Sticky Spiego come accordare la batteria....

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      Spiego come accordare la batteria....

      Iero ero con MIKIKI e così parlando gli ho detto come secondo me so accorda la batteria e lui mi ha detto: dai perchè non lo metti sul forum? E io mi son reso conto che ero un pò geloso ma non è giusto devo dire quello che secondo me è una buona tecnica.....
      Ripeto è una mia tecnica maturata in più di 15 che son o batterista e che nessun maestro ma insegnato perchè nessuno sapeva accordare la batteria )a mio parere si intende.....).
      Il Rullo: troppo soggettivo non mi ci ficco......Cmq risonante proprio bella tirata senza andare a stoppare il suono (si perchè tirandola si sente che a un certo punto il suono si smorza.....
      Battente? In genere picchiando su tutte le viti la nota dovrebbe essere simile....ma poi magari si stona qualcosa tanto per enfatizzare certe armoniche scoreggiose che a volte possono piacere.... A proposito delle armoniche del rullo andrebbero provate con il gruppo perchè sentite da sole spesso suonano male ma nell'insieme scaldano il suono..... Cmq sulla battente powerstoke se si vuole ammazzare il rullo e prendere la scorciatoia sopprattutto con rullanti ciofecca che suonano male... questa pelle a una sordina interna e uno spessore notevole quindi diciamo che è meno responsiva e si equalizza " da sola ".... nel senso che è molto lei a determinare il suono..... Infatti le belle batterie si distinguono da quelle scarse perchè quelle scarse possono suonare bene solo con pelli tipo pinstripe che hanno un luoro suono molto caratteristico. Mentre le pelli standard tipo emperor ambasador e altro rivelano la vera natura dei fusti...... Cmq chiunque pur avendo una bella batteria può scegliere di usare pinstripe per il suono che hanno. Altra nota: una bella batteria si sente perchè in genere suona bene anche da scordata...... Per i pestoni io cmq consiglio una emperor sul rullo un pò spessa ma resistente e potente.... se no la solita ambassador.... Poi sul rullo così a gusto ci si può mettere: adesivo, gelatine, rim fazzoletti , fettuccine di velcro con possibilita di scollegarli dal bordo o no. (io non ci metto niente da quando ho trovato il mio rullante. Materiali: acero tanto volume , tanta risposta, tante armoniche un pò più chiaro degli altri legni.ò Betulla: più fermo, più scuro, potente. (io uso questo perchè non mi piaceva scotcare la pelle per le armoniche così ho trovato un rullo che ne avesse un pò meno.) Acciaio: attacco fulminante, in genere squillante, con molto crack.... Ottone: più scuro, caldo, e tranquillo sempre con un attacco istantaneo. (a me piace molto...) Perchè un rullo in metallo? In genere si usa per il rock in quanto il suono si distaca molto dal suono generico del set che è in legno.... quindi diciamo che la sua voce esce dal gruppo. é importante valutare anche lo spessore. più è spesso meno armoniche ha.... ma perde un pò di volume..sia che sia legno sia che sia ferro.... Altezza: più è basso più è acuto , più basso più profondo.....
      Il suono cambia molto anche dal tipo di cordiera.... Meno spire meno acute più. più spire grosse più il suono della cordiera è scuro e lento. spire in acciaio più suono acuto , il contrario con spire tipo di ottone (credo sia quello il materiale giallo...). Tom e timpani.... Si parte dalla battente e la si tira di modo che risponda bene al rimbalzo, non troppo tesa (dura ) e non flaccida, solo buon rimbalzo senza valutare il suono.... Dali si parte subito con la risonante e la si tira finche a un certo punto si sente che il volume del fusto aumenta esponenzialmente fino poi a ristopparsi.... Appunto non bisogna andare a ristopparla perchè