come fare del mixer il centro di tutto?

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      Ciao ragazzi, rispolvero questa interessantissima discussione che ho letto tutto dal inizio!

      Sto per inserire pure io un banco nel mio studio per lavorare da qui a poco con una struttura ibrida digitale/analogica. In particolare vorrei acquisire il segnale (con i pre già in mio possesso oppure con quelli del banco in base alle esigenze) ed entrare nel computer, qui fare editing, ed il grosso del mix, per poi uscire (a steam o tracce separate in base al numero di canali del banco) e passare nell'ultima fase del mix in analogico, con un po' di eq se serve e fare la somma dal mixer.

      Ora sembra una passeggiata ma per stare dentro un budget che sta sugli 8/10.000€ non mi sembra ci siamo tantissime possibilità. SSL-NEVE-API etc sono tutti fuori budget.

      La mia attenzione era ricaduta sui seguenti modelli:

      Allen & Heat GS-R24M - ho letto buone recensioni sui pre ed eq ed il fatto che sia stato pensato per lo studio con trasporto e fader motorizzati è una bella cosa, ma dicono stia andando fuori produzione e non saprei dove provarlo
      TL Audio M4 Tube Consolle - questo mi attizza molto perché mi da il senso che passare tutto il mix a steam attraverso valvole dia una bella scaldata al suono - no fader motorizzati e daw control

      Che ne dite, sto ragionando secondo una logica condivisibile secondo il vostro pensiero?
      Mi converrebbe orientarmi su un sommatole e stop?

      Grazie
      Imac 27 - Logic Pro X - Apogee Symphony+Ensemble - Neve 1073 DPA - GA Project (pre+comp) - Joemeek Twin q + mic - SM Pro Audio TC 02 -Neumann U89 - Rode K2 - AT 4040 - SE Electronics S4 stereo pair - SM 57/58
      Ciao, premettendo che non sono affatto esperto di banchi analogici, c'è un buon riscontro sui banchi Toft, che ha la linea ATB a 8, 16, 24 e 32 canali, tutti pienamente nel tuo budget.
      Ma ripeto, sono suggerimenti che ho ricavato in un periodo in cui anche io dovevo scegliere un banco per una struttura ed un serio professionista mi ha caldamente consigliato la macchina in questione per il suo ottimo rapporto qualità/prezzo. E poi ho il channel strip Atc-2 che ha gli stessi pre ed eq. I pre sono abbastanza belli e gli eq secondo me molto molto belli .
      Ma ovviamente aspetta che qualcuno più esperto ti dia un parere più ferrato. Te lo chiamo perchè ogni volta è un piacere sentirlo parlare : @dancok , così magari ci racconta una delle sue simpatiche storielle sugli uomini in camice :D

      ciao
      Francesco
      Ho visto settimana scorsa Stephen Schertler che ha presentato il suo mixer analogico modulare, sarà in vendita in autunno e puoi comprare i moduli che ti servono e comporlo come vuoi tu.
      La qualità mi è sembrata ottima.
      Puoi dare un occhio sul suo sito dove è già presente la presentazione.
      Grazie ragazzi per i consigli,

      Toft Audio ne ho sempre letto bene... cerco di approfondire.
      Schertler invece è una news.... qualcuno ha provato questi mixer o putboard di questa marca?
      Imac 27 - Logic Pro X - Apogee Symphony+Ensemble - Neve 1073 DPA - GA Project (pre+comp) - Joemeek Twin q + mic - SM Pro Audio TC 02 -Neumann U89 - Rode K2 - AT 4040 - SE Electronics S4 stereo pair - SM 57/58
      Tranquillo, arriva la cavalleria.

      Ringrazia Visios che sveglia il can che dorme., accidenti a lui, poi mi tocca parlare di roba vetusta per fanatici.

      Scherzi a parte, argomento come il tuo è stato abbondantemente affrontato qui dentro.
      Sperando che tu abbia già letto un bel pò di roba in giro e ti sia informato circa le numerose domande che bisogna porsi di fronte all'acquisto di una console analogica (mi raccomando), mi limito a dirti che devi innanzi tutto decidere se orientarti verso macchine non più in produzione oppure prodotti moderni.

