Ripresa del Cajon in studio

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      Ripresa del Cajon in studio

      Salve, è da tanto che non scrivo più su questo forum perchè l'attività di costruzione dei cajon mi ha preso tanto tempo, ora pero', dopo cinque anni di inattività artistica, mi è venuta voglia di rispolverare i vecchi attrezzi da lavoro. :)

      Bonificato l'home studio dalla polvere di legno (è in garage adiacente al laboratorio artigianale), sto effettuando le riprese del CajonRock per l'album di un giovane cantautore. Ho deciso di usare due microfoni, uno shure beta91 poggiato all'interno dello strumento e un condensatore a membrana larga M-Audio Luna a cinquanta cm davanti, non proprio di fronte, un poco di lato.

      Il cajon lo posiziono nell'angolo dello studio, in modo che il microfono davanti possa registrare non solo la tapa forontale, ma anche il suono basso di cassa riflesso dalla parete.

      Lo Shure Beta 91 entra direttamente nella scheda audio Steinberg C1, mentre l'MAudio Luna passa attraverso un pre Joemek, quello verde, il primo e più performante della serie che è dotato di compressore ed equalizzatore, e mi permette cosi' di predisporre una leggera compressione e un'enfatizzazione di 3/4 db delle alte frequenze attorno ai 5000 hz.

      Mi ritrovo cosi' due belle tracce audio sul mio fido software di registrazione Reaper.

      La ripresa interna restituisce una cassa rotonda e un rullante piuttosto ricco sui 3000hz, dovuto alle caratteristiche del microfono Shure Beta 91 (la mattonella costosa) di solito usato sulle casse di batteria, microfono che presenta una sensibilità su quelle frequenze per dare forza alla "punta" del kick.

      La vera sorpresa è la traccia registrata dal microfono a condensatore a diaframma largo MAudio Luna, un trasduttore di qualità medio bassa che non so' nemmeno se viene prodotto ancora, all'epoca lo pagai 240,00 euro. Sicuramente il contributo del pre Joemeek si fà sentire ma anche in questo caso siamo difronte ad un hardware che è poco più di un giocattolino, comunque, alla fine, il risultato è ottimo, tanto che decido di rinunciare alla prima traccia e tenermi solo questa. Quello che ho ottenuto è infatti un giusto mix fra corpo-definizione della cassa e brillantezza-potenza del suono di rullante.

      Penso che gli interventi in fase di missaggio saranno davvero minimi, ma di questo parlerò più avanti, mano a mano che la registrazione continua.

      L'articolo originale è sul mio sito, qui cajonrock.it/blog
      >> il primo e più performante della serie
      Performante?... Sarebbe interessante sapere in base a quali parametri. Intendi semplicemente e genericamente il migliore?

      Non ha mai ripreso un cajon; avendolo ascoltato più volte, però, mi ha sorpreso la tua scelta di mettere un microfono all'interno, poiché il suono di quello strumento mi è subito piaciuto molto a orecchio da una distanza di uno o due metri. Probabilmente non è neanche indispensabile accostarlo alla parete, poiché l'emissione di basse frequenze da una sorgente relativamente piccola (rispetto alla lunghezza d'onda) è sferica, cioè omnidirezionale.
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4
      Si si, nessuna fonte attendibile che certifichi il joemeek prima serie come migliore, solo voci prese qua' e là.

      Nelle serate live adotto la microfonazione interna perchè mi dà la possibilità di poter alzare il volume di tanto, in ambito pop-rock il cajon non puo' essere ripreso con microfono a 20 cm dalla buca, sfasato, insomma usando la tecnica di ripresa "ufficiale" del cajon, perchè non va a bucare e rimane sempre indietro. Quindi pensavo di riproporre questa cosa anche in studio, ma non funziona, la ripresa esterna è sempre meglio.

      Per quanto riguarda l'emissione delle basse frequenze, beh il suono esce da dietro (il cajon in questione è a buca posteriore), il suono rimbalza sulla parete e torna indietro, una cosa che senti subito ad orecchio se provi a suonare il cajon al centro della stanza o con la buca vicino ad una parete, la differenza è abissale.

      Post was edited 1 time, last by “bronzon” ().

      Sì, certo. Sono stato un po' superficiale e impreciso. Evidentemente, il posizionamento in un angolo di una stanza riduce enormemente l'angolo di emissione, convogliando tutta l'emissione in uno spazio delimitato da 3 superfici ortogonali fra loro. Ciò che avrei dovuto dire meglio è che il suono basso arriva comunque dall'altro lato, essendo l'emissione pressoché sferica. Mettendolo in un angolo, però, si ha un rafforzamento perché l'emissione sferica viene concentrata in un angolo più ristretto.
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4