Alte setose, piene e goduriose

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      Alte setose, piene e goduriose

      Salve, dopo un bel trattamento acustico progettato da Teetoleevio, sto passando al microscopio le mie capacità tecniche con l'intento di migliorarmi.
      Spesso, in fase di mix e mastering, tipicamente su brani elettronici suonati con VSTi, ho problemi di frequenze fastidiose nelle alte, tra i 6-10khz. Riscontro che in genere sono i transienti dei vari piatti nelle drum e le sibilanti delle vocal ad interferire, talvolta anche alcuni synth. Faccio uso di deesser e multibanda, ma spesso mi ritrovo con un suono overprocessato e sgradevole.
      Mi piacerebbe avere quelle alte piene, ma morbide, setose e gradevoli, tipiche delle produzioni Pro, e mi piacerebbe capire come fare, tralasciando l'arrangiamento, che dovrebbe essere già fatto con i giusti suoni.
      Secondo me... dovresti usare dei suoni che abbiano le alte piene, ma morbide, setose e gradevoli, tipiche delle produzioni Pro!

      :D :D :D

      Senza ascoltare, e a parlare solo di "numeri", è abbastanza difficile rispondere.
      Per me lo è ancora di più, visto che utilizzo solo le orecchie e non sono certo un prof.
      Ma in ogni caso... le medie a quanto stanno?
      Ho spesso notato che nelle produzioni "artigianali" si fa scarso uso delle frequenze medie, concentrandosi molto in alto e basso.
      Questo "buco" PUO' influenzare l'ascolto delle altre bande, costringendoci ad agire di manopoline e alterando il suono che abbiamo in testa.
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      BjHorn wrote:

      Senza ascoltare, e a parlare solo di "numeri", è abbastanza difficile rispondere.

      Quoto, se puoi farci ascoltare qualcosa è meglio, in linea generale c'è chi ci arriva in modo naturale, e chi "rinforza" il mix con saturazioni o tape emulator, vale un po' tutto ma molto dipende, appunto, anche dal tuo flusso di lavoro e da come hai gestito il mix.
      L'acustica migliorata di sicuro è un grande aiuto, ma poi si fanno i conti con gli ascolti e con le vecchie abitudini, io per esempio riesco a missare solo su determinate casse che conosco bene. Insomma le variabili sono tante.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Ascoltato con cassette da pc e cuffie k240.
      A me non sembra ci siano particolari problemi sulle alte, e confermo la mia "supposizione" che ci sia poco materiale nelle medie, soprattutto sulla voce.
      Ma ovviamente non dispongo di strumentazione (nè esperienza...) adatta per analisi approfondite.
      Augh! 8)
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      BjHorn wrote:

      Ascoltato con cassette da pc e cuffie k240.
      A me non sembra ci siano particolari problemi sulle alte, e confermo la mia "supposizione" che ci sia poco materiale nelle medie, soprattutto sulla voce.
      Ma ovviamente non dispongo di strumentazione (nè esperienza...) adatta per analisi approfondite.
      Augh! 8)


      Grazie per la risposta, sono pienamente d'accordo sulla gestione delle medie, dove ci si gioca il mix, difatti ho sempre difficoltà a gestire i vari strumenti, soprattutto virtual instruments. In questo brano, paragonando con reference dello stesso genere, a volumi matchati, infatti percepisco che i picchi degli hi hat, e le sibilanti nella voce, tagliano un po'troppo. Tuttavia il balance generale è simile alle reference. Sicuramente la cattiva gestione delle medie influenza questa percezione, e vorrei capire come migliorare questo aspetto, e rendere più soft queste alte frequenze..
      Ciao,
      secondo me hai detto bene quando parli di suono "overprocessato".
      L'aggiungere processing su processing per ottenere un determinato suono, fa si che alla fine ti trovi un mix "insoddisfacente" perchè ogni processamento introduce armoniche e variazioni di fase che alla fine si integrano male nel mix.
      Io partirei al contrario.

      Visto che come dici ora hai un ambiente trattato a dovere, proverei a "remixare" qualcosa che non ti piace, partendo dal togliere tutti i vari processi e ad operare in primis con strumenti "semplici" il più semplice dei quali è l'equalizzatore. Se hai già conosciuto Teeto, penso tu abbia già avuto modo di apprendere qualcosa della sua filosofia di mix, tanto uso delle EQ e del PAN, interventi "aggressivi" e soprattutto sempre lavorare ascoltando il mix completo e mai concentrarsi solo su un unico suono.

      Te l'ho buttata lì velocemente, ma credo sia un buon approccio.

