Preamp: modi diversi di usarlo

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      Preamp: modi diversi di usarlo

      Ciao a tutti, vi chiedo aiuto a capire una cosa basilare sui preamp valvolari.

      Attualmente ho dei pre molto trasparenti (scheda audio Motu).
      Quindi adesso sto acquisendo il microfono (la voce) con la massima trasparenza possibile (Motu) e poi faccio il reamp della traccia con un Joemeek (per il compressore, eq...) oppure con dei plugins di preamp valvolari che ho nella daw (per la scaldata imponderabile che credo rincorrano molti di noi).
      Vorrei comprare un preamp valvolare hardware per sperimentare l'effetto che fa.

      La domandona è: il preamp fa lavorare diversamente il microfono alla fonte, o semplicemente "tratta" il segnale?
      In altre parole, ammesso di prendere un preamp provvisto di ingresso line-in: è diverso usare il preamp alla fonte (microfono), rispetto ad usarlo per processare segnale line (la stessa identica voce e mic) già acquisito con un pre trasparente (usandolo quindi come si usa un plugin, per capirsi)?
      Ciao @fabriguitar,
      la risposta è: "un insieme delle due cose"

      Mi spiego meglio.
      Principalmente il preamp riceve il segnale in uscita dal microfono e lo "preamplifica" ovvero ne aumenta il livello in modo che possa essere successivamente elaborato/acquisito da una serie di altre apparecchiature (schede audio, convertitori, ingressi line su mixer ecc.). Nel preamplificare il segnale ciascun preamp trasferisce in qualche modo il proprio "carattere" al segnale stesso ad esempio attraverso la generazione di armoniche che nel segnale originale non ci sono, oppure andando in qualche modo ad enfatizzare o attenuare delle frequenze, che fanno in modo che il segnale in uscita ne risulti in qualche modo "marchiato" con il prorpio suono.

      Nel contempo, ci sono anche degli aspetti elettrici del preamp, in particolare l'impedenza, che fanno sì che il microfono debba erogare più o meno corrente verso lo stadio di ingresso del preamp. Questo di fatto modifica il segnale emesso dal microfono perchè se il preamp ha alta impedenza le alte frequenze verranno emesse dal microfono senza oppure con minore attenuazione. Se invece l'impedenza del preamp è bassa, il microfono sarà costretto ad emeterre più corrente verso il preamp e in queso caso le alte frequenze saranno la parte maggiornmente penalizzata.

      Preamp ad impedenza di ingresso variabile sono ad esemio il focusrite ISA One oppure l'UA SOLO 610, tanto per citare due esempi che ho giusto sottomano.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.
      Ciao Mirco e grazie della risposta.

      Quindi il fatto di entrare nel preamp in line e giocare alzando o abbassando il segnale dalla fonte, abbassando o alzando il gain del preamp, è una mentalità da plugin, mentre "il buono" del preamp si costruisce nell'entrare con il microfono direttamente. Ho capito bene?

      Preciso che nel mio caso parlo di cose più economiche di quelle che hai nominato tu.
      Ad esempio sto valutando l'Art pro MPA (ha regolazione di impedenza 150-3000 ohm), oppure il TL audio Ivory (non ha regolazione di impedenza e ho letto che ha imp. di 150 ohm... è possibile che sia così bassa??). Ho visto da un'altra discussione che Il TLA lo conosci bene .
      L'impedenza dei preamp Motu non la trovo scritta da nessuna parte.
      Il mio preamp joemeek dichiara 1200 ohm di impedenza.
      Il mio microfono (è il Joemeek JM37 comprato in bundle con il pre dichiara una "Recommended load impedance: 200 ohm"). Strano che sia così diverso dal preamp con cui viene venduto...
      Ti ho elencato questi dati bovinamente anche perchè con le mie conoscenze attuali non so che importanza dargli ;)
      Tralasciando per un momento il discorso dell'impedenza che è si importante ma io tratterei più avanti viste le premesse, io mi concentrerei sullla questione scopo.Quello che bisognerebbe capire è cosa intende Fabriguitar?Facciamo anche qualche premessa:il colore non è dato dalle valvole necessariamente, "Scaldata" è un termine, secondo me, fuorviante... uno ci mette poco a fare il collegamento: le valvole scaldano perchè sono incandescenti e quindi scaldano il suono. Più probabilmente il colore è dato eventualmente dai trasformatori (che diventano caldetti anche quelli in effetti :) )Quello che ci si potrebbe (dovrebbe) aspettare da una valvola è una distorsione armonica ma i preamp economici non usano la valvola con il giusto livello di corrente per ottenere quel risultato (non vado troppo sul tecnico che mi sembra inutile).Io sinceramente non ho capito perchè registri coi preamp della scheda e poi esci e rientri attraverso il Joemeek, capisco il compressore e l'EQ ma io non fare due conversioni per usare un Comp e EQ esterno a meno che non siano proprio determinanti come suono.A questo punto perchè non usi direttamente il Joemeek (che modello?) anche come preamp? non so di che Motu stiamo parlando e quindi devi vedere tu se hai modo di bypassare i preamp integrati o se devi trovare il livello di Unity dei preamp della Motu.
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons
      Ciao Paul, grazie della risposta.

      Sull'attrezzatura.
      Il Joemeek è OneQ e la Motu è Ultralite mkIII. Il collegamento JM->Motu è S-PDIF, quindi le conversioni sono ridotte al minimo possibile nei passaggi (non proprio a zero, perchè il JM non ha ingresso spdif, ma solo uscita).
      Adesso sto contrattando un TLA per sperimentare il suono della valvola. Al di là di ciò che è necessario, considera che lo faccio anche per piacere mio di usare attrezzi Hardware.
      Però il risultato finale all'orecchio rimane la necessità reale!

      Sul metodo.
      Ho il problema che quando registro una voce, è la mia, quindi fatico a valutare la qualità di eq comp ecc in diretta mentre sto cantando.
      Questo è il motivo per cui ho preso l'abitudine di acquisire più direttamente possibile nella scheda, e fare i suoni dopo, mandando in play la traccia.
      Nella mole di lavoro di fare tutto da solo, non ho un approccio sempre scientifico a tutto e non sempre riesco a collaudare e perfezionare i metodi come "uno vero". Con questo intendo dire che a volte ho sviluppato abitudini per aggirare un certo ostacolo e poi non le ho più mollate.
      Ad esempio, il reamp col JM lo faccio anche perchè la DAW monta di default dei plugin di eq e comp che simulano valvolari, secondo me sporcano e viene fuori un pastone discutibile. Così ho perso fiducia nel concetto di plugin, li ho bypassati e faccio questa cosa in hardware. Che ha anche una sua bellezza ;)

      Sulla pigrizia.
      Chiaramente avrei potuto cercare plugin nuovi ecc, ma è un lavoro a sè che ho cercato di evitare per questioni di tempo.
      Considera che la mia attitudine sarebbe scrivere canzoni, ma... per produrne una in bella copia, sai quante non ne scrivo?
      Questo per spiegare il metodo e le sue motivazioni, poi sappiamo tutti che ottenere risultati significa lavorare senza piagnucolare, quindi torno in campo pratico.

      Sulle soluzioni.
      Mettendo i vs consigli insieme alle mie necessità specifiche, potrei entrare dal pre del JM con il microfono escludendo comp ed eq, quindi registrare il mio superdry passando dal digitale.
      Poi fare il solito reamp effetti nel secondo tempo.
      Pensate che sia meglio che entrare nella Motu?

      Oppure se avete osservazioni da fare sul mio metodo in generale, gli spunti di riflessione di persone più esperte mi servono molto!
      se tu vuoi registrare una traccia e poi processare il segnale con il JoeMeek (o con qualsiasi altro hardware) il numero di conversioni sono sempre le stesse:
      una A-D quando registri
      una D-A quando mandi il segnale all'harware esterno
      una A-D quando riporti il segnale in digitale registrando l'uscita del harware esterno

      Io non userei i convertitori del JoeMeek
      Sto leggendo il manuale della Motu, apparentemente ha solo due Preamp integrati, i canali dal 3 al 8 sono input non preamplificati, io collegherei l'output del JoeMeek ad una di queste (ma immagino tu faccia già così)
      Il "colore" del JoeMeek non è niente di eccezionale ma di sicuro i pre della Motu sono più puliti.
      Io registrerei usando il JoeMeek solo come preamp (escludendo EQ e Compressore) poi, se prorpio ritieni che sia indispensabile usare un hardware per compressione ed EQ, dovresti uscire dalla Motu ed entrare nel JoeMeew attraverso l'entrata LINE IN... bypassando quindi il Preamp (c'è il pulsantino davanti per attivarla, lo stesso che attiva anche l'entrata Instrument davanti).
      Facendo così avresti la voce registrata con il preamp del JoeMeek e i convertitori della Motu, e poi puoi processare la traccia con Compressore ed EQ del JoeMeek senza passare per altri stadi di preamplificazione inutili seconso me.
      Il lascerei perdere l'acquisto di un altro preamp economico, e investirei i soldi piuttosto in un'altro microfono visto che quello che hai al momento è, secondo me, l'anello debole.
      Non so di che TLA stai parlando ma se è una serie economica non credo che sperimenterai nessun suono della valvola.
      Per quanto riguarda i plugins dovresti provare delle cose un po' più raffinate (non necessariamente costose) di quelli della DAW che non hai detto qual'è.
      Se vuoi te ne posso consigliare un paio
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons
      Grazie per l'attenzione e per il consiglio sulla catena del segnale.
      Per quanto riguarda la registrazione, l'ho sempre fatta in un altro modo. Adesso provo a fare come suggerisci.
      Invece il ripassaggio nell'hardware esterno lo sto già facendo come hai detto tu.
      Se hai consigli di plugin belli, sicuramente li accetto!
      Fabrizio
      qualche plugin interessante:
      Klanghelm il MJUC (già citato) Compressore ma anche SDRR saturatore
      entrambi hanno una versione freeware altrettanto interessante
      Tokyo Dawn Records - Quasi tutti i plugins hanno una versione Freeware un po' limitata (me neanche molto)
      Una rivista inglese che si chiama "Computer Music" ogni mese regala con la rivista un plugin, sono delle versioni complete o un po' semplificate di plugins commerciali, l'acquisto di uno qualsiasi dei numeri da accesso al download di tutti i plugins precedenti.
      Vai su Zinio, con 5euri scarsi compri l'ultimo numero, non tutti i plugins sono interessanti ma trovi:
      - la sezione EQ del PINK di Acustica Audio
      - BLACK 76 un compressore di IK Multimedia (ti tocca istallare tutti i loro plugins ma poi basta che cancelli i dll di tutti tranne il Black 76
      - LINDELL AUDIO SX-500 - un simulatore di preamp con un paio di bande EQ molto utile come saturatore
      Se mi ricordo bene ci dovrebbe essere anche una versione di Sonimus Satson un utilissimo strumento con due ottimi filtri, io ho la versione a pagamento e lo metto praticamente su ogni canale.

      Se ti interessa il "colore" allora prova anche ToTape5, IronOxide5 di Airwindows, non hanno una interfaccia grafica ma tanto hanno 3 comandi in tutto
      Paolo Piovesan
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      – Alan Parsons

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