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      Originally posted by DBarbarulo, un po' di clipping dell'AD aggiunge qualche altra cosa ed il limiting alla fine da la mazzata finale.

      DB


      Rinnovandoti i complimenti per il thread, due domande:

      1) per clipping dell'AD ti riferisci al clipping forzato nei convertititori all'uscita della catena analogica (rientro in digitale prima di limiting digitale look-ahead) ? Se sì, li fai clippare in maniera standard oppure usi caratteristiche specifiche del tale convertitore, tipo soft clip e compagnia bella ?

      2) Dalla tua descrizione sembra che "la gara" consista (anche, ma non solo) nel guadagnare porzioni incrementali di livello RMS stadio dopo stadio, cioè compressione, clipping, uno o due limiter digitali in serie...

      Al di là dell'analisi della densità e della salvaguardia minima del transiente e del punch, su cui ovviamente trarrai tutti i tuoi giudizi e relative scelte di intervento (prima tecniche e quindi macchine specifiche adatte), potresti descrivere il mastering come il compromesso per ottenere il massimo livello finale percepito senza troppi danni al materiale program originale? Perchè questo è quello che sembra da quello che scrivi. :]

      So che la risposta non è facile ed è anzi piuttosto delicata, ma mi piacerebbe conoscere il tuo punto di vista, didattico e non. :D


      Grazie in anticipo David.


      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      Originally posted by teetoleevio


      Rinnovandoti i complimenti per il thread, due domande:

      1) per clipping dell'AD ti riferisci al clipping forzato nei convertititori all'uscita della catena analogica (rientro in digitale prima di limiting digitale look-ahead) ? Se sì, li fai clippare in maniera standard oppure usi caratteristiche specifiche del tale convertitore, tipo soft clip e compagnia bella ?

      2) Dalla tua descrizione sembra che "la gara" consista (anche, ma non solo) nel guadagnare porzioni incrementali di livello RMS stadio dopo stadio, cioè compressione, clipping, uno o due limiter digitali in serie...


      Grazie in anticipo David.


      1) il clip dell' A/D è una pratica assai utilizzata, in poche parole guadagni alcuni dB sfruttando la caratteristica capacità di non distorcere una volta in over.
      Convertitori tipo Lavry Gold o Cranesong Hedd ne sono un classico esempio.

      2) si, il controllo del guadagno in ogni stadio della catena è indispensabile.
      Infatti ogni macchina risponde meglio quando lavora in un certo range, sia in ingresso che in uscita.
      Non è raro arrivare poco prima del limiter finale e aggiungere max 1 - 2 dB.
      Spero di esserti stato utile ciao!
      Recording, SSL Mixing & Analog Mastering @ Synchronia Studios, Rome
      esatto Teetone, qusi tutti i convertitori AD hanno delle funzioni a bordo, tipo "softsat", "softclip", addirittura l'AD Weiss (che è uno di quelli che uso insieme al Lavry) ha uno stadio di compressione tradizionale (che non ho mai usato ;-). In ogni caso, tutti i convertitori di qualità superiore hanno una certa "tolleranza" al maltrattamento. Quando tra gli stadi di compressione ho citato i tape emulators così citerei l'AD in clip (quindi con una certa saturazione in ingresso ed in assenza di softalcunchè) tra le procedure possibili.
      La gara invece è quella a chi suona più forte. Se il fine è il botto di volume allora il gain staging fa la differenza e cioè appunto la stratificazione del guadagno crea un incremento considerevole del totale, ma non imprime necessariamente la marcata caratteristica di questo o quell'operatore. Con questo intendo dire che potremmo mettere un pre per alzare il livello fino a clippare l'AD (c'è chi lo fa)imprimendo la caratteristica ipotetica di quella circuiteria, oppure utilizzare il make-up di un buon compressore ecc. Nella "stratificazione" si suddivide il carico tra più stadi cercando magari lo specifico apporto dei singoli partecipanti. Come già detto, in una session pro è normale decidere al momento quali elementi includere e quali no a seconda delle condizioni del caso.
      Riguardo la "deontologia" professionale la complicazione è che tutto ciò che ha a che vedere con la loudness war trae origine da una situazione culturale (sbagliata) e non tecnica. Tutto il materiale che sottoponiamo a procedure di limiting subisce un peggioramento oggettivo e non c'è alcun motivo scientifico perchè questo lo si debba fare. Il limiting è nato come circuito di protezione quando la necessità era trasferire dei segnali a estensione maggiore in contenitori dalla capienza minore. Il limiter era quindi settato per proteggere dal "fondoscala" ed i conseguenti danni queste apparecchiature... una funzione ben lontana dallo squeezare i suoni perche tutta la parata dinamica di un'esecuzione si riducesse agli ultimi tre millimetri di ossigeno disponibile. Questo ha in qualche modo contribuito all crollo di uno dei motivi di successo de supporto CD ovvero 96 dB di dinamica a casa vostra... la "QUALITA' DEL SUONO".

