Plate o Hall sulla voce?

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      Productionstudio wrote:

      Salve ragazzi, ma sulla voce va per forza un plate? Oppure si può utilizzare pure un hall? Tipo i Valhalla hall?


      Dalle mie parti si dice "per forza non si fa manco l'aceto" :D

      Ci va il riverbero che sta meglio col pezzo...quello che secondo te "rende l'atmosfera giusta" per quello che il pezzo cerca di comunicare....
      Sennò fai come me che nel dubbio scelgo sempre quello sbagliato :D

      francesco lc wrote:

      Productionstudio wrote:

      Salve ragazzi, ma sulla voce va per forza un plate? Oppure si può utilizzare pure un hall? Tipo i Valhalla hall?


      Dalle mie parti si dice "per forza non si fa manco l'aceto" :D

      Ci va il riverbero che sta meglio col pezzo...quello che secondo te "rende l'atmosfera giusta" per quello che il pezzo cerca di comunicare....
      Sennò fai come me che nel dubbio scelgo sempre quello sbagliato :D


      ma per avere invece la sensazione di voce centrale in pancia e lontana?
      Il posizionamento della voce così come degli strumenti, è principalmente una questione di Equalizzazione e solo in seguito di effetto.

      Prova a pensare ad una voce o a uno strumento che ti suona davanti: ci saranno una serie di frequenze che percepirai nettamente, cosa che invece non accade se il cantante o lo strumento, sono ad una certa distanza dal tuo punto d'ascolto.

      Quello che devi fare principalmente per portare avanti o indietro una voce o uno strumento, è individuare le frequenze che danno l'effetto di prossimità e tagliarle/enfatizzarle a seconda del risultato voluto (avvicinare o allontanare).
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.

      Productionstudio wrote:

      francesco lc wrote:

      Productionstudio wrote:

      Salve ragazzi, ma sulla voce va per forza un plate? Oppure si può utilizzare pure un hall? Tipo i Valhalla hall?


      Dalle mie parti si dice "per forza non si fa manco l'aceto" :D

      Ci va il riverbero che sta meglio col pezzo...quello che secondo te "rende l'atmosfera giusta" per quello che il pezzo cerca di comunicare....
      Sennò fai come me che nel dubbio scelgo sempre quello sbagliato :D


      ma per avere invece la sensazione di voce centrale in pancia e lontana?


      Premesso che non riesco a tradurre in termini effettivi "in pancia", ma centrale mi fa venire in mente un riverbero poco "aperto", che forse cozza un po' con lontana, perchè farebbe invece venire in mente un riverbero molto ampio...

      Secondo me, come ti hanno già detto, lavora prima di eq

      Poi, nel dubbio, dai retta....usa quello sbagliato! male che vada suonerai originale :P "It's better to sound new rather to sound good" (D. Pensado)
      Come mai questo consiglio?

      Premesso che sono una capra, io nella voce spesso metto un delay corto che va da sx a dx rapidamente, l'avevo letto o imparato da non so chi...
      Dà un bel senso di spazialità senza togliere corpo alla voce.
      Poi aggiungo un riverbero lungo quanto basta a seconda della velocità e dell'atmosfera del pezzo...
      “Nobody cares if you know how to play scales. Nobody gives a shit if you have good technique or not. It’s whether you have feelings that you want to express with music, that’s what counts, really.”
      -Neil Young
      Secondo me il miglior modo per lavorare sull'effetto distanza è quello di allontanarsi dal mic mentre il miglior modo per avere un risultato in face è registrare vicini al mic.
      Tendenzialmente più ci si allontana dal mic più le alte frequenze e i transienti si indeboliranno. Inoltre più ambiente verrà mescolato alla voce (o allo strumento).
      Per la spazialità altra questione. Si possono usare due mic. Anche la scelta di un polar pattern "spazioso" e di un pre dal sound aperto, mi viene in mente un M5, sono cose che possono contribuire. Anche effetti, certamente. Un riverbero mono to stereo ad esempio

      Post was edited 1 time, last by “loyuit” ().

      Ma invece mi chiedevo una cosa, per quanto riguarda il “ dosaggio “ è meglio gestirlo dal Dry/Mix oppure dalla mandata?
      per esempio: io uso cubase
      metodo 1: Mandata impostata a 0.00 e gestire l’effetto dal Dry/mix

      metodo 2: Dry/mix al 100% e gestirlo dalla mandata. Cosa cambia? Col primo metodo si ha pure un aumento del volume..
      Ciao,
      una buona cosa per gestire gli effetti in generale è di creare un BUS effetti nel quale andranno tutte le uscite dei vari effetti completamente wet 100%.

