Alte setose, piene e goduriose

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      Ho capito, troppa equalizzazione.
      Piu che aumentare ovviamente conviene diminuire in equalizzatore immagino che lo sai.

      Senti prova a usare un pelo di filtro lo-fi che stempera le acute, mi sembra che dai un eccesso di definizione che può risultare nauseante alle volte

      Anche non è necessario che tutte le note siano in faccia all'ascoltatore è una caratteristica che andrebbe usata con parsimonia.
      Comunque di solito chi fa quel genere musicale schiaccia tutto con livelli inumani di limiter, a te invece le acute si sommano alle basse e sono punte nelle orecchie, guarda un po' a sto fatto
      Ho ascoltato il brano e condivido chi dice che andrebbe migliorata la banda dei medi (separazione in primis) e che in effetti c'è un hat problematico.
      Ti dico la mia: in questi casi, se dopo un paio di interventi non risolvo la situazione, cambio direttamente l'hi hat. (nel peggiore dei casi creo un layer con un altro hat).
      A mio avviso il mix non è da rifare da zero e penso con qualche intervento tu possa sistemare i problemi critici.
      Non ci ho pensato perché si parlava di mix, ma potendo rimettere mano ai suoni, in effetti non sarebbe male cambiare l'hi-hat con un altro.
      Quelli delle drum machine "storiche" sono molto più discreti e stanno perfettamente al loro posto senza necessità di tanti interventi.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Rigaz si puo' fare tutto, soprattutto se fatto come passatempo od in situazione dove producer, mixer e m.e. sono uno e trino, basta, come mi disse una volta un veterano del forum, non diventare schizzofrenici, con sdoppiamento o triplicamento della personalita'. Del tipo produco poi mixo e mi accorgo che la produzione e' cosi' cosi' e riapro la sessione di produzione, poi mixo di nuovo, il mix e' "meh boh" ma meglio del precedente allora passo al mastering, masterizzo e mi accorgo che il mix ha la coperta corta e vado a ritroso, etc etc, in loop, all'infinito...
      E' assolutamente vero che per missare come si deve bisogna chiudere la sessione dei midi e vst, passare tutto in audio e iniziare il mix vero con la serietà e concentrazione che merita.
      Tuttavia... non sprechiamo neanche questo enorme vantaggio che abbiamo oggi a differenza di anni fa, quando quello che era su nastro doveva andare in mix e fine dei giochi.
      Oltretutto proprio quando si parla dei vantaggi dell'home studio, uno dei pochi innegabili è il tempo illimitato e la possiblità di sperimentare, quindi se cambiando un campione ottengo il suono già pronto che mi fa superare l'ostacolo uscire dal loop di schizofrenia, perché no?
      E' vero, non è il metodo ortodosso, ma se ne posso uscire così e arrivo al pezzo che suona bene, che è l'unica cosa che conta anche in uno studio pro, perché no?

      Scusate l'OT filosofico :)
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Certo... Comunque il sample replacement, anche in mix, anche al 100%, non lo scopriamo certo qui nel 2021.

      Integro il mio intervento: semplicemente cercavo di dire che e' meglio accorgersi se la produzione funziona o meno prima del mix, e' meglio accorgersi se il mix funziona prima del mastering, etc...

      Sulla questione: ho tutto il tempo che voglio per perfezionare, rifinire, cambiare, fare, disfare, etc, secondo me e' a volte, molte volte, un'arma a doppio taglio...

      Post was edited 1 time, last by “Fudo40” ().

      D'accordo su tutto, beh facendo tutto da soli è anche normale che ci sei con le orecchie talmente dentro, che di un campione sbagliato te ne accorgi solo quando ormai ci hai perso ore in mix senza riuscire a trovarci la quadra, e allora rivaluti la scelta iniziale.
      Poi chiaro che con l'esperienza uno impara ad andare a colpo più sicuro e si fa anche una propria libreria di campioni che "funzionano", ma ogni tanto bisogna provare qualcosa di nuovo e si rischia di ricascarci.
      Io per esempio mi sono trovato un campione di Linn Drum che ha un leggero "friggio" sullo snare, quando suoni si nota appena, fa parte del suo sound lo-fi, ma si esalta parecchio quando vai ad agire di eq e compressori e diventa fastidioso, senza possibilità di pulirlo. La volta successiva ho optato per altre soluzioni.
      Nelle piccole produzioni personali credo sia inevitabile incappare in queste cose, e se ci tieni molto al risultato tocca fare qualche passo indietro.
      Sul fatto di non entrare in un loop, penso che alla fine vinca il poco tempo e la sempre minor pazienza che abbiamo invecchiando, quindi penso che si tenda ad acquistare sicurezza anche per sopraggiunta incapacità di sopportare un mix infinito :)
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      beh facendo tutto da soli è anche normale che ci sei con le orecchie talmente dentro, che di un campione sbagliato te ne accorgi solo quando ormai ci hai perso ore in mix senza riuscire a trovarci la quadra, e allora rivaluti la scelta iniziale.