      Ti scrivo quindi sinteticamente pensandoti già sufficientemente informato su cosa significhi lavorare con una console, soprattutto in mix, perlomeno un'idea abbastanza chiara.

      8-10 mila euro di budget.

      - Soluzione macchine dalla metà anni 90 in giù, cioè il vintage o il semi vintage.
      Qui puoi portarti in casa macchine impensabili fino a 10-15 anni fa. Macchine dal costo di centinaia di milioni di vecchie lire, professionali, serie, importanti. Mica giocattoli.

      Pregi: qualità del suono.
      Difetti: reperibilità della componentistica originale, manutenzione, consumi.

      - Soluzione macchine moderne.
      Di base considera che il mercato vero dei banchi analogici è morto da un bel pezzo.
      La maggior parte delle soluzioni disponibili sono molto onerose e superiori al tuo budget. Tuttavia c'è ancora una categoria di prodotti accessibili con svariate marche. Non è esattamente tutto morto.

      Pregi: macchine nuove, affidabilità, manutenzione quasi nulla, consumi contenuti. Interfacciamento con Daw.
      Difetti: la qualità del suono.

      Ora, ad oggi, se vuoi portarti a casa una macchina con una qualità sonica che si possa ritenere seria devi spendere molti più quattrini di quelli disponibili.
      Mi dispiace scrivertelo sembrandoti disfattista, ma non vorrei mai che tu spendessi questa cifra per poi accorgerti che un Soundcraft TS24 o un Amek Angela che oggi ti tirano dietro a due spiccioli suonano il triplo.

      Purtroppo esperienza personale e consiglio spassionato da amico mi porterebbero a dirti di volgere lo sguardo alla prima soluzione. E mi dispiace.
      Oggi incominci ad avvicinarti ad un qualcosa di qualitativo accedendo all'offerta API, Trident, Tree Audio, BAE, Aurora, Wunder, AMS Neve.

      All'interno del tuo budget c'è l'Oram già citato, TL Audio, Toft audio. Audient sfora già.
      Non conoscevo la soluzione modulare Stephen Schertler. Non mi aspetto miracoli, anche solo osservando le foto.

      Ritengo Oram e Toft buone/decenti soluzioni, spendendo qualche migliaio di euro. Macchine che ti possono dare un accettabile plus ma credimi ... nulla di pazzesco, nulla che si possa avvicinare a quello che un semplice Amek da combattimento anni 80 o anni 90 può darti.
      E ti ricordo che già quest'ultimi erano macchine piene di compromessi sulla componenstistica.

      Inutile dirti che ho usato e so perfettamente come suonano Oram e Toft, o non sarei qua a scriverti nemmeno una riga.

      Il mio consiglio: se vuoi una console è perchè vuoi un plus che si riveli concreto e serio rispetto alla scatola.
      Se devi spendere 6 mila euro per poi arrivare a 9 con cablaggi di qualità per ottenere un timido plus, tale da farti rimpiangere recall e velocità di lavoro di un sistema ITB, allora lascia perdere.
      Prendi un banco che suona sul serio o risparmia i tuoi soldi o spendili in altro.
      Grazie Dankok.

      Si sono abbastanza informato su quello che ci sta dietro al mondo analogico... infatti se non ho ancora fatto l'acquisto è per il motivo che qualche riserva ce l'ho a riguardo.
      Diciamo che sto cercando di approfondire il più possibile e carpire più informazioni.
      La mia idea infatti era quella di un sistema ibrido, se leggi il mio post poco sopra... secondo te anche quello è poco efficace?

      Grazie del feedback !
      Imac 27 - Logic Pro X - Apogee Symphony+Ensemble - Neve 1073 DPA - GA Project (pre+comp) - Joemeek Twin q + mic - SM Pro Audio TC 02 -Neumann U89 - Rode K2 - AT 4040 - SE Electronics S4 stereo pair - SM 57/58
      Sono qui apposta per dare un aiuto, figurati.
      Si, ho letto il tuo post e la mia risposta teneva conto di un sistema ibrido che contemplasse una daw.
      Un sistema soltanto full analog conto terzi (con registratori) sarebbe una follia al giorno d'oggi.