      Quindi non mi sentirei di taggare il mastering come "compromesso per ottenere il massimo livello finale percepito senza troppi danni al materiale program originale", piuttosto lo definirei:
      "un servizio grazie al quale il materiale può raggiungere la massima espressione delle sue potenzialità".

      Ho parlato intenzionalmente di "servizio" e non di processo o stadio, perchè il mastering a livello professionale è comunque la mediazione tra quello che c'è, i gusti dell'operatore ma soprattutto quello che c'è nella testa dell' A&R o del committente in genere. Questo tipo di interazione non può sempre garantire un contenuto tecnicamente ineccepibile. Nessuno degli operatori professionali condivide al 100% tutto ciò che gli passa tra le mani. Emblematico il dissenso di Jensen con i Metallica, che comunque ha masterizzato, con naso ed orecchie tappate uno dei dischi tecnicamente più osceni della storia sebbene maniato da uno dei professionisti più stimati della storia. La professionalità impone ovviamente dei limiti allo sfogo personale, cioè viene prima il professionista dell'ascoltatore o fruitore, insomma ci vuole una certa dose di imparzialità ed impersonalità nel mestiere.

      DB
      se vendete il database mi incazzo.
      ...mi è venuto in mente...
      che più di una volta mi è capitato di sentirmi chiedere di fare un master "SCOSTUMATO" :sbonk: ... ho iniziato a suggerire per la salvaguardia del suono di inserire bestemmie nelle pause haaaaaahahahaha!

      DB
      se vendete il database mi incazzo.
      Originally posted by DBarbarulo
      ... il procedimento di apprendimento secondo me è l'acquisizione della consapevolezza dei limiti del proprio ambiente di lavoro. Negli anni ho avuto diversi clienti che nel confronto con i miei ascolti e con la critica accurata dei loro mix sono passati da uno stato di mix mediocre ad uno di medio a tratti alto livello, senza acquistare ovviamente un nuovo studio e dei nuovi monitor. Dal semplice ascolto dei loro mix, era palese desumere che ci fossero dei problemi di ascolto che poi si è scoperto fossero imputabili ad un posizionamento sbagliato dei monitor nella stanza in alcuni casi o semplice disattenzione in altri. Così, la continua analisi del lavoro basata sul confronto della propria esperienza di ascolto con quella di altri ha contribuito a formare la giusta attenzione a quali dettagli osservare per la costruzione di un suono di un certo tipo. Quindi confrontare quello che sentiamo nel nostro environment (che per noi è la verità) con quello che magari sentiamo altrove, meglio se nel corso dell'esperienza formativa riuscissimo a contemplare qualche seduta di ascolto in un ambiente professionale con qualcuno in grado di muovere delle critiche oggettive e tecnicamente motivate.
      Ci ho messo un pò per capire quello che hai scritto :D

      In pratica fare dei confronti con gente e ambienti di livello superiore non può che portare benefici e aiutare molto a raggiungere questa consapevolezza giusto? Ma se non si avesse tale possibilità?
      0 istruzione + 0 monitor + VSL = 1 disastro on the road :whistling: soundcloud.com/soundtek-1
      Originally posted by DBarbarulo
      Il limiter era quindi settato per proteggere dal "fondoscala" ed i conseguenti danni queste apparecchiature... una funzione ben lontana dallo squeezare i suoni perche tutta la parata dinamica di un'esecuzione si riducesse agli ultimi tre millimetri di ossigeno disponibile. Questo ha in qualche modo contribuito all crollo di uno dei motivi di successo de supporto CD ovvero 96 dB di dinamica a casa vostra... la "QUALITA' DEL SUONO".

      Quindi non mi sentirei di taggare il mastering come "compromesso per ottenere il massimo livello finale percepito senza troppi danni al materiale program originale", piuttosto lo definirei:
      "un servizio grazie al quale il materiale può raggiungere la massima espressione delle sue potenzialità".



