Creazione di un album a costo (quasi) zero

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      Creazione di un album a costo (quasi) zero

      Ciao gente,

      è un bel po' che non mi faccio sentire su questo forum...
      A distanza di qualche anno, ho avuto modo di fare parecchie esperienze sia in live che in studio di registrazione, per cui torno qui dopo un po' di tempo a descrivere l'esperienza diretta che ho avuto nella creazione dell'ultimo album EP da me suonato, registrato, mixato e prodotto, per condividere e aiutare chi ne sa meno di me e per prendermi anche tutte le critiche di chi ne sa più di me...

      In questo thread spiegherò a più riprese tutto il lato tecnico di ciò che ho fatto per realizzare l'impresa.
      Visto che manco dal forum da parecchio, prego gli admin di spostare nella sezione adatta qualora non l'abbia azzeccata, o di darmi indicazioni sul da farsi se dovessi sbagliare qualcosa.

      Anzitutto, vi passo il link dove potete ascoltare un piccolo trailer.
      Se poi vogliate seguirmi su altre piattaforme, vi ringrazio (piccolo spam gratuito...perdonatemelo!)
      youtube.com/watch?v=1ivDrQIZhsg
      La band si chiama IX - The Hermit


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      IL CONTESTO
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      Il problema di partenza per la realizzazione dell'EP erano i fondi economici, ma avevo anche un po' di vantaggi.
      Anzitutto, avevo un minimo di esperienza nella registrazione in studio in ambiente Cubase, e lo studio dove ho lavorato l'ultima volta mi ha messo a disposizione un po' di attrezzatura in disuso per poter lavorare al mio progetto, tra cui un vecchio PC core2duo con installata una vecchissima versione di Nuendo4 e una scheda audio EMU con 8in e 8out e doppie connessioni MIDI, alla quale avrei potutto aggiungere delle espansioni via ADAT, che però non mi sono servite.
      In più ho avuto a disposizione una sala acusticamente trattata in cui registrare il tutto, con un set di microfoni base di proprietà di un'altra mia band, che però hanno reso molto bene.
      I mic a disposizione erano:
      - Un vecchio set per batteria Electro-Voice serie PL (solo per i fusti)
      - Due panoramici a fucilino CAD non più in produzione
      - Un SM57
      - Un Beta58
      - Un Electro-Voice PL80
      - Un vecchio AKG c1000
      Infine abbiamo utilizzato un mixer Behringer X2222 come preamp e un mixer Yamaha MG per il monitoraggio.
      Come casse monitor... quello che capitava... insieme ad un buon paio di cuffie AKG K240.

      Come potete capire, la sfida è stata tirare fuori un prodotto fatto bene e dall'impronta moderna, ma facendolo con attrezzatura non eccelsa, per cause di budget...

      Comunque, prima di realizzare la registrazione vera e propria, abbiamo registrato un paio di tracce guida alla buona, in modo da non avere problemi.

      Tra un'oretta posterò le tecniche di registrazione che ho utilizzato.
      esistono essenzialmente due tipi di mentalità per un fonico: puoi miscelare semplicemente dei suoni o puoi cercare di far suonare bene anche i peggiori musicisti!

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      Ok...un po' meno di un'oretta... :D

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      Le scelte stilistiche
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      Anzitutto c'è da dire che avevamo a che fare con l'alternative metal, quindi con accordature estremamente ribassate e suoni cavernosi, perciò abbiamo dovuto fare delle scelte iniziali.
      Le due scelte principali sono state:
      - Un suono di cassa leggermente più secco e alto in frequenza rispetto la media, in modo da distinguerlo dal basso, che tocca i 27hz nella nota più grave...
      - Dei suoni di chitarra che fossero 100% metal, ma sufficientemente intelleggibili, per cui abbiamo un po' scaricato le distorsioni e li abbiamo resi un po' più mediosi della media del genere.


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      TECNICHE DI REGISTRAZIONE
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      Tutto l'album è stato registrato a 48khz/24bit. Era perfettamente inutile usare un campionamento superiore, per vari motivi. Anzitutto il genere musicale non richiedeva un'estrema definizione del suono, e in più non aveva senso fare una registrazione ad altissima qualità ma ripresa con attrezzatura non eccelsa...

