16 o 24 bit?

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      16 o 24 bit?

      1 - Non sono mai stato vago. Non sono una persona vaga. Essere vaghi sui costi equivale ad essere scorretti. Mai stato scorretto. Semplicemente non si è mai affrontato l’argomento fino a quel punto.

      2 - Il mastering è solo l’ultima fase di una produzione audio. Parlare di “masterizzare”, nel tuo caso, non ha senso. E questo dovrebbe aiutarti a capire che sei lontano dalla consapevolezza di ciò che devi fare.

      3 - Per quello che devi fare tu, ipotizzando che davvero possa suonare tu ogni strumento come dici, cosa che ti auguro ma che scusami non vedo così probabile, direi a partire dalle 500€ a brano per rec edit mix master.
      Poi puoi trovare a meno come a molto di più. Dipende da infiniti fattori.

      4 - Per me, per tutto quello che ho letto, prima di tutto avresti bisogno di un producer che sappia darti le giuste dritte ed evitarti problematiche a cui rischi di andare incontro.
      Potrebbe costarti più dello studio stesso, come non costarti nulla. Ma sono cose che non potrai mai sapere avendo in ogni caso puntato solo su te stesso.

      5 - Onestamente penso da tanti post che risponderti sia solo una perdita di tempo. Sei un piccolo troll, consapevole o no. Noi qui buttiamo solo tempo e spazio per darti consigli che a te non tangono. Resta nel tuo, dato che è chiaramente quello che vuoi.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer

      Website

      PAPEdROGA wrote:

      1 - Non sono mai stato vago. Non sono una persona vaga. Essere vaghi sui costi equivale ad essere scorretti. Mai stato scorretto. Semplicemente non si è mai affrontato l’argomento fino a quel punto.

      2 - Il mastering è solo l’ultima fase di una produzione audio. Parlare di “masterizzare”, nel tuo caso, non ha senso. E questo dovrebbe aiutarti a capire che sei lontano dalla consapevolezza di ciò che devi fare.

      3 - Per quello che devi fare tu, ipotizzando che davvero possa suonare tu ogni strumento come dici, cosa che ti auguro ma che scusami non vedo così probabile, direi a partire dalle 500€ a brano per rec edit mix master.
      Poi puoi trovare a meno come a molto di più. Dipende da infiniti fattori.

      4 - Per me, per tutto quello che ho letto, prima di tutto avresti bisogno di un producer che sappia darti le giuste dritte ed evitarti problematiche a cui rischi di andare incontro.
      Potrebbe costarti più dello studio stesso, come non costarti nulla. Ma sono cose che non potrai mai sapere avendo in ogni caso puntato solo su te stesso.

      5 - Onestamente penso da tanti post che risponderti sia solo una perdita di tempo. Sei un piccolo troll, consapevole o no. Noi qui buttiamo solo tempo e spazio per darti consigli che a te non tangono. Resta nel tuo, dato che è chiaramente quello che vuoi.


      Si, va bene. Grazie per la delucidazione! Intanto se fossi un piccolo troll non butterei via tempo, risorse e pazienza. Le cose le chiedo qui, perché ho delle lacune che cerco di compensare. Ma logicamente se a te o altri disturba, non c'è bisogno che buttiate via il vostro tempo. Eh ci mancherebbe. Nessuno finora vi ha obbligati a rispondere.

      Bene per i costi, pensavo molto peggio. Cmq ribadisco, non sei stato molto chiaro precedentemente. Mi spiace ma è così. Ed io ho tanto materiale su cui lavorare, credo di aver diritto di scegliere come produrlo o meno. Per me l' investimento vale, non sono soldi sprecati in ogni caso. Capisco il punto di vista professionale, ma non condivido l' approccio sfiduciato. Affatto!

      Caro soundengineer, sarai pure un professionista ma contrariamente da me non sai come la storia va a finire!
      NO COOL CATS, NO FUN PARTY!!!
      amico, ho sempre apprezzato l'entusiasmo, ma in uno dei tuoi primi post ho già esternato un punto di vista affine a quello di Pape: per fare una cosa bene ci vogliono 10.000 ore. Tu sarai un genio e te ne bastano 5000. Autore, Arrangiatore, Produttore, Fonico di Ripresa, Fonico di Mix, musicista per 4 strumenti e interprete in genere. Resta che vuoi fare 10 cose contemporaneamente e bene quindi l'investimento totale è 50.000 ore scontate. Se inizi a farlo 12 ore al giorno ci metti 12 anni. Se per gli strumenti hai già dato e vuoi solo i primi 4 titoli sono 20.000 ore scontate, 4 anni e mezzo della tua vita 12 ore al giorno. Spero che tu colga il perchè della diffidenza e delle perplessità che susciti.
      se vendete il database mi incazzo.