      Però devi ammettere che grazie alla loudness war il servizio riechiesto è un "compromesso per ottenere il massimo livello finale percepito senza troppi danni al materiale program originale" molto più spesso che quello "grazie al quale il materiale può raggiungere la massima espressione delle sue potenzialità".

      Io ogni volta che riascolto i miei mix passati al mastering mi deprimo perché tutta la dinamica che mi sono grandemente goduto e mi ha dato soddisfazione mentre mixavo è svanita. Magari son contento od entusiasta della curva di eq data dal ME ma l'appiattimento di dinamica mi deprime davvero.

      Due settimane fa è andato in mastering un album che ho registrato e del quale ho mixato due brani (uno è il singolo...speriamo bene :D) .
      Uno dei due brani aveva un bel cambio di marcia durante una strofa, con la batteria che passa dal rimshot al rullo, con l'ingresso di un hammond, ecc. C'era un bell'incremento di dinamica in mix. Quando l'ho sentito masterizzato mi son sentito come se mi avessero ucciso il mix. E dire che è un master non schiantato e che dal punto di vista degli equilibri e del colore generale ha rispettato totalmente il mix. E' in pratica un master perfetto, per gli anni 2000. Credo che non mi ci abituerò mai.
      Don't dream it, Do it!
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      Originally posted by HotRats

      Io ogni volta che riascolto i miei mix passati al mastering mi deprimo perché tutta la dinamica che mi sono grandemente goduto e mi ha dato soddisfazione mentre mixavo è svanita. Magari son contento od entusiasta della curva di eq data dal ME ma l'appiattimento di dinamica mi deprime davvero.

      Due settimane fa è andato in mastering un album che ho registrato e del quale ho mixato due brani (uno è il singolo...speriamo bene :D) .
      Uno dei due brani aveva un bel cambio di marcia durante una strofa, con la batteria che passa dal rimshot al rullo, con l'ingresso di un hammond, ecc. C'era un bell'incremento di dinamica in mix. Quando l'ho sentito masterizzato mi son sentito come se mi avessero ucciso il mix. E dire che è un master non schiantato e che dal punto di vista degli equilibri e del colore generale ha rispettato totalmente il mix. E' in pratica un master perfetto, per gli anni 2000. Credo che non mi ci abituerò mai.


      Scusa ma se la dinamica sparisce rispetto al mix originale e non sei soddisfatto del master puoi sempre chiedere una revisione no? Probabilmente qualcosa non è andata come tu (se sei tu anche il produttore del brano) volevi, o forse c'è stata poca comunicazione tra le parti..
      Inoltre non ho ben capito a cosa ti riferisci con "master perfetto per gli anni 2000" se alla fine il tuo
      mix è stato stravolto come se lo avessero "ucciso"..
      Il mastering dovrebbe infatti esaltare ancora di più ciò che di bello e artistico esiste già nel mix e correggere eventuali imperfezioni e non, come purtroppo accade spesso, schiacciare la dinamica per aggiungere volume ed essere ufficialmente in gara "a chi ce l'ha più lungo" :) e pensare che basterebbe solo alzare il potenziometro del volume! :)
      Recording, SSL Mixing & Analog Mastering @ Synchronia Studios, Rome
      Originally posted by synchronia
      Scusa ma se la dinamica sparisce rispetto al mix originale e non sei soddisfatto del master puoi sempre chiedere una revisione no? Probabilmente qualcosa non è andata come tu (se sei tu anche il produttore del brano) volevi, o forse c'è stata poca comunicazione tra le parti..


      Quoto.
      Con gli studi di mastering a cui mi affido normalmente non ho mai di questi problemi.
      Se riscontri questi problemi ci sono solo due possibilità: il master è sbagliato, o è il mix ad essere sbagliato (...o magari non è concepito con l' ottica del successivo innalzamento dell' RMS).

      Nel senso che... se sai che per "esigenze commerciali" il mix dovrà essere portato a -9 -8 o addirittura (come spesso accade oggi) a -7dB RMS, non puoi permetterti di missare senza avere un certo controllo dell' RMS dei vari elementi già in mix. Altrimenti, partendo da un mix che magari suona a -18dB RMS (se normalizzato a 0dBFS), dove magari il suono degli elementi percussivi è basato molto sui transienti e poco sul sustain, sarà molto difficile andare in master e ritrovarsi con un mix non modificato nella percezione della dinamica.

      Lo dico solo per "completezza d' informazione". Immagino che non sia il caso di Hot :)
      Giampiero Ulacco
      Producer - Engineer

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      Post was edited 1 time, last by “PAPEdROGA” ().

      Originally posted by Dave Damato
      sicchè, per avere un volume da competizione non devo alzare a bomba il limiter di "ozone" muovendolo verso il basso ( funziona cosi ) ma semplicemente provo a spingere il fader volume del master bus?


      Il volume lo puoi ottenere "anche" spingendo il limiter di Ozone, a discapito della dinamica però.. la procedura per avere un volume maggiore pensala suddivisa in più fasi di guadagno, 2 dB di guadagno in un punto della catena mastering, 1 dB in un altro..
      Recording, SSL Mixing & Analog Mastering @ Synchronia Studios, Rome
      ... Andrea, come direbbe un famoso mastering engineer californiano, il ME ha cacato (tipica espressione di LA). E' come se il sarto avesse usato un'ottima stoffa (quella che hai fornito tu), avesse dato un taglio alla moda, bellissimo a vedersi se stai immobile, ma indossato ti tira sotto l'ascella appena guardi l'orologio.
      Se ricordi tu stesso mi mandasti qualche tempo fa una cosa griffata che suonava un bidè perchè compressa inverosimilmente. Io te la ripassai con meno capata e a te sembrò nettamente migliore... tanto che andaste a chiedere la revisione e la griffe commentò con termini analoghi a quelli che si usano in California.... ;)
      Se si è perso il senso del tuo mix, sarà anche un ottimo master, ma per qualcun'altro. Revisione.
      Riguardo al loudness, non è obligatorio partecipare alla gara, tanto non si vince niente. Fortunatamente qualcuno inizia a rendersene conto e sporadicamente iniziamo ad assistere ad un po' di buon senso.

      Dave, le procedure sono analoghe, abbassare la soglia del limiter o alzare il fader hanno la stessa finalità, solo che la seconda oltre un certo limite introduce clipping. A te la scelta di quale sia la più appropriata.

      DB
      se vendete il database mi incazzo.
      1) il clip dell' A/D è una pratica assai utilizzata, in poche parole guadagni alcuni dB sfruttando la caratteristica capacità di non distorcere una volta in over.


      In effetti sin ora ho sempre fatto i miei "pseudomastering" totalmente ITB.. Ma sarei tentato dall'idea di far passare il mix sul UA 2-1176 per poi tornare sui convertitori A/d della Lynx aurora,per chiudere il tutto col limiter della UAD,o sony Oxford.. che voi sappiate,la lynx aurora ha possibilità di far clippare il segnale senza disintegrarlo?
      ad ogni modo complimenti a DB per questo splendido topic.. posseggo i DVDs del tutorial mastering UA,ma debbo dire che poter avere un quadro coì chiaro,allo stesso tempo semplice e sintetico,mi ha dato una visione più definita del mastering.. thanks.
      LYNX AURORA 16,API 3124,FOCUSRITE RED 1,SPL GOLDMIKE,UA 2-1176,UAD-2 QUAD,NEUMANN U87,(3x) SENNHEISER MD421,(3x) AKG 414 ULS,SHURE BETA 91,AKG D112,AKG SOLIDTUBE,(7x) SHURE SM 57,(3x)SHURE SM 58,SHURE SM 58 BETA.
      Originally posted by crusty

      In effetti sin ora ho sempre fatto i miei "pseudomastering" totalmente ITB.. Ma sarei tentato dall'idea di far passare il mix sul UA 2-1176 per poi tornare sui convertitori A/d della Lynx aurora,per chiudere il tutto col limiter della UAD,o sony Oxford.. che voi sappiate,la lynx aurora ha possibilità di far clippare il segnale senza disintegrarlo?


      Potresti sempre provare e vedere cosa succede ;)
      Non ho la tua scheda in sala mastering, ma probabilmente dovrebbe avere un certo margine.
      Con l'Hedd puoi schiacciare abbastanza e limitare con il dsp interno senza mai andare in over, anche se preferisco evitare e guadagnare segnale in altri punti. Molto dipende dal genere musicale, in un brano classico o jazz escludo totalmente il clip dellA/D e, SOLO se serve, guadagno il segnale in altri punti della catena.
      Recording, SSL Mixing & Analog Mastering @ Synchronia Studios, Rome
      Originally posted by synchronia

      Scusa ma se la dinamica sparisce rispetto al mix originale e non sei soddisfatto del master puoi sempre chiedere una revisione no? Probabilmente qualcosa non è andata come tu (se sei tu anche il produttore del brano) volevi, o forse c'è stata poca comunicazione tra le parti..
      Inoltre non ho ben capito a cosa ti riferisci con "master perfetto per gli anni 2000" se alla fine il tuo
      mix è stato stravolto come se lo avessero "ucciso"..
      Il mastering dovrebbe infatti esaltare ancora di più ciò che di bello e artistico esiste già nel mix e correggere eventuali imperfezioni e non, come purtroppo accade spesso, schiacciare la dinamica per aggiungere volume ed essere ufficialmente in gara "a chi ce l'ha più lungo" :) e pensare che basterebbe solo alzare il potenziometro del volume! :)


      La cosa è molto semplice, non sono io il produttore quindi le scelte relative al mastering non spettano a me.

      Come ho detto, senza riuscire a farmi capire :D, il master a cui facevo riferimento come esempio (fatto in quello che è considerato il migior studio d'italia, tanto per capirci) è perfetto dal punto di vista del rispetto degli equilibri interni del mix, dal punto di vista della colorazione in termini di eq, dal punto di vista della correzione di eventuali problemi, ed anche dal punto di vista del gusto o delle scelte della produzoine.

      Quel che mi "distrurba", personalmente, come mixing engineer è la riduzione, inevitabilmente drastica, per i motivi commerciali che tutti conosciamo ed anche critichiamo, della dinamica.

      Non è che il master suoni male, anzi è migliorativo rispetto al mix, semplicemente è meno interessante.
      Del resto credo che tutti noi siamo concrodi sul fatto che la musica con una certa dinamica è più interessante dalla musica ipercompressa.
      Io poi, che sono uno che ascolta molta musica anni fine '60 primi '70 o anche musica attuale ma con filosifica "antica" ne soffro un po'. E' un problema mio. Non è una mancanza del ME.

      Per "mastering pefetto per gli anni 2000" intendo semplicemente il mastering che cede alla loudness war.
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      Post was edited 1 time, last by “HotRats” ().

      Originally posted by DBarbarulo
      ... Andrea, come direbbe un famoso mastering engineer californiano, il ME ha cacato (tipica espressione di LA). E' come se il sarto avesse usato un'ottima stoffa (quella che hai fornito tu), avesse dato un taglio alla moda, bellissimo a vedersi se stai immobile, ma indossato ti tira sotto l'ascella appena guardi l'orologio.
      Se ricordi tu stesso mi mandasti qualche tempo fa una cosa griffata che suonava un bidè perchè compressa inverosimilmente. Io te la ripassai con meno capata e a te sembrò nettamente migliore... tanto che andaste a chiedere la revisione e la griffe commentò con termini analoghi a quelli che si usano in California.... ;)
      Se si è perso il senso del tuo mix, sarà anche un ottimo master, ma per qualcun'altro. Revisione.


      yeah. stesso luogo blasonato ma mano diversa.

      Questa volta, come ho scritto nel post precedente (non avevo visto il tuo intervento) il risultato sta bene al produttore quindi sta bene anche a me.
      Anche perché è lontano anni luce (in meglio) dalla robaccia che t'ho girato tempo fa.

      Il secondo brano che ho mixato per lo stesso disco ha, tanto per dire, un mastering ineccepibile anche perché è un brano che di per se richiama subito un certo rispetto per la dinamica ed un po' di delicatezza nell'intervento.

      In sostanza va tutto bene, son io che mi intristisco ad ascoltare i miei banbini dopo che hanno indossato il vestito modificato da un'altra sarta :)
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      Originally posted by PAPEdROGA
      Originally posted by crusty
      Ma sarei tentato dall'idea di far passare il mix sul UA 2-1176


      Solo se hai la Mastering Edition, con i controlli a step.

      ...:D

      Battute a parte, una domanda: perché vuoi passare sopra al tuo mix con un carrarmato? :)[/qu

      giusto per dare il colore analogico dell' hardware ..ovvero tenere il ratio nella posizione 1 che,come saprai,nn comporta nessuna cmpressione.. e poi magari tirare su il volume analogicamente sino all'intervento del limiter,anziche normalizare in digitale.. dovrebbe garantie una qualità migliore.. che ne dite?
      LYNX AURORA 16,API 3124,FOCUSRITE RED 1,SPL GOLDMIKE,UA 2-1176,UAD-2 QUAD,NEUMANN U87,(3x) SENNHEISER MD421,(3x) AKG 414 ULS,SHURE BETA 91,AKG D112,AKG SOLIDTUBE,(7x) SHURE SM 57,(3x)SHURE SM 58,SHURE SM 58 BETA.