Imparare a stare sui sedicesimi

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      Imparare a stare sui sedicesimi

      Ciao ragazzi, non sapevo dove postarlo.

      Allora, con la chitarra mi aiuta molto il movimento, con la voce mi pare di avere più difficoltà a fare tutte le sillabe uguali.

      Consigli?


      Come la penso lo sai, quindi casomai aspetta anche altri pareri...
      I sedicesimi sono ovviamente più difficili, sia con la voce che con gli strumenti, alcuni con più difficoltà degli altri. I violoncellisti hanno notoriamente come loro Pontefice Benedetto XVI.
      Sempre ovviamente, i sedicesimi su un tempo a 60bpm sono una cosa, su un tempo a 200bpm sono tutt'altra.
      Nel caso dei vocalist, purtroppo, tante abilità e tante conoscenze diverse sono richieste, di carattere sia teorico che pratico.
      Non ci sono regole generali su come raggiungere il risultato, fondamentalmente la strada numero uno è rivolgersi a uno o più professionisti (ad es. insegnante di canto + insegnante di solfeggio, a volte anche classi di musica d'insieme, insegnante di armonia, ecc... sia a integrazione che in sostituzione del conservatorio) e affidarsi a loro. Sbagli insegnante, manchi i risultati (c'est la vie).
      Inutile stare dietro all'aneddoto del cantante X che 'non studiava mai' e 'non sapeva niente di teoria', sono casi speciali che non ci riguardano. Non ci sono tanti Erroll Garner e tanti Django Reinhardt. Oggi poi, non ce n'è più nemmeno uno.
      Ci sono cantanti come Dalla che non si allenavano mai con la voce, se non cantando. Però Dalla era un musicista, ottimo clarinettista, quindi aveva studiato le stesse cose in un altro modo. Una sfilza infinita di nomi del pop, del presente e del passato, sono cantanti con belle voci ma senza teoria, e a volte gravemente squadrati (anche a livelli da dilettanti assoluti). Se vuoi stare dietro a questi esempi e fare rap, buona fortuna.
      Il senso del ritmo è una capacità che SI PUO' ACQUISIRE e perfezionare. Non è che se non ce l'hai sei fottuto, però più hai lacune ritmiche più dovrai studiare (caffè, metronomo, solfeggio, esercizi). Aspettati MOLTO studio, tanto tempo, tanto rompimento di coglioni.
      Se "prendi uno o più insegnanti" non è un consiglio che ti piace, attendine altri, oltre il mio, fino a che non becchi quello che ti piace :)

      gobbetto wrote:

      Come la penso lo sai, quindi casomai aspetta anche altri pareri...
      I sedicesimi sono ovviamente più difficili, sia con la voce che con gli strumenti, alcuni con più difficoltà degli altri. I violoncellisti hanno notoriamente come loro Pontefice Benedetto XVI.
      Sempre ovviamente, i sedicesimi su un tempo a 60bpm sono una cosa, su un tempo a 200bpm sono tutt'altra.
      Nel caso dei vocalist, purtroppo, tante abilità e tante conoscenze diverse sono richieste, di carattere sia teorico che pratico.
      Non ci sono regole generali su come raggiungere il risultato, fondamentalmente la strada numero uno è rivolgersi a uno o più professionisti (ad es. insegnante di canto + insegnante di solfeggio, a volte anche classi di musica d'insieme, insegnante di armonia, ecc... sia a integrazione che in sostituzione del conservatorio) e affidarsi a loro. Sbagli insegnante, manchi i risultati (c'est la vie).
      Inutile stare dietro all'aneddoto del cantante X che 'non studiava mai' e 'non sapeva niente di teoria', sono casi speciali che non ci riguardano. Non ci sono tanti Erroll Garner e tanti Django Reinhardt. Oggi poi, non ce n'è più nemmeno uno.
      Ci sono cantanti come Dalla che non si allenavano mai con la voce, se non cantando. Però Dalla era un musicista, ottimo clarinettista, quindi aveva studiato le stesse cose in un altro modo. Una sfilza infinita di nomi del pop, del presente e del passato, sono cantanti con belle voci ma senza teoria, e a volte gravemente squadrati (anche a livelli da dilettanti assoluti). Se vuoi stare dietro a questi esempi e fare rap, buona fortuna.
      Il senso del ritmo è una capacità che SI PUO' ACQUISIRE e perfezionare. Non è che se non ce l'hai sei fottuto, però più hai lacune ritmiche più dovrai studiare (caffè, metronomo, solfeggio, esercizi). Aspettati MOLTO studio, tanto tempo, tanto rompimento di coglioni.
      Se "prendi uno o più insegnanti" non è un consiglio che ti piace, attendine altri, oltre il mio, fino a che non becchi quello che ti piace :)


      Gobbetto, io ho già un insegnante di chitarra. Non va bene? Dovrei studiare canto.
      Il rap viaggia in sedicesimi, quando non in trentaduesimi. Quindi io dovrei cantare sui sedicesimi... Su BPM medi di 80 bpm.


