Condensatore a diaframma largo

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      Condensatore a diaframma largo

      a parte l' opinabile gusto personale, perché dovrei comprare un microfono a condensatore per registrare la voce e magari anche la chitarra?

      Per caso il suono più "chiaro" esce meglio in mastering, o l'effetto di prossimità dinamico rende meno fattibili alcune cose?
      Ciao, proprio l'effetto prossimità rende più complicata la registrazione della voce, perchè non essendo completamente immobili e nella maggior parte dei casi non in grado di controllare la voce alla perfezione, avresti delle take molto difficili da gestire in equalizzazione o compressione. Ciò non toglie che vale tutto, se una cosa viene bene con un microfono non c'è nessuna regola che ti impedisce di farlo.

      Il condensatore ti consente di controllare già col tipo di microfono delle variabili non gestibili col dinamico.

      Diciamo che conoscendo molto bene i propri microfoni si possono sfruttare al meglio secondo le loro caratteristiche e per ottenere un suono ricercato per situazioni specifiche

      Per la chitarra non hai specificato se acustica o elettrica. per la chitarra acustica si possono usare 1 o più microfoni a seconda del risultato che si vuole ottenere, considerando anche che il suono di una chitarra acustica viene prodotto dallo strumento intero, e non solo dal foro della cassa armonica. Inoltre è importante sapere questa chitarra se sarà lo strumento principale o no di un brano: un brano chitarra e voce, oppure una ritmica in un brano rock a riempire il suono. Nel primo esempio puoi riprendere con più microfoni la prima per avere un suono pieno e con molto più ambiente, nel secondo esempio a me basterebbe mandare la chitarra in linea, dato che nel mix mi servirà avere il suono delle corde e poco altro
      Il microfono a condensatore ha una risposta naturalmente perfettamente lineare, perché il segnale elettrico segue esattamente le variazioni di pressione; il microfono dinamico, viceversa, essendo basato su una bobina mobile in un campo magnetico, rispetta la legge di Lenz (E=dΦ/dt), perciò il livello di uscita per natura aumenterebbe all'aumentare della frequenza, così come la luce della bicicletta alimentata da una dinamo si illumina maggiormente aumentando la velocità.
      Il microfono a condensatore, quindi, può essere non perfettamente lineare per imperfezioni e indesiderate risonanze; il microfono dinamico, invece, è per natura non lineare e bisogna sforzarsi per renderlo il più possibile lineare o modellarlo come si desidera.
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4

      Post was edited 1 time, last by “Datman” ().

      All'aumentare del diametro della capsula a condensatore aumenta la capacità e l'area che capta il suono, perciò aumenta il segnale in uscita a parità di pressione sonora e aumenta il rapporto segnale/rumore a parità di rumore dei circuiti amplificatori.

      Per minimizzare i soffi, l'effetto prossimità le variazioni di livello e per evitare di sporcare e danneggiare la membrana con l'umidità, il microfono a condensatore da studio viene tenuto a una distanza maggiore di un microfono per uso dal vivo, perciò finisce per captare di più il suono, il riverbero dell'ambiente.
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4

      danny83 wrote:

      Ciao, proprio l'effetto prossimità rende più complicata la registrazione della voce, perchè non essendo completamente immobili e nella maggior parte dei casi non in grado di controllare la voce alla perfezione, avresti delle take molto difficili da gestire in equalizzazione o compressione. Ciò non toglie che vale tutto, se una cosa viene bene con un microfono non c'è nessuna regola che ti impedisce di farlo.

      Il condensatore ti consente di controllare già col tipo di microfono delle variabili non gestibili col dinamico.

      Diciamo che conoscendo molto bene i propri microfoni si possono sfruttare al meglio secondo le loro caratteristiche e per ottenere un suono ricercato per situazioni specifiche

      Per la chitarra non hai specificato se acustica o elettrica. per la chitarra acustica si possono usare 1 o più microfoni a seconda del risultato che si vuole ottenere, considerando anche che il suono di una chitarra acustica viene prodotto dallo strumento intero, e non solo dal foro della cassa armonica. Inoltre è importante sapere questa chitarra se sarà lo strumento principale o no di un brano: un brano chitarra e voce, oppure una ritmica in un brano rock a riempire il suono. Nel primo esempio puoi riprendere con più microfoni la prima per avere un suono pieno e con molto più ambiente, nel secondo esempio a me basterebbe mandare la chitarra in linea, dato che nel mix mi servirà avere il suono delle corde e poco altro


      Si quella elettrica la mando pure io in linea e ci vorrebbero delle strumentazioni più raffinate per riprenderla dalla cassa. (tipo un overdrive migliore)

      Quella acustica mi va abbastanza bene con il microfono dinamico, ha un tocco corposo e sto imparando a gestire i 'boom della cassa con dei filtri. Non mi va di spendere altri 100 euro di microfono per un altro dinamico, magari gioco un po' con il condensatore ...

      Si capisco che per finalità espressive si preferisca un condensatore per cantare ma io tutto sommato mi sono abituato a tenere la faccia ben vicina al microfono e sfrutto pure il fatto per non far venire in mix i respiri e il contare quindi ho fatto di necessità virtù, allontano la faccia quando non mi voglio fare sentire.

      Non è che per registrare chitarra e voce insieme è meglio un condensatore ?? Perché io effetti dovrei fare dei video...

      Datman wrote:

      Il microfono a condensatore ha una risposta naturalmente perfettamente lineare, perché il segnale elettrico segue esattamente le variazioni di pressione; il microfono dinamico, viceversa, essendo basato su una bobina mobile in un campo magnetico, rispetta la legge di Lenz (E=dΦ/dt), perciò il livello di uscita per natura aumenterebbe all'aumentare della frequenza, così come la luce della bicicletta alimentata da una dinamo si illumina maggiormente aumentando la velocità.
      Il microfono a condensatore, quindi, può essere non perfettamente lineare per imperfezioni e indesiderate risonanze; il microfono dinamico, invece, è per natura non lineare e bisogna sforzarsi per renderlo il più possibile lineare o modellarlo come si desidera.


      Ah ecco ora capisco il perché del effetto di prossimità

      Insomma se è più lineare si può rendere più semplice la elaborazione del suono è così? Perché invece il dinamico o ti piace o non ti piace... E in effetti il mio mi piace molto ma esagera intorno ai 15khz forse dovrei comporre un filtro elettronico (non mi ricordo no come si chiama)

      Datman wrote:

      All'aumentare del diametro della capsula a condensatore aumenta la capacità e l'area che capta il suono, perciò aumenta il segnale in uscita a parità di pressione sonora e aumenta il rapporto segnale/rumore a parità di rumore dei circuiti amplificatori.

      Per minimizzare i soffi, l'effetto prossimità le variazioni di livello e per evitare di sporcare e danneggiare la membrana con l'umidità, il microfono a condensatore da studio viene tenuto a una distanza maggiore di un microfono per uso dal vivo, perciò finisce per captare di più il suono, il riverbero dell'ambiente.


      Non ho capito, un condensatore a diaframma più è largo e più capta più rumori di fondo, si ma parli di rumori reali non di interferenze elettromagnetiche giusto?

      Perché una delle cose che mi convince di più del classico microfono a diaframma largo è che è silenzioso nel senso che se non ci sono rumori esterni si sente poco fruscio di fondo e la trovo una caratteristica molto interessante...
      Ho scritto che capta di più e produce in uscita più segnale, perciò ha una sensibilità più elevata. Contemporaneamente, se è di buona qualità, ha poco rumore di fondo.