      Chiedi consulenza ad un paio di orecchie esterne, oggettivamente piu' esperte di te, magari se produci/mixi/masterizzi un genere specifico investiga in quella fetta di settore...

      Pilloso wrote:

      Sul fatto di non entrare in un loop, penso che alla fine vinca il poco tempo e la sempre minor pazienza che abbiamo invecchiando, quindi penso che si tenda ad acquistare sicurezza anche per sopraggiunta incapacità di sopportare un mix infinito

      Quando si fa qualcosa, anche per passatempo, secondo me, la si cerca di fare al meglio possibile. Lavorare alla carlona, senza obbiettivo, senza prospettiva non aiuta a migliorare.
      Non hai voglia quel giorno li', hai poca pazienza, hai tanto tempo e ti perdi, ne hai poco e vai in sbattimento, hai i ca**i tuoi? Salva e parcheggia la sessione, la riapri quando ci stai dentro.

      Tutto questo, chiaramente, nell'ottica dell'hobbismo.
      infatti ci è stato chiesto di essere orecchio esterno, ed è giusto dare un feedback, il forum serve anche a questo.
      Riguardo il lavoro alla carlona, certo, però attenzione forse il mio concetto è stato travisato: per me perdere un giorno a equalizzare una traccia non è segno di voglia e serietà, è proprio segno che si sta operando a caso. In questo senso è meglio avere poca voglia e più consapevolezza, un mix si può chiudere anche in fretta e bene sapendo ciò che si fa e avendo il coraggio delle scelte necessarie.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      infatti ci è stato chiesto di essere orecchio esterno, ed è giusto dare un feedback, il forum serve anche a questo.

      Leggi il mio intervento precedente e tutti gli interventi del thread. Va bene il forum, va bene dare feedback ma manca la chiave di volta...


      Per il resto - Produzione/Mix/Mastering lo puoi fare con le tempistiche che ti pare (dai pochi minuti alle decine di anni).
      Se sai cosa stai facendo e sai a che punto vuoi arrivare e' piu' facile e tante volte va a finire che il tempo dedicato ad un determinato passaggio risulta nell'essere il tempo che quel passaggio necessitava, se ti mancano due cose fondamentali, capacita' e visione, stai a gioca'... Niente di male...
      Spero di essermi spiegato senno' provo a riformulare... :)

      Post was edited 1 time, last by “Fudo40” ().

      Il connubio Tempo-Spippolamento è cruciale per me. Il brano postato è già l'edit di una mia produzione distribuita digitalmente due anni fa (è su YouTube) l'ho ripresa per allenamento, dopo aver ricostruito la regia. L'intenzione è migliorare le capacità di mix e mastering, non solo su roba mia, ma specialmente per conto terzi, quando ti arrivano produzioni fatte un po' malaccio.

      Tra la vecchia versione è questa che ho postato c'è un enorme miglioramento sulla gestione degli effetti, tutto traduce meglio, ma come dite voi, la gestione delle medie e alte mi resta problematica.
      Sicuramente oltre ai suoni in produzione, e l'arrangiamento, il problema è di cattive abitudini prese col vecchio ascolto che avevo e anche inesperienza in queste situazioni di mix, che spero di riuscire a migliorare.

      Faccio un riferimento ad accademie, masterclass e video corsi, dopo un diploma pre-accademico, qualche masterclass in Italia con "fonici conosciuti" e vari video corsi guardati, posso affermare che mi hanno dato qualcosa, ma il filo logico di tutto lo sto trovando da me. Perché veder mixare un brano che già suona bene è un conto, ma vedere mixare il mio, allora si che inizierei a imparare a farlo bene..

