Utilizzo di due Limiter in master!

    This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. More details

      Il problema del limiter in master è che se il mix è sbagliato in partenza, puoi solo fare danni peggiori, "spappolando" la dinamica del brano.

      Se ti servono due limiter può darsi che nel mix ci sia qualcosa che non vada già in partenza.

      Un buon mix dovrebbe avere una differenza fra picco ed RMS non superiore a 6dB.

      Se hai una differenza superiore difficilmente riuscirai a recuperare in mastering senza fare danni, ti dovrai accontentare di un brano che abbia minore "spinta".
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.
      la mia catena di partenza sul master è ssl comp / eq / dipende / limiter, E quando mi è capitato ho rimediato col make up del comp di inizio catena. alzo un po l'uscita a lui anche per far lavorare meglio ciò che c'è sotto.

      Quando è capitato che nemmeno il compressore lavorava bene allora ho messo un limiter prima della catena senza spingerelo troppo e uno a fine catena
      Mah... Signori, per sentire FORTE ci vuole un amplificatore di una potenza ragionevole, pur mantenendo la dinamica del segnale. La gente, invece, pretende di sentire forte con un compattino da 3W e chi registra si deve sforzare di comprimere la dinamica per alzare il livello medio e tirare fuori dei suoni che fanno venire il mal di testa...

      "A li tempi mia... Li CD c'avevano 90 dibbì de dinamica..."
      Con la dinamica delle registrazioni attuali potremmo tornare alla cassetta senza alcun rimpianto per la qualità e la dinamica! Non servirebbero nemmeno il Dolby e il DBX! Anzi, se negli anni '80 si fosse già arrivati a registrare con le compressioni di oggi, forse nemmeno sarebbe stato inventato il CD... :(
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4

      Post was edited 2 times, last by “Datman” ().

      In base al loudness potential che ha un brano, puoi raggiungere un volume commerciale anche solo schiacciando il tuo mix di un dB con un limiter.

      Un brano puo' suonare "forte" sulle cassettine integrate di un laptop (o per dire anche su delle auratone) ed un altro brano puo' suonare "moscio" nel PA da 500k£ appeso in un'arena.

      Il volume non lo ottieni con uno, due,..., cento limiter (anche se c'e' gente che mette in catena piu' limiter). Non e' questo il punto.

      Bisogna partire da un po' prima.

      PAPEdROGA wrote:

      Reazione da una community morta? Se la attacchiamo ad un aquilone durante una notte di tempesta, forse.

      Productionstudio wrote:

      francesco lc wrote:

      io lo faccio a volte


      ma più che altro per arrivare ad volume decente, sennò non penso si possa fare solo con uno. O sbaglio?


      in realtà lo faccio non schiacciare troppo con un solo limiter nel caso mi accorgo che devo spingere di più per raggiungere i LUFS che voglio.... semplicemente mi da l'idea che in questo modo l'approccio sia più delicato....e si parla comunque di schiacciamenti non significativi in ogni caso.
      Ma ripeto, è un'opzione che prendo in considerazione qualora mi accorgessi che....
      Ci sono casi in cui il mix è già bello potente di suo e con 1/2 db di riduzione di L2 sto a posto.
      Non è un must, è un'eventualità...
      Allora aggiungo un po' di cose, che forse nei post precedenti non sono riuscito a far passare.

      Il valore finale in dB RMS di un mix, da solo conta e ti dice poco. Un mix puo' arrivare a, sparo numeri a caso, -6db RMS suonare forte ed essere vivo; un altro mix puo' arrivare a -9dB RMS e suonare male male male, stracompresso etc. E viceversa.

      Nel 2020, ma gia' da un po' di anni, la dinamica a livello commerciale e' morta, non lo dico in senso negativo e' semplicemente un fatto (da accettare o meno sta a te). Se mixi quello che produci, ti dico, il senso di dinamica e l'rms finale lo ottieni gran parte nella fase di produzione, non di mix. In mix vai a rifinire, a massaggiare. Se la produzione e' fatta coi controca**i porti a casa il risultato, se la produzione e' cosi' cosi' fai piu' fatica ed il risultato varia a seconda del manico che hai (come in tutto nella vita XD).