      P.S. e per squadrato di preciso che intendi?


      Non è questione di ottavi, sedicesimi o trentaduesimi.
      Fossero anche sessantaquattresimi o quarti, il tuo orecchio si deve abituare a sentire quando sei dentro o fuori dai battiti, e questa è tutta questione di allenamento, soprattutto all'ascolto.
      Se fai delle note di chitarra sugli ottavi o sedicesimi che sia, devi sentire quali sono quelle a tempo e quelle no.
      E deve essere una cosa spontanea, istintiva, le note fuori metronomo ti devono suonare subito "storte", fuori posto.
      Se il tuo orecchio si allena a percepire questo, stai sicuro che anche l'esecuzione diventerà automaticamente più precisa, perché saprai dove cadono le note già mentre canti, e le metterai subito al loro posto.
      Però non so quale strada suggerirti per migliorare questo tipo di percezione, dovessi farlo io, mi metteri con uno strumento a suonare in griglia, poi riascoltare, e sistemare a mano ogni singola nota ritardata o anticipata, e poi di nuovo, da capo, finché non diventa un'abilità.
      Credo che per molti di noi, che da anni suoniamo strumenti midi e correggiamo le esecuzioni, sia iniziato così, e che la percezione sia arrivata semplicemente facendolo, seppure in alcune persone la ritmica sia una abilità più innata.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Non è questione di ottavi, sedicesimi o trentaduesimi.
      Fossero anche sessantaquattresimi o quarti, il tuo orecchio si deve abituare a sentire quando sei dentro o fuori dai battiti, e questa è tutta questione di allenamento, soprattutto all'ascolto.
      Se fai delle note di chitarra sugli ottavi o sedicesimi che sia, devi sentire quali sono quelle a tempo e quelle no.
      E deve essere una cosa spontanea, istintiva, le note fuori metronomo ti devono suonare subito "storte", fuori posto.
      Se il tuo orecchio si allena a percepire questo, stai sicuro che anche l'esecuzione diventerà automaticamente più precisa, perché saprai dove cadono le note già mentre canti, e le metterai subito al loro posto.
      Però non so quale strada suggerirti per migliorare questo tipo di percezione, dovessi farlo io, mi metteri con uno strumento a suonare in griglia, poi riascoltare, e sistemare a mano ogni singola nota ritardata o anticipata, e poi di nuovo, da capo, finché non diventa un'abilità.
      Credo che per molti di noi, che da anni suoniamo strumenti midi e correggiamo le esecuzioni, sia iniziato così, e che la percezione sia arrivata semplicemente facendolo, seppure in alcune persone la ritmica sia una abilità più innata.


      Questo è quello che sapevo anche io ed è vero, non è questione di sedicesimi o trentaduesimi è questione di stare sempre a tempo.


      Metti il click a 60 BPM e registra l'alfabeto in quarti. Nel senso che, ad ogni colpo di click, dirai una lettera.
      Riascolta e vedi se ci sono grossi problemi (anticipi o ritardi).
      Fai la stessa cosa in ottavi. Poi in sedicesimi.

      Potrà capitare (anzi, sicuramente capiterà) che tutta la registrazione sarà ritardata a causa della latenza. Acchiappa tutta la registrazione e riportala indietro in modo che almeno la prima lettera sia perfettamente sincronizzata con il primo colpo di click. Se vai a tempo, saranno sicuramente tutte più o meno allineate con i colpi di click
      Ripetere il tutto aumentando la velocità in BPM.
      Di altre idee "fai da te" non me ne vengono in mente

      simonluka wrote:

      Metti il click a 60 BPM e registra l'alfabeto in quarti. Nel senso che, ad ogni colpo di click, dirai una lettera.
      Riascolta e vedi se ci sono grossi problemi (anticipi o ritardi).
      Fai la stessa cosa in ottavi. Poi in sedicesimi.

      Potrà capitare (anzi, sicuramente capiterà) che tutta la registrazione sarà ritardata a causa della latenza. Acchiappa tutta la registrazione e riportala indietro in modo che almeno la prima lettera sia perfettamente sincronizzata con il primo colpo di click. Se vai a tempo, saranno sicuramente tutte più o meno allineate con i colpi di click
      Ripetere il tutto aumentando la velocità in BPM.
      Di altre idee "fai da te" non me ne vengono in mente


      Ho 6 millesimi di latenza, sono già troppi? Ma quando registro canzoni per me esempio come posso ovviare a questo problema?


