Volume in fase di registrazione?

    This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. More details

      Volume in fase di registrazione?

      New

      Buonasera ragazzi, vorrei condividere con voi questo dubbio che mi affligge da parecchio tempo, ma purtroppo per mancanza di tempo non sono riuscito a postare una discussione in merito.
      Mi è sempre stato detto che in registrazione bisogna mantenere un volume abbastanza basso, io di solito mi mantengo sui -17 poi il volume lo recupero in fase di mix.
      Non riesco a spiegarmi come mai quando vedo foto di altri "colleghi" al lavoro su un progetto o magari dei tutorial su youtube, la lunghezza d'onda delle take è molto grande! la mia ovviamente mantentendo un volume basso devo zommare per riuscirla a vedere.
      Come mai? questo mi fa capire che ovviamente loro registrano ad un volume abbastanza alto!

      New

      Può anche darsi che loro normalizzino dopo la registrazione, pratica che non mi piace tanto più che altro per motivi pratici.
      Oppure può essere che abbiano appunto usato lo zoom come fai tu.
      O ancora che se ne freghino e registrino a livelli più alti...
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      New

      -17... cosa? peak, rms...? su che tipo di segnale (impulsivo e breve, sostenuto nel tempo)?

      A parte che, boh... mi sembrava che lo "standard" mi sembra sia -18 (non -17), che poi è un valore indicativo, di massima...
      Comunque l'argomento è stato trattato tante volte sul forum, anche in modo approfondito, e va sotto il nome di "gain staging".
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      New

      A patto di non superare MAI gli 0db o poco sotto, io cerco di registrare col più alto segnale possibile e col minimo "rumore" di fondo, ci sono volte che è possibile, altre meno.
      Mai preso in considerazione i "numeri", faccio a recchia!.
      Poi abbasso in mixing (e di conseguenza abbasso anche l'eventuale rumorino) per avere tracce più pulite possibili e senza mettere gate.
      Ma il mio è un approccio amatoriale/pigro! :D
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      New

      BjHorn wrote:

      A patto di non superare MAI gli 0db o poco sotto, io cerco di registrare col più alto segnale possibile e col minimo "rumore" di fondo, ci sono volte che è possibile, altre meno.
      Mai preso in considerazione i "numeri", faccio a recchia!.
      Poi abbasso in mixing (e di conseguenza abbasso anche l'eventuale rumorino) per avere tracce più pulite possibili e senza mettere gate.
      Ma il mio è un approccio amatoriale/pigro! :D


      Sarà amatoriale e pigro ma è quello che faccio anche io. cerco di attestare i picchi tra i -6 e i -10. ovviamente quando S/N è dalla mia parte!

      Anche io all'inizio lavoravo molto basso, tirando poi madonne ma tirare su..quando è molto più facile registrare alto ed abbassare..

      New

      Sì anche io sto nel mezzo, senza l'ossessione di avere il segnale forte a tutti i costi, e stando assolutamente alla larga da 0db peak, ma anche senza mirare ai -18.
      Guardo i volumi più forti e cerco di stare attorno a -5 / -6, se anche qualcosa passa sopra non sarà mai a rischio.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      New

      sin night wrote:

      0dB Peak... meglio specificare, perché visto che rms vs peak è un punto cruciale nell'argomento...


      Manco so (di preciso) cosa sono gli rms... pensa te! :D
      E forse (dico forse) la cosa non mi ha interessato più di tanto perchè scegliendo di fare brani con molta dinamica tra un settore e l'altro piuttosto che i famosi salsicciotti tanto in voga ultimamente, a me basta che alla fine del processo di mastering i picchi più alti non vadano a sforare, quindi ci saranno pochi o pochissimi punti dove il picco massimo arriva a -0,1 db (secondo i misuratori di ozone) ma la maggior parte del pezzo resta anche molto sotto.
      Ma ripeto, non ne so molto, e sempre per l'approccio amatoriale/pigro, e aggiungerei anche di estrazione "musica classica".
      (edit) Ovviamente io non lavoro per terze persone, sono solamente autoproduzioni (amatoriali)
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      New

      Dipende da molte cose per come lavoro io.

      In questo momento registro doppiaggio e spesso abbiamo dei parametri da rispettare.

