L'importanza del cavo dal pre alla scheda

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      L'importanza del cavo dal pre alla scheda

      Ciao a tutti!
      Com'è risaputo, il cavo che collega il microfono o lo strumento ad un preamp è importante, basta solo vedere quanta offerta c'è sul mercato a riguardo.
      Ma dal pre alla scheda (o convertitore)? Di fruste xlr-aes/ebu ce ne sono poche e le marche di qualità neanche le producono...soesso bisogna farsele...mi sorge un dubbio quindi....quando il segnale è preamplificato, il cavo passa davvero in secondo piano? La sua importanza è elevata solo quando si tratta di deboli segnali elettrici?

      grazie!
      Mauro
      AES/EBU è uno standard digitale; non è necessario che l'informazione sia trasmessa in modo "elettricamente perfetto" (con una forma d'onda degna di uno scritto teorico), è sufficiente che sia interpretabile correttamente (senza errori) dal ricevente. Quando i bit ricevuti sono gli stessi e sono corretti, per il digitale non fa alcuna differenza.

      Nel caso del digitale, aumentare la qualità del cavo rispetto ad un cavo che svolge correttamente il proprio lavoro non porterebbe ad alcun beneficio, a differenza dell'analogico dove si possono notare delle differenze più o meno evidenti (e sulle quali ciascuno fa le proprie valutazioni, anche in funzione del prezzo... e non vado oltre, visto che è notoriamente un argomento da guerre di religione del tipo Mac vs Windows).
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Prepariamo i pomodori.

      No, l'importanza della qualità del cavo di linea rispetto a quello microfonico non passa in secondo piano.
      E' esattamente la stessa, solo il funzionamento differisce.
      Non si capisce perchè il microfonico farebbe la differenza e il linea no. Rimarrà un mistero.

      Sostenere il contrario significa stampare sulla fronte di milioni di operatori di tutti gli studi professionali del mondo la parola "imbecille", dal momento che non si vede l'ombra di un cablaggio Proel.

      Sotto con i pomodori.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      Non lo so Daniele, non lo so, so che il segnale di linea è molto meno affetto da problemi di capacità e conseguenti roll-off, vedi buffer per abbassare l'impedenza, si, la si parla di segnali che vanno comunque su ampli per chitarra e relativi coni, appunto chiedevo l'intervento di Radioman, io mi fido degli esperti in elettronica per queste cose, senza imbecilli e senza pomodori, per carità
      Twangster
      Perchè necessiti di un riscontro dell'oscillatore? Non ti bastano le orecchie?
      Non ti basta constatare il fatto che gli studi non vengono cablati con matassa Proel?
      Se il mondo sceglie una soluzione vuol dire che c'è una ragione già sviscerata da capo a piedi ed in tutte le salse.

      Se non si è convinti basta prendersi due cavi e fare un test d'ascolto, se non noti differenze c'è un problema all'apparato uditivo.

      Il contesto è home amatoriale? D'accordo, ci mancherebbe consigliare l'acquisto di un Van Damme. Chiarissimo.

      Ciao
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      Il punto è che l'esperto devi essere tu, io, chi ascolta e utilizza il cavo in studio. Nessun altro.
      Dal data sheet al risultato sonico ci passa un mare.
      Giusto corredare una spiegazione tecnica, sbagliato deputare quest'ultima alla scelta di cosa è migliore e di cosa non lo è.

      Con buona probabilità il team Yamaha si avvale dei migliori tecnici giapponesi al mondo, gente che sa tutto ciò che c'è da sapere sul motore ma è Valentino Rossi che corre sul circuito ed è lui a decidere cosa funziona e cosa no e non oso immaginare quanta discrepanza vi sia tra il teorico e dimostrato in laboratorio e l'asfalto a 350 km orari con altre 15 moto a seguito.

      Personalmente parlando.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      Mannaggia ad internet non mi ha mai dato notifica delle vostre risposte tranne che ora.
      Sulla necessità di un cavo buono da mic/instrument a pre e/o D.I. che sia non discuto, anzi. Sono fermamente convinto che questi tipi di segnale necessitino di un cavo adeguato....è una questione fisica.
      Certo è che, sentendo un paio di elettronici molto affidabili, a quanto pare una volta che il segnale è stato preamplificato, non è necessario un cavo di cosi alta qualità. Con questo chiaramente non intendo dire che posso mettermi un cavetto del telefono, ma che il segnale elettrico che a questo punto risulta molto più potente, non necessità di particolari attenzioni.
      Voi cosa dite?
      La domanda tra l'altro l'ho posta perché dovrò rifare dei cablaggi e non vorrei rompere la catena. Ho tutto Vovox e Klotz per 32 canali da regia-ripresa....non vorrei mai uscire da un pre e mangiarmi qualità per un cavo insomma
      Mauro

      Post was edited 1 time, last by “Mauro_juan” ().

      Io infatti sul "puoi andare tranquillo" intendo restando sempre nella decenza, insomma non vedo necessità di andare su roba pazzesca per la bassa impedenza, poi magari subentrano motivazioni di schermatura più o meno efficace, di resistenza meccanica che non sono meno importanti, insomma so più o meno quanto ti hanno detto gli elettronici, non vorrei dire cavolate ma se roll-off capacitivi ci sono sono ben oltre la gamma utile contrariamente ai segnali microfonici o ad alta impedenza
      Twangster
      io ho recentemente acquistato da un negozio a Milano (comincia con L :D ) questi cavi con attacco neutrik, non costavano molto (mi sembra sulle 10-15 euro) ma poi non avevano altro, forse si passava su cavi da 100 euro e dovendone comprare 4 mi sono accontentato di questi...
      dite che possono essere "sufficienti", quello per il mic è di 1,5 mt ma gli altri sono corti (0,5 mt circa)...
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      dancok wrote:


      Se il mondo sceglie una soluzione vuol dire che c'è una ragione già sviscerata da capo a piedi ed in tutte le salse.


      Senza voler fare il bastian contrario, non sempre è così; spesso ci si mettono di mezzo altre dinamiche a fare pesare la scelta da una parte e dall'altra.

      Se da una parte possono esserci questioni che poco hanno a che vedere con la reale utilità, come ad esempio il marketing e la moda (ed il mondo della musica ne è stracolmo di decisioni che seguono la moda invece della logica), dall'altra ce ne possono essere altre ben più pratiche: ad esempio il fatto che buoni cavi spesso sono piu robusti degli economici, ed in un contesto professionale questo potrebbe fare la differenza ben più di una microscopica differenza di suono.
      Shure SM57 - T-Bone RB500 - Takstar SM10B - SMPro PR8E - S2000 - Motu 828MkII - Reaper - T-Amp - NS-10
      Il cavo migliore è quello non schermato e formato da tanti filamenti molto sottili, con bassissima capacità. Purtroppo l'ambiente pro non è idoneo per questo tipo di cablaggi, c'è bisogno di robustezza, schermature e filamenti più resistenti. La maggior parte dei cavi in commercio è frutto di compromesso costruttivo, dattato dall'ambiente in cui vengoo utilizzati.