      Fiammarecords wrote:

      L'intenzione è migliorare le capacità di mix e mastering

      Questo secondo me e' molto positivo. Stima!


      Ti scrivo qualcosa che rientra assolutamente nella sfera dell'opinione, e non della sfera dell'opinione informata che potrebbe offrirti un ipotetico utente premium di questo spazio od un consulente esterno preparato (che e' per me la chiave di volta).
      Premetto che come gia' detto tutto influenza tutto ed e' difficile mettere a posto una determinata banda dello spettro, dimenticandosi allo stesso tempo della visione d'insieme.
      Detto cio' sono d'accordo che il brano su SC necessiti una gestione piu' accurata delle medie...
      Basandomi su quello che hai scritto:

      Fiammarecords wrote:

      Nonostante le dovute equalizzazioni per dare spazio a tutto nel contesto, alla fine il mix è più scuro del riferimento, e mi trovo costretto a schiarire il master per portarlo al pari delle reference, a questo punto , ho la giusta aria e brillantezza, ma emergono anche Spike taglienti, generalmente di drum, voce e synth.

      Pare che i vari ed eventuali incastri siano perfetti ma "il mix sia solamente piu' scuro" rispetto alla reference. Quindi il suggerimento - lavora meglio il midrange - e' ipoteticamente da scartare (anche se non sono d'accordo).
      Mi sento di sottolineare che se la reference a livello di produzione e' lontana rispetto alla produzione del brano che stai mixando (anche se sono dello stesso genere), e' difficile fare un a/b pesato fatto bene (senza tanta esperienza alle spalle). Banalmente se la reference ha 4/5 elementi che hanno dei punti di focus in alto, ed il tuo mix ne ha uno o due, hai voglia a boostare l'air band dell'eq taldeitali....
      Ma diamo per buona che reference e mix si somiglino (sia a livello di composizione sia a livello di scelta dei suoni).
      Facciamo delle supposizioni, che non e' sempre giusto fare ma questo e' quanto...
      Momento pagelle: Top End reference (prodotto finito mix+mastering) - voto 10
      Vogliamo dare 2/3 punti al mastering, magari sono di piu' magari sono di meno, ma arbitrariamente diamogli 2 punti, quindi Top End reference (mix) - Voto 8

      Top end del tuo mix (prodotto finito mix+master) - meh boh, hai detto che schiarisci schiarisci per portarlo a livello della reference ed ecco che salta fuori l'arsura... boh facciamo 7+ pollo amadori XD
      Abbiamo gia' assunto che le produzioni sono paritetiche, quindi non le consideriamo nel calcolo, ma abbiamo anche detto che il mix e' stato schiarito parecchio, quindi Top End tuo mix - voto 3? 4? 5?

      Dopo questo momento stile pagelle di biscardi, che ripeto e' un'analisi assolutamente parziale (anche perche' non abbiamo sentito la reference) e lontanissima dall'essere scientifica e fattuale, puoi capire bene che la coperta e' corta... Portare un mix con top end insufficiente ad ottima in mastering sono ca**i acidi... Non puoi pretendere di fare sollevamento pesi tutto di colpo...

      Easy fix non ce ne sono, come gia' detto... Suggerimento assolutamente personale, e valido per questo mix: in base allo stile di mix che hai, per esperienza sai che andrai a schiarire un botto in mastering... Mixa dall'inizio con un eq che lavora in alto sul masterbus, magari settato simile a cosa potresti andare a fare in mastering, teoricamente avrai una lente di ingrandimento sul top end e speranzosamente la lavorerai meglio in mix senza doverla alzare come se non ci fosse un domani in mastering....
      Tutto questo non ci voleva un genio del male per pensarlo, magari lo fai gia' XD

      Ps. Nel messaggio mi sono focalizzato sull'eq. A me va bene usare l'eq, fully analog, fully digital, emulazione, quello che ti pare... Ma se gia' combini eq+compressore "anche solo sul master" ti si apre una paletta di opzione lunga da esplorare ma che puo' dare soddisfazioni. Ripeto l'importante e' sapere dove si vuole arrivare cercando di evitare la schizzofrenia, con rispetto parlando :)

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