      Quando mi occupavo principalmente di musica i ragionamenti da fare erano vari.
      Innanzitutto dipende da cosa stai registrando e dalla funzione che svolgerà quella data registrazione in mix.
      Più precisamente, se registri per esempio una chitarra che poi farà parte di un muro di chitarre e faranno da tappeto all'interno della canzone, è totalmente inutile registrarla con la concezione di far lavorare il convertitore al massimo...
      in un certo senso e prendendo la cosa con le pinze, io ho sempre "premissato" in fase di registrazione.

      Ovviamente con le dovute attenzioni del caso.
      Nel senso che se dovrai fare un lavoro massivo di postproduzione (stretch, pitch ecc ecc) meglio tenersi un po più alti; tenendo sempre presente il rapporto S/N.
      Però linea di massima per come ho sempre lavorato, ho sempre registrato in funzione del MIX.
      Interfaccia: Apollo quad Mics neumann u 67, 414, ribbon CGE Pre spl goldmike, octopre Outboard dbx 160a(x2) Urei 545 EQ Drawmer 1968 Mercenary Edition Ascolti Krk K-rok, Ns-10 Studio monitor.
      e tanta voglia di fare musica!

      New

      Condivido quanto dice soundsound nel senso che anche per me dipende da cosa riprendi e cosa devi farci. Sempre parlando di chitarre, tanto per dire, con certi ampli sei costretto a tirarli ad alto volume o suonano male... Senza un pad a -20db a volte non riesci proprio a riprenderli. Sulle chitarre acustiche invece, specie se in primo piano e suonate non in strum, diventa spesso invece più importante ottimizzare al massimo il rapporto s/n.

      In ogni caso avere un'idea di cosa sia il gain staging e come ottenerlo per dare metodo e funzionalità a lavoro credo sia imprescindibile. Unica cosa che, nel mio piccolissimo aggiungo, é che se uno sa già che non si appoggerà ad uno studio per il mastering professionale o non ha egli stesso la strumentazione per farlo, non punterei molto ad uno staging tradizionale attorno al -18 ma starei più in su mantenendo però il metodo di fondo.

      ciao!

      New

      @math non sono molto d'acccordo sull'affermazione "se non vai in uno studio di mastering non puntare al -18"
      Anzi, proprio se la tua produzione è artigianale e vuoi arrivare fino alla fine da solo, mantenere una giusta headroom in registrazione è fondamentale per cercare di finalizzare il prodotto nel migllore dei modi.

      New

      Tieni presente una cosa.
      Dico che tutto dipende per vari motivi:

      1) Puoi fare come ti pare, l'importante è il risultato finale. Il livello tecnico o il tecnicismo non per forza vogliono dire fare la cosa giusta per una data produzione.
      ad esempio puoi tranquillamente schiantare tutto in registrazione se il pezzo che stai registrando lo richiede, o al contrario dovrai tenerti molto basso se ciò che riprendi ha una grande dinamica.
      quindi potresti avere anche -35 in rms e picchi a -3 o -6 (io non supererei mai i -6).

      2) Se registri in analogico (intendo che hai in insert magari un compressore un eq o altro), tieni sempre presente che le macchine analogiche lavorano bene intorno allo 0VU.
      Ma anche qui ci stà da fare un ragionamento di fondo, ovvero quando esci dalle macchine è fondamentale fare in modo che se ci sono macchine in cascata (pre, eq, compressore-pre, compressore, eq fai come vuoi) è importantissimo che lavorino tutte con un ottimo livello di input.
      Tuttavia quando entri nella DAW nessuno ti vieta di livellare già a tuo piacimento! (è totalmente inutile far entrare una traccia a bomba se poi dovrai abbassarla di 20dbfs in mix).

      3) Il corretto gain staging fa in modo che si lavori nel modo migliore e che si facciano lavorare le macchine nel modo migliore possibile, e questo discorso vale anche ITB.

      Io per come lavoro faccio sempre in modo di registrare in funzione del mix, nonostante siano due fasi separate, secondo me il tecnico di ripresa migliore è colui che registra in funzione del mix.
      Questo vuol dire però sapere cosa sia la produzione di un pezzo.
      Ragionarci sopra e sapere che un microfono andrà posizionato in un modo piuttosto che in un altro.
      E questo vale anche per i livelli operativi.