      Parlando strettamente di mix (perche' io non sono un produttore), qualche post piu' in su mi sembra mirco_band abbia introdotto tra le righe il concetto di controllo del crest factor (vai a cercarti cos'e', comunque lo trovi gia' in questo thread).
      Avendo un crest factor controllato chiudere un mix con un valore rms alto e' "relativamente semplice". Arrivare ad avere un crest factor controllato invece e' difficile, e' tutta esperienza.
      In un mio post precedente, ho citato il concetto di loudness potential (pure questo vai a cercarti cos'e'), anche qui secondo me (per i comuni mortali) conta piu' la produzione del mix. Nel senso che se hai in mente un determinato target (che sia estetico o di rms finale) capisci col tempo come produrre con quell'obbiettivo in mente e fidati che i risultati andranno a migliorare. E' tutta esperienza, ci vuole tempo, ti devi rompere la testa ed i cogl**ni! XD

      Tornando al mix: io quando ho iniziato il mix di un brano avendo solo in mente il controllo del crest factor ed il valore del rms finale ho fatto dei gran buchi nell'acqua con revisioni infinite, roba che una volta che avevo imparato il mix bene in tutte le sue parti, dopo avere quasi un numero di revisioni in doppia cifra ho rifatto il mix da zero ed il risultato era migliore di tutti i risultati precendenti.
      Mixare con in mente in crest factor ed il valore rms finale si chiama semplicemente mixare! Ovvero se acquisisci un modus operandi non ci pensi piu' a tutte ste pippe, vai dritto e guarda caso inizi a chiudere i mix con dei risultati accettabili. Conta il metodo, conta come lavori!

      Andando piu' nello specifico, facendo pure degli esempi, di modi che alzare il valore rms (e controllare il crest factor) in mix che non sia solo mettere un elledue come ultimo plugin sul master ce ne sono molti. Se ne e' parlato pure qui in passato e ci sono molte idee online da cui attingere fuori da qui.
      Ad esempio il buon vecchio Pensado ogni 2x3 dice che bisogna far si che l'ultimo processore sul master (generalmente un limiter od un maximizer) sia felice, preparando bene i vari elementi del mix prima che arrivino al masterbuss.
      Come fai? Vai con gli esempi:
      - Compressione parallella, che negli ultimo 10 anni e' un trend assurdo, ma a momenti e' un tecnica piu' vecchia di mio nonno! XD
      - Compressione in serie - piu' compressori su un stesso canale che intervengo facendo cose diverse.
      - Compressione su canale e su group buss - piu' o meno come la compressione in serie magari vai a fare delle automazioni dentro il compressore sul gruppo (fidati su alcuni elementi del mix e' la svolta se impari, fidati)
      - Emulazioni varie di saturatori, registratori a nastro, emulatori di banchi etc, su canali singoli o su gruppi.
      - Clipping, hard clip, soft clip e chi piu' ne ha piu' ne metta.
      - Pre-limiting - ovvero nel primo slot di insert di un canale metti un bel maximizer, prova (personalmente non lo faccio quasi mai ma tecnici pesanti lo fanno su tutti i canali, ma non 10 canali, tipo 180 canali! XD)

      Queste sono un po' di quelle che mi vengono in mente (sicuro che non sono tutte), ovviamente a seconda di dove posizioni il processing avrai risultati diversi, il tutto da usare in combinazione dove e quando serve, in base al materiale con cui stai lavorando (magari tutte le cose che ho scritto prima possono anche non servirti).

      C'e' un'altra cosa che ho lasciato in fondo di proposito, tutte le cose che ho detto prima sono piu' o meno processori di dinamica.
      Un utente di questo forum una volta mi ha fatto vedere come controllare bene bene bene il crest factor con..... l'EQ!!!!!
      Magari non ci credi ma quando l'ho visto ci sono rimasto male. E' la tecnica piu' facile ed allo stesso tempo piu' difficile da padroneggiare che io abbia mai visto ed in pochi, pohissimi ne parlano. Sono passati anni non ho ancora ottenuto risultati simili, segno che c'e' da lavorare!
      Vai a cercare su questo forum, fidati che lo trovi.

