Compressore esterno hardware?

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      Compressore esterno hardware?

      Sto valutando l'acquisto di un compressore esterno per migliorare le mie registrazioni (specialmente voce e strumenti a fiato),
      sento un po la necessità di un compressore esterno con gate per entrare già ben pulito e quasi finito in registrazione sulla DAW,
      però vista la moltitudine di plugin software gratis sono titubante, secondo voi è una spesa che giustifica l'utilità?
      Stavo pensando ad un DBX 166XL

      Grazie
      Sinceramente su quelle macchine non vedo quel valore aggiunto che ne giustifichi l'utilizzo in tracking, ma dipende anche sempre dal resto della catena.
      Di certo, come tipologia di approccio, credo che l'intervento hardware in tracking abbia sempre un senso per accumulare esperienza su scelte di fatto "irreversibili", nel bene e nel male.
      Nel caso specifico, non credo che quel tipo di hardware ti possa oggettivamente regalare una reale differenza di suono rispetto ad un qualsiasi plugin.
      Mia opinione.
      Violinista H-Pirla Scelto

      i7 6700k - 16Gb RAM - Uad PciEx - RME 802 - Cubase 10 - Adam A5x+Sub7 Tannoy System1000 - Lucid 88192 - Hairball 1176 RevD - UA 710twin - Drawmer1969 - Vitalizer Mk2-T - Lindell Audio Pex500
      Si in effetti a me piace molto il suono già quasi finito quando registro, anche per l'effettistica come la riverberazione ecc, sentire il suono finito in cuffia mentre registri secondo me ti fa lavorare meglio...quello che mi interessa di più è il gate anche perché inizio a lavorare sul parlato come poesia e racconti o video youtube e mi permette eventualmente di fare meno lavoro dopo editando le tracce per eliminare i vuoti contenenti rumore di fondo...
      Io preferisco mettere un buon compressore hardware in tracking, soprattutto sul basso e sulla voce ( compressore mono ottico ) ma all'uso a seconda del contesto anche su chitarra acustica, batteria ( compressore stereo vca su piatti e rullante ), tromba e chitarra elettrica.
      I plugin di compressione non mi piacciono. Mentre trovo utili in correzione solo se serve quelli di equalizzazione. E utilizzo quelli di riverbero e delay.
      Come gate utilizzo il noise gate di Logic. Altrimenti provati il Pro G Fabfilter che lavora molto bene come gate e come expander.
      Ciao
      In effetti vorrei avere un compressore hardware in prova per vedere effettivamente se potrebbe essermi utile, testare la bontà del gate ecc...ho un'occasione sotto mano, un dbx 166xl usato ed anche un multieffetto sempre formato rack by Lexicon allo stesso prezzo...i riverberi digitali plugin sono sempre ottimi però a me piace sentire effettato già in cuffia alla registrazione...mi servirebbe anche altra roba per quello non vorrei spendere soldi inutilmente...

      mariusvideo2 wrote:

      però a me piace sentire effettato già in cuffia alla registrazione...


      Registrare con gli effetti porta ad una sola conclusione; nel 95% dei casi ti morderai le dita per qualche ripensamento.
      Mentre, come suggerisce Loyuit, puoi sentire in cuffia tutto quello che ti va, semplicemente inserendo sulla traccia i plug che vuoi, anche in fase di registrazione. Prestazioni permettendo, si intende.
      Ma con il mio piccì che non è certo fenomenale non ho problemi a inserire più di un plug, in genere quando registro uso solo un leggero riverbero, ma ci sono state volte che ho aggiunto anche dei massicci delay per "suonarli" mentre registravo. Ed ho comunque la traccia "pulita" in modo da intervenire in ogni momento!
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      BjHorn wrote:

      mariusvideo2 wrote:

      però a me piace sentire effettato già in cuffia alla registrazione...


      Registrare con gli effetti porta ad una sola conclusione; nel 95% dei casi ti morderai le dita per qualche ripensamento.
      Mentre, come suggerisce Loyuit, puoi sentire in cuffia tutto quello che ti va, semplicemente inserendo sulla traccia i plug che vuoi, anche in fase di registrazione.