troppo tesa ma fermarsi quando si sente che il volume del fusto è al massimo. In quel momento vuol dire che abbiamo trovato la tensione che coincide alla nota del fusto da lì possiamo mettere la battente come ci piace sia floscia sia tirata si media: come ci piace. L'importante è che abbiamo trovato la nota con la risonante che ci darà cmq il volume massimo in relazione a qualsiasi accordatura della battente. Il timpano (è di questo sono veramente geloso.....) spesso ha una nota troppo lunga, per alcuni può risultare blasfemo ma io lo dico cmq..... Prendere un chiodo a punta bella grossa o anche una sigaretta.... Il chiodo va scaldato..... Andare a bucare la risonante in 4 punti a croce stando molto vicino ai bordi..... magari anche un buco al centro. La cosa bella? Che ne momento in cui non ci piace basta mettere un pezzettino di adesivo trasparente sul buchino per riottenere la stessa risposta precedente..... Questo permette di far sfiatare al timpano solo quell'aria di troppo che risuona nei timpani.... non rovina la pelle. ne la nota... ne un cazzo.... non si strapperà ma avrete un bel timpano pronfono ma più disciplinato..... (buchi piccoli mi raccomando....) I cerchi: tripla flangia: più armoniche , meno attacco, più caldo. Die cast: più crack , meno armoniche in genere alza la nota a parità di tensione con il tripla flangia... Il die cast è anche più " accordato" cioè nota più uniforme.... L'altezza dei die cast sono diverse non tutte uguali e fà la differenza più è alto più si sente il rim shot, più è basso più si sente la pelle..... Il flangia a spessori diversi: più è spesso più è equilibrata l'accordatura meno è spesso più sarà difficle accordare..... La gran cassa. Non conosco molte accordature ma ne conosco una che a mio parere è una bomba facile veloce e suona sempre da paura.....
      Partire dalla battente e lasciare la pelle talmente floscia che i tiranti ballano. Da lì tirare fino che si appoggiano al cerchio e non ballano più. basta non tirare più. Risonante: afflosciarla e poi tirare finchè inizia a fare la prima nota. cioè : doon!!! smettere di tirare. Il concetto che ci sta sotto? La battente più è molle più aria sposta . la risonante gli darà la nota più bassa possibile..... In genere metto sempre una powerstroke sulla battente e se voglio fare rock moderno tipo new metal ecc... ne metto una anche sulla risonante. Io cmq preferisco una risonante sabbaiata non powerstoke ma normale.....molto anni settanta e rock "caldo".... Il cuscino? Piccolo veramente piccolo e solo solo a contatto con la risonante nella zona bassa ma proprio tanto per torglierlgli un pò di risonanza... in alternativa? niente bella vuota e andale.... Alcunil a pelle della battente la vogliono dura non perchè gli piace una nota più alta ma perchè vogliono il rimbalzo... a quelli gli dico che la gran cassa va suonata con la caviglia non sfruttando il rimbalzo...... Al centro dove picchia il pedale mettere un dot in fibra ...aumenta la punta e la durata della pelle.... lasciando un buon corpo... Spero di essere stato utile e spero che nessuno se ne venga fuori dicendo: dici cavolate o è sbagliato non si fà. Questo è un metodo il mio e la battera è sicuramente "soggetta a soggetività" ma di certo non ho detto cavolate ma semmai il mio punto di vista... fatemi sapere se funzica anche a voi o solo a me.... ciao edo
      WOW! mi sembrava di sentirmi mentre spiegavo l'accordatura ad un mio amico!
      Usiamo praticamente le stesse tecniche frutto di anni di prove, confortante! almeno non sono solo io il pazzo!
      Quella dei buchi sul timpano non l'avevo mai presa sul serio ma in effetti è più che sensata....sperimenterò!
      GRAZIE PER IL TUTORIAL/cONDIVISIONE DI ESPERIENZE!
      CIao!