      Scusa il mega-post-pippone-domenicale. Nel caso utenti con piu' manico ed esperienza volessero aggiungere altro benvenga!

      Spero di essere stato utile. ;)

      PAPEdROGA wrote:

      Reazione da una community morta? Se la attacchiamo ad un aquilone durante una notte di tempesta, forse.

      Post was edited 4 times, last by “Fudo40” ().

      Productionstudio wrote:

      Fudo40 wrote:

      Allora aggiungo un po' di cose, che forse nei post precedenti non sono riuscito a far passare.

      Il valore finale in dB RMS di un mix, da solo conta e ti dice poco. Un mix puo' arrivare a, sparo numeri a caso, -6db RMS suonare forte ed essere vivo; un…


      ma sto crest fa tory cos’è?


      No comment.

      PAPEdROGA wrote:

      Reazione da una community morta? Se la attacchiamo ad un aquilone durante una notte di tempesta, forse.

      mirco_band wrote:

      Il problema del limiter in master è che se il mix è sbagliato in partenza, puoi solo fare danni peggiori, "spappolando" la dinamica del brano.

      Se ti servono due limiter può darsi che nel mix ci sia qualcosa che non vada già in partenza.

      Un buon mix dovrebbe avere una differenza fra picco ed RMS non superiore a 6dB.

      Se hai una differenza superiore difficilmente riuscirai a recuperare in mastering senza fare danni, ti dovrai accontentare di un brano che abbia minore "spinta".


      questa è la situazione attuale
      Images
      • DBE18530-AB1B-4635-AB69-AC6CB3831D78.jpeg

        177.18 kB, 901×1,600, viewed 4 times
      In effetti la differenza è piuttosto alta,
      arrivare a 6 dB di differenza non è facile, ma i tuoi sono quasi 11 e sono decisamente tanti.

      Io inizierei a rivedere il mix e farlo suonare "già bene" in partenza.

      Attualmente, se tu portassi il picco a 0dB significa che la media del brano si troverebbe 10,8 dB sotto; capisci bene che un ascolto in queste condizioni sarebbe fruibile solo in un ambiente "d'ascolto" come una sala HIFI da audiofili; Una dinamica del genere è qualcosa da concerto di classica, dal pianissimo al fortissimo.

      Già in auto dubito riusciresti ad avere un ascolto piacevole.

      Prova a riprendere il mix e pensare a queste cose, le risposte secondo me le troverai strada facendo, analizzando il brano e le sue tracce.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.

      mirco_band wrote:

      In effetti la differenza è piuttosto alta,
      arrivare a 6 dB di differenza non è facile, ma i tuoi sono quasi 11 e sono decisamente tanti.

      Io inizierei a rivedere il mix e farlo suonare "già bene" in partenza.

      Attualmente, se tu portassi il picco a 0dB significa che la media del brano si troverebbe 10,8 dB sotto; capisci bene che un ascolto in queste condizioni sarebbe fruibile solo in un ambiente "d'ascolto" come una sala HIFI da audiofili; Una dinamica del genere è qualcosa da concerto di classica, dal pianissimo al fortissimo.

      Già in auto dubito riusciresti ad avere un ascolto piacevole.

      Prova a riprendere il mix e pensare a queste cose, le risposte secondo me le troverai strada facendo, analizzando il brano e le sue tracce.

      Innanzitutto grazie per il tempo.. comunque, il mix suona bene cioè adesso ho fatto il master e sono a -8 lufs e non è per niente spappolato, il limiter finale schiaccia 2 db
      Bene,
      è già qualcosa, ma hai fatto qualche intervento a livello di missaggio?

      Per quanto riguarda il rumore di fondo, se tutto è spento credo sia il rumore di fondo della scheda.

      Verifica magari se hai dei ch microfonici aperti e i gain alzati. Quando mixi sarebbe opportuno tenere tutti i canali non necessari in mute e con gain al minimo.