      Più informazioni dai e meglio ti si può aiutare, fermo restando che dalla situazione che ti ho descritto sopra non ci si discosta.

      Giusto perchè l'hai citato, il TL audio valvolare è una macchina costruita con materiale di compromesso gonfiata commercialmente dal fatto di possedere uno stage valvolare nei canali.
      E' una buona macchina che qualche soddisfazione la dà, ma siamo sempre lontani dall'avere tra le mani un qualcosa che faccia reale differenza.
      Pre ed eq sono discreti, l'ingaggio valvolare apporta della vaga profondità, talvolta peggiorativa in termini di definizione e precisione, il problema è che si tratta di una qualità analogica medio scarsa, detto tra noi molto meglio un sommatore di casa Chandler, vedi il mini mixer, più immediato e di semplice utilizzo.
      Questo se proprio vuoi cercare la "bottarella" analogica, volgarmente parlando.
      Rileggendo questa discussione mi stupisco del fatto che talvolta, travolti dal sacro furore, si scrivono concetti corretti e non scontati prima di averli realmente metabolizzati ^^ .

      Infatti scrivevo 3 anni fa cose che oggi ho messo molto più a fuoco, e che all'epoca erano ad uno stadio molto più "intuitivo" che non realmente raggiunto con la pratica.

      Premesso questo mi (re)inserisco nella discussione anzitutto per quotare gran parte del discorso di dancok (ma che strano), poi per cercare di dare qualche altra suggestione ad aksteve.

      Intanto direi di chiarirsi le idee riguardo a numero di canali realmente necessari: se andiamo su mixer a 16 piste, ad esempio, si possono trovare console incredibili su budget che rientrano più o meno in quello citato (10.000) (penso anzitutto a Harrison e a Studer). Anche MCI dovrebbe rientrare in quel range. Certo non sono facili da trovare, ma è anche vero che aspettando il momento giusto qualcosa si trova. Il tempo per chiarirsi il più possibile le idee non è mai abbastanza, visto che stiamo parlando di un investimento notevole (anche se basso rispetto a quanto avresti speso 30 anni fa!).
      Un'alternativa economica ma a mio avviso bensuonante (dancok forse storcerà il naso?) sono console pensate per il live ma largamente utilizzate in studio (ad esempio i TAC), che ti porti a casa con cifre normalmente attorno ai 3000 euro.

      A mio avviso esistono poi anche altre soluzioni, più legate ad un determinato "sound" e quindi meno flessibili in un'ottica professionale.
      E qui sorge un'altra domanda: perché vuoi passare al banco?
      Per produrre la TUA musica (o le TUE produzioni) o per aprirti diciamo così "al pubblico" (facendo un po' di tutto... quindi in linea di massima passare da un tracking/mix stile Pausini ad uno stile Tame Impala , eheheheh)?
      Fermo restando che la tecnica di mix è molto più importante di qualunque gear, è anche vero che non si può mettere sullo stesso piano una console (usata) da 1000 euro con una (usata) da 15.000. Qualche differenza ci sarà, a parità di tecnica, o no?
      Però è anche vero che per determinati generi, o meglio per determinati stili sonori (spero si capisca ciò che intendo) esistono soluzioni performanti e sottostimate: penso ai mixer TEAC, Tascam, e i già citati mixer vintage italiani... si possono tirar fuori cose interessanti (e in un certo senso irripetibili) anche da questi. Mi piacerebbe un parere di dancock - e di altri che lavorano OTB e li hanno utilizzati - al riguardo

      Oltre al numero di canali io ripenserei del tutto il proprio setup: ora, non so con quale setup registri e mixi attualmente aksteve, però nel momento in cui si pianifica un acquisto importante come quello di un MCI, di uno Studer, etc. forse è anche l'occasione di rivendere oggetti precedentemente acquistati e che (a meno che uno non sia pieno di soldi :) ) risulterebbero ridondanti: penso in particolare ai pre.
      Per carità, a tutti piace avere una batteria di pre "per avere tutti i colori" ma nel momento in cui prendi un banco serio forse è il caso di dare una virata più decisa al proprio workflow e affidarsi interamente al banco... è una presa di posizione magari un po' troppo decisa, ma è anche giusto fare bene i conti, sia dal punto di vista economico che soprattutto dal punto di vista dello "stile sonico" che in qualche modo andremo a crearci nel momento in cui passiamo a mixare OTB.
      Occhio: non intendo dire che chi mixa ITB non abbia uno "stile sonico"! Assolutamente no: intendo dire che quando passi OTB sei in qualche modo vincolato/influenzato/esaltato dal tuo hardware e quindi - forse - tanto vale esserlo per intero, fin dalla fase di tracking.
      E' una considerazione, non una certezza, ovviamente.
      Direi totalmente d'accordo con l'analisi di Grunge.

