Registrare musicassetta

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      Registrare musicassetta

      Ciao a tutti, ho deciso di iscrivermi a questo forum dato che ho letto molte cose interessanti sul mondo della musica e soprattutto dette da professionisti nel settore e dato che sono un appassionato di musica vorrei mettermi nelle vostre mani e conoscere cose nuove.

      Sin da piccolo sono sempre stato un amante della musica in generale e posso dire che ho cominciato ad ascoltare musica dalle cassette ma ovviamente col passare della tecnologia i formati sono cambiati e tutti ci evolviamo, ma da poco sto riscoprendo il mondo delle cassette e dato che mi piacciono un sacco vorrei chiedervi come registrarne una in modo più o meno professionale.

      Ho acquistato su internet una piastra JVC td w 308 (se la conoscete datemi un parere) la quale ancora deve arrivare e tutto questo per crearmi una piccola collezione di cassette con la musica che più mi piace, al momento possiedo un boombox se così si chiama della Telefunken molto carino e quasi tutto in metallo che proprio oggi ho finito di sistemarlo, ho cambiato cinghie ecc.. e devo dire che non è male nella qualità del suono, credevo peggio, ho trovato anche centinaia e centinaia di cassette di padre, presumo così tante dato che nella sua vecchia casa c' era uno studio radio dove mandavano in onda appunto una frequenza radio e immagino che se le faceva registrare da loro, comunque sia le ho trovate molto impolverate, ho danto una pulizia generale ma alcune hanno proprio il nastro sporco, c' è una soluzione a questo, si può pulire in qualche modo?

      Comunque ho provato a registrare dal PC con il boombox e la qualità non è male ma l' unico vero problema è che non so come riprodurre le tracce da registrare con una precisa cadenza, mi spiego meglio... Registrando adesso premo play dal PC e registro e fin qua ok ma come faccio a mette ad esempio in modo automatico 5 secondi di spacco tra una traccia e l' altra oppure 15 secondi all' inizio della cassetta in modo automatico? Al momento ho creato delle registrazioni "vuote" creo una playlist e l' avvio, ma mi sembra una cazzata mettere queste registrazioni vuote, esiste un programma che faccia ciò?

      Scusate se mi sono dilungato ma è per saperne qualcosa in più, vi ringrazio per le vostre risposte
      ciao
      le cassette io le pulivo aprendole e pulendo vicino alla testina e alle sue due guide.
      per quel che riguarda mettere a tempo non saprei....o trasferisci l'audio in un software cosi' da poter mettere a tempo e anche pulire dai rumori le tracce o ti prendi un mixerino anche tipo dj e crei l'effetto dissolvenza ma forse per questa funzione esiste un software che possa dissolvere e pulire ma non saprei indicarti bene..bisognerebbe cercare in rete...o qualcuno del forum che ne sà di più
      epiphone dot , epiphone sg , squire precision. mac mini 2,5 i5 , 16 gb ram , ssd 1 Tb crucial mx 500 , hd 1 Tb Lacie usb 3 , presonus 192 studio mobile, osx 10.15.3, logic pro x 10.4.8, spl 9945.

      Post was edited 1 time, last by “makkala” ().

      Peppino1996 wrote:

      Registrando adesso premo play dal PC e registro e fin qua ok ma come faccio a mette ad esempio in modo automatico 5 secondi di spacco tra una traccia e l' altra oppure 15 secondi all' inizio della cassetta in modo automatico?


      Ma "in modo automatico" esattamente che significa?
      O crei con qualche software TUTTE le tracce una di seguito all'altra, con gli spazi che vuoi tu, e poi metti a registrare, oppure molto più semplicemente fai scorrere il nastro per i secondi che ti servono (senza registrare, basta premere play), fermi, e premi rec.
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!
      Per qual motivo le cassette ti piacciono un sacco?
      Suonano male, non si trovano, degradano nel tempo e i deck hanno bisogno di manutenzione costante.
      Non te lo chiedo retoricamente, piacciono pure a me perché io ho vissuto quel periodo e ne ho avute tante, è pura curiosità.
      Buongiorno e grazie a tutti per le vostre risposte, in quanto a makkala se posso, in che senso pulisci vicino la testina? Io intendo proprio pulire il nastro fisico della cassetta in sé, io ho provato a pulire una cassetta "originale" la quale aveva già il nastro sgualcito, con un cottonfiocc inbevuto di semplice alcool "rosa" appoggiato sul nastro e fatto scorrere con una biro quest' ultimo, e con moooolta pazienza ho fatto questo ad entrambi i lati ed effettivamente il nastro visivamente è apparso pulitissimo, ho provato a riprodurla e risultava un suono molto più pulito e non più un suono "ovattato", l' unico problema almeno visivo credo per adesso è che girando il nastro per farlo "asciugare" dall' alcool si raggrinsisce, ma almeno io non noto la differenza nel suono sembra comunque sentirsi bene ma ovviamente si rovina

