Registrare con compressore in insert?

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      Registrare con compressore in insert?

      mat-academy.com/online/corretto-flusso-registrazione/

      Dando un’occhiata a questo articolo mi sono venuti parecchi dubbi. Io di solito non utilizzo mai nulla in insert. Ho una Apollo come scheda audio, quindi ho possibilità di utilizzare unison e mettere in insert un compressore come un Las2a direttamente dal pannello della scheda. Voi cosa mi dite? Meglio utilizzare un compressore in rec che toglie al massimo 2 db di picchi oppure no?
      L'articolo parte da una premessa sbagliata, imho.

      Il concetto espresso è: siccome un segnale potrebbe raggiungere picchi imprevisti e indesiderati mentre lo riprendo, ecco che usando un compressore posso eliminare il rischio di clip. Se non lo faccio rischio di ritrovarmi o con un livello troppo basso o con degli sforamenti.

      E' vero che il comp salva dal clip, ma lo fa ad un costo, e spesso in alcune situazioni-tipo molti fonici usano piazzare di default non un comp ma un limiter su determinate sorgenti proprio a guardia di picchi indesiderati. Il discorso sul segnale troppo basso, invece, non è condivisibile in quanto con le tolleranze dei modermi sistemi digitali si può stare ragionevolmente al di sotto di una soglia di sicurezza senza avere implicazioni negative sul segnale o sul rapporto S/N.

      Dicevamo del costo dell'utilizzo di un comp in ripresa: è l'intervento sull'escursione dinamica. Se l'andamento dinamico cambia cambia anche l'esecuzione del musicista o cantante che sia. Per questo un compressore in ripresa ha senso metterlo se e solo se questo è funzionale all'esecuzione, altrimenti si registra il segnale puro e si preserva quello che il musicista fa, senza andargli a mettere dei vincoli che lo obbligano a cambiare la sua esecuzione.

      Come si sceglie se utilizzarlo o meno, e con quali settaggi? Dipende dal contesto, dallo strumento, dal musicista, dalla catena, eccetera.

      Altre imprecisioni dell'articolo: sostiene che va utilizzato un preamp esterno invece che virtuale: questo non è vero, si può benissimo utilizzare una catena di ripresa interna alla daw e "stampare" il segnale modificato, impostando opportunamente il routing.
      Inoltre suggerisce dei parametri di settaggio di un compressore ipotetico, il che non ha davvero senso per i motivi illustrati prima. Troppe variabili.
      Minc*ia.

      Hai una Apollo... hai una scheda a latenza zero.
      Hai il mixer della scheda...
      Crea un routing con due canali in parallelo, uno con compressore in ascolto per il cantante o musicista, l'altro dry.
      Se vuoi li registri tutti e due e poi scegli quale delle due tracce tenere per il mix.
      Se hai problemi di latenza, e non credo, calcola il roundtrip ossia il tempo in samples tra segnale dry e stesso segnale registrato.
      Poi metti le tracce che fai ascoltare al musicista in un apposito bus ausiliario con il ritardo corrispondente al roundtrip e tutto va super bene.

      Spero di non averti fatto confusione, ma di essere stato utile.

      :) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      teetoleevio wrote:


      Se vuoi li registri tutti e due e poi scegli quale delle due tracce tenere per il mix.


      Ecco... io su questo sono più drastico. Se stampo un comp lo stampo e basta perché la versione non compressa non è più l'esecuzione del musicista e al solo pensiero di usarla mi girerebbero i coglioni. Sarebbe un lavoro che parte male.



      Inviato dal mio SM-J530F utilizzando Tapatalk
      No problem.
      Ognuno ha i propri metodi.

      Anche io personalmente preferisco fare poche scelte ma forti e definitive, ma in questo caso magari chi ha aperto il trend ha fatto poche registrazioni, dato che sembra volere inserire il processore per gestire i livelli di picco.

      In questo caso metti che abbia livelli di ingresso molto alti, o che non faccia una gain structure decente e allora poiché il plugin powered è sempre e comunque post conversione una traccia dry di riserva a livello più urbano magari gli salva un buona take...

      Opinioni personali non obbligatoriamente condivisibili.