      Per come ho sempre pensato il lavoro, e per come ho sempre lavorato...prima di spingere 3 sul mio protools, devo sapere cosa faccio, per chi lo faccio, dove deve andare il pezzo, come si farà il mix del pezzo ecc ecc...
      Meglio perdere qualche ora in preproduzione per capire esattamente come impostare il lavoro di ripresa che fare i salti mortali in mix.
      Per me il mix inizia nel momento in cui posiziono i microfoni e setto i preamp.

      Se comunque cerchi discussioni sul forum dove interviene @teetoleevio troverai sicuramente moltissimi articoli che riportano vari ragionamenti riguardo questo argomento.
      per come la vedo io leggi tutto poi fai esattamente come ti pare!! l'importante è che tu sia felice del tuo lavoro il resto è esperienza e suono!

      Cri
      Interfaccia: Apollo quad Mics neumann u 67, 414, ribbon CGE Pre spl goldmike, octopre Outboard dbx 160a(x2) Urei 545 EQ Drawmer 1968 Mercenary Edition Ascolti Krk K-rok, Ns-10 Studio monitor.
      e tanta voglia di fare musica!

      Post was edited 1 time, last by “soundsound” ().

      New

      Afex wrote:

      @math non sono molto d'acccordo sull'affermazione "se non vai in uno studio di mastering non puntare al -18"
      Anzi, proprio se la tua produzione è artigianale e vuoi arrivare fino alla fine da solo, mantenere una giusta headroom in registrazione è fondamentale per cercare di finalizzare il prodotto nel migllore dei modi.


      Si vero, ma condividendo sempre di più il punto di vista di soundsound, intendevo dire che la giusta headroom non sta per forza a -18 ... Se porti in uno studio di mastering una traccia con ampio headroom probabilmente ti ringraziano poiché lasci Loro lo spazio per lavorare e hanno strumenti che permettono loro di tirare su bene anche segnali "deboli" se opportuno. chi invece non ha un certo tipo di strumentazione forse troverà più facile avere alla fine un segnale con uno staging a -12 ad es. Questo intendevo. Poi dipende dal materiale che stai trattando.

      Aggiungo solo che se nn ricordo male (probabile) il -18 é legato ad una relazione di valore con lo 0 dell'analogico nei vecchi vu Meter. Per quello si usa come riferimento. Ricordo male?

      Post was edited 1 time, last by “math” ().

      New

      ​Aggiungo solo che se nn ricordo male (probabile) il -18 é legato ad una relazione di valore con lo 0 dell'analogico nei vecchi vu Meter. Per quello si usa come riferimento. Ricordo male?


      It's true! -18 o -16.
      Interfaccia: Apollo quad Mics neumann u 67, 414, ribbon CGE Pre spl goldmike, octopre Outboard dbx 160a(x2) Urei 545 EQ Drawmer 1968 Mercenary Edition Ascolti Krk K-rok, Ns-10 Studio monitor.
      e tanta voglia di fare musica!

      New

      soundsound wrote:

      Tuttavia quando entri nella DAW nessuno ti vieta di livellare già a tuo piacimento! (è totalmente inutile far entrare una traccia a bomba se poi dovrai abbassarla di 20dbfs in mix).


      Sono d'accordo! Anche MI fa così su alcuni strumenti, quando si ha già ben chiaro la rilevanza di quello strumento nel mix che si andrà a fare successivamente!
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      New

      math wrote:


      Si vero, ma condividendo sempre di più il punto di vista di soundsound, intendevo dire che la giusta headroom non sta per forza a -18 ... Se porti in uno studio di mastering una traccia con ampio headroom probabilmente ti ringraziano poiché lasci Loro lo spazio per lavorare e hanno strumenti che permettono loro di tirare su bene anche segnali "deboli" se opportuno. chi invece non ha un certo tipo di strumentazione forse troverà più facile avere alla fine un segnale con uno staging a -12 ad es. Questo intendevo. Poi dipende dal materiale che stai trattando.

      Aggiungo solo che se nn ricordo male (probabile) il -18 é legato ad una relazione di valore con lo 0 dell'analogico nei vecchi vu Meter. Per quello si usa come riferimento. Ricordo male?


