Registrazioni in presa diretta, come ottimizzare il risultato e come sfruttare al meglio il Yamaha MG16/4

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      Registrazioni in presa diretta, come ottimizzare il risultato e come sfruttare al meglio il Yamaha MG16/4

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      Ciao a tutti. Sono Franz, mi sono appena iscritto e ho pubblicato una sorta di presentazione...
      Mi scuso anticipatamente per la lungaggine e anche per il fatto che l'argomento sia costituito da una incerta girandola di domande ma essendo nel campo delle registrazioni un niubbo totale devo pur cominciare da qualche parte...
      Suono il basso, ho una sala prove che mi è costata mesi di lavoro per ottenere quello che ritengo un risultato davvero molto buono (stanza nella stanza, quindi pavimento flottante, cabinetta regia, batteria su pedana in gomma e MDF... molto legno e molta moquette, lana, strati di diversi materiali ecc ecc...).
      Col gruppo con cui suono da tre anni abbiamo ormai l'esigenza (direi l'urgenza) di registrare la nostra oretta di musica e per questo abbiamo radunato i nostri "potenti" mezzi e ci ritroviamo in sala con; mixer Yamaha MG16/4, set di microfoni per batteria (un set Takstar da 7 pezzi che fanno il loro sporco dovere), microfono per ampli di chitarra SM57 e microfono per ampli di basso (ancora da decidere cosa prendere), una scheda audio a due ingressi, una behringer non mi ricordo cosa, 'na roba da 60 euri, e un portatile (oltre a tre casse wharfedale attive da 15 che al momento uso per mandare in spia cassa e rullo ma che in fase di registrazione non userei).
      Quello che vorremmo ottenere è poter riprendere le nostre prove in presa diretta e in questo modo poter fare una demo a nostro uso, inoltre poter registrare, ogni volta che ne sentiamo la necessità, i nuovi brani in lavorazione, le jam e altro, il tutto sempre con lo stesso livello qualitativo, in ultimo poter sfruttare i settaggi anche da vivo quando c'è bisogno di microfonare la batteria.
      Siamo un trio strumentale, basso, chitarra e batteria, sonorità rock, no voce almeno per il momento.
      La batteria verrebbe microfonata in ogni pezzo, close-mic, quindi ; rullo, cassa, "12, "16 più i due panoramici -posizionati xy- e andrebbe per ora ad occupare 6 canali del mixer.
      Ho già fatto delle prove di suoni ottenendo dei anche discreti risultati e alla luce di questo mi sto già procurando gate e compressore per il trattamento e il controllo del suono (parlo sempre della batteria).
      Dal basso della mia inesperienza il Gate lo ritengo alquanto necessario per non avere troppi problemi, stavo quindi puntando su due processori della Behringer; il Comp MDX4400 e il suo corrispondente Gate XR4400. Sono due unità rack da 4 canali ciascuno. Ovviamente usati, ovviamente economicissimi.
      Domanda; i canali del mixer occupati dalla batteria sono sei mentre i canali gate sono quattro, allora mi chiedo se sono obbligato a tralasciare di usare il gate sui due panoramici?
      Ch1 CASSA - Ch1 GATE - Ch1 COMP
      Ch2 RULLO - Ch2 GATE - Ch2 COMP
      Ch3 TOM 12 - Ch3 GATE - CH3 COMP
      Ch4 TIMP 16 - Ch4 GATE - Ch4 COMP
      In caso contrario allora posso accorpare in un solo canale del gate (e conseguentemente del comp.) i due canali mixer dei due tom e in un altro i due panoramici facendo così?:
      Ch1 CASSA /----- Ch1 GATE ---- Ch1 COMP
      Ch2 RULLO /---- Ch2 GATE ---- Ch2 COMP
      Ch3 TOM 12 + Ch4 TIMP 16 /---- Ch3 GATE ---- CH3 COMP
      Ch5 PAN DX + Ch6 PAN SX /---- Ch4 GATE ---- Ch4 COMP
      Se ciò fosse possibile questo mi permetterebbe di processare ogni parte della batteria. Per quanto sia cosciente che il Gate sui panoramici atti a prendere anche il Charlie sia da stradosare...
      Mentre ascoltavo le prime riprese dello strumento inoltre mi sono accorto che vorrei avere un minimo di riverbero sul suono di batteria, vorrei che non fosse troppo secca e che avesse quel un minimo di ambiente per dare un po' di profondità al suono generale.
      Pensavo quindi, senza voler fare il passo più lungo della gamba, di prendere un multieffetto rack (mi hanno proposto sempre un Behringer, il Virtualizer DSP2024P) e con questo riverberare l'intero suono di batteria a valle di quello che già precedentemente è passato per Gate e Comp, ma non vorrei aggiungere riverbero ai suoni di basso e chitarra perchè ognuno ha le sue catene di effetti.
      Il massimo della vita sarebbe ottenere questo:
      Ch1 CASSA /----- Ch1 GATE ---- Ch1 COMP
      Ch2 RULLO /---- Ch2 GATE ---- Ch2 COMP == ch1 + ch2 + ch3 + ch4 + ch5 + ch6 RIVERBERO
      Ch3 TOM 12 + Ch4 TIMP 16 /---- Ch3 GATE ---- CH3 COMP
      Ch5 PAN DX + Ch6 PAN SX /---- Ch4 GATE ---- Ch4 COMP
      Ch7 CHITARRA
      Ch8 BASSO