      Batteria:

      L'idea originale era di registrare i fusti con una batteria elettronica per avere più controllo sul suono, e i piatti reali per non avere i problemi sulle code tipici dei piatti elettronici. Poi però ci siamo resi conto che determinati passaggi dinamici sul rullante non rendevano come dovuto con i trigger, perciò abbiamo optato per un rullante reale. In più il pad della cassa ci si è rotto al momento di registrare, per cui abbiamo registrato tutta la batteria reale tranne i tom, ripresi con dei pad e registrati MIDI.
      Per la cassa abbiamo utilizzato un PL33 Electro-Voice, piazzato all'interno della stessa e appoggiato sul fondo su un pezzettino di spugna, a metà via tra la battente e la risonante, e direzionato dritto verso la pelle battente. La pelle battente era quasi del tutto floscia, per avere un grande attacco e poter gestire la coda solo con la risonante.
      Il rullante è stato ripreso con un SM57 sulla battente e un Beta58 sulla cordiera, inclinati entrambi di circa 45°.
      L'Hi-hat è stato ripreso con un AKG c1000 in configurazione supercardioide, ma posizionando il microfono SOTTO il piatto, in modo da non prendere l'attacco della bacchetta. Soluzione che mi ha soddisfatto molto.
      I due CAD sono stati utilizzati infine paralleli in verticale, a riprendere il resto dei piatti.
      Per avere meno problemi in mix, ho preso carta, penna e metro e mi sono segnato tutte le distanze tra i microfoni, per poter ristabilire la coerenza di fase in missaggio senza uscire pazzo.

      Basso
      Poco da dire. Un bel StingRay direttamente nella scheda audio.

      Chitarre
      Ci sarebbe molto da dire, perciò cerco di essere breve.
      Le chitarre utilizzate sono state una vecchia Yamaha RGX421DM, modificata con un push-pull per collegare insieme i pickups di ponte e manico; questa è la chitarra principale con cui abbiamo fatto tutte le ritmiche distorte e i clean.
      Per i lead e i soli, invece, abbiamo utilizzato una LTD H351FR con pickups EMG attivi. Per alcuni suoni aggiuntivi è stata invece usata una chitarra artigianale Boult.
      L'idea originale era di fare tutto in digitale, ma il risultato non ci soddisfaceva, perciò abbiamo optato per una soluzione strana.
      Abbiamo creato le distorsioni in digitale a partire da una vecchia pedaliera BOSS GT-6, manipolandole con equalizzatori a valle e a monte, ma siamo finiti dritti dentro un Bogner Alchemist 40watt con cassa 4x12" marshall 1960A.
      Per i clean abbiamo utilizzato lo stesso sistema, ma al posto della distorsione abbiamo messo un leggerissimo chorus. Ora, c'è da dire che normalmente sono contrario ad utilizzare modulazioni direttamente in registrazione, ma il risultato mi piaceva più di quanto ottenuto aggiungendole in mix, perciò...
      Il tutto è stato registrato con un SM57 sul cerchietto interno del cono, inclinato di circa 30° verso l'esterno. Questa è stata un po' una stupidata, perché successivamente ho scoperto che il PL80 nella stessa situazione si comporta mooooolto meglio! Ma il risultato non è stato coomunque male.
      In ogni caso, avevamo 2 chitarre da registrare, ma anzichè dedicarle al classico mixaggio con le chitarre una a sinistra e una a destra, abbiamo utilizzato delle doppiature stereofoniche per le ritmiche e una chitarra mono centrale per le chitarre lead.

      Voce
      Per le voci avevamo il problema di non avere a disposizione un microfono condensatore a diaframma largo, che avrei preferito, ma dopo varie prove sono state registrate con il c1000 in configurazione cardioide e con il PL80 in alcuni casi. Ovviamente, a prescindere dal microfono, ho sempre usato un filtro anti-pop.
      Anche qui, i cori sono stati fatti utilizzando delle doppiature delle parti. In un punto di una canzone ci sono addirittura 15 tracce di voce che suonano in contemporanea.

      Background
      Per amalgamare meglio il tutto, sono stati inseriti di sottofondo, in maniera quasi inudibile, dei suoni di strings, utilizzati in tutte le canzoni a mo' di ambient.
      L'effetto "clang" nel trailer è stato realizzato con una chitarra distorta picchiando le corde sul tratto della paletta.


      A più tardi per il resto!
      esistono essenzialmente due tipi di mentalità per un fonico: puoi miscelare semplicemente dei suoni o puoi cercare di far suonare bene anche i peggiori musicisti!

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      Editing
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      Il lavoro di editing è stato davvero poco.
      Anzitutto ho impostato i ritardi delle tracce di batteria per rimetterle in fase tra loro, dopodichè mi sono occupato di pulire le tracce ritagliando i vuoti e di sistemare qualche piccola noticina fuori tempo. Davvero poca roba.


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      IL MIXAGGIO
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      Qui entriamo davvero nel vivo del lavoro e delle soluzioni strane e particolari.
      C'è da dire che, fatto salvo alcuni momenti, non ho quasi mai utilizzato plugins al di fuori di quelli nativi del programma, e quando l'ho fatto, ho usato solo plugins freeware.

      BATTERIA - cassa
      Anzitutto bisogna dire che non mi piace campionare i fusti con plugins tipo Battery o similari, specie quando ho un fusto reale registrato, fatto salve rare eccezioni. Ma il genere musicale in questione (il metal) richiede che il suono della cassa sia bene o male costante in tutti i colpi, quindi mi sono escogitato un sistema piuttosto complesso per mantenere i colpi costanti senza perdere le caratteristiche del piede del batterista.
      La catena prevede:
      gate
      limiter
      compressore multibanda
      compressore normale
      equalizzatore
      Si. Avete capito bene: tre compressori in cascata!
      Il gate è impostato con 50ms di hold e 50ms di release, in modo da avere un suono di cassa molto breve e secco.
      Il primo limiter mi serve a livellare i volumi di tutti i colpi, in modo da non avere sbalzi di volume. Il rilascio è impostato in modo da lasciare la coda più o meno intatta, ovvero sui 125ms.
      Col multibanda, invece, agisco su quattro bande diverse, e mi serve per omologare a livello di suono tutti i colpi, oltre che a dare una prima scolpitura al suono della cassa. L'attacco in tutte le bande è settato al minimo, mentre il rilascio è impostato su automatico. I rapporti sono 8:1 e le bande di frequenza sono divise in:
      0-100hz
      100-250hz
      250-3.000hz
      3.000-20.000hz
      I livelli di uscita dei 4 canali sono impostati in modo da avere una prima equalizzazione del segnale.
      Col compressore normale, invece, mi ritaglio l'attacco del suono, per farlo bucare nel mix. Anche qui la compressione è 8:1, ma l'attacco è molto lungo (23ms), mentre il rilasccio è corto, per gonfiare la cassa malgrado il settaggio molto breve del gate (85ms di rilascio).
      Infine, con l'eq vado a rifinire giusto di qualche db dove proprio c'è qualcosa che da fastidio, roba di poco conto. Ho più che altro tagliato i 350hz che risuonavano un po'.
      Il livello generale di uscita l'ho settato in modo che non superasse i -15dB. Poi vedremo perché.

      BATTERIA - rullante
      Il suono della pelle battente l'ho trattato in maniera del tutto simile alla cassa, ma senza il limiter iniziale, perché avevo bisogno di più dinamica. In questo caso la catena era:
      Gate
      compressore multibanda
      compressore normale
      equalizzatore
      Riverbero
      Del multibanda ho usato solo tre bande, ovvero:
      150-350hz
      350-2.000hz
      2.000-20.000hz
      Anche qui attacco brevissimo e rilascio in auto.
      Il successivo compressore (8:1) aveva attacco medio (12ms) e rilascio corto (75ms), per gonfiare un po' il suono, che dalla registrazione era un po' fino.
      Con l'eq ho ritagliato un po' le mediobasse ed enfatizzato un po' le alte per non perdere definizione.
      In più, ho settato una mandata aux-pre per comandare il gate del canale del rullante sotto.
      Questo secondo canale ha solo il gate e l'eq, settata identica a quella del canale principale. La dinamica del rullante è lasciata tutta a questo canale.
      Infine c'è un primo riverbero, una room da 0,5s che mi è servita per allungare un po' il suono, ma che non è un riverbero vero e proprio. Di quello parlerò dopo.

