Limiti "sostanziali" della produzione al PC

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      Comunque io nn disegno assolutamente vst e computer, preferisco synth Analogici , ma sono contento che una persona possa fare col computer quello che si può fare oggi. Ma quando guardo la mia chitarra classica che ha i suoi 25 anni ..... Insomma un sentimento diverso!


      Inviato da mio iPhone usando Tapatalk

      Joe Novella wrote:

      Il potenziale dipende da chi c'é dietro il computer.... Se mettiamo un Hans Zimmer é un conto, se ci mettiamo l'adolescente dai mille plugin craccati é un'altro...

      Già, allora diamo ad Hans Zimmer una master Behringer da 3 ottave, un PC di 5 anni fa ed una scheda video scarsa e vediamo cosa combina.
      Viceversa diamo all'adolescente lo studio di Hans Zimmer e vediamo se riesce a far meglio...
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Rispondo a mail o telefonate con quesiti tecnici solo SE ho tempo e voglia
      Hai qualche dubbio?

      Pensa a John Williams, che scrive tutto con davanti solo un pianoforte e qualche pentagramma... Ma come farà mai? :D
      Violinista H-Pirla Scelto

      i7 6700k - 16Gb RAM - Uad PciEx - RME 802 - Cubase 10 - Adam A5x+Sub7 Tannoy System1000 - Lucid 88192 - Hairball 1176 RevD - UA 710twin - Drawmer1969 - Vitalizer Mk2-T - Lindell Audio Pex500
      Forse michelet intendeva dire a livello di produzione, non di composizione.. Cose che, comunque, a mio parere vanno sempre insieme...
      Violinista H-Pirla Scelto

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      infatti non ho proprio capito il senso... ci potrà pure essere un adolescente in grado di battere un compositore professionista, ma come minimo deve avere ALMENO un diploma di conservatorio... penso...erroneamente??

      Boh...una volta la cultura contava, ora pare che tutti possono essere: fonici professionisti, musicisti professionisti, Mastering Engineer professionisti, Fotografi professionisti ecc... senza avere le basi teoriche e tecniche... mamma che brutta cosa.

      Prendendo a paragone la fotografia:
      Io per hobby adoro fotografare, ho una discreta attrezzatura e mi DILETTO in un campo che mi piace molto. Ma il fatto che abbia una macchina fotografica di alto livello e buone conoscenze tecniche non fa di me un fotografo.

      Non so se mi sono spiegato.

      joe
      Giuseppe Novella
      Live, Mixing & Recording Engineer
      L'esempio di John WIlliams, a mio modesto avviso, non si adatta molto bene con Hans Zimmer. Il primo è un compositore accademico con le p@lle, il secondo non mi risulta abbia studi classici particolari alle spalle e, sopratutto, lavora con moltissima tecnologia (oltre ad avere un team di collaboratori che lo supportano). Sulla qualità e varietà delle idee di HZ avrei qualche dubbio. Anzi, forse lui ha proprio fatto scuola, visto che ci sono decine e decine di compositori di colonne sonore che lo imitano... con risultati da lasciar perdere. Non so se avete notato quante colonne sonore sono praticamente indistinguibili.
      Alto fenomeno da citare è Danny Elfman il quale, da perfetto illetterato - in senso musicale classico - compone colonne sonore a raffica, ma ha anche lui uno staff inossidabile che "veste" i suoi temi.
      Quello che voglio dire è che, non dico chiunque, ma molti se in presenza di forti aiuti tecnologici ed umani riuscirebbero a fare ciò che da soli potrebbero solo sognarsi.
      Diverso è il discorso se dessimo a tutti un toy piano e solo allora si vedrebbe chi realmente ha stoffa.
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Rispondo a mail o telefonate con quesiti tecnici solo SE ho tempo e voglia
      Ma la discussione mica è su chi è meglio di chi... allora cambiamo paragone...ho detto HZ perchè è stato il primo che mi è venuto in mente (da ignorante in materia quale sono).

      supponiamo di dare un computer zeppo di librerie a Tizio, compositore...che capisce di contrappunto, armonia ecc.. ora diamo un'orchestra a uno che suona ad orecchio (tipo me).

      mi sembra che il paragone sia esattamente calzante... che non è il pennello che fa il pittore, questo volevo dire...ma ovviamente è stato travisato il senso del discorso.

      Però, a mio avviso...e resterò sempre di questa opinione...una libreria orchestrale (ad oggi) non suona in modo paragonabile ad un'orchestra vera.