      Voglio chiarire che tutti i processori di cui ho accennato verrebbero usati il minimo indispensabile; il gate ben dosato, il compressore lo poreferisco con bassi iveli di ratio e soglia non vicinissima (insomma un aiuto per l'omogeneità della dinamica ma non un cambio del suono naturale) e il riverbero usato il giusto per dare profondità a l'insieme.
      Vedo infatti più funzionale una registrazione abbastanza naturale considerando che ci piacciono suoni pieni ma sempre bene aperti (No Loudness War! :D ).
      In alternativa al riverbero (digitale) pensavo ad un microfono al centro della stanza, in un determinato punto (magari distante dal rullante tre volte la distanza dei panoramici, per questioni di fase, come ho letto da qualche parte), ma temo così di perdere un po' il controllo con i suoni di basso e chitarra che per altro sono spesso molto effettati.
      Al momento non posso eseguire altre prove, siamo tutti in ferie e riprendiamo a settembre quindi il mio desiderio sarebbe quello di prepararmi per rientrare in studio con l'attrezzatura giusta, prendere i processori se vengono consigliati, comperare connessioni, cavi, stativi e quelle poche cose che ci occorrono ancora e quindi partire per questa fase di registrazioni nella quale, da principiante assoluto, non vedo l'ora di immergermi completamente per il prossimo periodo.
      E fare danno! :P
      Ogni tipo di consiglio riguardante il materiale elencato è ORO! Consigli sull'uso, sulle connessioni fra rack, fra mixer e scheda... Ogni cosa che vi venga in mente!

      P.S. so che mi si potrebbe consigliare la via del cassonetto per la nostra attrezzatura e prendere uno Zoom H2, oppure prendere una bella scheda audio come si deve e fare anche tracce separate ma la roba che abbiamo è quella descritta, ci servirà anche per i live, per avere il nostro suono anche dal vivo, quindi non ce ne potremmo separare. Quando sarà il momento di fare una registrazione professionale andremo da uno bravo spendendo il giusto.

      Grazie!!!

      Il messaggio è stato modificata 3 volte, ultima modifica da “Da real Gonzo” ().

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      Ciao e complimenti per la tua passione musicale.
      Gli approcci al recording sono piuttosto variegati, dipendono dal contesto ma anche e soprattutto dal gusto dell'artista e del fonico.
      Quindi onde evitare scolarizzazioni varie ti espongo come farei io. Qualcun'altro ti dirà come procederebbe lui e così via.
      1) Lavorerei in close miking con un microfono dinamico, cardioide o super/hyper cardioide per elemento o su due elementi ravvicinati, cercando di limitare il più possibile l'ambiente, le fasi e i rientri. Col tuo hardware userei 8 canali del mixer per la sola preamplificazione e poi entrerei in una scheda audio 8 canali e farei tutto il resto in daw.
      Se il contesto fosse il mio farei a meno anche del mixer salvo non sia una console Aurora Sidecar o un The Roots Tree Audio. Ma parliamo ovviamente di cose che, almeno io, vedrò solo in foto. Sotto i 12 canali resterei itb e al meglio del mio budget Il mio setup sarebbe un Dav bg8 per la preamplificazione, un convertitore 8 canali tipo Adi8mkiii, una DigiFace Usb, un computer, un buon sequencer e 8 microfoni dinamici tipo sm57/md421 o condensatori hyper cardioidi tipo c1000s (ampli chitarra, ampli basso, snare, bass drum, hihat, ride/crash, tom1/tom2, timpano).
      Su budget più bassi diverse macchine ma medesimo setup relegando sempre il mix e tutta l'effettistica itb.
      Sopra i 16-24 canali allora penserei a una somma analogica.
      2) Se l'ambiente fosse perfetto un preamplificatore stereo, un convertitore stereo e un microfono stereo per riprendere l'insieme in un unica traccia stereo .
      Ciao e buona musica
      Ciao
      "There was a movie I seen one time, I think I sat through it twice
      I don't remember who I was or where I was bound"

