Registrazioni a regola d'arte e compressore in riproduzione?...

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      Registrazioni a regola d'arte e compressore in riproduzione?...

      Ciao a tutti

      Oggi pomeriggio stavo vedendo un video su Youtube dove veniva ancora affrontato il discorso sulla compressione, in particolare sui brani presentati a Sanremo. Mi sono chiesto (e ho scritto), allora:

      "Ma oggi... con tutta la potenza di elaborazione che sta in un cellulare... Che ci vuole a far suonare forte un brano registrato a regola d'arte comprimendolo a volontà in tempo reale?... Basta trovare l'algoritmo giusto, che può anche essere ottimizzato da modello a modello di apparecchio e con un livello di compressione selezionabile dall'utente!

      Rendete disponibile un supercompressore (escludibile) nei cellulari e, se vogliamo, nei programmi di controllo dell'audio o nell'hardware delle schede audio dei computer e fate circolare musica allo stato dell'arte! A che serve registrare a 192kHz e a 64 bit se poi ci si deve passare sopra con il (rullo) compressore???..."

      Pensate che si potrebbe arrivare a spostare la compressione dalla produzione alla riproduzione, lasciando all'utente finale la scelta di se, come e quanto comprimere?
      Consideriamo che si potrebbe anche inventare un formato audio multicanale (in qualche modo retrocompatibile?) per poter comprimere separatamente 3 o più gruppi...
      La performanza mi fa dubitare della sapienza.
      Gianluca

      Youtube: goo.gl/522kv4

      Post was edited 1 time, last by “Datman” ().

      Ciao, da "masterizzatore" con oramai 30 anni di lavoro alle spalle ti dico di no. La compressione (nel bene e nel male) fa parte del processo di produzione e di quello che la produzione vuole come prodotto finale. Oltretutto come professionista mi inca**erei un bel pò se un algoritmo, qualsiasi esso sia, mettesse le mani sul mio lavoro, difatti i vari sistemi di streaming che normalizzano il livello a tot LUFS lo fanno solo abbassando il volume li dove è necessario senza ulteriori processi.

      ciao

      Massi
      BitBazar Srl ( ex cantoberon multimedia )
      Audio Mastering - Sviluppo software - Grafica - Duplicazione CD/DVD/BD
      Nel futuro la guerra contro l'algoritmo (in ogni campo) sarà la guerra per la sopravvivenza del genere umano. ;)
      “Nobody cares if you know how to play scales. Nobody gives a shit if you have good technique or not. It’s whether you have feelings that you want to express with music, that’s what counts, really.”
      -Neil Young

      massi wrote:

      Ciao, da "masterizzatore" con oramai 30 anni di lavoro alle spalle ti dico di no. La compressione (nel bene e nel male) fa parte del processo di produzione e di quello che la produzione vuole come prodotto finale

      L'idea non è di eliminare totalmente la compressione ma, in qualche modo, tornare indietro negli anni, quando, inventato il CD, si era tutti felici di non dover più sottostare alla compressione imposta dal sistema di incisione sul vinile.
      Il DSP all'interno dei cellulari potrebbe riconoscere (tramite un apposito bit identificativo) se il file in riproduzione fa uso di questa nuova tecnologia oppure è "classico": nel primo caso, prende i gruppi e applica la compressione standard (ad esempio massima) o come impostata dall'utente; nel secondo caso, invece, riproduce la versione già pesantemente compressa in fase di produzione.
      Sarebbe solo una possibilità per fare in modo che, chi vuole, possa ascoltare la musica con la massima qualità...

      Questo è il video su Youtube a cui mi riferivo:


      La performanza mi fa dubitare della sapienza.
      Gianluca

      Youtube: goo.gl/522kv4

      Post was edited 1 time, last by “Datman” ().

      flashback wrote:

      Se ne è discusso qualche giorno fa in un altro thread, e la morale della favola è che livelli più bassi non avremo. Mai.

      Semmai più alti


      Confermo quanto quotato, c'e' un thread aperto da pilloso a riguardo.

      Ps. l'autore del video in questione, pubblicamente, si e' ricreduto sulla questione dei livelli in mastering.

      Fudo40 wrote:

      Confermo quanto quotato, c'e' un thread aperto da pilloso a riguardo.

      Confermo pur'io, a un certo punto avevo citato lo stesso video, ma la questione mia era un'altra, poi vabbè, la discussione ha virato più volte anche verso argomenti inaspettati :)

      Ps. l'autore del video in questione, pubblicamente, si e' ricreduto sulla questione dei livelli in mastering.