      Joe
      Giuseppe Novella
      Live, Mixing & Recording Engineer

      Angix wrote:

      Pensa a John Williams, che scrive tutto con davanti solo un pianoforte e qualche pentagramma... Ma come farà mai?
      caschi di palle sotto... :) lui usa scrivere su fogli a sei pentagrammi (archi, brass, wwind, percussioni e piano come layout standard) e considera una buona giornata se dopo 8 ore riesce a comporre un minuto di colonna sonora.

      ho letto tutto il 3d a sprazzi, ma concordo con molti concetti che sono stati espressi, ad esempio con Angix quando dice che usare una orchestra virtuale significa entrare nella testa di ogni singolo esecutore, quindi capire anche di prassi esecutiva, di limiti (o complessità) dello strumento ecc. Non è un fatto soltanto di estensione, di scegliere l'articolazione adatta o di notazione. Per esempio scrivere una parte dove ci sono dei bicordi per violino (lui lo saprebbe dire meglio) comporta anche capire quali intervalli si possono prendere più agevolmente, per dar l'idea di realismo. Mettere bicordi a cacchio è uccidere tutto, anche un orecchio non allenato li individua come innaturali.

      Stessa cosa con gli strumenti a fiato, un flauto ad esempio. non suona sempre uguale su tutta l'estensione (come volume) ma per prendere certe note agli estremi l'secutore deve spingere di più e questo ha un effetto sulla dinamica e sul timbro (al timbro ci pensa il campione alla dinamica ci dovebbe pensare chi usa la libreria, usando una velocity adeguata per far scattare quel timbro adatto :) ).

      Sembrano dettagli ma secondo me fanno più realismo queste piccole cose insieme che tutto il resto, perchè l'ascoltatore è abituato a capire quando una cosa è falsa (o almeno strana) o plausibile.

      Comunque dopo una certa fase in cui mi ero interessato di librerie orchestrali ora sono per cose più acustiche e minimal, quindi ho perso un po' il polso del mercato, ma secondo me oggi una orchestra virtuale continua ad avere senso in due sole situazioni:
      1) un mockup orchestrale fatto per vedere "l'effetto che fa" (anche se questa situazione spesso è lo standard per produzioni molto economiche dove la soundtrack è fatta al computer)

      2) un nuovo modo di gestire l'orchestra virtuale sfruttando i vantaggi che offre e trasformando i limiti in punti di forza (o partendo dalle articolazioni ad esempio e lavorando su quelle e non dalla partitura tentando di emulare l'effetto reale) e miscelando virtuale e reale, che è un po' la prassi, visto che la colonna sonora "sinfonica" alla John Williams non è sempre lo standard.. (avete parlato di Hans ZImmer che è l'esempio di quello che dico ora) sempre più spesso si mischiano suoni diversi, si parte anche dalla progettazinoe del suono (Diego Stocco docet) ma ci spostiamo troppo dalla domanda iniziale.

      Sul fatto che uno strumento virtuale non possa rendere minimamente il feeling di un esecutore vero credo che non ci siano dubbi. Troppe variabili, troppe cose imprevedibili, troppe cose da simulare, alla fine non è neppure divertente stare a "programmare" una linea di basso usando Trillian (che non è scarso)

      Infatti ora torno al mio bell'arrangiamento FALSO di quartetto (VSL solo strings) su una ensemble tipo bossanova mezzo vero mezzo finto... suona decente ma l'obbiettivo è solo rendere l'idea... :)
      "...a alma é o segredo do negócio..." Zeca Baleiro

      Post was edited 1 time, last by “eumir” ().

      Classico wrote:

      Esiste anche la via di mezzo. Chi fa sound design ad altissimi livelli o musiche per film spesso le orchestre se le campiona da solo. Ci sono molte orchestre dell'est europa che si prestano a farsi campionare in modo che il compositore si possa fare la sua libreria personalizzata, che userà mischiata alle librerie che tutti conosciamo. Sembra strano ma nel budget di una produzione questo può far risparmiare migliaia di euro.


      Scusa, ma dove hai sentito sta cosa? Perchè, pur avendo lavorato con le orchestre dell'est, non l'ho mai sentito. E poi "campionare" un'orchestra ci vuole una vita, non costa meno comprarla già fatta? Ho conosciuto uno dei fonici che hanno registrato ed editato la Vienna, ed è un processo maniacale e lunghissimo...

      Matteo

      Tracce Sonore wrote:

      Citato da "Classico"
      Esiste anche la via di mezzo. Chi fa sound design ad altissimi livelli o musiche per film spesso le orchestre se le campiona da solo. Ci sono molte orchestre dell'est europa che si prestano a farsi campionare in modo che il compositore si possa fare la sua libreria personalizzata, che userà mischiata alle librerie che tutti conosciamo. Sembra strano ma nel budget di una produzione questo può far risparmiare migliaia di euro.


