Microfono per tromba in studio insonorizzato

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      Microfono per tromba in studio insonorizzato

      Salve a tutti, il mio studio è praticamente un cubo con le pareti totalmente tappezzate di pannelli fonoassorbenti. L'ho sempre utilizzato per studiare con la tromba o dare lezioni, ora vista la situazione mi trovo costretto a registrarci. Ciò che andrò a fare è suonare la tromba con una base musicale in sottofondo. Ho acquistato una Scarlett a due canali, quale microfono mi consigliate? Grazie a tutti per gli eventuali consigli..
      Ciao, ti rispondo sulla base della mia esperienza (non troppo estesa) con gli strumenti a fiato.
      Ovviamente il primo punto è la disponibilità economica, o meglio quanto intendi spendere nel microfono.
      Dal mio punto di vista le tipologie più adatte per la tromba sono condensatore valvolare o ribbon (nastro).

      Ho ottenuto ottimi risultati (soprattutto: ho ottenuto piena soddisfazione dagli esecutori, cosa fondamentale nel caso di strumenti acustici, e in generi "acustici" - presumo tu ti muova nell'ambito del jazz?) in ambienti "piccoli" con l'Oktava ML52, un microfono a doppio ribbon che in qualche modo si ispira agli storici mic RCA degli anni '40.
      Non è troppo costoso (siamo attorno ai 300-350 euri credo), ma è un mic dal suono particolare, che risente moltissimo del pre cui lo abbini. E sicuramente i pre della Scarlett non sono l'ideale per sfruttare un ribbon.

      Recentemente ho acquistato una coppia di Beesneez Lulu, condensatori a diaframma piccolo che si ispirano fortemente agli storici Neumann KM54 (di cui ahimé avevo negli anni '90 un esemplare, venduto per relativamente poche lire (ora sono mic da collezione che sfiorano anche i 5-6000 euro) in anni nei quali l'informazione in rete non esisteva...): sono mic di fabbricazione australiana, dal costo non proibitivo (circa 600 euro l'uno) e che hanno già una preamplificazione caratterizzante. Microfoni MOLTO realistici, mi hanno fatto davvero un'ottima impressione ma devo dire che li ho sperimentati su viola, violino e acustiche, ma non ancora su fiati.
      Ora, potremmo dibattere se un condensatore a diaframma piccolo sia adatto alla tromba... su due piedi mi viene da assimilare la tromba più alla voce umana che ad uno strumento ad arco, e quindi sarei propenso a consigliarti un diaframma largo. Anche se su ance come clarinetto, ad esempio, preferirei un diaframma piccolo.

      Il problema è che per avere un mic a diaframma largo performante e realistico devi spingerti su una fascia di prezzo più alta (oddio, più di venti anni fa mi capitò di registrare Steve Lacy con un AKG 414, ma non sapevo quasi cosa facevo! ahahah), mentre sui diaframma piccoli hai molte alternative di qualità (ho i Beyerdinamic MC930 e con loro si va comunque sul sicuro... poi se arrivi a Schoeps tanto meglio).

      Quindi se ti è possibile definisci meglio la tua fascia di prezzo (per il mic), e considera che i pre della Scarlett sono davvero entry level - sempre che si parli di registrazione ai fini di un prodotto di livello, e se è jazz DEVE essere di livello - e non per soli scopi didattici.

      Post was edited 1 time, last by “grungelizer” ().

      piccolissimo OT poi sparisco

      grungelizer wrote:

      su due piedi mi viene da assimilare la tromba più alla voce umana che ad uno strumento ad arco


      capisco l'utilizzo di un diaframma largo per la tromba in quanto il suo corpo è piu vicino a quello di una voce (spero di non aver detto cavolate e che la motivazione sia effettivamente questa) però l'avrei usato anche su uno strumento ad arco in quanto mi sembra un timbro molto ricco di frequenze che avrei paura di perdermi con un diaframma piccolo....tu perchè useresti un diaframma piccolo? o magari ho capito male e useresti un ribbon....mi delucidi?

      scusate ancora per la parentesi

      saglio wrote:

      l'avrei usato anche su uno strumento ad arco in quanto mi sembra un timbro molto ricco di frequenze che avrei paura di perdermi con un diaframma piccolo....tu perchè useresti un diaframma piccolo? o magari ho capito male e useresti un ribbon....mi delucidi?

      scusate ancora per la parentesi


      Premesso che siamo OT ti assicuro che non si perdono frequenze con i diaframma piccolo! Anzi microfoni come il KM54 o gli Schoeps in generale sono adattissimi a viola, violino, etc., e in generale, se guardi foto o video, nelle riprese di musica classica fanno largo uso di questa tipologia di microfono. Poi io ho anche un U89, a diaframma largo quindi, ed è un validissimo mic su viola, violoncello, etc.. Ma non farei troppo una questione sottile al riguardo, specie poi in una stanza non riverberante, è però vero che la produzione di un diaframma più grande fa aumentare il costo del mic.

      Vedo che anche dorian parla infatti di diaframma piccolo. Io ho anche l'Oktava 012, ma devo dire che l'ho piuttosto ridimensionato se paragonato con i citati Beyer 930 o i Beesneez Lulu (e quando ho usato gli Schoeps Colette sulle acustiche mi sono entusiasmato). Vero anche che il mio 012 l'ho pagato 120 euro usato...

      EDIT: ribbon sugli archi no... a meno di non cercare un (peraltro bellissimo) suono tipo Yeudi Menhuin anni '60... non vedo i ribbon molto adatti alle sonorità acustiche odierne (ahimé), a parte che per i cabinet GTR. Però, anche se non è una scelta standard, sicuramente su una tromba potrebbe essere un colore (più che) valido, ma mi rendo anche conto che se devi investire su 1 solo mic non lo fai su un ribbon.
      Ragazzi innanzitutto grazie a tutti per le risposte!
      Suono jazz si, visto questo lock down la mia necessità è di registrare video e audio dove suono standard e ne spiego l'armonia, ho bisogno "solamente" di una qualità decente dell'audio in una stanza totalmente insonorizzata.
      Non vorrei superare i 300 euro, anche perché poi ovviamente con la Scarlett sarebbero microfoni sprecati.
      I microfoni a clip li ho usati in qualche live ma ne vorrei uno con asta.
      Date un'occhiata a questo microfono NOHYPE AUDIO LRM-V che vi linko qui sotto.
      che de pensate?

      nohypeaudio.com/nhaproducts.htm

      Castellani wrote:

      Non vorrei superare i 300 euro, anche perché poi ovviamente con la Scarlett sarebbero microfoni sprecati.
      I microfoni a clip li ho usati in qualche live ma ne vorrei uno con asta.
      Date un'occhiata a questo microfono NOHYPE AUDIO LRM-V che vi linko qui sotto.


      Così su due piedi mi ricorda molto il mio vecchio Apex 210 (alla fine tutti questi ribbon sono made in China ribrandizzati, a parte Oktava che fabbrica in Russia, o marchi più costosi come Royer, AEA, etc.), un mic che vale sicuramente più di quello che costa ma che, come tutti i ribbon cinesi, è ampiamente soggetto a grosse variazioni di qualità da esemplare a esemplare.
      Comunque se sei orientato sui ribbon significa che hai già in testa un suono preciso, e mi trovi d'accordo perché la tromba con un condensatore da 300 euro rischia quasi sicuramente di venir fuori con un bel po' di harsh: troppi i limiti intrinseci alle capsule economiche.
      Però un ribbon ha inevitabilmente un rolloff sulle alte piuttosto spinto, in altre parole suona "chiuso" (anche se è un "chiuso" naturale).

      Potresti - se lo trovi usato - andare su un Beyerdinamic M160, mic doppio ribbon bello bello (i ho un M260 vintage che sui cabinet gtr è bellissimo - i Led Zeppelin ci facevano un po' tutto con quei mic, eh), non troppo chiuso per essere un ribbon.
      Anzi forse direi che è la scelta - se pur atipica - migliore che potresti fare in quella fascia di prezzo, sempre appunto che tu lo trovi usato e in buone condizioni.
      Inoltre - aggiungo - è un mic che non perde valore nel tempo, mentre se poi il Nohype non ti piace mi sa che è difficile darlo via facilmente.

      grungelizer wrote:

      saglio wrote:

      l'avrei usato anche su uno strumento ad arco in quanto mi sembra un timbro molto ricco di frequenze che avrei paura di perdermi con un diaframma piccolo....tu perchè useresti un diaframma piccolo? o magari ho capito male e useresti un ribbon....mi delucidi?

      scusate ancora per la parentesi


      Premesso che siamo OT ti assicuro che non si perdono frequenze con i diaframma piccolo! Anzi microfoni come il KM54 o gli Schoeps in generale sono adattissimi a viola, violino, etc., e in generale, se guardi foto o video, nelle riprese di musica classica fanno largo uso di questa tipologia di microfono. Poi io ho anche un U89, a diaframma largo quindi, ed è un validissimo mic su viola, violoncello, etc.. Ma non farei troppo una questione sottile al riguardo, specie poi in una stanza non riverberante, è però vero che la produzione di un diaframma più grande fa aumentare il costo del mic.