      Il concetto fondamentale è che non è la console a fare differenza, lo è la consapevolezza di un set up che la include.
      In questa consapevolezza ci stanno molte cose, tra le quali:
      - la conoscenza dei propri mezzi e della loro sinergia
      - il margine di flessibilità che permette di spaziare da una configurazione all'altra
      - la valutazione di quel che realmente serve per terminare un lavoro soddisfacente per chi lo commissiona

      L'ho scritto molte volte: il banco non deve ne essere limitante, ne rappresentare una fossilizzazione del risultato.

      Ogni progetto richiede esigenze differenti. Lavorare in uno studio significa essere imprenditori che assumono decisioni.
      Il banco può rimanere spento e si può mixare ITB, oppure in ibrido, oppure full analog.
      Il banco è uno strumento, se serve lo si usa, viceversa no. E lo si può usare in mille modalità differenti.

      In multitraccia, a stem, via direct out, via bus group, via master. Con una patch bay seria si fanno mille diavolerie.
      Esigenze di Recall, tempistiche, budget, sonorità. Dipende.

      Tornando alla dimensione scelta della macchina, come ho già scritto se è la qualità sonica che ci si vuole portare in casa, senza spendere 20, 30, o 40 mila euro in banchetti modulari moderni marchiati API, Neve o similari, bisogna volgere lo sguardo a macchine non più in produzione.

      In realtà non storco affatto il naso sul TAC, come non lo faccio su TEAC, Soundtracs, Argentini o alcune macchine Lombardi per rimanere in Italia.
      Non solo, senza troppa paura aggiungo il Mackie Made in Usa anni 90, di cui si parlava poco tempo fa in un altro tread sui banchi analogici.

      Idem per macchine split o in line native live, come alcuni modelli DDA, Soundcraft e Allen Heath.
      O anche un semplice Soundcraft serie 200 e 400.

      Tutta roba che suona, non certo come un Harrison 32, un MCI 500, un Amek 2500 che si attestano ad un altra categoria (e tutt'altra fascia di prezzi) ma sono già macchine che incorporano un suono ed un carattere su cui si può impiantare un discorso di mixaggio OTB.

      Io avevo un Soundcraft Ghost e l'ho usato per anni con estrema soddisfazione, senza troppe paure su chi e cosa poteva suonare meglio.
      Se una macchina suona suona.

      Il resto è tecnica, capacità, studio ed esperienza. Cultura del suono, allenamento dell'orecchio.

      dancok wrote:

      In realtà non storco affatto il naso sul TAC, come non lo faccio su TEAC, Soundtracs, Argentini o alcune macchine Lombardi per rimanere in Italia.


      Aahahahah, in realtà la mia era solo una provocazione.
      Lo sapevo che non storcevi il naso.
      Io mi sto stupendo di cosa possa fare un vecchio TEAC anni '70.

      Mi sono letto il bellissimo thread di maggio dove tu e teeto ci date dentro: una miriade di informazioni e di considerazioni che condivido in toto, anche se ahimé non ho la vostra esperienza su tante console.
      In compenso ho visto e sentito (ormai si parla di tanti anni fa) utilizzare malissimo SSL 900 o banchi Neve dei quali non ricordo la serie :D .

