Basso synth in mix! Quali frequenze?

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      Basso synth in mix! Quali frequenze?

      Salve ragazzi mi chiedevo, ma in un basso in particolare modo un basso synth elettronici quali sono le frequenze che si devono tagliare e quali enfatizzare? In che range lavora il basso? Lo stesso della cassa?
      È un po’ difficile dare una risposta, ogni mix è una storia a sè... così come ci possono essere tanti tipo di basso, con caratteristiche diverse (idem per la cassa)... non si può generalizzare.
      Puoi avere un basso profondissimo fatto con un Taurus (o la sua “variante moderna”, il Minitaur), così come puoi avere dei timbri più spostati verso le frequenze medio-basse (e poi incide anche l’ottava in cui suoni).
      Idem per la cassa, puoi avere una 808 come una Linn... e sono timbri decisamente diversi!


      Quello che invece potrei consigliarti è di prestare attenzione al caso in cui ti trovi ad avere una cassa molto profonda e un basso altrettanto profondo: è difficile farli convivere in un mix. E non è una cattiva idea cercare di prevenire questa situazione.
      In fase di scrittura magari sceglierai una cassa meno profonda, oppure cercherai di avere in decay corto sulla cassa, o ancora suonerai un basso meno profondo, oppure cercherai di non suonare note di basso profonde nel momento in cui la cassa picchia... insomma, cercherai delle soluzioni che lascino “respirare” cassa e basso senza che si pestino troppo i piedi a vicenda.


      Se cerchi sul forum, sicuramente trovi delle discussioni vecchie e con risposte migliori della mia (comunque si parla sempre di metodo/filosofia/approccio, perché poi ogni brano è storia a sè)
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      sin night wrote:

      È un po’ difficile dare una risposta, ogni mix è una storia a sè... così come ci possono essere tanti tipo di basso, con caratteristiche diverse (idem per la cassa)... non si può generalizzare.
      Puoi avere un basso profondissimo fatto con un Taurus (o la sua “variante moderna”, il Minitaur), così come puoi avere dei timbri più spostati verso le frequenze medio-basse (e poi incide anche l’ottava in cui suoni).
      Idem per la cassa, puoi avere una 808 come una Linn... e sono timbri decisamente diversi!


      Quello che invece potrei consigliarti è di prestare attenzione al caso in cui ti trovi ad avere una cassa molto profonda e un basso altrettanto profondo: è difficile farli convivere in un mix. E non è una cattiva idea cercare di prevenire questa situazione.
      In fase di scrittura magari sceglierai una cassa meno profonda, oppure cercherai di avere in decay corto sulla cassa, o ancora suonerai un basso meno profondo, oppure cercherai di non suonare note di basso profonde nel momento in cui la cassa picchia... insomma, cercherai delle soluzioni che lascino “respirare” cassa e basso senza che si pestino troppo i piedi a vicenda.


      Se cerchi sul forum, sicuramente trovi delle discussioni vecchie e con risposte migliori della mia (comunque si parla sempre di metodo/filosofia/approccio, perché poi ogni brano è storia a sè)


      ma in linea di massima non riesci a dirmi su che frequenze lavora in genere? Non capisco se far lavorare Il basso su certe frequenze o la cassa.. comunque grazie per la risposta

      sin night wrote:

      comunque si parla sempre di metodo/filosofia/approccio, perché poi ogni brano è storia a sè



      è qui la risposta...non ci sono frequenze su cui lavora...sei tu a sceglierle...come diceva andrea tu puoi decidere di avere una cassa grossa e profonda e un basso piu dettagliato e pungente (per esempio) oppure di avere un basso ciccione grosso e profondo e una cassa come un pugno in faccia! ma sono solo esempi non è regola...se sei super super super bravo potresti potenzialmente avere cassa profonda e basso ciccione..ma è mooooooooooooolto difficile far di che coesistano!

      L'unica risposta che si può dare alla tua domanda è che devi stare sotto i boh 250/300hz visto che oltre quel limine non si può piu parlare di basso..insomma vale tutto, l'importante è dare il giusto spazio ad ognuno..ma non c'è regola ma solo dritte..come quelle elencate da andrea nella sua risposta

      AndreaFerro wrote:

      In che range lavora il basso? Lo stesso della cassa?


      Io direi 40hz-350hz il basso e 50hz-500hz il kick.
      Molto indicativamente, come range dove si contestualizzano in mix.

      Poi, soprattutto durante i transienti, sia per il basso, sia per la bass drum, si possono avere anche frequenze alte che daranno presenza di questi strumenti nel mix.

      loyuit wrote:

      AndreaFerro wrote:

      In che range lavora il basso? Lo stesso della cassa?


      Io direi 40hz-350hz il basso e 50hz-500hz il kick.
      Molto indicativamente, come range dove si contestualizzano in mix.

      Poi, soprattutto durante i transienti, sia per il basso, sia per la bass drum, si possono avere anche frequenze alte che daranno presenza di questi strumenti nel mix.



      per esempio sulla cassa di solito faccio un boost di 2 db sui 60hZ invece sul basso? Essendo che lavorano entrambi sullo stesso range cosa dovrei fare per evitare confusione? Che poi sui 500hz cosa c’è della cassa? Che io sappia li c’è solo “ rumore “
      Tralasciando per un attimo le giuste indicazioni su numeri ed i vari approcci (fai cosi' alla frequenza X, fai cosa' alla frequenza Y) che seppur giuste, come gia' detto da altri utenti, sono puramente indicative, ti dico di studiare i dischi che ti piacciono!