      Vedo che anche dorian parla infatti di diaframma piccolo. Io ho anche l'Oktava 012, ma devo dire che l'ho piuttosto ridimensionato se paragonato con i citati Beyer 930 o i Beesneez Lulu (e quando ho usato gli Schoeps Colette sulle acustiche mi sono entusiasmato). Vero anche che il mio 012 l'ho pagato 120 euro usato...

      EDIT: ribbon sugli archi no... a meno di non cercare un (peraltro bellissimo) suono tipo Yeudi Menhuin anni '60... non vedo i ribbon molto adatti alle sonorità acustiche odierne (ahimé), a parte che per i cabinet GTR. Però, anche se non è una scelta standard, sicuramente su una tromba potrebbe essere un colore (più che) valido, ma mi rendo anche conto che se devi investire su 1 solo mic non lo fai su un ribbon.


      Grazie mille e scusate ancora l'OT
      Vado controcorrente, anni fa ho ottenuto un ottimo risultato con un comunissimo SM57.
      Di volume la tromba ne ha a pacchi e non è indispensabile un mic così sensibile.
      Essendo un qualcosa che magari hai già o che potresti ottenere facilmente in prestito, io una prova la farei.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Riguardo i diaframmi lavoro molto con gli archi e di solito uso 184 per i violìni e diaframma largo tipo 103 per il violoncello.
      Nei live uso i dpa a clip, ma in studio preferisco i microfoni normali perché un microfono a 20 cm. è più naturale che un clip a 1 cm.
      Per la tromba ho preferito il 184 ma non è male nemmeno un 57 che sicuramente preferisco in live.
      Con la tromba dato la ricchezza di armonici proverei un Oktava che è un po’ più dolce che il 184 oltre ad essere economico.
      Di solito faccio diverse prove con microfoni vari riascolto con lo strumentista e poi decido che cosa usare.
      La tromba l'ho registrata con un Line audio CM4, ottimo risultato. questi mic sono gli "schoeps dei poveri", costano 130 euro e per il costo sono spettacolari. E anche al di là del costo. Molto lineari, nessuna harshness, nessuna enfasi in alto. Ho un buon ribbon russo e l'ho anche provato sulla tromba, va bene, il suono è naturalmente molto morbido; ma troppo roll off sulle alte...

      dorian wrote:

      Riguardo i diaframmi lavoro molto con gli archi e di solito uso 184 per i violìni e diaframma largo tipo 103 per il violoncello.


      Infatti anche io tendo sempre a partire su un violoncello col Neumann U89, ma comunque lo faccio soprattutto per abitudine e perché conosco bene quel mic, in efetti ho fatto una prova con i Beesneez Lulu, che ho da pochissimo, e suonano molto bene... diciamo che alla fine (ma và!) conta molto la qualità dello strumento e dello strumentista, oltre ovviamente all'ambiente, poi se stiamo parlando di buoni microfoni il fatto che siano a diaframma piccolo o largo non cambia molto (sugli archi intendo).

      gobbetto wrote:

      La tromba l'ho registrata con un Line audio CM4, ottimo risultato. questi mic sono gli "schoeps dei poveri", costano 130 euro


      Sono mic a electret, quindi una tecnologia differente dai classici condensatori, meno costosa a livello di costruzione (e quindi il prezzo finale ne risente positivamente). Non li ho mai utilizzati ma ho sentito file comparativi molto interessanti in effetti. Aggiungo però (ripeto, non ho mai usato i Line audio) che quando ho utilizzato gli Schoeps MK4 (nel mio studio) ho enormemente ridimensionato l'Oktava MK12 (che leggo spesso paragonato ai Line audio), e anche i miei fidati Beyer MC930, se pur reggevano bene il confronto, mostravano meno dettaglio rispeto agli Schoeps. Siamo quindi in quel range di % in più qualitativa non eccessiva su un elemento singolo ma, quando sommata alla fine, abbastanza determinante (sempre che con gli ascolti odierni e la pesante postproduzione questo sia realmente un problema...).
      Chiaramente per il thread starter - viste le sue necessità - potrebbero essere (Oktava 12 e ancor più Line audio) ottime scelte non costose, anche se continuo a pensare che in un ambiente molto trattato se utilizzasse il Beyerdinamic M160 si divertirebbe di più ;)

      grungelizer wrote:


      Sono mic a electret, quindi una tecnologia differente dai classici condensatori, meno costosa a livello di costruzione (e quindi il prezzo finale ne risente positivamente). Non li ho mai utilizzati ma ho sentito file comparativi molto interessanti in effetti. Aggiungo però (ripeto, non ho mai usato i Line audio) che quando ho utilizzato gli Schoeps MK4 (nel mio studio) ho enormemente ridimensionato l'Oktava MK12 (che leggo spesso paragonato ai Line audio), e anche i miei fidati Beyer MC930, se pur reggevano bene il confronto, mostravano meno dettaglio rispeto agli Schoeps. Siamo quindi in quel range di % in più qualitativa non eccessiva su un elemento singolo ma, quando sommata alla fine, abbastanza determinante (sempre che con gli ascolti odierni e la pesante postproduzione questo sia realmente un problema...).
      Chiaramente per il thread starter - viste le sue necessità - potrebbero essere (Oktava 12 e ancor più Line audio) ottime scelte non costose, anche se continuo a pensare che in un ambiente molto trattato se utilizzasse il Beyerdinamic M160 si divertirebbe di più ;)


      Certo con l'M160 non sbaglierebbe, però siamo sui 450 euro... D'altro canto anche con i line audio avrebbe un bel risultato, li ho provati anche sulla tromba (più di una volta) e non sono affatto male. Potrebbe anche spendere la differenza in un po' di trattamento in più, che non sarebbe male per niente. Attualmente ha solo assorbimento, e per la ripresa di molti strumenti (trombe e sax inclusi) non è ideale. Secondo me dovrebbe scegliere un punto della stanza nel quale registrare e circondare quel punto con diffusori alternati ad assorbimento. Anche degli economici QRD in EPS da verniciare ad acqua.
      Se hai ascoltato gli shootout con gli shoeps, si nota la maggior profondità e pienezza degli shoeps, ma è veramente una differenza piccola, assolutamente non commisurata alla differenza di prezzo.
      L' M160 lo sconsiglio altamente (perchè lo possiedo ed è bellissimo :D )
      Per registrare uno strumento acustico ha bisogno di 60 dB netti di guadagno puliti puliti.


      Vi state fissando un pò troppo sul discorso diaframma largo/stretto... tenete conto che l' U89 è un diaframma medio (non è largo) e l' Oktava è un 17.5mm quasi un medio. (Dell' U89 non ricordo bene ma dovrebbe essere un 21mm contro i 26mm di un normale "diafframma largo" come l' U87).

      mark88 wrote:

      Vi state fissando un pò troppo sul discorso diaframma largo/stretto... tenete conto che l' U89 è un diaframma medio (non è largo) e l' Oktava è un 17.5mm quasi un medio. (Dell' U89 non ricordo bene ma dovrebbe essere un 21mm contro i 26mm di un normale "diafframma largo" come l' U87).


      D'accordo con te, ma la sostanza non cambia, ed è quello che dicevo io, non è così importante discutere della grandezza del diaframma se parliamo di archi. Poi io ho citato l'U89 perché è quello che utilizzo io (ho anche un U87 vintage ma per gli archi preferisco l'U89), ma saprai meglio di me che le differenze tra U89 e Oktava 12 non si limitano al diaframma, sono due mic di classe completamente differente (e le differenze si sentono eccome). Non avrei comunque mai consigliato al ts l'U89, visto il suo costo.

      mark88 wrote:

      L' M160 lo sconsiglio altamente (perchè lo possiedo ed è bellissimo )
      Per registrare uno strumento acustico ha bisogno di 60 dB netti di guadagno puliti puliti.

      Io ho l'M260 vintage degli anni '60 (ha ancora il Tuchel) e onestamente sulla tromba ha funzionato alla grande. La pressione sonora di una tromba (!) in una stanza cubica piccola è notevole, certo è che se parliamo dei pre della Scarlett allora di per sé non sono i più indicati con un ribbon. Come anche tu affermi, l'M160 è un mic molto bello. Se poi la quadratura del cerchio sono i Line audio tanto meglio, visto che costano meno.
      Trovo interessante notare come si siano citati pochissimi dinamici nella discussione.
      Personalmente per esempio ho ottenuto dei risultati soddisfacenti anche con dinamici poco costosi come Audix i-57, sm57 e, soprattutto, il mio fantastico Lombardi LM2060. Non lo conoscete? Male! :D Scherzi a parte, se vi capiterà di usarne uno secondo me rimarrete come minimo incuriositi (e quando lo metterete su un cabinet direte "ah però!").

      Nel mio caso parlo principalmente di registrazioni live, ma anche in situazioni "studio", a seconda del tipo di suono che serviva, ho spesso optato per dei "semplici" dinamici.

      Però torno alla mia prima frase girandola come domanda: come mai parlate di condensatori, elecret, nastro e così poco di dinamici?
      Peraltro nella situazione della richiesta iniziale (contesto e budget) mi verrebbe da consigliarlo a maggior ragione anche solo per semplicità.
      Violinista H-Pirla Scelto
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