      BATTERIA - toms
      Essendo registrati midi, ho avuto pochi problemi. Come VSTinstrument ho usato il Sean Pandy Drum, e ad ogni canale in uscita ho dato solo una equalizzazione, mentre la compressione era affidata al midi, e con un ratio piuttosto basso.

      BATTERIA - piatti
      Per ogni canale, la catena è:
      Equalizzatore
      Compressore
      Equalizzatore
      Col primo eq taglio tutte le frequenze al di sotto dei 500hz, per tenere fuori la cassa e parte del rullante.
      Con il compressore, taglio via i picchi del segnale dovuti soprattutto ai colpi di rullante, con un attacco e rilascio brevissimi (0,1ms attacco e 50ms rilascio).
      Infine, con l'ultimo eq definisco il suono, eliminando eventuali risonanze e enfatizzando le altissime da 8khz in su, per maggiore aria e definizione.

      BATTERIA - missaggio generale
      I livelli di cassa, rullante e toms sono regolati in modo da non superare i -15dB, mentre quelli dei piatti non superano i -25dB.
      Questo perchè su un primo send dei canali viene inserito un compressore parallelo piuttosto violento, con threshold piuttosto bassa, ratio 8:1, attacco 12ms e rilascio 85ms, che viene dosato tramite il fader di livello per pompare drasticamente il suono di batteria.
      In più ho inserito un riverbero a convoluzione con la simulazione di una room da 1,5s con questi livelli:
      cassa -23
      rullante -5
      altro -15
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      continua da IL MISSAGGIO

      BASSO
      Lo scopo era quello di ottenere un suono molto potente e in grado di distinguersi dalle chitarre, cosa assolutamente non facile, quando hai una chitarra che scende fino ad un A1 da 55hz...
      Quello che ho fatto è stato essenzialmente tagliare via le fondamentali della chitarra e rimpiazzarle con le seconde armoniche del basso. Ma spieghiamolo in parole spicciole...
      Anzitutto ho preso il basso e l'ho splittato in due canali.
      Il primo canale mi serviva per il suono vero e proprio. La catena audio era semplicemente:
      compressore multibanda
      equalizzatore
      Il multibanda anche qui è stato usato in sole tre bande, tagliando via tutte le basse fino a 120hz. Le tre bande erano:
      120-350hz
      350-2.000hz
      2.000-20.000hz
      La prima banda era piuttosto compressa e tenuta molto bassa di volume, per lasciare spazio alle chitarre. La seconda aveva una compressione media (5:1), per avere un minimo di dinamica e definizione, e la terza banda una compressione leggera con un rilasccio lungo, per definire solo l'attacco delle note.
      Ma passiamo al secondo canale, quello più impoortante. Con questo canale mi sono definito la parte bassissima dello spettro audio. La catena era semplicemente:
      distorsione valvolare (simulata)
      equalizzatore
      la distorsione è stata settata molto violenta, in modo da schiacciare tutto, dopodichè con l'eq ho tagliato TUTTO sopra i 120hz con un passa basso. Infine ho fatto un piccolo scoop sulla frequenza di risonanza della cassa per non far confondere i suoni (80hz circa).
      Questo sistema a doppio canale mi ha consentito di ottenere un effetto simile a quello che si faceva col buon vecchio maxxxbass, ma molto più enfatizzato.
      Sul secondo canale sono state ovviamente applicate delle automazioni di volume per rendere dinamicamente all'interno dei brani.
      Infine una piccola parte del primo canale è stata mandata al riverbero della batteria (-28dB sul send).
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      CHITARRE
      Il problema principale erano le chitarre distorte, che non dovevano incasinare col basso né coi piatti della batteria.
      Anzitutto ho tagliato tutto sopra i 7khz. In più, il suono di partenza era ovviamente risonante sotto gli 80hz, perciò ho deciso di tagliare le fondamentali delle note gravi, ovvero tutte le basse fino a 120hz, ma per non perdere l'effetto "terremoto" ho enfatizzato i 170hz, per sostituire un po' le basse perse.
      Questo ovviamente mi ha dato un po' di fastidio di risonanze nel momento che le chitarre andavano in palm mute, perciò ne ho fatta un'altra delle mie. Ho mandato tutte le chitarre distorte, ad eccezione degli assoli, in un gruppo stereo.
      Su questo gruppo ho messo un limiter tarandolo in modo tale che non intervenisse nel caso che suonassero solo le ritmiche in accordi aperti, ma che intervenisse in caso di presenza della chitarra lead o in caso di palm mute.
      Questo mi ha dato modo di ottenere un suono molto grosso, ma senza picchi violenti di risonanza.
      Infine ho applicato un pizzico del riverbero per le voci, settandolo a -20dB.
      Sugli assoli, invece, ho evitato di enfatizzare i 170hz, ma ho alzato di un paio di dB i 1.200hz, per farli uscire meglio nel mix, oltre ovviamente ad applicare un po' di ambient extra con un leggero delay (generalmente sugli ottavi puntati).
      Sui clean invece ho utilizzato in primis un compressore molto violento, con attacco breve (1ms) e rilascio medio (100ms), ma che interviene a tratti anche per 15dB, in modo da non perdere focus. Dopo di ciò c'è solo un equalizzatore, settato in modo tale da tagliare tutte le basse sotto i 150hz ed enfatizzare leggermente le medio-alte, in modo da avere un suono un po' più fino del normale (malgrado l'accordatura) e creare uno sbalzo dinamico all'ingresso delle distorsioni.
      Tutti i clean sono doppiati in registrazione, ad eccezione della chitarra principale di "Your Pain". Quella chitarra è mono, ma ho utilizzato un leggerissimo chorus stereo aggiuntivo in mandata. Anche qui, salvo rare eccezioni, ho utilizzato vari delay a seconda del brano. Il riverbero utilizzato è sempre quello per la voce, ma settato piuttosto alto (-10dB).