      DBarbarulo wrote:

      amico, ho sempre apprezzato l'entusiasmo, ma in uno dei tuoi primi post ho già esternato un punto di vista affine a quello di Pape: per fare una cosa bene ci vogliono 10.000 ore. Tu sarai un genio e te ne bastano 5000. Autore, Arrangiatore, Produttore, Fonico di Ripresa, Fonico di Mix, musicista per 4 strumenti e interprete in genere. Resta che vuoi fare 10 cose contemporaneamente e bene quindi l'investimento totale è 50.000 ore scontate. Se inizi a farlo 12 ore al giorno ci metti 12 anni. Se per gli strumenti hai già dato e vuoi solo i primi 4 titoli sono 20.000 ore scontate, 4 anni e mezzo della tua vita 12 ore al giorno. Spero che tu colga il perchè della diffidenza e delle perplessità che susciti.


      Certo, però ho valutato anche più eventualità: perché inizialmente ero partito con l' intenzione di fare qualcosa di esclusivamente Professionale. Ma grazie ai vostri pareri ho compreso che non era fattibile, bene. Allora, mi sono regolato per fare qualcosa di più "alla mano" arrangiandomi in modo da potermi comunque pubblicare quello che mi interessa da autoprodotto ed in modo meno professionale.

      Lo scopo ultimo è far notare i miei lavori in una maniera più audibile. Cosa che mi era impossibile fare col cellulare. Ovvio, se poi c' era l' eventualità di registrare in casa quello che avrei potuto fare in studio, allora meglio ancora. Capisco che non sia possibile, ma eventualmente come tanti altri artisti, ho comunque la possibilità di produrre tutto ciò che necessito senza esosi dispendi ed in tempi brevi.

      So per certo che questo tipo di lavori non avranno una valenza professionale. Ma già avvicinarsi per me sarebbe un grosso risultato. Te l' assicuro!
      NO COOL CATS, NO FUN PARTY!!!

      Post was edited 1 time, last by “Warmuser” ().

      Ci tengo a ribadire una cosa però, che sebbene voi mi consigliate qualcosa che secondo voi è giusto, per carità potrebbe anche esserlo, però non vuol dire che sia sempre quello che io sto cercando. Per esempio gli Oktava ed il Sennheiser, oltre ai costi giustificati, li ho apprezzati davvero molto! Però nell' immediato non li avrei potuti prendere e comunque non rispecchiavano esattamente al 100% l' aspettative sonore che invece sto cercando di concretizzare. Ironicamente, lo sconsigliatissimo ribbon sulla quale insistevo, in realtà potrebbe fare un ottimo lavoro, tipo il Royer r-10 insieme magari ad uno shure sm57 ma anche questa configurazione è un' aspettativa prossima. Per questo, per il momento ho scelto qualcosa di più economico tipo il Blue Encore 100i, in caso anche la versione Baby Bottle SL per il condensatore ed il ribbon Sterling Audio ST170. Il Blue Encore 100i per i puliti è molto ma molto vicino alla mia aspettativa iniziale. Te lo confermo perché l' ho acquistato e provato! Si ascoltare un consiglio vuol dire tenerlo da conto ed imparare qualcosa, ma non fidarsi ciecamente ed eseguirlo alla lettera. Per fare upgrade c'è sempre tempo, tanto ho molte migliorie da fare: sia a norma di competenza ed intendimento, che acusticamente, che tecnicamente.
      NO COOL CATS, NO FUN PARTY!!!

      Post was edited 1 time, last by “Warmuser” ().