      Comunque per adesso ho risolto mettendo su una traccia unica con il software audacity che da poco sto imparando ad usare, con gli effettivi lassi di tempo tra una traccia ed un altra e normalizzare il volume avendo cosí un suono più lineare ma se voi usate qualche metodo ripeto un po' più "professionale" fatemi sapere.


      In quanto a Lattugo le cassette mi piacciono per svariati motivi, mi piacciono perché hanno un suono più retrò, mi piacciono tanto le piastre di registrazione, gli amplificatori vintage, e soprattutto mi piace avere qualcosa fra le mani per ascoltare musica, certo anche un CD è una cosa materiale per ascoltare musica ma diciamocelo fa schifo esteticamente in confronto ad una cassetta, poi vedere il nastro scorrere da dentro il deck e ascoltando un pezzo come Green Onions dei Booker T. & the M.G.'s non ha prezzo per me, sul PC ho forse 20mila tracce ma quasi mai mi metto lì ad ascoltarla cosi, cioè non ci trovo visto come una bella cassetta ecco, comunque fammi sapere anche il perché a te piacciono
      ciao
      per pulire le cassette, mi ricordo,le aprivo e pulivo la testina centrale e le due guide laterali...direi di non mettere alcool ma acqua...chiaramente leggermente imbevuto....e lavoravo anch'io con una penna per srotolare/riavvolgere il nastro...tieni presente che e' difficile che la polvere entri dentro alle spire talmente sono avvolte...il segnale audio col passare del tempo degraderà in tutti i casi..
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      <p>Grazie Makkala, adesso si capito quello che intendi prover&ograve; sicuramente, quindi tu mi dici che anche se custodisci in modo geloso le tue cassette senza farle prendere polvere o luce col tempo l' audio degrader&agrave; in ogni modo? No perch&egrave; ho trovato altre cassette che erano chiuse ermeticamente in una scatola e ho notato che si sentono davvero bene nonostante avessero 35-40 anni, quello che voglio provare adesso &egrave; registrare una cassetta vergine e provare un p&ograve; a vedere se ci sono differeze sostanziali, tu mi puoi consigliare qualche marca specifica? ovviamente che non costi un botto</p>

      <p>Grazie Makkala</p>
      ciao
      la luce ed il calore sono pericolose.....e non usare sostanze corrosive...acqua o liquidi specifici....io ,come cassette,usavo ai miei tempi TDK e/o Maxell ma preferivo TDK...se il registratore che hai preso e' usato ti consiglio di acquistare sempre TDK e/o Maxell la cassetta che pulisce la testina del registratore..
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      Peppino1996 wrote:

      comunque fammi sapere anche il perché a te piacciono


      Beh, nel mio caso c'è un discorso "nostalgico", perché in gioventù la cassetta era il mezzo che rendeva più accessibile la musica.
      Non potendo comprare tutti i dischi che avrei voluto la cassetta consentiva a noi ragazzi di scambiarci le cose che ci piacevano.

      E mi piace ancora ascoltarle di tanto in tanto, perché il mio orecchio si è affezionato a quel tipo di suono, nonostante le carenze e la scarsa qualità.

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      ciao Lattugo
      anche io sono cresciuto con cassette e con LP ( e anche 45 e 33 giri ;( ). a parte l'auto dove la cassetta la faceva da padrona io a casa ascoltavo con un amplificatore Technic a transistor e casse JBL....pero' non sono mica sicuro che la scarsa qualità' era quella o quella che sentiamo adesso da radio, you tube etc etc
      impressioni ?
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      Il primo limite della cassetta è nella sezione del nastro, troppo ridotta per fornire prestazioni "da audiofilo".
      Diverso è il discorso per le macchine reel to reel, ovviamente, e qui dovremmo aprire un capitolo a parte sui pregi/difetti del nastro, cosa che abbiamo fatto in passato e che ha coinvolto utenti ben più esperti di me.