      VOCE
      Qui la faccenda è stata un po' complicata, soprattutto per la mancata presenza di un microfono di livello.
      In catena audio c'erano:
      - gate
      - equalizzatore
      - compressore multibanda
      - compressore normale
      - equalizzatore
      Il gate era ovviamente settato leggerissimo, giusto per rimuovere qualche rumorino leggerissimo dovuto a foglietti svolazzanti o roba del genere.
      Il primo eq mi è servito per riadattare in linea di massima la risposta del microfono utilizzato, in modo da renderla il più possibile piatta, e di fare un primo taglio delle frequenze bassissime sotto i 50hz.
      Il multibanda mi è servito anzitutto per gonfiare le basse e le altissime e renderle più simili a quelle di un buon condensatore a diaframma largo, e poi anche come de-esser. Le bande utilizzate erano:
      0-350hz
      350-2.500hz
      2.500-6.000hz
      6.000-20.000hz
      I ratio erano settati abbastanza morbidi (4:1), con attacchi veloci e rilasci corti, in modo da avere un intervento abbastanza trasparente.
      Col secondo compressore, invece, ho schiacciato tuto drasticamente per mantenere il focus sulla parte vocale. Quindi ratio 8:1, attacco a 2ms e rilascio a 85ms, per avere un effetto tipo "broadcast". Da qui sono entrato nell'ultimo eq in cui ho tagliato tutti i bassi fino a 185hz, un lieve boost a 250hz, e un boost secco sulle altissime sopra i 10.000hz, per rendere la voce in maniera naturale.
      Ma come ho detto c'erano molte voci registrate, perciò avevo il problema che all'intervento dei cori, spariva letteralmente tutto il resto.
      Per evitare questo problema ho inserito tutte le voci in un gruppo stereo al quale (anche stavolta) ho applicato un limiter, settandolo in maniera che non intervenisse nel momento che c'era solo la voce principale, ma che abbassasse gradatamente il volume delle voci all'intervento dei cori.
      Infine, dal gruppo ho settato una mandata al riverbero, una hall da 2sec, con la mandata settata a -15dB
      Solo in una canzone ho messo in insert su alcuni cori un flanger ("Beyond All My Days").
      Da notare la COMPLETA ASSENZA DI AUTOTUNE. Questo per due motivi: anzitutto ho un cantante con le palle, e secondariamente, ho sempre preferito una minima stonatura ad un effetto a volte poco naturale.