      Teeto
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      Grazie per i consigli. Quindi in linea di massima il compressore in rec si potrebbe anche usare? Io comunque parlavo di un Peak reduction di Massimo 2 db, solo per smorzare qualche picco eccessivo.
      Per teeto: per poter usufruire della latenza zero devo utilizzare il monitoring della scheda, e fin qui ci siamo. Ma c’è qualche routing particolare oppure è semplicembfe
      il segnale che esce dall analog 1 del mixer UAD?
      Alla fine è una scelta.

      Il punto cruciale è che se "sbagli" le impostazioni del compressore e non hai anche la copia "pulita", poi puoi trovarti in difficoltà (anche grosse). Però se sei sicuro di te, che quella compressione la usi sempre e non fai mai ricorso alla copia pulita, allora puoi usare la versione compressa e basta.

      Dato che ti stai ponendo la questione se registrare o meno con una leggera compressione in insert, prova a farlo con il segnale splittato (segnale pulito e segnale compresso su due tracce diverse) e poi in mix scegli quale usare. Fallo per un po' di brani diversi, verifica quale sia la tua scelta più frequente (e cerca di capirne il motivo) e poi fai le tue scelte a livello operativo.

      In linea di massima, se scegli di "aggiungere" qualcosa (rispetto al segnale pulito) in fase di tracking è perché sei convinto che quella scelta sarà definitiva (e quindi perderai meno tempo in fase di mix). Se sei indeciso ma vuoi ugualmente la versione "processata", splitti il segnale (la contropartita è che ti ritrovi più tracce, potenzialmente inutili, nella sessione... è opportuno fare delle scelte e non rendere questo modo di lavorare il default in tutti i casi) oppure registri dry e poi lavori in mix.


      E' tutta una questione di flusso di lavoro, non c'è un approccio giusto o sbagliato a priori, l'importante è che le scelte che facciamo non ci portino ad incastrarci in un angolo nelle fasi successive del lavoro (e in questo, oltre all'esperienza, credo conti anche quanto "decisa" è la visione di quello che dovrà essere il risultato finale).
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      AndreaFerro wrote:

      Quindi in linea di massima il compressore in rec si potrebbe anche usare? Io comunque parlavo di un Peak reduction di Massimo 2 db, solo per smorzare qualche picco eccessivo.


      Per me no. Credo di averlo spiegato nell'intervento.
      O la compressione ha un valore "sonico" o nei moderni sistemi digitali conviene tenersi a ragionevole distanza dal clip senza alterare la dinamica.

      A meno che non ti trovi a riprendere un live, e a quel punto sbatti un limiter di guardia sui canali a rischio, ma è un altro film.
      Due approcci differenti
      Registrare con la traccia pronta in testa oppure registrare dry per poi fare editing in post. Personalmente amo l'approccio soul. Quindi il qui e ora. Quindi se oltre al fonico si é anche performer e artista eseguire già interfacciati a compressione, equalizzazione, riverberi e quant'altro ti permette di interagire con essi in modo vitale. Ogni modifica posticcia a mio parere dovrebbe essere quasi esclusivamente correttiva. Nell'ideale perlomeno.
      Ciao
      Come saggiamente esposto da Lattugo, un tecnico che riprende con compressione inserita di fatto mette le mani nella gestione dinamica dei suoni, compito espressivo di pertinenza del musicista. La compressione, una volta stampata non è undoable e non vedo alcun vantaggio nell' handicapparsi in ripresa gratuitamente. Se, e solo se, avessimo l'irripetibile possibilità di usare dell'hardware da sogno, tipo quei bambini mono da 12.000 euro a canale allora ci farei una pensata, ma avendo le tracce libere prenderei sempre anche il direct perchè non si può mai sapere. Corollario schietto: mediamente sento mix che fanno c@care partendo bene... perchè handicapparsi?
      se vendete il database mi incazzo.
      mi aggiungo alla categoria di chi non usa il comp in registrazione. per me è un lavoro da fare con calma in mix, farlo prima vorrebbe dire perdere del tempo in fase di registrazione per impostarlo, e non è neanche detto che una volta impostato non vada ritoccato.

      se devo scegliere una via di mezzo procedo come teeto, altrimenti a fine take vado con i rifacimenti.

      semmai lo inserisco prima solo se la registrazione non può essere in alcun modo ripetuta