      Ciao Warmuser
      Il mio approccio é simile al tuo seppur con sole pretese ludiche, estetiche, artistiche ed amatoriali per quanto infarcite di molta passione e curiosità e da, credo, più tempo.. Nessuna pretesa professionale comunque. Io strimpello 5 strumenti musicali più voce in home recording. E ti consiglierei se non hai un ambiente molto buono acusticamente di utilizzare dinamici cardioidi, supercariodi o hypercardioidi privilegiando il close miking.
      Potrei dirti sm57, sm58, md421, md441, Re20, etc. E dei buoni preamplificatori. E una buona conversione Ad Da. Dei buoni monitor e delle buone cuffie.
      I 16 o i 24 bit non sono una grande priorità ma nel dubbio lavora a 24. Ciao
      Ho aperto questo post più di un mese fa e, discussione a parte, torno per dirvi com'è andata a finire.
      Il progetto che avevo ormai iniziato da 2 anni a 16 bit 44.1 khz l'ho terminato come lo avevo iniziato, per coerenza; ovvero ho registrato l'ultima traccia con questa definizione.
      Finite le registrazioni ho mandato tutte le tracce ad uno studio esterno professionale per fare il mastering, e qui si è posto il problema (a cui ho accennato sopra) se fare un mastering che suona bene "in macchina", o uno che suona bene "in ambiente protetto".
      Mi sono fatto fare il DDP di tutte e due le versioni e per una settimana li ho ascoltati su tutti i tipi di impianti possibili: impianto audio professionale, compattino da 40 euro, compatto da 200 euro, macchina (più macchine), cuffia (più cuffie)... valutando tutte le differenze e i pro e contro.
      Alla fine ho mandato in stampa il cd con il mastering "da macchina", perché comunque il fonico ha fatto un ottimo lavoro, che suonava bene su tutti i dispositivi testati.
      Il cd è arrivato dalla fabbrica qualche giorno fa. Apro una parentesi su quanto è bello scartare un cd nuovo, digipak, con: 1) copertina bellissima fatta da un artista tedesco; 2) booklet a colori illustrato da una pittrice veneziana e un bel testo che racconta la musica illustrato anche con molte foto... insomma un gioiellino, bello da vedere, sfogliare, toccare e annusare come un libro... e poi naturalmente ascoltare.
      Ritengo - mia opinione personale - che si apprezzi di più persino la musica quando è "conservata" in uno scrigno di qualità, e non scaricata da uno store online. Se parliamo ancora oggi, a decenni di distanza, del prisma di The Dark Side è perché ha colpito la nostra immaginazione prima ancora di mettere su il disco... se lo stesso disco fosse uscito oggi, e solo in streaming, senza copertina, pensate a quante camerette nel mondo sarebbero prive di poster onirici che ricordano al ragazzo che si addormenta guardando il prisma (con la chitarra elettrica vicino al letto) che i sogni sono importanti... Un file non ha la stessa capacità di indurre sogni e visioni quanto una bella (e concreta) opera d'arte da toccare con mano...
      Considerazioni finali, poi ognuno sceglierà la strada più adatta a lui:
      1) la musica ha bisogno di un bel corpo e di un bel vestito, non è solo onde sonore che escono dagli altoparlanti. Il cd dunque non è affatto morto, e la distribuzione digitale, per quanto facile ed efficiente, è una strada che non porta da nessuna parte, tanto lo sappiamo tutti che nessuno pagherà mai per comprare i nostri file, mentre per un cd, quando è ben fatto, si trova ancora qualcuno disposto a pagarlo una manciata di euri.
      2) Ho ascoltato il cd su tutti i suddetti impianti constatando con sollievo che suona bene su ognuno, con la resa ovviamente che ognuno può offrire.
      Per quanto riguarda i 16/24 bit... come ho detto ho registrato tutto a 16 bit, e alla fine fortunatamente tutto suona bene e i suoni hanno una buonissima resa, tanto i pianissimi con 2 strumenti, quanto i fortissimi con 90 sovraincisioni. Se ascoltato in cuffia si sente ogni più piccolo strumentino, anche quando sepolto sotto 10 chitarre elettriche, 20 synth e una cascata di percussioni... anche questo merito del mastering (ovvero del fonico).
      Pertanto: non disdegnate i cd, e quando li fate, fateli bene.
      Se potete registrate a 24 bit, ma se avete una buona scheda audio e fate attenzione alla dinamica, anche i 16 bit vanno benissimo.
      Questo, sottolineo ancora una volta, è la mia personale esperienza.
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      Post was edited 10 times, last by “Ellin” ().