      Avrai dei gusti personali, no?

      Benissimo. Scegli 2/3 brani per artista che ti piacciono (magari non in mp3), importali nella tua DAW e cerca di capire cosa succede nel low end.

      Come fare? Ci sono vari modi.

      Prova a mettere un LPF (12 db/oct dovrebbe andare bene per iniziare ma vari pure la ripidita' del filtro se vuoi) su una traccia ed abbassa gradualmente la frequenza fino ad arrivare alla parte dello spettro che ti interessa. Facilmente da 20khz a 1k sweeperai alla velocita' della luce, magari da 1k in giu' sweeppa piu' piano fino anche ad arrivare a sweepare di db in db piu' ti avviccini all'estremita' inferiore della banda.

      In base allo sweep che fai cosa sparisce (kick? basso?) e quando (hz)? Che rapporto c'e' tra cassa e basso (frequenza, volume, dinamica, etc) quando il filtro e' in bypass e stessa domanda quando invece hai il filtro inserito (questo varia dalla posizione del filtro)

      Oh ti ho detto LPF ma nessuno ti vieta di usare un bandpass o un HPF + LPF.

      Meglio ricordare che la percezione delle basse e' influenzata parecchio dalla stanza in cui ascolti e dalla tua posizione nella stanza. Magari alterna ascolto monitor ad ascolto in cuffia.

      Ultima indicazione: accattati un pluggo che ti fa switchare velocemente da ascolto stereo a mono e magari un altro pluggo che ti fa la codifica-decodifica M/S o piu' semplicemente un eq m/s con analizzatore di spettro che all'inizio ti puo' essere utile anche come riferimento visivo.

      Tutte ste cose sembrano consigli per il mix ma fidati che servono di piu' quando produci.

      In un mondo ideale, se incastri bene i suoni i produzione l'eq in mix lo usi, ma poco. Questo sempre in un mondo ideale, nel mondo reale va a finire che lo usi comunque. XD

      EDIT: va bene le basse frequenze comunque anche le medie/medio-alte influenzano la percezione di cassa e basso, quindi occhio anche li' a cosa fai. Mi sembrava giusto dirlo :)

      PAPEdROGA wrote:

      Reazione da una community morta? Se la attacchiamo ad un aquilone durante una notte di tempesta, forse.

      Post was edited 4 times, last by “Fudo40” ().

      AndreaFerro wrote:

      per esempio sulla cassa di solito faccio un boost di 2 db sui 60hZ invece sul basso? Essendo che lavorano entrambi sullo stesso range cosa dovrei fare per evitare confusione? Che poi sui 500hz cosa c’è della cassa? Che io sappia li c’è solo “ rumore “


      Certo
      Il rumore è un valore importante nel suono
      Il battente che colpisce l'head della bass drum o un plettro che lavora su una corda di un basso provocano un rumore che coincide col transiente.
      E danno attacco, se serve dare presenza in mix alla bass drum o al basso. Se vuoi mettere in sottofondo lascia solo le basse frequenze.
      È tutto nei rapporti degli elementi, che poi è l'essenza del mix.
      Ogni strumento (reale) ha il suo range caratteristico di frequenze. Ma poi cosa privilegiare di questo range dipende dal mix.
      Su bass drum e basso stessa cosa. Adsr e Equalizzazione sono in funzione del mix

      loyuit wrote:



      Io direi 40hz-350hz il basso e 50hz-500hz il kick.
      Molto indicativamente, come range dove si contestualizzano in mix.

      Poi, soprattutto durante i transienti, sia per il basso, sia per la bass drum, si possono avere anche frequenze alte che daranno presenza di questi strumenti nel mix.



      Sostanzialmente non darei frequenze di riferimento,
      perchè quello che in un mix ti sembra "range" del basso fino a 350 in realtà

      1) può avere interventi molto significativi molto più in alto.
      Nasale 600, Articolazione 800, pluck 1.5-1.6K.
      E anche in basso, con HPF, o HPF incrociato con EQ shelving o mille altri tricchetracche...

      2) che è la cosa di gran lunga più importante:
      sia in produzione, sia in mix:
      è come si coniugano e mascherano a vicenda le frequenze di kick. subkick. bass. subbass
      insieme a tutti gli altri strumenti che hanno estensione in basso.
      Altri synth, piani, percussioni, chitarre acustiche... addirittura voci maschili...

      Quindi secondo me non ha molto senso dare delle frequenze.

      Perchè quello che ti sembra enfatizzato in uno strumento può essere quello che è stato sottratto da un altro strumento, o al doppio della frequenza, o altro.

      Credo sia meglio non dare numeri.
      Altrimenti dopo ...dai i numeri... :D

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      Ma infatti parlavo di range di frequenze dove si esprimono maggiormente bass drum e basso parlando di volume.
      Ho anche detto chiaramente che tutto poi è da contestualizzare nel mix. E che equalizzando o lavorando sugli inviluppi si puó caratterizzare e definire una bass drum e un basso in rapporto agli altri elementi del mix e in rapporto alla presenza.