      Per la quantità di effetto (reverb; delay; chorus ecc...) solitamente lavoro in mandata dal canale e successivamente con lo slide dell'uscita dal bus dell'effetto che mi interessa.

      Provo a spiegarmi meglio:
      Quando mixo creo un BUS per ciascun effetto; uno per il reverb; uno per il delay, uno per il chorus e così via.
      Tutti questi BUS vanno in mandata sul BUS FX che creo e che a sua volta finisce nel BUS MASTER.

      Quando applico l'effetto, ad esempio alla voce, metto la mandata REV dal BUS Voce.

      Di solito lascio la mandata REV nel BUS Voce a 0 db e attenuo poi la quantità di riverbero totale (o delay, chorus ecc) con il fader sul BUS REVERB.

      Spero che quanto ho scritto possa essere chiaro.

      PS: una buona cosa è quella di equalizzare ciascun effetto nel proprio bus. Facendo come ti ho scritto potrai ascoltare ciascun effetto in SOLO e renderti conto ad esempio se nella coda del riverbero ci sia una parte di basse frequenze che tende ad "impastare" troppo il suono. In questo modo potrai applicare un "passa alto" e pulire il riverbero ottenendo un suono della voce decisamente migliore.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.

      mirco_band wrote:

      Ciao,
      una buona cosa per gestire gli effetti in generale è di creare un BUS effetti nel quale andranno tutte le uscite dei vari effetti completamente wet 100%.

      Per la quantità di effetto (reverb; delay; chorus ecc...) solitamente lavoro in mandata dal canale e successivamente con lo slide dell'uscita dal bus dell'effetto che mi interessa.

      Provo a spiegarmi meglio:
      Quando mixo creo un BUS per ciascun effetto; uno per il reverb; uno per il delay, uno per il chorus e così via.
      Tutti questi BUS vanno in mandata sul BUS FX che creo e che a sua volta finisce nel BUS MASTER.

      Quando applico l'effetto, ad esempio alla voce, metto la mandata REV dal BUS Voce.

      Di solito lascio la mandata REV nel BUS Voce a 0 db e attenuo poi la quantità di riverbero totale (o delay, chorus ecc) con il fader sul BUS REVERB.

      Spero che quanto ho scritto possa essere chiaro.

      PS: una buona cosa è quella di equalizzare ciascun effetto nel proprio bus. Facendo come ti ho scritto potrai ascoltare ciascun effetto in SOLO e renderti conto ad esempio se nella coda del riverbero ci sia una parte di basse frequenze che tende ad "impastare" troppo il suono. In questo modo potrai applicare un "passa alto" e pulire il riverbero ottenendo un suono della voce decisamente migliore.


      ma non è molto più macchinoso e complessi così? Alla fine il risultato non è uguale creando un semplice canale vst e gestire la mandata? Inoltre volevo capire Se c’erano delle differenze importanti se metto per esempio il mix del rev a 50% piuttosto che a 100
      Quello che ti ho descritto è il modus operandi che mi è stato insegnato durante il corso di mixing e se ci pensi bene è la stessa catena che avresti nel caso di mix analogico con le macchine "vere" collegate ai canali del mixer.

      Per quanto riguarda la gestione wet/dry, se utilizzi un effetto in send e sulla sua uscita lavori al 50% wet/dry significa che sull'uscita del riverbero avrai anche il 50% di segnale pulito che in definitiva equivale ad alzare il volume della traccia che stai effettando.

      Un modo di lavorare del genere ti porta a sballare i livelli del mix ogni volta che intervieni sugli effetti.
      Un modo di lavorare corretto invece, dovrebbe fare in modo di farti escludere tutti gli effetti ascoltando i livelli di tutte le tracce "pulite".

      Secondo me dovresti un attimo fare mente locale sul workflow del missaggio, così facendo ti toglieresti molti dubbi e riusciresti a fare gli interventi necessari in maniera più veloce e mirata.

      Anche la domanda iniziale, plate oppure hall sulla voce non ha un senso di fondo, perchè tutto dipende da cosa stai mixando; non c'è una regola universale dovrebbero essere le tue orecchie a dirti cosa suona meglio nell'ambito specifico del brano. Io ad esempio utilizzo effetti diversi su brani differenti pur avendo tutto il resto uguale: cantante, microfono, preamp ecc... a volte cambio microfono e preamp.... la cantante di solito è la stessa... perchè è mia moglie ;)
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.