      Io stesso, dopo aver fatto il corso con Teeto, ho riaperto dei vecchi mix, corretto gli errori del passato e ottenuto tutto un altro risultato.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.

      mirco_band wrote:

      Ciao,
      secondo me hai detto bene quando parli di suono "overprocessato".
      L'aggiungere processing su processing per ottenere un determinato suono, fa si che alla fine ti trovi un mix "insoddisfacente" perchè ogni processamento introduce armoniche e variazioni di fase che alla fine si integrano male nel mix.
      Io partirei al contrario.

      Visto che come dici ora hai un ambiente trattato a dovere, proverei a "remixare" qualcosa che non ti piace, partendo dal togliere tutti i vari processi e ad operare in primis con strumenti "semplici" il più semplice dei quali è l'equalizzatore. Se hai già conosciuto Teeto, penso tu abbia già avuto modo di apprendere qualcosa della sua filosofia di mix, tanto uso delle EQ e del PAN, interventi "aggressivi" e soprattutto sempre lavorare ascoltando il mix completo e mai concentrarsi solo su un unico suono.

      Te l'ho buttata lì velocemente, ma credo sia un buon approccio.

      Io stesso, dopo aver fatto il corso con Teeto, ho riaperto dei vecchi mix, corretto gli errori del passato e ottenuto tutto un altro risultato.


      Ciao, con Teeto ho avuto il piacere di realizzare la regia su suo progetto, per un sound molto accurato. Ero intenzionato anche a fare un masterclass di mixing, che per motivi covid, ancora niente.
      Nel frattempo scrivo qui, hai qualche suggerimento sul master che ho postato, almeno per capire dove intervenire.
      Ho ascoltato ora, non è male, certo l'hi-hat un po' vetroso, non so come hai proceduto sulle tracce, se non hai saturato quella traccia puoi provare, se hai saturato puoi cambiare tipo di saturazione o usarla più morbida, sul master puoi smorzare livemente le alte frequenze o mettere un emulatore di tape, insomma tante cose, eventualmente anche sommate tra loro, con misurazione.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Ho ascoltato ora, non è male, certo l'hi-hat un po' vetroso, non so come hai proceduto sulle tracce, se non hai saturato quella traccia puoi provare, se hai saturato puoi cambiare tipo di saturazione o usarla più morbida, sul master puoi smorzare livemente le alte frequenze o mettere un emulatore di tape, insomma tante cose, eventualmente anche sommate tra loro, con misurazione.


      Si, infatti questi hi-hat un tantino vetrosi, che in brani simili non sento. Non avevo saturato in insert questi nel in mix, ma in parallelo sul drum bus, poi sul mix bus avevo in serie un hardware compressor valvolare (12ax7 tad). In mastering, total itb, ho tolto alcune risonaze con eq dinamico, compresso 1db per massaggiare, scolpito un pelo con il maag eq 4 e un high transient limiter prima del clipper-limiter.
      Grazie della risposta.
      Non so darti la ricetta perché anche io proverei cosa funziona, ma direi che se il problema è concentrato sugli hi-hat bisogna concentrarsi su quelli, almeno nel caso di questo brano.
      Può darsi che a renderli un po' ruvidi sia anche un eccesso di saturazione, quando si supera il limite col drive si sente anche se la traccia saturata è in parallelo, prova a ridurre la saturazione o ad abbassare la traccia saturata parallela, prova a bypassare quella originale per sentire se è la parallela a suonare poco naturale.
      Prova anche con un tape simulator solo su quella traccia, però magari togliendo altre saturazioni perché se sono già al limite non si risolverà aggiungendone altre, ma magari cercarndo un'alternativa più soft.
      Può anche darsi che l'hi-hat non abbia bisogno di saturazione, ma al contrario di un suono più sottile e discreto, che a questo punto ottieni togliendo qualcosa e facendo un passo indietro.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Il discorso e' sempre il solito: la tecnica speciale per alte setose o per le basse profonde o per le medie definite non c'e'.
      O magari c'e' e se chiedi a 10 persone diverse, ottieni 10 risposte diverse.
      Sarebbe bello dirti: satura qui o equalizza la' ed hai risolto. Anche ascoltando per me e' difficile dare l'imbeccata che con certezza matematica svolta il mix. Tendente all'impossibile.
      Esempio generico a caso: magari dove uno boosta, comprime e satura, un altro semplicemente mette un lpf.

      Ho letto e sentito piu' e piu' volte, anche su questo forum, e lo riscrivo: fai ascolto critico con delle reference!
      Con degli ascolti decenti che conosci e con una buona stanza e' piu' facile. Attenzione ho detto piu' facile non ho detto veloce!
      Quindi va bene fare A/B matchato tra il tuo mix e la reference ma anche investigare un po' cosa succede se applichi un eq magari un po' spinto (sia sul tuo mix che sulla reference) questo va bene sia in LR sia in MS.