      Il volume finale del master non potrà mai essere -18dBFS e non credo che nessun mix engineer possa sostenere che sia giusto avere un full mix a -18dBFS.
      se parliamo di gain staging parliamo prima di tutto di un corretto gain in entrata per ogni singola traccia;
      è un valore che va tenuto in considerazione quando si registra, perchè riguarda il PRIMO anello della catena.
      Non c'entra nulla con il bilanciamento delle tracce nel mix, secondo me c'è un pò di confusione su questo aspetto.

      New

      Afex wrote:

      math wrote:


      Si vero, ma condividendo sempre di più il punto di vista di soundsound, intendevo dire che la giusta headroom non sta per forza a -18 ... Se porti in uno studio di mastering una traccia con ampio headroom probabilmente ti ringraziano poiché lasci Loro lo spazio per lavorare e hanno strumenti che permettono loro di tirare su bene anche segnali "deboli" se opportuno. chi invece non ha un certo tipo di strumentazione forse troverà più facile avere alla fine un segnale con uno staging a -12 ad es. Questo intendevo. Poi dipende dal materiale che stai trattando.

      Aggiungo solo che se nn ricordo male (probabile) il -18 é legato ad una relazione di valore con lo 0 dell'analogico nei vecchi vu Meter. Per quello si usa come riferimento. Ricordo male?


      Il volume finale del master non potrà mai essere -18dBFS e non credo che nessun mix engineer possa sostenere che sia giusto avere un full mix a -18dBFS.
      se parliamo di gain staging parliamo prima di tutto di un corretto gain in entrata per ogni singola traccia;
      è un valore che va tenuto in considerazione quando si registra, perchè riguarda il PRIMO anello della catena.
      Non c'entra nulla con il bilanciamento delle tracce nel mix, secondo me c'è un pò di confusione su questo aspetto.



      Cosa intendi?
      il concetto di base credo sia ovvio, al di la del corretto gain staging qui non si parlava di come far uscire un mix per un master.
      Non confondiamo il 3D se parliamo di volume di entrata in una DAW è una cosa, se dobbiamo parlare di fare un mix è altra.

      Se proprio volessimo parlare di questo comunque sia il discorso sarebbe talmente tanto ampio che non basterebbero 3 giorni per dire ognuno la nostra!! :)
      Interfaccia: Apollo quad Mics neumann u 67, 414, ribbon CGE Pre spl goldmike, octopre Outboard dbx 160a(x2) Urei 545 EQ Drawmer 1968 Mercenary Edition Ascolti Krk K-rok, Ns-10 Studio monitor.
      e tanta voglia di fare musica!

      New

      Afex wrote:


      Il volume finale del master non potrà mai essere -18dBFS e non credo che nessun mix engineer possa sostenere che sia giusto avere un full mix a -18dBFS.
      se parliamo di gain staging parliamo prima di tutto di un corretto gain in entrata per ogni singola traccia;
      è un valore che va tenuto in considerazione quando si registra, perchè riguarda il PRIMO anello della catena.
      Non c'entra nulla con il bilanciamento delle tracce nel mix, secondo me c'è un pò di confusione su questo aspetto.


      non mi pare aver detto questo. Ho solo detto, o meglio provato a dire, che il valore -18 é un valore che ha un suo perché, ma che nulla ti vieta in determinati contesti di alzare l'asticella mantenendo comunque il metodo operativo che sta alla base del gain staging

      i punti credo siano
      1) favorire il livello operativo degli strumenti che dovrai usare nel tuo contesto. L'ampli da chitarra? Il pre? Il comp? Sia fuori che dentro la Daw
      2) sapere già in partenza (il più possibile) il ruolo e scopo che avrà una data ripresa.

      sulla base di questi parametri uno può iniziare a vedere come muoversi.

      andando sul personale, nella mia esperienza, ho trovato sempre più difficile alzare un segnale debole senza rovinarlo che non il contrario.

      Ciao ^^

      Post was edited 1 time, last by “math” ().

      New

      Mi sono espresso male
      Non intendevo parlare di mix, ma se vuoi ne possiamo parlare per giorni

      Intendo dire che l'intensità del suono in entrata nel convertitore a/d io l'ho sempre gestito nello stesso modo, e poi dopo fai un rough mix per aiutare l'ascolto. Non credo sia d'aiuto pensare di "fare come vuoi".. I Meter se esistono ci sarà pure un motivo :)