      Bravo Ellin, le tue considerazioni spiegano il perché ci sia la rinascita degli LP, che come oggetti sono molto più belli dei cd.
      Ultimamente produco molti più LP che CD ed effettivamente danno una grande soddisfazione estetica e si vendono bene anche se in un mercato di nicchia fatto da appassionati collezionisti.
      Quindi l’appassionato ascolta la tua musica su YouTube poi se gli piace veramente compra LP.
      L’occasionale in ogni caso non lo comprerebbe e si limita all’ascolto web.
      Scusate se mi aggiungo alla divagazione, ma tanti anni fa ne parlavo proprio con un amico e la cosa mi è rimasta impressa.
      L'effetto di ascoltare un album, sfogliare un libretto, assistere all'intero dialogo di un artista senza skippare, è proprio un'altra roba.
      Però mi chiedevo che mercato può avere oggi. Non tanto per le major, cavoli loro, ma per noi piccoletti che cerchiamo di autoprodurci, perché in fondo mi piacerebbe realizzare il mio "dialogo" e renderlo disponibile agli altri: ma dove e come lo vendiamo un cd?
      Accantoniamo per un attimo la questione economica perché tanto non ci arricchiamo, la metto su un altro piano.
      Io vedo che o fai un concerto evento di presentazione dell'album, col solito banchetto a lato, che sembra di chiedere le offerte per la Caritas, oppure lo metti per intero su iTunes cercando di pubblicizzarlo sui social, ma ha veramente senso? Chi è che lo compra se non chi già ci conosce?
      Alla fine mi sembra sempre di imporre ai miei amici di comprare un cd tanto per farmi piacere, per carità farà piacere anche a loro, ma la cosa si esaurisce lì, salvo qualche sconosciuto che si imbatte per caso in una promo e la trova interessante al punto di comprare l'album, ma chiedere soldi a persone con cui ho un legame da anni mi sembra poco elegante...
      Per questo pensavo che se mai avrò tempo di fare un album mio farò una tiratura limitata a 100 copie da regalare a chi mi conosce e a chi me le chiede, tanto dopo tutto quello che ho speso nello studio non sarò certo figlio di 1000 euro, e almeno la mia musica diventa davvero un qualcosa da donare alle persone a cui tengo, che sarebbero poi le uniche a pagare per avere qualcosa di mio.
      Avete altre idee o prospettive per la vostra arte?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      loyuit wrote:

      Ciao Warmuser
      Il mio approccio é simile al tuo seppur con sole pretese ludiche, estetiche, artistiche ed amatoriali per quanto infarcite di molta passione e curiosità e da, credo, più tempo.. Nessuna pretesa professionale comunque. Io strimpello 5 strumenti musicali più voce in home recording. E ti consiglierei se non hai un ambiente molto buono acusticamente di utilizzare dinamici cardioidi, supercariodi o hypercardioidi privilegiando il close miking.
      Potrei dirti sm57, sm58, md421, md441, Re20, etc. E dei buoni preamplificatori. E una buona conversione Ad Da. Dei buoni monitor e delle buone cuffie.
      I 16 o i 24 bit non sono una grande priorità ma nel dubbio lavora a 24. Ciao


      Il trattamento della camera non mi preoccupa, perché posso costruirmi i pannelli. Ciò che mi preoccupa è dove piazzarli. In linea di massima ho capito, ma esigo anche farlo in una maniera più accurata rispetto al metodo dello specchio. La spesa è molto fattibile! Cioè, molto meglio sicuramente dei 800+ euro dei kit auralex.
      NO COOL CATS, NO FUN PARTY!!!

      Warmuser wrote:

      Il trattamento della camera non mi preoccupa, perché posso costruirmi i pannelli. Ciò che mi preoccupa è dove piazzarli. In linea di massima ho capito, ma esigo anche farlo in una maniera più accurata rispetto al metodo dello specchio. La spesa è molto fattibile! Cioè, molto meglio sicuramente dei 800+ euro dei kit auralex.