      C'è però da fare un distinguo sui diversi tipi di effetto.
      Se da un lato di norma non c'è problema ad esempio a non stampare un determinato riverbero, per riservarsi tutte le opzioni in sede di mix, alcuni tipi di effetto influenzano la performance.

      In particolare i compressori. Il musicista adatta l'esecuzione alla risposta del compressore, perciò il segnale dry non è più corrispondente all'intenzione di chi suona/canta. L'effetto diventa parte integrante della take, e a quel punto è logico stamparlo.
      Yes! infatti quando ho detto che:

      BjHorn wrote:

      ma ci sono state volte che ho aggiunto anche dei massicci delay per "suonarli" mentre registravo.


      Anche se non "stampavo" subito, è abbastanza evidente che poi quei "giochi" che ho registrato con quel particolare delay, funzionano SOLO se uso lo stesso delay con le stesse impostazioni anche quando stampo.
      Perchè l'intenzione (influenzata dal plug) giustamente rimane! :D
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      BjHorn wrote:

      mariusvideo2 wrote:

      però a me piace sentire effettato già in cuffia alla registrazione...


      Registrare con gli effetti porta ad una sola conclusione; nel 95% dei casi ti morderai le dita per qualche ripensamento.
      Mentre, come suggerisce Loyuit, puoi sentire in cuffia tutto quello che ti va, semplicemente inserendo sulla traccia i plug che vuoi, anche in fase di registrazione. Prestazioni permettendo, si intende.
      Ma con il mio piccì che non è certo fenomenale non ho problemi a inserire più di un plug, in genere quando registro uso solo un leggero riverbero, ma ci sono state volte che ho aggiunto anche dei massicci delay per "suonarli" mentre registravo. Ed ho comunque la traccia "pulita" in modo da intervenire in ogni momento!


      Si in effetti si può lavorare con il monitoring diretto dei plugin, come setup non ho prodotti eccellenti dispongo di una UMC204HD della Behringer che comunque non è malaccio come prestazioni a livello latenza e qualità dei pre ed il pc non è male...è un buon modo di lavorare sicuramente andando in tracking con tracce pulite da effettare ed editare successivamente ma perdi un po dell'artigianalità di una volta alla quale sono legato, tenendo conto che ho iniziato nel 98/99 a fare musica con il pc, ho ripreso nell'ultimo anno dopo anni di fermo, all'epoca l'effettistica esterna era necessaria e ancora non riesco ad abituarmi al tota digital, ho preso per esempio un mixerino usb behringer con effetti per mettere giù idee o divertirmi così al volo...mi piacciono manopole e slider da usare :)

      Lattugo wrote:

      BjHorn wrote:

      mariusvideo2 wrote:

      però a me piace sentire effettato già in cuffia alla registrazione...


      Registrare con gli effetti porta ad una sola conclusione; nel 95% dei casi ti morderai le dita per qualche ripensamento.
      Mentre, come suggerisce Loyuit, puoi sentire in cuffia tutto quello che ti va, semplicemente inserendo sulla traccia i plug che vuoi, anche in fase di registrazione.


      C'è però da fare un distinguo sui diversi tipi di effetto.
      Se da un lato di norma non c'è problema ad esempio a non stampare un determinato riverbero, per riservarsi tutte le opzioni in sede di mix, alcuni tipi di effetto influenzano la performance.

      In particolare i compressori. Il musicista adatta l'esecuzione alla risposta del compressore, perciò il segnale dry non è più corrispondente all'intenzione di chi suona/canta. L'effetto diventa parte integrante della take, e a quel punto è logico stamparlo.


      Esatto, l'effettistica esterna diventa anch'essa parte dello strumento voce e magari ricreare la stessa atmosfera su una traccia secca non sarà mai possibile, proprio perchè chi canta o suona utilizza le sfumature che quel determinato compressore o effetto applicato permette di dare, completando la performance. Io ho sempre fatto così, tranne in casi in cui avevo bisogno di effettare molto la voce con effetti multipli, dipende dal genere.

      mariusvideo2 wrote:

      Esatto, l'effettistica esterna diventa anch'essa parte dello strumento voce e magari ricreare la stessa atmosfera su una traccia secca non sarà mai possibile, proprio perchè chi canta o suona utilizza le sfumature che quel determinato compressore o effetto applicato permette di dare, completando la performance. Io ho sempre fatto così, tranne in casi in cui avevo bisogno di effettare molto la voce con effetti multipli, dipende dal genere.


      Sia molto chiaro: io non voglio convincerti di nulla! E capisco perfettamente il tuo ragionamento, che applicavo anche io nel secolo scorso! :D
      Ma il punto è che i programmi di oggi permettono di far uso di qualsiasi plug uno desideri, in monitoring, e CONFERMARLI una volta svolte le operazioni necessarie.
      Questo perchè magari devi dare una bottarella di eq alla traccia, o perfino un "taglietto" per spostare un evento per metterlo a tempo, avendo una traccia già effettata/compressa o quello che vuoi, agisci ovviamente su tutto, e (presumo) cambia il risultato finale.
      Molto meglio usare i plug in monitoring, e lasciare la traccia "secca" per eventuali modifiche, e dopo ripristinarli!
      Ci tenevo a dirlo, tutto qui, poi ovviamente sei liberissimo di fare quel che ti va, ci mancherebbe altro! :thumbsup:
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      BjHorn wrote:

      mariusvideo2 wrote:

      Esatto, l'effettistica esterna diventa anch'essa parte dello strumento voce e magari ricreare la stessa atmosfera su una traccia secca non sarà mai possibile, proprio perchè chi canta o suona utilizza le sfumature che quel determinato compressore o effetto applicato permette di dare, completando la performance. Io ho sempre fatto così, tranne in casi in cui avevo bisogno di effettare molto la voce con effetti multipli, dipende dal genere.


      Sia molto chiaro: io non voglio convincerti di nulla! E capisco perfettamente il tuo ragionamento, che applicavo anche io nel secolo scorso! :D
      Ma il punto è che i programmi di oggi permettono di far uso di qualsiasi plug uno desideri, in monitoring, e CONFERMARLI una volta svolte le operazioni necessarie.
      Questo perchè magari devi dare una bottarella di eq alla traccia, o perfino un "taglietto" per spostare un evento per metterlo a tempo, avendo una traccia già effettata/compressa o quello che vuoi, agisci ovviamente su tutto, e (presumo) cambia il risultato finale.
      Molto meglio usare i plug in monitoring, e lasciare la traccia "secca" per eventuali modifiche, e dopo ripristinarli!
      Ci tenevo a dirlo, tutto qui, poi ovviamente sei liberissimo di fare quel che ti va, ci mancherebbe altro! :thumbsup:


      E' chiarissimo in effetti quello che dici è giustissimo, ottenere una traccia secca è l'ideale perchè ti permette un editing completo e più approfondito dopo, dipende anche da cosa si vuol ottenere...
      Devo fare un po di test per il monitoring con gli effetti plugin, fin'ora non ho ancora provato anche perchè sto usando Reaper da poco tempo come sequencer DAW e devo ancora capire molte cose...tempo poco a disposizione...vi farò sapere...
      Quello che mi interessa di più è il gate, che mi permette eventualmente di fare meno lavoro dopo editando le tracce per eliminare i vuoti contenenti rumore di fondo...
      Questo problema devi risolverlo prima: parti da un suono pulito, non partire da un suono sporco facendo affidamento sul gate o sul lavoro successivo!
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4

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      Secondo me dare una leggera livellata al segnale in entrata con un comp hardware, utilizzandolo a mò di limiter non è poi così male, a patto che la macchina in oggetto non colori troppo il suono... tanto poi è una cosa che andrà fatta comunque, però partire da una take registrata a livelli ottimali, può facilitare non poco le fasi successive.