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      Io più che altro vorrei mettere il puno sul gate. se l'idea è quella di suonare in presa diretta, la vedo dura riuscire a far chiudere un gate su un mic della batteria che pesca nello stesso ambiente anche gli altri strumenti, a meno che la vostra stanza non sia immacolata e acusticamente santa (e cmq non credo sia così semplice).

      E poi su quella del "nostro suono" puoi così settarti i canali a banco che il giorno che vai a suonare colleghi tutto stando attento a non toccare nemmeno un pippolino e ti verrà da dire "ma perchè suona diverso?" perciò il mio consiglio è di farvi un fonico vostro che vi segua e che il vostro suono ce l'abbia nelle orecchie e ad ogni data cercherà di riprodurlo al meglio delle sue capacità.

      seguendo il discorso di @loyuit io farei così.

      da un uscita del mixer alla scheda audio e dritto in daw.

      Per le prese dirette, per fare il punto della situazione, un paio di microfono qua e la e se serve giusto un richiamo alla cassa e comunque dopo decine di riprese troverete i punti migliori e lascerete li i mic senza spostarli (col mio gruppo per anni abbiamo avuto 2 diaframma piccolo in posizioni ben precise che riuscivano a valorizzare bene tutto. furono transennati per sicurezza :D ).
      Il resto dell'attrezzatura la tirerei fuori solo magari ogni volta che finite di comporre un brano, registrandolo tutto strumento per strumento e facendo un rough mix in modo da rendersi conto come suona e per fare i ritocchi finali (o magari di accorgersi che quel pezzo è meglio se non esce dall'hdd :D ); oppure prima di entrare in studio usarli per fare un preproduzione con i controfiocchi

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      Grazie per le risposte ragazzi!
      Anche secondo me la strada intrapresa non è esattamente la più pratica, però... in tutta onestà la scheda è quella, il mixer anche e i mic sono quelli, al momento il set-up non si cambia, questione esclusivamente di vil danaro.
      Dunque, vero è che sicuramente "il nostro suono" verrà modificato dall'ambiente, dai finali, dagli speaker di un diverso impianto il giorno che dal vivo useremo il mixer coi processori, però quello è l'ultimo dei problemi.
      Adesso mi attende una sorta di sfida con me stesso per far funzionare decentemente quello che ho.
      Non so perchè ma gli altri ripongono tutte le aspettative in me (fannulloni e scaricabarile? Naaaaa.... :D :D ).
      Poi alcuni determinati rientri ci saranno inevitabilmente, questo lo metto automaticamente in conto. I problemi causati dai livelli fra gli strumenti, così come fra gli stessi pezzi di batteria, sono tutte cose che mi chiederanno svariate sessioni di prove per svariati giorni.
      Una cosa che vorrei visceralmente sapere da voi è se il tipo di connessione ipotizzato sia effettivamente realizzabile!
      Ovvero usare due canali dei tom su un unico canale gate e i due canali dei panoramici su un altro canale gate, e così andare a cascata anche sui compressori.
      Fattibile?
      Questo forse mi darebbe la possibilità con i panoramici di focalizzarmi un po' sui piatti tenendo il volume dei canali più basso e limitando qualche db di rientro?

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      Se hai canali stereo nel mixer puoi entrare con due microfoni, uno per tom in un unico canale (stereo).
      Ti ritroverai i tom uno comletamente a destra e uno completamente a sinistra nell’immagine stereofonica.
      Col pan potrai aumentare la presenza di un tom e ridurre quella dell’altro tom. Se invece vuoi fare un passaggio da stereo a mono non so se il tuo mixer lo consente e comunque per il mio gusto sarebbe poco ortodosso.
      Se il tuo mixer ha degli aux puoi usare quelli su ogni canale per riverbero e compressione. Ma personalmente per investire in outboard mi farei un upgrade di scheda e una buona daw dove troverai gate, compressori e riverberi di buona qualità e con più versatilità di gestione.
      Un ottimo gate/expander software è il Pro-G, forse il miglior plugin di casa Fabfilter, almeno secondo me.
      Ciao
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      Secondo me l'approccio che è sbagliato.
      Dal mixer usciresti con due canali entrando nella scheda audio quindi devi mixare ed effettare tutto dal mixer, nel 2018 mi sembra anacronistico.
      Direi di lasciare perdere Gate e Compressore... anche il mixer :) o meglio, il mixer lo tenete per i live.
      Non è con un compressore e un Gate che farete il "vostro suono".
      Secondo me a te serve una scheda audio con preamp integrati da 8 entrate in modo da mixare come si deve dentro un software a tua scelta, c'è una moltitudine di effetti freeware validissimi senza dover spendere una lira o craccare niente.
      Come set up io farei così:
      Batteria - 4 Microfoni - Cassa, Rullante e due Over Head (magari in modalità Glyn Jones
      Chitarra 1 SM57
      Basso DI (magari la scheda avrà una entrata Instruments)
      Eventuale voce la potete fare dopo.