      Un microfono dinamico ha solo il rumore termico, cioè il rumore della resistenza del filo della bobina per il rapporto del trasformatore che si trova all'interno del microfono più il rumore termico del filo del trasformatore, in tutto molto basso, perché il rumore termico di un resistenza in banda audio è circa 0,018 * sqr(R) [uV]; in questo caso è molto importante che il preamplificatore sia silenzioso. E' anche vero, però, che usando un microfono dinamico per cantare da vicino, il rumore diventa poco percepibile.

      Nel caso del microfono a condensatore, invece, c'è il rumore introdotto dal transistor a effetto di campo (FET) all'interno del microfono stesso, che può essere ben più alto del rumore termico. I parametri che diminuiscono il rumore, quindi, sono:
      1. Un FET a basso rumore.
      2. Una membrana ampia.
      3. Una tensione di polarizzazione elevata (esistono microfoni che usano una tensione più alta dei 48V canonici).
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4

      Post was edited 2 times, last by “Datman” ().

      loyuit wrote:

      Se ti piace il dinamico valuta un dinamico o un ribbon di livello
      Io ho avuto diversi condensatori ma ora utilizzo solo dinamici perchè ne preferisco la risposta, la morbidezza e la migliore gestione in contesti ambientali non eccellenti.


      Giusto ma per me quello che ho va bene anche se mi fa un po' faticare per questo eccesso sui 15khz e se non per prendere un microfono completamente diverso per fare altro i soldi non li spendo, il ribbon è bello ma costa troppo ed è troppo specifico per un certo timbro sonoro mentre posso mascherare quello che già ciò per ottenere un risultato simile che in mix non si senta neanche la differenza... Poi alla fine sennò smetto di fare il musicista e domani mi metto a fare il fonico XD XD XD e cambio mestiere

      Post was edited 1 time, last by “Simone189” ().

      Se vuoi sentire come lavora un discreto condensatore non puoi fermarti a un AT2020 e niente altro della sua fascia, devi alzare il budget e partire almeno da un Rode NT1 o NT1-a, e sottolineo che siamo ancora in fascia bassa ma almeno con un minimo di somiglianza ai prodotti professionali.

      Per il resto rispondendo alla tua domanda iniziale, e facendola breve, un condensatore ha una resa più realistica, trasparente e dettagliata. In alcuni casi può essere quello che si cerca (dettaglio della voce, rumori ambientali, realismo della corda dello strumento e di tutte le sue peculiarità).
      Altre volte magari questo dettaglio è scomodo, non così musicale, e cerchiamo un suono più velato e "spartano".

      Il discorso dei vantaggi in mixing e mastering secondo me è fuori luogo, sono semplicemente suoni un po' diversi ma i criteri per trattarli restano fontamentalmente gli stessi, più che altro avrai suoni che vanno maggiormente o meno in direzione dei tuoi gusti e del sound che vuoi per il tuo brano, quindi la scelta del mic andrà fatta principalmente per sound che vuoi ottenere, o per l'applicazione, e non tanto per quello che viene dopo.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Sì: nel microfono a condensatore, l'equipaggio mobile è solo una sottilissima membrana di mylar (PET, polietilene tereftalato) vaporizzata d'oro, ben tesa. Nel microfono dinamico, viceversa, la membrana, pur potendo di per sé essere altrettanto leggera, deve sostenere e muovere con sé la bobina, perciò la massa mobile è molto maggiore, quindi la membrana non può rispondere al suono con la stessa rapidità.
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4

      Simone189 wrote:

      Ora capisco il perché dell'effetto di prossimità

      L'effetto di prossimità è caratteristico dei microfoni direzionali: mentre i microfoni omnidirezionali (o panoramici, perché riprendono l'intero panorama di 360° sferici) sono sensibili alla pressione, che è scalare, ovvero viene espressa semplicemente da un numero, i microfoni direzionali, per essere tali, devono essere sensibili alla differenza di pressione tra la faccia anteriore e quella posteriore, perciò alla velocità, che è una grandezza vettoriale, poiché è caratterizzata anche dalla direzione. - Se ci fai caso, nei microfoni panoramici l'unica apertura è la griglia anteriore; i microfoni direzionali (cardioide, supercardioide, ecc.), invece, hanno sempre delle aperture laterali che comunicano (tramite un percorso ben studiato) con il retro della membrana. - Le onde acustiche emesse da una sorgente sono sferiche fino a una distanza paragonabile con la loro lunghezza d'onda; poi, aumentando la distanza, la superficie sferica diventa sempre più piana (pensa alla sfericità di un palloncino e alla sfericità della Terra in cui, date le dimensioni, anche 1000mq di mare possono essere considerati piani, pur essendo evidente la curvatura all'orizzonte): ciò provoca un incremento del livello alle basse frequenze.
      Se cerchi microfono effetto prossimità, in rete trovi diverse trattazioni più o meno matematicamente approfondite e rigorose.
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4

      Post was edited 1 time, last by “Datman” ().

      Si lo so che per tanti solo il concetto è sbagliato ma a me piace più l' AT2020 del NeumanU87 e l' akgD5 mi piace di più del AT2020 e mi piacciono solo un paio di microfoni di più di questo tra quelli comuni e in entrambi i casi non superano il costo di 230 euro l'uno.

      Non confondiamo le esigenze del fonico con quelle del musicista secondo me perché il suono deve piacere e non essere grande secondo me.
      Quindi se uno dice "non avrai l'effetto di un microfono costoso sotto i 250 euro" mi trova in accordo con il suo punto di vista.
      Se invece intende dire che non si ha un risultato decente o buono senza prendere meno di 250 euro allora mi trova in disaccordo, magari è solo una pignoleria basata sui termini la mia ma comunque è così che la penso.

      E cioè che sopra il livello semi professionale il risultato è la spesa non necessariamente corrispondono.
      Mi spiego meglio: microfoni come gli AT2020 e altri super-economici come i famosi Neewer di Amazon hanno limiti piuttosto evidenti, un suono in genere vetroso, che se vieni dai dinamici sulle prime ti danno un senso di ariosità e dettaglio, perché così freddini e pungenti, ma in realtà hanno frequenze molto artefatte a compensare dei buchi che appena cominci a usare un po' quei mic, diventano veramente limitanti.
      Sono piuttosto finti e sono decisamente al di sotto del livello semi-professionale che citi.
      Ti ho consigliato infatti dei Rode da circa 150 euro (con accessori e tutto) per avere un risultato dignitoso, e non roba iper-costosa, ma credimi a quei livelli passare da 80 euro a 150 fa veramente una differenza enorme (e comunque il mio non è un discorso di soldi ma proprio pratico, perchè l'AT2020 è un mic senza particolari doti anzi con diversi limiti, mentre i Rode NT1 e 2 sono molto interessanti per quello che costano, più di altri in quella fascia di prezzo, e non a caso vengono spesso consigliati per iniziare).
      Insomma se ci chiedi di decantare le qualità dei condensatori pensiamo all'intera categoria e prodotti anche non costosi ma almeno entro i limiti della decenza, secondo me At2020 e Neewer fanno poco testo perché veramente troppo economici e limitati, stanno al mondo dei condensatori come il microfono del Cantatù sta a quello dei dinamici, non è una battuta.
      Purtroppo un buon condensatore costa molto più di un buon dinamico, è una tecnologia più raffinata, così come una tastiera seria non può costare 100 euro e un buon computer non è quello venduto a 300, tutto qui.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      ci sono decine di microfoni dignitosi senza dover spendere per forza un patrimonio, il problema per il musicista è trovare quello che si adatta meglio alle proprie esigenze. tuttavia ci sono microfoni che a detta di tantissime persone sono un riferimento, da poter acquistare a occhi chiusi, in ogni fascia di prezzo, quindi puoi decidere di puntare a microfoni che usano o che hanno usato tutti come il Rode che Pilloso ha menzionato, oppure andare a fare delle registrazioni in studi che hanno vasta scelta e capire cosa ti può essere utile e cosa no.