      (OT: Certo un thread interessante sarebbe quello di confrontare le prime esperienze in studio che noi (beh dancok non so quanti anni hai ma so più o meno quanti ne ha teeto...) abbiamo avuto nei primi '80 (io parlo come bassista... iniziai a interessarmi alla registrazione proprio perché frustrato dagli studi nei quali mi imbattevo), e di metterle poi a confronto con quelle di chi oggi ha 17-18 anni e inizia a registrare qualcosa)

      Non so se la tua predizione che tra 10-15 anni ci sarà solo l'ITB sia del tutto esatta (in fondo chi può dirlo?), certo è che assolutamente al giorno d'oggi NON si può prescindere dal lavorare (intento soprattutto "mixare") ITB (parlo di lavoro conto terzi: per sé stessi può anche bastare un 4 piste a cassette per essere felici).

      Credo che se uno che nasce col digitale va a cercare il "vecchio" analogico il motivo non sia tanto nella qualità del suono in sé (e qui sposo in pieno tutte le bellissime considerazioni che fai nell'altro thread riguardo alle grandi console degli anni '70... non per averle provate ma per aver amato i dischi registrati e mixati con esse), quanto per il fatto che è "alla ricerca di qualcosa".
      Più si riesce a mettere a fuoco quel "qualcosa" (svincolandosi - e non è così facile - completamente da logiche legate a pubblicità, sentito dire, forum e quant'altro) più si riesce a capire quanto quello che manca al suono che abbiamo in testa (se lo abbiamo, e questo è il primo passo) è dovuto alle nostre carenze di tecnica di mix (io in primis ne ho tante e tante ne ho affrontate) o a un qualcosa che viene in qualche modo aggiunto, o forse facilitato, dai vari gear.
      Fermo restando che - come già tanti hanno sottolineato - una produzione parte dalla scrittura e passa dall' arrangiamento e da tutto il processo di registrazione, di cui il mix è "solo" uno step.
      Buongiorno a tutti.

      Scrivo per continuare a seguire il post che è davvero interessante e per porvi una domanda che troverete sicuramente stupida sperando di non andare troppo OT.

      io, come potrete notare dall'immagine ho lavorato per anni su un trident serie 65, ma che ahimè purtroppo per vari motivi abbiamo sempre usato per i suoi pre in tracking, mentre il resto del mix completamente ITB.

      Ora son finito a lavorare in uno studio appena aperto e ho il compito di partire con quelle 4 cose che ci sono e piano piano attrezzare una regia buona.

      Ora ho solo 2 schede 16 I/O un tascam tm-d4000 che uso solo per pre e il resto ITB.

      Però le cose stanno andando e vorrei iniziare comprandomi una serie di pre, magari un paio bellini per le voci o le chitarre e qualche batteria da 8 un po più scrausi per le batterie così da eliminare il tascam. e poi vorrei prendere un controller per gestire tutto.

      mi piacerebbe però prendere anche qualche compressore, e mi chiedevo: io vedo alcuni studi medio piccoli che lavorano per lo più ITB avere solo un 1176 e un LA2A, e mi son sempre chiesto come li usano. se voglio il 1176 su più tracce cosa faccio? lo uso in "reamp" o in diretta su una sola traccia a scelta? voi come gestite questa situazione?
      so che è una domanda stupida ma mi attanaglia da tempo ormai!

      io vorrei iniziare appunto a prendere un po di outboard per poi riuscire a farmi un bel banco per avere un routing dove uso i pre del banco o quelli bellini che vorrei prendere, entrare nella scheda usare i plugin per pulire clinicamente le tracce tornare sul banco (il sogno è un ssl) per comprimere ed equalizzare e vorrei poi uscire dal banco verso l'outbord tornare nelbanco per i livelli e riversare tutto su pc con un convertitore stereo.

      Ha senso ciò che dico?
      beh che dire invidio molto il know how che ha sui mixer Dan e lo esorto a parlarne sempre di piu'. Almeno per me questi interventi sono interessantissimi.

      Quoto con quello da lui detto sul TLA banco che e' uno dei banchi che ho sotto mano quasi giornalmente.

      Oram anche il BEQ SERIES e' un banco che ho usato molto e che continuo a usare, non mi entusiasmano i pre (pur essendo di buon livello) sicuramente il punto forte della console e' la sezione eq. Un mezzo casino la manutanzione ne ha continuamente bisogno.

      bho il mio post era solo per interveneire un pochino dicendo la mia per quanto Dan e Grun abbiano detto cose infinitamente piu' interessanti.
      ...si chiama Mix e non Fix