      In fase di mix limitare l'ascolto in solo aiuta. Ascolta il mix nella sua interezza. Tutto influenza tutto.
      Ed ancora: non applicare del processing perche' pensi possa servire di default, ascolta nel contesto ed agisti di conseguenza. Tieni le cose il piu' semplice possibile all'inizio.
      Nel tempo, se hai il cervello acceso ed attaccato alle orecchie, e' inevitabile che ci capisci qualcosa.
      Altro esempio a caso: l'elemento X della tua reference, piu' o meno, a che volume e' nel mix/e' chiaro o e' scuro/etc? Ed invece l'elemento X (simile) nel brano che stai mixando com'e'?

      "Eh ma con tutto aperto, non capisco cosa sto facendo" - Con calma impari - Hint Hint: non e' che devi tenere tutti gli elementi aperti al loro volume finale.
      Oh poi magari c'e' chi lavora in solo e sforna dei mix della madonna.... Questo per dire che come detto all'inizio non c'e' una regola definitiva. Niente e' cassazione!

      Comunque si, dopo un velocissimo ascolto del brano del link, di valli e picchi nello spettro ce ne sono.
      Rifai il mix da zero (se puoi), usa come reference il mix del link e vedi cosa esce.
      So che a livello pratico ho scritto poco, ma questo e' quanto.... Di tip&tricks ne e' pieno il web, se inizi a cercare facilmente ti perdi.

      Detto tutto cio': non tralasciare i suoni di partenza. Per capire se i suoni sono giusti per il mix, oltre ad una propria estetica, ci vuole molta esperienza ed anche qui cadiamo nell'ascolto critico.

      Post was edited 2 times, last by “Fudo40” ().

      Si sento pure io come un tweeter scassato nelle orecchie.

      Credo che sia un problema dell'elettronica, non me lo spiego altrimenti perché è nato con l'era del computer ed è prominente nei gruppi che usano un eccesso di effetti elettronici. A me che uso pochi effetti e strumenti reali il problema non esiste proprio.

      Se ti può consolare credo che per "riscaldare" il suono i fonici spendano migliaia di euro di preamp analogici non è un problema solo tuo.

      Fiammarecords wrote:

      Consapevole che non ci sono ricette magiche, ho scritto il post perche mi è spesso mancato un confronto con colleghi del settore. Ringrazio comunque tutti per il loro punto di vista, perché valuto attentamente ogni suggerimento.

      Eh capisco la ricerca di confronto.
      Idee a caso, per quello che serve: prova a trattare la parte alta dello spettro come fai con l'altra estremita' di banda. tante volte in alto c'e' del gran rumore o comunque informazioni che non ti servono. sempre facendo ascolto critico: cosa c'e in alto nei tuoi riferimenti? e' veramente cosi' in alto (>12K)? Se si, ci sono suoni dry o c'e' dell'ambiente?
      Leggo HF limiter (presumibilmente rt-alta, att-veloce, rel-veloce) in un post precedente, che e' figo e tante volte serve, tante volte serve anche rallentare un po' il rilascio dei compressori, non necessariamente frequenza dipendente.

      Boh se ci mettiamo a dire plugins specifici, stiamo qua un mese, e quello che piace a me non piace ad un altro. Tutto è utile niente è indispensabile. Di cose un po' vecchie a cui sono arrivato solo recentemente (tipo negli ultimi 2 anni): ubk clariphonic, crane song phoenix (che se non hai PT non puoi usare).

      Come sempre va tutto in base al caso specifico, etc, etc... Secondo me ti diverti di piu' od a rimixare la sessione come ti ho detto prima od a riaprire la sessione di mix e/o di mastering e fare un po' di reverse engineering e vedere se bypassando del processing le cose migliorano, peggiorano o comunque ascoltare cosa cambia...

      Casco in testa ben allacciato, orecchie accese anche di giorno e prudenza sempre! :D

      Simone189 wrote:

      Senti un po' @flammarecords ma tu n
      ei riverberi tagli le acute?

      In genere uso i lexicon e valhalla, che hanno gli hi-lo pass a bordo, poi filtro ulteriormente con Fab Q3.

      Una mia spiegazione al problema, stando anche ai vostri pareri, è che durante il mix, su brani come quello postato, le tracce di partenza sommate suonano molto fangose e scure. Nonostante le dovute equalizzazioni per dare spazio a tutto nel contesto, alla fine il mix è più scuro del riferimento, e mi trovo costretto a schiarire il master per portarlo al pari delle reference, a questo punto , ho la giusta aria e brillantezza, ma emergono anche Spike taglienti, generalmente di drum, voce e synth.

      Penso che i reverberi ci entrino in parte..