      Quindi, eliminando la spesa dei vari Gate, Compressore e Riverbero che intendevi prendere, secondo me avresti il budget per una scheda audio, magari usata.
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons

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      OK... Io a settembre/ottobre farò comunque delle registrazioni con quello che abbiamo adesso, non ho il tempo di mettere in vendita qualcosa e poi comprare, poi una volta trovato il settaggio ideale effettivamente l'idea della scheda audio potrebbe essere adottata. Se non altro mi è sembrato di capire che i pre, gli effetti e tutto sia di miglior qualità in media rispetto ai pre del mixer abbinati ad una serie di rack.
      Ricordo che sono un totale inesperto...
      Allora in ottica di un futuro non prossimo, e sempre per lavorare rigorosamente di presa diretta, che scheda si può prendere in che faccia al caso nostro e dall'ottimo rapporto qualità/prezzo?
      Il basso preferirei microfonarlo comunque, visto che al 90% è in fuzz, poi si aggiungono anche modulazioni, riverberi, e io con le DI non ho notato spesso ottimi risultati soprattutto se si parla di fuzz... magari manderei in parallelo il segnale del basso pulito tramite DI, quello si.

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      Da real Gonzo ha scritto:

      Se non altro mi è sembrato di capire che i pre, gli effetti e tutto sia di miglior qualità in media rispetto ai pre del mixer abbinati ad una serie di rack.


      Dipende sempre dall'outboard o dalla scheda audio.

      Se hai l'ampli quoto la traccia di basso microfonata.

      Sulla scheda audio dipende dal tuo budget.
      Detto questo, se fai il fonico mentre gli altri suonano, allora ci sta e anzi lo trovo molto romantico e purista, ne ho già parlato altrove, mixare e registrare direttamente la traccia stereo mixata che poi sarà soltanto da masterizzare. Un approccio questo che può dare un groove veritiero per certi versi più emozionante di un mix posticcio.
      Ma il fonico deve fare il fonico e nel vostro ensemble fungere da quarto elemento a tutti gli effetti: bassista, chitarrista, batterista, fonico.
      Se approcciaste in questo modo ti basta un convertitore stereo o una scheda audio stereo, un sequencer (Logic, Pro Tools, Reaper, Ableton, Cubase, FL, etc) e quello che già hai ovvero mixer e microfoni. Hai gli equalizzatori per canale. Puoi valutare un compressore stereo da usare in Aux1 nella modalità parallel compression su tutte le tracce.
      Anche un riverbero lo userei in Aux2. Farei a meno del Gate, te ne servirebbe uno per ogni traccia di batteria. Mi focalizzerei di più sulla microfonazione e sulla performance.
      Buona musica
      Ciao
      "There was a movie I seen one time, I think I sat through it twice
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      secondo me, al di la di uno seduto dietro al mixer, per mixare tutto in presa diretta col mixer analogico su una traccia stereo hai bisogno di sentire esattamente quello che sta succedendo nel mixer e quindi una sala regia che suoni come si deve e perfettamente isolata dalla stanza dove suonano.
      Se il Compressore, il Gate e il riverbero non li hai ancora presi secondo me il budget per una scheda a 8 entrate ce l'hai, niente di fantastico ovviamente ma una Focusrite 18i20 o una cosa del genere (magari guarda che i preamps abbiano almeno 60dB di Gain.
      Per il basso, se l'intento è di riprendere un suono distorto, dipende dal setup... usa un distorsore per basso? nel senso uno che lascia passare le frequeze basse o è un pedale da chitarra? potrebbe essere utile registrare sia il segnale pulito che quello microfonato ma non vorrei mettere troppa carne al fuoco. io intanto userei uno dei microfoni del kit Takstar.
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons