Rec 44 hz o 48 hz?

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      I 48k se lo scopo è arrivare al CD, a mio avviso non hanno proprio senso.
      Per quella piccola differenza (10%) di certo non apportano chissà quali vantaggi, considerando che molti sono ancora scettici perfino sui vantaggi di lavorare a 96k o anche al doppio, figuriamoci cosa possono darci i 48.
      I 24 bit invece possono avere senso per contare su più headroom, ma se sei molto attento e rigoroso, dovendo solo registrare e poi passando tutto fuori, magari ti sposta poco.
      Sposterebbe però al tuo fonico di fiducia, che missando con materiale a 24 avrebbe più libertà.
      Io ti consiglierei 44.1 a 24bit.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      saglio wrote:


      ..ovviamente più è alto quel valore più accurato sarà il campionamento.


      Certo, a riprodurre gli ultrasuoni è piu' accurato di sicuro. Peccato che non si possano sentire.

      Nei plugin a fase minima (come il 90 per cento degli EQ in commercio) l'oversampling serve per spostare il problema della fase minima fuori dallo spettro udibile. Se ne è parlato allo sfinimento.

      davidosky wrote:

      saglio wrote:

      ..ovviamente più è alto quel valore più accurato sarà il campionamento.


      ultrasuoni



      Se ne è già parlato, vero. Varrebbe la pena ritornare a parlare di filtri anti alias / distorsioni di fase, misurazioni, downsampling e SRC, postare link a vecchi thread (che il thread starter non ha cercato: molto meglio aprire un thread nuovo e non partecipare)... ma il titolo del thread è chiaro.

      Quindi: se vuole registrare scorregge che stanno sotto i 22 hz, gli bastano 44 hz. Magari non riuscirà a riascoltarle, ma si sarà comunque goduto la fragranza.
      per quanto la discussione sulla frequenza di campionamento sia lontana dall'essere ampiamente snocciolata credo che registrare a 24bit sia obbligatorio. :)
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons