Traccia di riferimento per mastering

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      Traccia di riferimento per mastering

      Ciao a tutti, ho letto più volte che quando si effettua il mastering finale si utilizza una traccia di un brano noto come riferimento.
      Potreste spiegarmi dettagliatamente cosa intendete? Giusto per capire se ciò che faccio è la modalità giusta.
      Grazie a tutti coloro che risponderanno.
      Ammesso che tu abbia lavorato con un brano che ha attinenza con una cosa famosa (il riferimento) nella fase di finalizzazione devi avere modo di confrontare "AB" quello che stai facendo col riferimento per capire e valutare aggiusti necessari (che naturalmente devi applicare al tuo brano e non a Back in Black ;) ). Attenzione che il confronto lo devi fare a volume uguale e cioè o abbassi il livello del brano di riferimento (che potrebbe essere una cannonata) oppure (se ci riesci) devi alzare il livello del tuo master fino ad arrivare a quello del ref (e non è proprio uno scherzo).
      se vendete il database mi incazzo.

      Musicante79 wrote:

      oltre a parlare di volume intendo anche come equalizzazione

      Sono l'ultimo a poter parlare di masterizzazione, ma è proprio quello che si intende quando si parla di brano di riferimento, ovvero "sentire" (rispetto al nostro) come suona, se è aperto e brillante o cupo e confuso.
      E il tutto si deve fare a volumi uguali, perchè se il riferimento è già a 0db, il tuo brano potrebbe essere anche molto lontano dai 0db.
      Le volte che c'ho provato ho prima dato "una botta" di eq generalizzato al brano che era a -4 o 5 db (gli espertoni o i matusalemme come Barbarulo :saint: usano anche altri parametri, ma andiamo nel complicato...) perchè l'equalizzazione POTREBBE alzare anche i db (volume) e una volta soddisfatto ABBASSAVO il volume del riferimento "a recchia", non basta abbassarlo solo guardando i db (qui entrano in gioco gli altri parametri di cui sopra) e cominciavo a confrontare i pezzi e agire di fino.
      Alcuni programmi di mastering fanno anche una analisi della curva media di un brano, facendo vedere la forma d'onda (più altuccia-grassoccia nei bassi/medi e mano a mano più bassina-smilza nei medi-alti... notare il linguaggio tecnico/sciiiientifico...) e "fissarla", in modo da poterla confrontare con altri brani, per esempio il tuo, oppure modificare in automatico, sempre su quella curva di riferimento, il tuo brano.
      Tutto questo VA FATTO in ambiente controllato, in una sala trattata acusticamente e con i diffusori adatti e piazzati correttamente, quando questo manca un trucchetto è lavorare a volumi generali bassi, in modo che la stanza non influisca (troppo) su quello che esce dalle casse, e magari per una botta di culo ci si può anche riuscire a masterizzare correttamente un brano.
      Io ho lasciato perdere! :love: :D
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!
      non sarebbe più corretto usare la traccia di riferimento durante un mix?
      nel mastering magari la userei solo per confrontare la pressione sonora, e volendo il bilanciamento m/s, ma il resto me lo terrei per il mix dove ho più margine di manovra