      Secondo me non del tutto, ovvero lui per dovere di cronaca è stato corretto e ha scritto che poi alcuni M.E. dei brani di Sanremo gli hanno scritto.
      Da un lato ci sono quelli che hanno detto che già gli è arrivato un brano mixato ipercompresso, quindi il volume c'era già in mix e non era facile fare diversamente, altri invece hanno detto che hanno proposto più mastering alla produzione, uno forte e altri a -14 Lufs per le piattaforme di streaming, ma la produzione ha voluto un solo mastering con il volume che spacca. In questa seconda testimonianza io ci ho vistro un'altra situazione, ovvero se il M.E. può ancora fare un master a -14 Lufs, si vede che i mix che ha ricevuto lui non sono ipercompressi come gli altri.
      DBarbarulo ha confermato che anche lui tende a volumi alti, che di solito deliziano musicisti e produttori, salvo rari casi di artisti che chiedono di rinunciare a un po' di volume per recuperare un po' di dinamica, comunque anche a lui capita qualche mix dove hanno saturato e compresso di brutto, quindi se il volume è già tirato lo lascia come sta e sistema il resto.
      Insomma siamo ancora in piena loudness war anche se qualche ingenuo (me per primo) era convinto che dopo le dichiarazioni di alcuni top S.E. si fosse finito di fare a gara a chi ce l'ha più grosso (il limiter).
      Quindi morale della favola, continua a valere tutto quello che si è visto nel video, che ci si arrivi in mix o in mastering cambia poco, i risultati sono quelli.
      Riguardo quanto propone @Datman non lo vedo possibile, sarebbe come se le case automobilistiche ti vendessero l'auto che devi verniciarti da solo. Non ha un gran senso, i produttori vorranno continuare a decidere come suona il loro brano nei vari dispositivi, e il mastering è anche questo, non solo volumi. Lascerei che continuino a farlo i professionisti, altrimenti sarebbe la mazzata finale alla musica, con roba che suona diversa a seconda di cosa ci mette sopra l'utente, mi spaventa solo il pensiero.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Sì me l'ero perso, ma non mi sembra che cambi le cose, semplicemente ammette che se tutti ci tirano nel collo si arrende e si mette a farlo anche lui, che proprio come me era convinto che i -14 Lufs consigliati da Spotify contassero qualcosa per qualcuno, in questo evidentemente ci sbagliavamo in tanti.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Il problema alla base è che ormai le industrie discografiche hanno diseducato la gente a intontirsi con il rumore, piuttosto che ascoltare piacevolmente la musica! >:( Fa parte di un immenso progetto diabolico che mira a distruggere tutto: l'uomo e la donna (maschio e femmina?...), la famiglia (divorzi, aborti, sempre meno figli per scelta o per difficoltà naturali...), la Terra con ogni mezzo: la televisione, la stampa, la musica, la comunicazione in genere... Ma questo è un altro discorso! >:(
      La performanza mi fa dubitare della sapienza.
      Gianluca

      Youtube: goo.gl/522kv4

      Post was edited 2 times, last by “Datman” ().

      arreso, ricreduto... quello che vi pare. :)

      il succo del discorso per me, collegandomi anche all'altro thread, e' cercare di evitare di addossare colpe o trarre conclusioni affrettate su una determinata fase produttiva, qualunque essa sia, senza avere informazioni di contesto di prima, di seconda, di terza, etc, mano.

      Fudo40 wrote:

      arreso, ricreduto... quello che vi pare.

      il succo del discorso per me, collegandomi anche all'altro thread, e' cercare di evitare di addossare colpe o trarre conclusioni affrettate su una determinata fase produttiva, qualunque essa sia, senza avere informazioni di contesto di prima, di seconda, di terza, etc, mano.


      Lui non ha dato colpe a nessuno, semplicemente analizzando brani, quasi tutti con volumi altissimi e dinamiche schiacciatissime, si interrogava sulla necessità di fare uscire lavori gracchianti e dalle dinamiche morte, quando le piattaforme dove si ascolta il 99% della musica di oggi in realtà raccomandano volumi molto più bassi a vantaggio di una dinamica più ampia.
      La risposta è solo che si fa così perché tutti vogliono così, quindi cosa si può fare se non prenderne atto e arrendersi?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Fudo40 wrote:

      arreso, ricreduto... quello che vi pare.

      il succo del discorso per me, collegandomi anche all'altro thread, e' cercare di evitare di addossare colpe o trarre conclusioni affrettate su una determinata fase produttiva, qualunque essa sia, senza avere informazioni di contesto di prima, di seconda, di terza, etc, mano.


      Lui non ha dato colpe a nessuno, semplicemente analizzando brani, quasi tutti con volumi altissimi e dinamiche schiacciatissime, si interrogava sulla necessità di fare uscire lavori gracchianti e dalle dinamiche morte, quando le piattaforme dove si ascolta il 99% della musica di oggi in realtà raccomandano volumi molto più bassi a vantaggio di una dinamica più ampia.
      La risposta è solo che si fa così perché tutti vogliono così, quindi cosa si può fare se non prenderne atto e arrendersi?

      guarda io non so ne' pro ne' contro i contenuti del video o il creatore del video.

      certamente non sono qui a fare polemica conto terzi, se volessi scrivere qualcosa a reaperiani mi iscrivo a youtube e commento.

      detto cio' ognuno la interpreta come vuole, io in alcuni passaggi del video sopracitato, ci vedo "la fase di mastering ha sput*****o il brano" con un'analisi abbastanza parziale ed appunto senza informazioni di contesto. Saro' in malafede? Mi sbaglio? Puo' essere...

      Torno a dire che generalizzare e dire "tutti vogliono cosi' ed allora mi arrendo e faccio anche io cosi'" non e' il massimo.
      Meglio giudicare caso per caso.

      Pilloso wrote:

      quando le piattaforme dove si ascolta il 99% della musica di oggi in realtà raccomandano volumi molto più bassi a vantaggio di una dinamica più ampia


      Dubito che al signor YouTube stia a cuore la dinamica. Credo piuttosto che ci siano state problematiche legali dovute agli sbalzi di volume tra i vari video (occhio, video... perché YouTube streama video, di cui l'audio è una conseguenza piuttosto secondaria) ed ai danni riportati da tanta utenza. Da qui la decisione di mettere un tetto al volume.
      Non credo ci sia nulla che vada nella direzione della qualità audio, affatto, semmai il ragionamento alla base è inverso: "limitiamo l'audio per evitare rogne legali".

      YouTube è stato il primo grande portale ad adottare questa precauzione ed altri lo hanno seguito. Ma il principale portale di ascolto musicale attuale al mondo (e vista la sua market cap in borsa direi che non è solo attuale ma farà parte delle nostre vite per molto tempo), Spotify, con un semplice click ti permette di aggirare questa limitazione ed ascoltare "a tutto volume". Ma la scelta è tua, così se ti sfondi i timpani sono tendenzialmente tutelati dallo scarico di responsabilità.

      Quindi, imho, in linea generale, approcciare a questi vincoli pensando "finalmente tornano dinamica e qualità!" ed iniziare a masterizzare a -14 perché "tanto le piattaforme altrimenti lo abbassano" significa essere distanti dalla realtà.

      Imho
      Giampiero Ulacco
      Producer - Engineer


      Personal WebSite

      Hologram Studios

      PAPEdROGA wrote:

      Dubito che al signor YouTube stia a cuore la dinamica.

      Che alle piattaforme non gliene freghi niente della dinamica è chiaro, dicevo che stando sui valori che raccomandano, la dinamica migliore sarebbe una naturale conseguenza.
      Per le questioni legali non saprei, io credo più necessità di avere volumi omogenei, che in un juke box online ha assolutamente senso.
      Poi per carità, possono consigliare quello che vogliono e tutte le produzioni sono liberissime di fregarsene, però non si può negare che i -14 Lufs potevano essere un buon compromesso per tutti, a patto che tutti fossero disposti a smetterla con questa gara al rialzo, e a quanto pare non lo sono, quindi contenti loro...
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Fudo40 wrote:

      io in alcuni passaggi del video sopracitato, ci vedo "la fase di mastering ha sput*****o il brano"

      E infatti gli M.E. coinvolti gli hanno risposto "noi volevamo fare la versione a -14 Lufs ma la produzione ha voluto solo quella a -6".
      L'unica inesattezza del video può stare nel fatto che alcuni brani erano già pressati in mix, per cui il M.E. in quei casi non aveva alcuna responsabilità.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Registrazioni a regola d'arte e compressore in riproduzione?...

      Pilloso wrote:

      PAPEdROGA wrote:

      Dubito che al signor YouTube stia a cuore la dinamica.

      Che alle piattaforme non gliene freghi niente della dinamica è chiaro, dicevo che stando sui valori che raccomandano, la dinamica migliore sarebbe una naturale conseguenza.
      Per le questioni legali non saprei, io credo più necessità di avere volumi omogenei, che in un juke box online ha assolutamente senso.
      Poi per carità, possono consigliare quello che vogliono e tutte le produzioni sono liberissime di fregarsene, però non si può negare che i -14 Lufs potevano essere un buon compromesso per tutti, a patto che tutti fossero disposti a smetterla con questa gara al rialzo, e a quanto pare non lo sono, quindi contenti loro...


      Ripeto... YouTube si occupa di video, di cui l’audio è solo una conseguenza.
      Spotify è il principale portale di streaming audio al mondo, e Spotify ha la normalizzazione bypassabile. Ergo le produzioni se ne sbattono dei -14, perché Spotify non ha questo vincolo.
      Giampiero Ulacco
      Producer - Engineer


      Personal WebSite

      Hologram Studios
      Sì ma concordo con tutto quello che dici, tra l'altro su YT si trova sempre meno musica, per vari motivi, e manco lo considero tra le piattaforme audio.
      La vera ragione della presenza del flag su Spotify non la sapremo mai, per me non ha proprio senso di esistere una cosa che in un sito che punta molto sulle playlist ti fa sentire i brani in elenco tutti a volumi diversi, mi piacerebbe se sparisse in futuro, giusto per rimarcare quanto è inutile spingere, perché alla fine le radio livellano, il cd te lo aggiusti col volume, quindi avere brani che spingono più di altri è proprio una cosa che non serve a nessuno e che nessuno chiede, se non gli stessi produttori, che però non sono i fruitori. Mi sembra solo una gara tra loro, che non porta a nessun premio, se non al record per l'album più schiantato.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.