      Duahahahahaha.
      La stai facendo troppo facile, sappilo.
      I pannelli sono solo una piccola parte del trattamento, e per quelli il metodo dello specchio basta e avanza.
      Tutto il resto, misurazioni, calcoli, gestione delle basse e bass trap accordate, sono cose che difficilmente potrai fare da solo.
      Avrai un trattamento base, meglio del kit forse, ma incompleto.
      L'importante è saperlo, ma forse non è il trattamento che intendeva chi te lo ha suggerito.
      Non voglio farla cascare dall'alto, anche perché non posso permettermelo, ma oltre le tue belle parole sulle pretese commisurate alla realtà, che mi sono piaciute e condivido, mi pare che tu sia molto indietro su tutti i fronti per poter affrontare certe imprese produttive.
      Fare qualcosa anche in economia, ma da soli e a 360 gradi, significa snocciolare audio, midi e basi di acustica come se lo si facesse da una vita, ma dai post che apri sembra che ancora ti occorra un po' di tempo, ti consiglio di prendertelo, di leggere molto in rete e rafforzare le tue basi, di farti più certezze prima di imbarcarti in lavori lunghi e impegnativi per poi scoprire di avere sbagliato alcune cose dall'inizio.
      La passione in tutto questo aiuta molto, quindi voglio incoraggiarti, ma applicati di più, sopravvaluta meno le tue capacità e non sottovalutare lavori di questo genere.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Warmuser wrote:

      Il trattamento della camera non mi preoccupa, perché posso costruirmi i pannelli. Ciò che mi preoccupa è dove piazzarli. In linea di massima ho capito, ma esigo anche farlo in una maniera più accurata rispetto al metodo dello specchio. La spesa è molto fattibile! Cioè, molto meglio sicuramente dei 800+ euro dei kit auralex.

      Duahahahahaha.
      La stai facendo troppo facile, sappilo.
      I pannelli sono solo una piccola parte del trattamento, e per quelli il metodo dello specchio basta e avanza.
      Tutto il resto, misurazioni, calcoli, gestione delle basse e bass trap accordate, sono cose che difficilmente potrai fare da solo.
      Avrai un trattamento base, meglio del kit forse, ma incompleto.
      L'importante è saperlo, ma forse non è il trattamento che intendeva chi te lo ha suggerito.
      Non voglio farla cascare dall'alto, anche perché non posso permettermelo, ma oltre le tue belle parole sulle pretese commisurate alla realtà, che mi sono piaciute e condivido, mi pare che tu sia molto indietro su tutti i fronti per poter affrontare certe imprese produttive.
      Fare qualcosa anche in economia, ma da soli e a 360 gradi, significa snocciolare audio, midi e basi di acustica come se lo si facesse da una vita, ma dai post che apri sembra che ancora ti occorra un po' di tempo, ti consiglio di prendertelo, di leggere molto in rete e rafforzare le tue basi, di farti più certezze prima di imbarcarti in lavori lunghi e impegnativi per poi scoprire di avere sbagliato alcune cose dall'inizio.
      La passione in tutto questo aiuta molto, quindi voglio incoraggiarti, ma applicati di più, sopravvaluta meno le tue capacità e non sottovalutare lavori di questo genere.


      Il fatto che apro post è esattamente inerente a questo percorso. Nessuno nasce imparato, mi pare ovvio! Cmq meglio averne uno basico, che non averne affatto. Ma logicamente se trovo ostacoli ad ogni post, allora diventa difficile fare da solo.
      NO COOL CATS, NO FUN PARTY!!!

      gobert4 wrote:

      Warmuser wrote:

      Il trattamento della camera non mi preoccupa


      bene



      Warmuser wrote:

      In linea di massima ho capito, ma esigo anche farlo in una maniera più accurata rispetto al metodo dello specchio


      mmm...ovvio!



      Warmuser wrote:

      Ciò che mi preoccupa è dove piazzarli


      ok...preoccupati pure!!
      E tanto :D

      Sii più realista...


      Sono realista e per quanto mi riguarda, ed anche modesto! ;)

      Tuttavia non mi piace questo atteggiamento di sufficienza, perché vuol far intendere che chiunque allestisce un piccolo home studio, senza le conoscenze basiche e le esperienze. Magari con le giuste intenzioni e volontà di imparare, non sarà comunque mai in grado di non fare nulla.. E' sbagliato questo modo di ragionare!

      Detto questo, sto imparando anche delle belle nozioni in giro, senza indicazione, visto che molti non sono inclini a darmene: Consigli per la Progettazione di un Home Studio.
      NO COOL CATS, NO FUN PARTY!!!

      Post was edited 3 times, last by “Warmuser” ().