Mille ascolti, ma il test finale è l'ascolto in auto... perché?

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      spanck wrote:

      ....
      Ad ogni modo, dopo averle provate nel mio studio per una settimana le ho reputate le più adatte alle mie esigenze. Come ho scritto, le KH-310 sono stupende da "ascoltare", ma testando le tracce di riferimento (del mio genere) c'era sempre qualcosa che non mi convinceva.
      :D


      Come tutto è relativo: io in un nanosecondo darei entrambe, dyn bm e Adam per le KH310...
      se vendete il database mi incazzo.

      DBarbarulo wrote:

      Come tutto è relativo: io in un nanosecondo darei entrambe, dyn bm e Adam per le KH310...


      Lo capisco e, come ho scritto, spesso mi chiedo se non ho scelto i monitors sbagliati, ma con svariate tracce di riferimento (con dei kick giganti) il woofer delle Neumann si comportava MOLTO male...
      Però le KH310 in generale le ho trovate bellissime tanto che, circa un mese fa, parlando con il mio negoziante di fiducia scherzando (ma nemmeno troppo) gli ho detto "ma se ti porto le ADAM indietro e facciamo a cambio con le Neumann?" :D
      Questo per dirti che le Neumann mi hanno davvero impressionato, ma qualcosa alla fine mi ha portato verso le ADAM... (e i dubbi restano)
      devi capire fino a che punto sei in grado di analizzare oggettivamente quello che senti. Poi valutare, come ho già detto, quale diffusore ti porta alla meta più velocemente ed efficacemente. Non ti sto a menarla con ulteriori dettagli quali profondità del soundstage, comportamento fuori asse, angolo di dispersione fino alla tempo di decay delle sub, tutti fattori discriminanti da un certo livello in poi. Secondo me le 310 sono uno dei migliori prodotti sub 5000 attualmente in commercio, forse l'unico 3 vie con mid a cupola attivo a quel prezzo.
      se vendete il database mi incazzo.
      Mi accodo, anche io sto valudando cambiamenti e potrei prossimamente cercare qualcosa di nuovo per un ascolto full-range "definitivo" (si fa per dire) ma è davvero difficile trovare qualcosa di soddisfacente e definito su tutti i fronti, almeno stando dentro budget umani.
      E serve qualcosa che fa sentire bene tutto, non che fa suonare tutto bene. A parole sposta poco, nella realtà invece sono concetti diametralmente opposti...
      Ne approfitto per un mio cruccio, visto che siamo qua: secondo voi il sistema alla CLA, ovvero NS10 + sub, può avere un senso in una stanza di 20mq? Perché io ho già tutto e magari con un buon trattamento delle basse in stanza potrei trovare una soluzione. Nel caso a quanti Hz settereste il crossover tra sub e casse?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      teetoleevio wrote:

      Anzi, più hai lo studio tunato, più il tuo mix suona "sempre bene".


      Occhio ragazzi perché qui Teeto dice lancia un sasso enorme, con dietro mille implicazioni.
      E' un concetto che arrivi a comprendere, se ci arrivi, solo dopo tanto tempo passato in situazioni di ascolto di livello.

      Per me la questione è più o meno tutta qui.

      Hai i tuoi monitor, tutte le coppie che vuoi, e la tua stanza. Conosci bene il sistema stanza - monitor ed è un sistema che ti permette di essere analitico, godendo di ciò che fai ed essendo certo che le tue scelte traslino mediamente bene.
      E' il concetto di "media" la chiave centrale. Chi ascolterà potrà avere situazioni ottimali e tendenti alla linearità, e potrà ritrovare all' incirca i tuoi stessi equilibri, o potrà ritrovarsi (più probabile) in situazioni sbilanciate in varie maniere.

      Lavorare con un sistema equilibrato ti aiuta a risultare "mediamente corretto", ma non sempre ti aiuta a percepire cosa succederebbe se... se il fruitore fosse in una condizione sbilanciata, dove hai un comb importante nella zona bassa, e la tua distribuzione delle basse viene del tutto meno.... o in un' altra condizione sbilanciata, con una cuffia "da DJ" che esalta alcune basse e mangia le ottave superiori... o in una situazione d' ascolto in cui basse ed alte sono inesistenti e del tuo mix, realizzato su ascolti estesi e che ti gasava per profondità, "botta" e dettaglio, resta solo il fango... o altre migliaia di situazioni.
      Non puoi saperlo e non potrai saperlo mai. E' come scattare una foto, elaborarla sui migliori schermi del mondo, per poi essere vista anche da gente con occhiali che sembrano caleidoscopi.

      Ed è qui, per me, che entrano in ballo le boombox, l' ascolto "fuori dalla porta", l' ascolto in macchina, in cuffia, sulle JBL GO, nell' impianto di casa ai lati del TV, ecc. Ti tolgono dall' acquario dorato della tua regia e ti ributtano nell' imperfezione del mondo.

      Ed a questo punto a che pro avere una stanza che suona bene e dei monitor affidabili se "fuori" vedranno con il caleidoscopio?

      Eh... a maggior ragione...
      Hai bisogno di avere un controllo medio di ciò che può succedere in una situazione che è una via di mezzo di tutte le situazioni possibili, per non sommare ai deficit altrui anche i tuoi, perché è lì che inizi ad arrivare bene ad un ascoltatore ma male ad altri 99 ed è lì che, con il tempo, perdi la partita.
      La perdi lì e, al contrario ed in contemporanea, la perdi se non capisci che il tuo studio tanto sudato con una buona risposta che ti è costata sacrifici e tempo è il tuo acquario, tuo e solo tuo.

      Ma in mix perdere la partita è sempre tanto tanto facile, purtroppo.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer

      PAPEdROGA wrote:

      teetoleevio wrote:

      Anzi, più hai lo studio tunato, più il tuo mix suona "sempre bene".


      Occhio ragazzi perché qui Teeto dice lancia un sasso enorme, con dietro mille implicazioni.
      E' un concetto che arrivi a comprendere, se ci arrivi, solo dopo tanto tempo passato in situazioni di ascolto di livello.

      Per me la questione è più o meno tutta qui.

      (...)

      Ed è qui, per me, che entrano in ballo le boombox, l' ascolto "fuori dalla porta", l' ascolto in macchina, in cuffia, sulle JBL GO, nell' impianto di casa ai lati del TV, ecc. Ti tolgono dall' acquario dorato della tua regia e ti ributtano nell' imperfezione del mondo.

      :thumbup:

      Esattamente quello che volevo dire.
      Il super dettaglio lo fai nell'acquario dorato. Le macro verifiche e lo yin & yan li fai anche sul resto. E ci vuole tempo. Tanti tanti mix fatti su tanti ascolti buoni per capire cosa va fatto per stare a un livello oggettivamente buono.

      T
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      Sky Crawler wrote:

      Questo è un po strano secondo me...a meno che non gli stavi tirando il collo.


      questo è il genere di musica che faccio, ma non so se per te significa "tirargli il collo".
      Ad ogni modo, se puoi prova ad ascoltare "Hideaway" di Kiesza sulle Neumann e poi dimmi se secondo te se è piacevole ascoltare il "rrrrrumble" che fa ad ogni colpo di kick.
      Per carità, può non piacere il mix del pezzo, ma non si può dare la "colpa" alle canzoni... credo.
      Ripeto, le KH310 sono stupende, ma hanno i loro limiti.
      L'ultima volta che sono entrato in uno studio di mastering, ben rinomato, all'estero, mi hanno "confessato" che le basse le fanno in cuffia.
      Il tutto di fronte ad un sistema dal costo esorbitante e con il cliente presente.

      Dico che è tutto molto relativo.

      @saglio Secondo me quelli che fanno bene non stanno li a farsi le pippe su cosa è "giusto" o "sbagliato".
      Trovano semplicemente il modo di fare bene.

      Sky Crawler wrote:

      Secondo me quelli che fanno bene non stanno li a farsi le pippe su cosa è "giusto" o "sbagliato".
      Trovano semplicemente il modo di fare bene.

      Quoto, l'importante è il fine.
      Lo raggiungo con tre diversi ascolti in uno studio ben trattato? Bene
      Lo raggiungo con un solo ascolto nelle mie fidatissime casse che uso dagli anni 80? Bene
      Mi serve una ricontrollata in salotto sulle casse del pc? Ok
      Mi serve risentire in auto? Ok
      Gli ultimi ascolti in auto o altri ambienti, a mio avviso non sono solo per il fattore casse diverse, ma anche per il contesto (distrazione, rumore dell'auto, ecc).
      Ti accorgi prima che qualcosa è fuori ma buona parte la fa il fattore psicologico, che funziona anche se metti in play in studio e ti metti a fare le pulizie nella stanza a fianco. E lì noti cose che piazzato ore davanti alle casse non hai mai notato. E l'assolo di chitarra troppo alto diventa lampante, perché dall'altra stanza all'improvviso ti accorgi che senti solo quello, è fastidioso, il rullante magari è troppo fuori, la voce sparisce, ecc.
      Non a caso c'è una tecnica di missaggio col rumore rosa, alzi il ruomore rosa su una traccia e senti cosa esce di più dietro al rumore. Il rumore dell'auto e della strada sono esattamente la stessa cosa, togli una parte di materiale, semplifichi l'equazione e quello che spunta sopra il resto diventa più evidente.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Mille ascolti, ma il test finale è l'ascolto in auto... perché?

      MrRed wrote:


      Una curiosità l'autoradio la tenete flat?


      Io uso le diverse impostazioni di EQ dell'autoradio, soprattutto quelle denominate ROCK, POP, DISCO oltre alla FLAT (raramente la JAZZ e VOCAL)
      Se con tutte le impostazioni di EQ la voce (pur cambiando) rimane ben presente in tutte le versioni per me significa che il mix è OK, viceversa se "scompare" o perde la presenza significa che ci sono dei problemi IMHO
      In pratica per me cambiare EQ è come cambiare ascolti, un motivo in più per le verifiche in auto, fatemi sapere se vi ritrovate anche voi su questo aspetto grz

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