      STRINGS
      I suoni di strings erano quelli di HaliOne, di cui ho solo tagliato le basse fino a 150hz per evitare casini col basso. In più li ho mandati leggermente nel riverbero della voce.

      IN DEFINITIVA
      Oltre ai canali, quindi, mi sono ritrovato con:
      - gruppo DISTORSIONI
      - gruppo VOCI
      - mandata PARALLEL COMP per la batteria
      - mandata REV BATTERIA
      - mandata REV VOCE
      A causa dei livelli molto spinti di compressione, il mix suonava già moooolto forte anche senza il master...
      Master che andremo a vedere tra un po'...
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      Seguo.
      Asus X53S i7 4core 12Gb RAM SSD500 + HDD256 _ Steinberg UR28M _ Novation SLMKII 61 _ Cubase 8 Artist _ Yamaha Pacifica 112J _ Digitech RP 380XP _ mic Behringer C1 _ Presonus Faderport _ synth Cazio VZ8M _ IK Multimedia ILoud MicroMonitor _ Cuffia Grado SR60e

      Moderatamente Ottimista
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      MASTERING
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      Anzitutto, diciamo che il mio fine ultimo di mastering era semplicemente quello di avere un semplice file wave a 44.1khz/16bit da mandare in pasto ad iMusician per la pubblicazione online; lo stesso iMusician avrebbe provveduto a codici ISRC, metadati e quant'altro. Quindi non ho avuto bisogno di inserire CDtext o metatag nel file finale, cosa che mi ha consentito di fare tutta l'operazione direttamente sul canale master del mix, andando a ricorreggere anche qualche piccola imperfezione di volumi man mano.
      Il grande problema, però, era quello di non avere degli ascolti seri, perciò forse questa fase è la grande pecca del disco...
      Comunque...
      Il primo processo che ho adottato è stato un equalizzatore, col quale ho tagliato le frequenze subsoniche sotto i 30hz. Semplice ed efficace per riuscire a spingere di più.
      Il secondo passaggio è stato aumentare l'immagine stereo adel 20%, in modo da avere più impatto sull'ascoltatore.
      Da lì sono entrato nel maximizer Steinberg di serie, settandolo in modo da avere il massimo volume con la minore impostazione possibile, per evitare effetti wow.
      Quindi sono entrato in un plugin per dithering e in un limiter, boostando ulteriori 3 dB con un rilascio cortissimo di 25ms.
      Il risultato è stato controllato passaggio per passaggio col plugin Inspector di RNDigital Labs.
      Il livello finale del mix tocca i -5dB RMS, in linea coi livelli odierni.
      Certo, si poteva fare di meglio a livello di sound con un po' meno di compressione sul master, ma gli standard odierni sono questi, per cui, mio malgrado, mi sono adeguato...


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      CONSIDERAZIONI FINALI
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      I costi di realizzazione dell'album sono stati di 85€ per la pubblicazione online tramite iMusician. Fine. Nessun altro costo. Questo semplicemente perché ci siamo accontentati di utilizzare attrezzatura non all'ultimo grido e di cercare di trarre il meglio da ciò che avevamo.
      Questo lavoro è stato una vera sfida, ma anche la dimostrazione che a volte (quasi sempre) non è l'attrezzatura a contare, ma chi la utilizza. Con questo non voglio dire di essere un Dio del mix, ma credo che, visto l'attrezzatura utilizzata, io sia riuscito ad ottenere un risultato piuttosto alto...
      Ora tocca a voi... Massacratemi se volete!
      Cosa avreste fatto? Cosa secondo voi non suona bene o è sbagliato?
      Il miglior commento per me sono le critiche, purché costruttive, perché con le critiche si impara di più. Perciò spero di prenderne un po'!
      esistono essenzialmente due tipi di mentalità per un fonico: puoi miscelare semplicemente dei suoni o puoi cercare di far suonare bene anche i peggiori musicisti!