      Tornando sul mix/master prova a confrontarlo con un brano commerciale simile; ovviamente non ti dico che deve suonare uguale, ma cerca di capire se si discosta di molto oppure no dalla dinamica del tuo lavoro e dalla qualità in generale, poi eventualmente cerca di capire cosa non va e torna a correggere.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.

      mirco_band wrote:

      Bene,
      è già qualcosa, ma hai fatto qualche intervento a livello di missaggio?

      Per quanto riguarda il rumore di fondo, se tutto è spento credo sia il rumore di fondo della scheda.

      Verifica magari se hai dei ch microfonici aperti e i gain alzati. Quando mixi sarebbe opportuno tenere tutti i canali non necessari in mute e con gain al minimo.

      Tornando sul mix/master prova a confrontarlo con un brano commerciale simile; ovviamente non ti dico che deve suonare uguale, ma cerca di capire se si discosta di molto oppure no dalla dinamica del tuo lavoro e dalla qualità in generale, poi eventualmente cerca di capire cosa non va e torna a correggere.


      grazie ancora. Comunque se devo essere sincero suona bene, pulito. Onestamente nessuno mi aveva mai detto questa cosa tra rms e picco... cioè anche volendo come faccio a tenere vicini questi due valori? Io onestamente ho sempre lavorato così.. tenendo d’occhio il picco per andare in master a -6/-7
      Se leggi il lungo post di @Fudo40 qui sopra, già ti spiega tante cose, per cui dovrei fare solo una ripetizione di ciò che lui ha già scritto.

      Tanto per darti uno spunto si parla di: doppia compressione sulla singola traccia; compressione parallela; saturatori e tape emulator... compressione nel bus.

      Per darti un consiglio riguardo la doppia compressione nelle tracce, io solitamente imposto un compressore con un rapporto di riduzione piuttosto alto ratio 8/10 con un attacco veloce e un rilascio medio (a seconda del tipo di traccia che sto trattando) per intercettare i picchi più estremi senza comprimerli eccessivamente, come fosse un coltello che pareggia solo le punte più "sporgenti".

      Successivamente lavoro di EQ e vado a sistemare il suono della traccia togliendo ciò che non serve a livello di frequenze. Successivamente a valle del primo compressore e dell'equalizzatore, inserisco un "leveler" stile LA2-A che intervenga in maniera costante ma "morbida" sul livello della traccia.

      Facendo un processo simile e calibrato su ciascuna traccia, riesco generalmente a ottenere mix ben suonanti e con un discreto livello a fine mastering.

      Dacci un'occhiata.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.

      mirco_band wrote:

      Se leggi il lungo post di @Fudo40 qui sopra, già ti spiega tante cose, per cui dovrei fare solo una ripetizione di ciò che lui ha già scritto.

      Tanto per darti uno spunto si parla di: doppia compressione sulla singola traccia; compressione parallela; saturatori e tape emulator... compressione nel bus.

      Per darti un consiglio riguardo la doppia compressione nelle tracce, io solitamente imposto un compressore con un rapporto di riduzione piuttosto alto ratio 8/10 con un attacco veloce e un rilascio medio (a seconda del tipo di traccia che sto trattando) per intercettare i picchi più estremi senza comprimerli eccessivamente, come fosse un coltello che pareggia solo le punte più "sporgenti".

      Successivamente lavoro di EQ e vado a sistemare il suono della traccia togliendo ciò che non serve a livello di frequenze. Successivamente a valle del primo compressore e dell'equalizzatore, inserisco un "leveler" stile LA2-A che intervenga in maniera costante ma "morbida" sul livello della traccia.

      Facendo un processo simile e calibrato su ciascuna traccia, riesco generalmente a ottenere mix ben suonanti e con un discreto livello a fine mastering.

      Dacci un'occhiata.


      quindi mettiamo che ho un mix composto da 30 tracce, devo fare questo procedimento per tutte le tracce?? Per esempio un kick elettronico campionato non ha sbalzi di picchi, ma ha un picco costante