulla auratone se è dentro è dentro e lo apprezzi senza alcun impegno. Sui near se la cassa sta bene ti arriva un calcio in petto, se è molle no. Sui main senti sempre il pavimento vibrare, più o meno...


      Il concetto lo capisco, anche se è certo che non ne sono "padrone". Per esempio, anche io i livelli e la posizione delle voci li capisco SOLO sulle NS10 e non sugli altri monitor, cosi come la cassa riesco ad interpretarla meglio (ma non perfettamente, si vede) sulle DYN piuttosto che sulle ADAM... anche se sinceramente questa cosa mi fa pensare, perché speravo che le Adam potessero darmi una risposta migliore delle Dynaudio sulle basse, ma forse pensavo male.

      Sky Crawler wrote:

      Perché mixate sulle Adam?

      Le ho scelte dopo averle testate per oltre una settimana nel mio studio a confronto con Focal Solo6 BE e Neumann KH310. Credo sia stata una delle scelte più sofferte della mia vita, così come credo che scegliere nuovi monitors sia sempre molto, molto complicato (almeno per me).
      Giusto per dare un'idea.
      Cenzo Townshend, regia in cui fino a un anno fa aveva un SSL 4000G


      Guarda quanti speaker diversi ha. A occhio comunque l'acustica non è world class.

      Idem Stent nel posto in cui missa da un po', con un cutdown SSL 6000E 16 canali.
      gearslutz.com/board/attachment…7f-a9c1-f0bb7cb7da45.jpeg
      Anche qui guarda quanti speaker diversi ha.

      Se anche loro usano un fracco di speaker E i riferimenti... è perchè il mix non è mai facile, neppure per loro.

      Poi ci sono un sacco di altri tecnici che usano solo una coppia di speaker e via così.


      Opinioni personali, ovviamente...

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      spanck wrote:

      Le ho scelte dopo averle testate per oltre una settimana nel mio studio


      Non intendevo assolutamente dire non sia stata una scelta ponderata. Figuriamoci.
      Piuttosto la "provocazione" era rivolta basandosi su situazioni come nel link di cui sopra.

      Appunto, guarda Townshend. Ha una vagonata di speakers...ma le Adam non le vedi.
      E così Pensado, Stent, Brauer, Guzauski, Helmirst, Scheps, Maserati, Marroquin...non vado avanti ma potrei.

      Poi c'è anche chi magari è meno conosciuto ma ha comunque grossi crediti e ti dice che le Adam sono gli speaker migliori del mondo.

      Ma sono una minoranza.

      Quello che intendo dire è che, se proprio devo (io, personalmente) escludere uno speaker "a priori", a prescindere dall'impressione che mi può dare, sono le Adam.
      Idee mie, facciamoci a capire. Tra l'altro basate su un concetto che potrebbe tranquillamente essere errato.

      Giusto per spiegare.

      In realtà non voglio spingere assolutamente a fissarsi su degli aspetti che potrebbero non contare così tanto, al contrario di quanto spesso si dice.
      Cioè, non sto assolutamente alludendo al fatto che dovresti cambiare speaker.
      Basta dire che c'è chi mixa a livelli pazzeschi...usando speaker molto modesti, magari puntualmente bistrattati nei forum.
      E nemmeno quelli li vedi negli studi dei top. A parte NS e Auratone.

      Quindi dove sta la verità?

      Piuttosto che stare dietro all'hype o ai marchi o alle mode secondo me a una certa bisognerebbe trovare la pace e capire che per risolvere certe lacune magari bisogna ingegnarsi e fermarsi a ragionare, invece di spendere soldi quando magari hai già un sistema ottimo o impuntarsi su quel difettuccio sulle basse che ti è rimasto in regia, quando magari hai un acustica favolosa.

      Poi magari sbaglio...

      Sky Crawler wrote:

      Quello che intendo dire è che, se proprio devo (io, personalmente) escludere uno speaker "a priori", a prescindere dall'impressione che mi può dare, sono le Adam.


      Guarda, in verità fino ad un anno fa la pensavo esattamente come te, e mai avrei immaginato di spendere un certo budget per delle ADAM.
      Quindi non ho scelto il "nome", ma ho scelto in base alle impressioni che ho avuto testandole.
      E ora usandole da un po', anche se non riesco ancora ad amarle al 100%, per alcuni task le trovo eccezionali. Sono dei "cecchini" rispetto alle mie Dynaudio (specialmente sulle medie).
      Comunque il suono che cercavo io prima dell'acquisto era più tipo "PMC" (che sento spesso nello studio di un mio amico), ma le Result ancora non erano uscite (mai provate, esteticamente nemmeno mi piacciono ma le recensioni dicono siano ottime) e le Twotwo erano decisamente fuori budget, anzi a dire il vero anche le Adam lo erano...

      Ad ogni modo, dopo averle provate nel mio studio per una settimana le ho reputate le più adatte alle mie esigenze. Come ho scritto, le KH-310 sono stupende da "ascoltare", ma testando le tracce di riferimento (del mio genere) c'era sempre qualcosa che non mi convinceva.
      Resta il fatto che finora ho come l'impressione di aver apprezzato solo una parte del potenziale delle Adam, ma (come ho scritto nell'altro thread dedicato) la risposta sulle basse ancora non mi convince e forse non mi convincerà mai.
      Infine, è un anno che mi domando se ho fatto un errore e ho acquistato i monitor "sbagliati" (si fa per dire), ma la risposta ancora non me la so dare.
      Credo che mi serva ancora tempo per apprezzarle e "capirle"... o almeno spero sia così. :D

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