      Scusa, ma dove hai sentito sta cosa? Perchè, pur avendo lavorato con le orchestre dell'est, non l'ho mai sentito. E poi "campionare" un'orchestra ci vuole una vita, non costa meno comprarla già fatta? Ho conosciuto uno dei fonici che hanno registrato ed editato la Vienna, ed è un processo maniacale e lunghissimo...

      Matteo


      C'è Marteen Spruijt (il cofondatore della Project SAm, l'azienda che fa le famose librerie) che faceva così per progetti suoi, infatti se non ricordo male le librerie che poi ha commercializzato e che sono ora famosissime, erano derivazioni della sua libreria personale.

      Fino a poco tempo fa sul suo sito c'erano anche dei files di rumori ambientali (tipo il campionamento di tutta l'orchestra in silenzio con qualche rumore di sedia ogni tanto) che lui missava come file audio di fondo sul file finale per dare più realismo...dovrei avercelo ancora da qualche parte :)
      "...a alma é o segredo do negócio..." Zeca Baleiro
      Esatto Eumir, hai risposto a Tracce Sonore.
      Hai anche affrontato l'argomento delle estensioni reali degli strumenti e delle estensioni usabili, due cose ben diverse. Anche il concetto del bicordo è vero, soprattutto se chi compone non sa che sul violino ci possono essere bicordi non eseguibili in modo confortevole. Barzizza le spiega molto bene nel suo libro.

      eumir wrote:

      C'è Marteen Spruijt (il cofondatore della Project SAm, l'azienda che fa le famose librerie) che faceva così per progetti suoi, infatti se non ricordo male le librerie che poi ha commercializzato e che sono ora famosissime, erano derivazioni della sua libreria personale.
      Fino a poco tempo fa sul suo sito c'erano anche dei files di rumori ambientali (tipo il campionamento di tutta l'orchestra in silenzio con qualche rumore di sedia ogni tanto) che lui missava come file audio di fondo sul file finale per dare più realismo...dovrei avercelo ancora da qualche parte :)

      Ma quindi parliamo di uno che lo ha fatto prima dell'avvento delle librerie odierne?
      Non è che non ci credo, è che mi sembra una follia...

      Tracce Sonore wrote:

      Ma quindi parliamo di uno che lo ha fatto prima dell'avvento delle librerie odierne?
      Non è che non ci credo, è che mi sembra una follia...
      veramente Marteen Sprujit è un pischello :) è un giovane compositore olandese con all'attivo una decina di film grossi + alcune serie televisive. Questo è il suo sito ma mi sa che è in manutenzione maartenspruijt.com/ . Sul sito vecchio (che ora non c'è più da qualche anno) diceva molte cose della sua attività, sui computer che usava (una serie di mac pro ognuno dei quali eseguiva una sezione) sul suo workflow, c'erano molte risorse scaricabili (templates ecc) e spiegava che lui usava delle librerie standard (le classiche VSL e EWQL integrate da alcuni samples registrati da se da sessioni di registrazione appunto). Questo per farsi una libreria custom che avesse delle articolazioni nuove (o delle combinazioni di timbri o effetti che non trovava nelle librerie base)

      Poi gli è nata l'idea insieme ad altri soci di realizzare il ProjectSAM che dovresti conoscere ( projectsam.com/Home) partendo proprio da questa esperienza. Ed è venuta fuori questa libreria orchestrale più "cinematica" appunto dove non si ragiona per "strumenti e sezioni" ma per "effetti".

      siamo sul filo dell'OT ma tutto è per capire i limiti (e le possibilità) di queste librerie e di quanto ci si possa avvicinare (se si può farlo) alla simulazione reale dell'orchesttra :)
      "...a alma é o segredo do negócio..." Zeca Baleiro
      No, non lo conoscevo...va beh, un'altra library, anche se mi sembra di capire leggermente diversa. Tra l'altro (ma può essere anche il mio cervello intrippato perchè so che è finta), ma ho sentito il demo sul sito, e...boh...mi sembra la tipica orchestra finta degli ultimi anni, certamente anni luce avanti rispetto a qualche anno fa, ma comunque finta.

      Comunque non volevo fare tutto sto OT, solo che era stato detto che ormai i Maestri si fanno la loro library, che è una cosa comune, e volevo far notare che non lo è, perchè fare una library orchestrale ha costi proibitivi. Tutto qui.

      Matteo
      Ho letto tutti i commenti e... che dire! Si, mi sono fatto un'idea ben più precisa ora. Tratti irraggiungibili (come presumevo, ma volevo una minima conferma). Grazie a tutti per le onerose e brillanti spiegazioni (Soprattutto a Angix, più esplicativo di così :P)
      DSP Addicted