      Oggi le abitudini di ascolto sono profondamente diverse da quando ero giovane io, l'audio viene fruito per la maggior parte da apparecchiatura poco idonea (cuffiette, piccoli speaker portatili, telefoni cellulari) e in queste condizioni la qualità della sorgente ha poco peso.

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      Lattugo wrote:

      Il primo limite della cassetta è nella sezione del nastro, troppo ridotta per fornire prestazioni "da audiofilo".

      Ti dirò che con nastro nuovo e piastra adeguata (io ho a casa - ovviamente non più in studio ma ricordo che fino a metà anni '90 se non oltre i demo e talvolta anche i master dei demo venivano spesso fatti su cassetta... - una Technics AZ6 e una TEAC V770 in perfetto ordine) la qualità è molto più alta di quanto non ci si ricordi.
      Avendo ancora una piastra con autoreverse in camera, quando il mio bimbo aveva 1 anno (cioè 4 anni fa) l'ho utilizzata per circa 1 buon anno con un nastro dei Morcheeba (il compromesso più vicino ai miei gusti per farlo addormentare ahahahah) che girava tutte le sere, e questo funziona ancora perfettamente.
      Insomma rispolverare la piastra ha il suo fascino, soprattutto, come dice Peppino, ti tiene concentrato sull'ascolto in maniera differente, anche se è ovvio che la qualità abbia dei limiti rispetto al digitale non compresso.

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      ciao
      anche io, da ragazzo , ascoltavo le cassette a casa con piastra Philips ma ascoltavo di più LP (con piatto Hitachi)e mi ricordo bene che la qualità' a mio giudizio era maggiore...sarà forse che le mie orecchie non sentono più bene come una volta e sarà che ci siamo abituati ai suoni odierni ma la dinamica e la timbrica di certi LP per me era migliore dei brani odierni..chiaramente impressioni personalissime
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      makkala wrote:

      la dinamica e la timbrica di certi LP per me era migliore dei brani odierni

      Premesso che questa è una discussione volutamente oziosa, penso che quanto dici sia sicuramente vero se confrontiamo supporti con registrazioni e soprattutto mix pensati all'epoca del supporto.
      In altri termini, un vinile originale RCA Italiana (un esempio? "Lucio Dalla" del 1979, ma anche "EroZero" sempre del 1979, o addirittura "Rimmel" del 1975) letto da un giradischi ben tarato e con testina/puntina NUOVE (cambiata da poco la mia al mio Thorens e non ci volevo credere... in pratica ho riascoltato mezza collezione di vinili...) è probabile che suoni meglio (o meglio "in un modo più piacevole") che non il corrispondente CD.
      Questo perché quel mix e quel cutting era pensato per quel supporto, e rende al meglio riletto con lo stesso sistema, possibilmente con un impianto serio.

      D'altra parte possiedo anche alcuni vinili recenti, di derivazione digitale, e il CD corrispondente suona senz'altro meglio.

      Più che il sistema di riproduzione (se paragoniamo LP con CD... per supporti inferiori o superiori è un discorso ancora più delicato) bisognerebbe tenere conto della cultura musicale che stava alla base di certe produzioni, e di quella che sta alla base di quelle odierne. Molto difficile parlarne però in termini di qualità assoluta.
      La complessità di certi mix odierni (anche apparentemente "semplici", penso per esempio ai Tame Impala) sarebbe stata impensabile negli anni '70, dove il "sound" veniva ottenuto per lo più in PREproduzione e in tracking, mentre oggi - tranne realizzazioni di nicchia o nella classica, etc. - mi sembra di poter dire che succede l'opposto.

      Quello che credo è che più si riscopre il gusto di ascoltare bene la musica - soprattutto da un punto di vista di attenzione, concentrazione e perché no anche rilassatezza e gioia - e meglio sarà per tutti coloro che alla musica tengono. In questo, forse, l'atto antico di girare un disco sul piatto, o - ahimé- pulire le testine di un deck, potrebbe essere di aiuto. Ma non è una questione qualitativa, piuttosto uno stato della mente (citazione).