      Non preoccuparti della latenza del sistema, 6ms sono impercettibili, guarda più che altro la differenza delle lettere/note sulla griglia, avrai alcune cose anticipate, altre ritardate, e saranno molto più di 6ms.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Non preoccuparti della latenza del sistema, 6ms sono impercettibili, guarda più che altro la differenza delle lettere/note sulla griglia, avrai alcune cose anticipate, altre ritardate, e saranno molto più di 6ms.
      ma non sto utilizzando il MIDI


      Ok allora ora passa a figurazioni più complesse, miste, con battute dove hai dall'ottavo fino al trentaduesimo, perché è proprio in queste variazioni che commetti errori, come si sente nel secondo pezzo che avevi postato sull'altro 3ad.
      Preparati una sorta di bozza di spartito ritmico, cerca di capire dove vanno incasellate le sillabe, fallo sempre con numeri o lettere a piacere per iniziare, poi riprova con le tue strofe.
      Quando si fa tutto di filato con una cadenza regolare è più facile, come pennate di chitarra, quando invece ci sono accelerazioni improvvise e rallentamenti diventa più difficile.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Ok allora ora passa a figurazioni più complesse, miste, con battute dove hai dall'ottavo fino al trentaduesimo, perché è proprio in queste variazioni che commetti errori, come si sente nel secondo pezzo che avevi postato sull'altro 3ad.
      Preparati una sorta di bozza di spartito ritmico, cerca di capire dove vanno incasellate le sillabe, fallo sempre con numeri o lettere a piacere per iniziare, poi riprova con le tue strofe.
      Quando si fa tutto di filato con una cadenza regolare è più facile, come pennate di chitarra, quando invece ci sono accelerazioni improvvise e rallentamenti diventa più difficile.


      Ma io i trentaduesimi non li saprei fare nemmeno con la chitarra. Se metto il metronomo 1/32 sento quasi un trillo tipo sparatoria


      Pilloso wrote:

      Ok allora ora passa a figurazioni più complesse, miste, con battute dove hai dall'ottavo fino al trentaduesimo, perché è proprio in queste variazioni che commetti errori, come si sente nel secondo pezzo che avevi postato sull'altro 3ad.
      Preparati una sorta di bozza di spartito ritmico, cerca di capire dove vanno incasellate le sillabe, fallo sempre con numeri o lettere a piacere per iniziare, poi riprova con le tue strofe.
      Quando si fa tutto di filato con una cadenza regolare è più facile, come pennate di chitarra, quando invece ci sono accelerazioni improvvise e rallentamenti diventa più difficile.


      Il secondo pezzo però è di quando ero agli inizi


      alefunk wrote:

      Ma io i trentaduesimi non li saprei fare nemmeno con la chitarra. Se metto il metronomo 1/32 sento quasi un trillo tipo sparatoria


      alefunk wrote:

      Il secondo pezzo però è di quando ero agli inizi

      Vedi tu, in quel pezzo i 32mi li hai fatti, è un pezzo che hai pubblicato e che hai linkato qui per farcelo sentire, ha quei difetti, se il tuo problema è che li notano non c'è altra soluzione che imparare a fare meglio.
      Poi non vedo perché uno si dovrebbe limitare ad andare a tempo solo fino a una certa velocità, se vuoi fare del rap e parti sul presupposto che non sai andare veloce, è una pessima pubblicità.
      E poi sorvoliamo sul fatto che dei 16mi in un brano a 140BPM sono uguali a dei 32mi su un brano a 70BPM, quindi dire "i 32mi non li saprei fare" non significa niente, è tutto relativo al brano e alla sua velocità.
      E poi non è che fai SOLO 32simi, li fai sempre assieme a 16simi e 8vi, tutto nelle stesse battute, ma devi saper fare tutto.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Post was edited 1 time, last by “Pilloso” ().

      Pilloso wrote:

      alefunk wrote:

      Ma io i trentaduesimi non li saprei fare nemmeno con la chitarra. Se metto il metronomo 1/32 sento quasi un trillo tipo sparatoria


      alefunk wrote:

      Il secondo pezzo però è di quando ero agli inizi

      Vedi tu, in quel pezzo i 32mi li hai fatti, è un pezzo che hai pubblicato e che hai linkato qui per farcelo sentire, ha quei difetti, se il tuo problema è che li notano non c'è altra soluzione che imparare a fare meglio.
      Poi non vedo perché uno si dovrebbe limitare ad andare a tempo solo fino a una certa velocità, se vuoi fare del rap e parti sul presupposto che non sai andare veloce, è una pessima pubblicità.
      E poi sorvoliamo sul fatto che dei 16mi in un brano a 140BPM sono uguali a dei 32mi su un brano a 70BPM, quindi dire "i 32mi non li saprei fare" non significa niente, è tutto relativo al brano e alla sua velocità.
      E poi non è che fai SOLO 32simi, li fai sempre assieme a 16simi e 8vi, tutto nelle stesse battute, ma devi saper fare tutto.


      I trentaduesimi a 70 BPM li vedo molto oltre, secondo me è già comunque buono che li faccia