      per una maggiore versatilità nelle tue produzioni ti potrà essere utile avere una coppia di condensatori a stretto diaframma, un condensatore a largo diaframma, un dinamico, e se vuoi una sonorità un po' diversa un nastro (trovo molto bello il t.bone rb500, costa 100 euro e ne sono soddisfatto).

      di certo se prendi microfoni stra usati sono anche facilmente rivendibili

      il risultato finale comunque non lo baserei esclusivamente sulla qualità o prezzo del microfono, ci sono decine di fattori che incidono e il microfono è solo uno di questi, seppur importante

      Pilloso wrote:

      Mi spiego meglio: microfoni come gli AT2020 e altri super-economici come i famosi Neewer di Amazon hanno limiti piuttosto evidenti, un suono in genere vetroso, che se vieni dai dinamici sulle prime ti danno un senso di ariosità e dettaglio, perché così freddini e pungenti, ma in realtà hanno frequenze molto artefatte a compensare dei buchi che appena cominci a usare un po' quei mic, diventano veramente limitanti.
      Sono piuttosto finti e sono decisamente al di sotto del livello semi-professionale che citi.
      Ti ho consigliato infatti dei Rode da circa 150 euro (con accessori e tutto) per avere un risultato dignitoso, e non roba iper-costosa, ma credimi a quei livelli passare da 80 euro a 150 fa veramente una differenza enorme (e comunque il mio non è un discorso di soldi ma proprio pratico, perchè l'AT2020 è un mic senza particolari doti anzi con diversi limiti, mentre i Rode NT1 e 2 sono molto interessanti per quello che costano, più di altri in quella fascia di prezzo, e non a caso vengono spesso consigliati per iniziare).
      Insomma se ci chiedi di decantare le qualità dei condensatori pensiamo all'intera categoria e prodotti anche non costosi ma almeno entro i limiti della decenza, secondo me At2020 e Neewer fanno poco testo perché veramente troppo economici e limitati, stanno al mondo dei condensatori come il microfono del Cantatù sta a quello dei dinamici, non è una battuta.
      Purtroppo un buon condensatore costa molto più di un buon dinamico, è una tecnologia più raffinata, così come una tastiera seria non può costare 100 euro e un buon computer non è quello venduto a 300, tutto qui.


      Sai una cosa, quel microfono che mi hai consigliato è veramente bello non c'è che dire, no non dico che in un oretta riesco a valutare un microfono su YouTube o la thomann ma mi piace ... Anche se devo dire sincero sincero e giuro che non ti sto prendendo in giro è praticamente identico a quello che già ciò , forse una risonanza leggerissimamente più grave ma resa meno fastidiosa da una sembra maggiore apertura sopra direi i 180mhz ma roba quasi da audiofili, delle S decisamente più fastidiose e sulla carta risulta più ampio sui bassi quindi ipotizzo che riprenda alcune percussivita di certi strumenti meglio... Ma non ci metterei la mano sul fuoco tutto sommato credo che sia un grande risultato per il prezzo e la categoria e ti devo dare ragione.

      Sai quella chiarezza di alcuni microfoni non la chiamerei esattamente fedeltà ma più un senso di nitidezza come se si aumentasse il contrasto o un po' la definizione su di un immagine ma trovo comunque più realistico il suono dei dinamici e dei ribbon ma sono considerazioni personali. Detto questo domani magari cambio idea e prendo il microfono che mi hai consigliato ma per adesso mi sono un po' scoraggiato per i prezzi, mica parliamo di patatine, ogni cosa che vuoi sono 100 euro in più poi basta che metti il microfono tre centimetri più in là oppure hai la gola secca e vanno a male tutti gli studi che hai fatto (e fior di quattrini) e magari scopri pure che agli altri piaceva più il suono tondo del dinamico o magari cambi stile musicale e ci stava meglio un ribbon ed è lì che partono le bestemmie XD ... Insomma sto esagerando con le finezze.
      Rimango come sto che mi trovo bene