      Edo :]

      P.S.: BEL NOME! ahaha
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      Evvai che felicità..... Io proprio chiedevo ai miei insegnanti e questi mi dicevano: ma si tiri un pò e poi.... senti così è accordata...... Io pensavo ok la soggettività ma ci sarà un relazione.... E la risonante tirata di più e la risonante tirata di meno boh suonano un pò a ca..o... Invece con la storia dell'accordatura della risonante ho risolto i miei problemi...
      Ma dai non dirmi che fai anche tu pari pari l'accordatura della cassa... questa mi sembra ancora più soggettiva. Fammi sapere se tu usi qualche altro trucchetto... ciao edo
      Grandissimo, mi mancava sta cosa e avendo spesso a che fare con batteristi poco esperti rischi di fare delle buone take in sè, ma in realtà delle cattive take per via dell'accordatura.
      Una domanda: puoi essere più specifico sulla regolazione dei tom? In particolare io ho avuto un problema di tom troppo rimbombanti e con coda troppo lunga: secondo te dipendeva dall'accordatura?

      Ciao

      Sto thread me lo stampo e me lo porto via quando devo registrare la betteria!! ;)
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      WE EDO ECCOMI!!
      Beh si! la cassa la tiro fino a che non spariscono le "increspature" sulla pelle, sia risonante che battente, cioè praticamente la nota più bassa! e mi stanno in :( i batteristi che fanno tanto i veloci con la pelle tiratissima, poi suonano con la mia e nn riescono a far nulla!
      Trucchetti miei? beh nulla di sconosciuto o inedito anzi, ma presto molta attenzione all'accordatura della pelle con se stessa, cioè prima la accordo sommariamente per avere una buona risposta della bacchetta, come da te indicato, in un secondo momento controllo che tutti i tiranti siano tesi in ugual modo. Per far ciò stoppo la pelle al centro con un dito e batto la pelle con una bacchetta a un centimetro dal tirante,sento quale tira di più e quale meno e li aggiusto di conseguenza...
      Sul rullo uno o due moongel, per il resto seguo le tue regole senza particolari variazioni, che alla fine sono dettate dal buon senso,dalla pratica e da un buon orecchio! :]
      Mi chiedo come mai quasi tutti i batteristi che vengono a registrare da me vogliano usare la mia batteria....pure essendo, purtroppo, una misera Mapex Venus...ufff... :acc:

      Ti saluto compare di nome e di stumento! :birra:

      P.S.: Sabato scorso ho cambiato pelle della cassa e ho provato l'accoppiata Powerstroke 3 e quei rim interni della remo(che costano uno sproposito per quello che sono)....TROPPO METAL!! ahah :meta:
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      per VIX.
      Ok la spiegazione è abbastanza dettagliata ma poi nella pratica le cose si complicano un pò... In fatti l'amico vix spiega di un rimbombo. Le cause:
      Le dimensioni power tom enfatizzano le risonanze i power tom sono quelli del tipo 14x14 mentre quelle jazz sono 14x12 mentre io utilizzo delle misure non standard che sono a metà tipo 14x13 (la dw te le fa su misura le battere....) Ora non ricordo bene se queste sono le misure reali ma era per fare un esempio.... il tom anni 80 lungo un metro risuonadi brutto e ha meno attacco ma più profondità. é vero che la profondità se scoreggia per me non è una vera profondità...
      Cmq una volta regolata la risonante come spiegavo tutte le accordature della battente vengono tenute benissimo... l'unica cosa è che se accordi la battente troppo vicino alla nota della risonante allora i rimbombi aumentano di brutto..... quindi per evitare è meglio che non siano identiche..
      Le risonanze aumentano anche con pelli accordate male cioè il suono alle viti che suonano diverse...
      Inoltre le risonanze aumentano con pelli rovinate.
      e ancora aumentano se usi pelli tipo emperor mentre con le pin stripe ti rendi la vita facile e le consiglio per chi si stà ancora rodando con l'accordatura.
      per non dire che anche il luogo può far risuonare le pelli cioè quando il tom è accordato sulla stessa nota della stanza te lo becchi :(.
      Cmq la cosa importante è la risonante tutto il resto è gusto..... ciao edo
      Ciao!
      Grazier per la risposta; probabilmente le pelli usate erano proprio le pin stripe, se non ricordo male :acc:; volevo chiederti un'altra cosa: ovviamente se io accordo i tom troppo bassi il rimbombo aumenta, quindi per attenuare il problema potrei tirare molto la pelle battente, giusto? Ma fino a che punto? Cioè esiste uno standard a seconda del genere (nel mio caso metal o hard rock) di livello di altezza dell'accordatura di un tom? Ciao vix
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      Allora per il genere che fai in genere l'accordatura è bassa..... Quindi tirar la pelle battente non è forse cosa buona e giusta..... perchè l'accordatura sia più facile ti consiglio cmq la pin stripe c'è anche da dira una cosa :LE BATTERIE NON SUONANO REALMENTE COME NEI DISCHI.... quindi uno accorda la batteria con il riferimentodi quel suono registrato dritto e preciso non troppo lungo mentre in realtà in nostri tom suonano lunghi almeno il doppio..... Queste cose si aggiustano dopo cioè quando una battera è microfonata il suono sarà diverso e io potrò omettere le cose fastidiose o che sono distanti dal target che io mi sono prefissato..... Un esempio del cavolo... i rullanti anni ottanta non è che suonavano cos' grandi e lunghi nella realtà era tutta post-produzione......
      Il ruiferimento è con la vostra batteria prima e dopo che avete accordato....:suona più lunga ? suona più corta? Naturalmente più ci si avvicina nella realtà a quello che è il prodotto finale più sarà semplice raggiungerlo quel prodotto finale......
      Per dirti io una volta ho registrato una batteria da 100 euro con misure piccolissime scordata vecchia, umida, scarsa con mic del cavolo... ma con una accordatura a doc e sopprattutto un a posizione di mic super sembrava una batteria professionale e dalle misure decisamente rock..... ciao edo
      Aggiungendo un corpo alla pelle (tipo adesivo ecc....) l'inerzia della pelle cambia in quanto la pelle trasmette a questi materiali molte vibrazioni e questi materiali le sfogano senza suonare...
      Così se sbatti un tappettino del mouse su una pelle della batteria e poi ci picchi sopra questa suona un sedicesimo dell'originale. Il fazzoletto di carta si mette con un pò di adesivo e lo si posiziona vicino al bordo della pelle. Con l'adesivo si possono fare alternativamente delle piegoline a moh di montagne russe in piccolo e ognuna delle gobbette fatte vibrerà al posto della pelle o in misura tale per cui quanto si muovono le piegoline tanto meno suona la pelle.
      Oggi vendono anche delle gelatine uguali a quelle che si trovavano nelle patatine a forma di manina. Queste essendo auto adesive e molli attutiscono una miriade di vibrazioni.....
      (mi rifaccio al link molto interessante che ha postato bonghetto...) potrei avere delle remore sull'accordare la batteria con il pezzo suonato o più che altro i dischi che ascolto io di rock sento che spesso l'accordatura è uguale in gran parte del disco, naturalmente senza nulla togliere che quando facciamo un pezzo pop con poche modulazioni armoniche la cosa potrebbe interessare. Sarà spesso la musica che ascolto, ma se la batteria fosse accordata con il pezzo lo sarebbe per i primi 30 secondi e ogni modulazione si troverebbe fuori accordatura. senza parlare del fatto che veramente non ho mai sentito parlare di gruppi che a ogni pezzo si mettono li ad accordare la batteria, senza parlare che la nota cambia se picchi più forte o più piano, senza parlare che una batteria dei RAMONES con pelli accordate avrebbe fatto schifo proprio perchè la battente era talmente molle che non aveva senso accordarla con la risonante, diciamo che questo a mio modesto parere potrebbe essere un metodo dobblico per batterie d'orchestra o da jazz, (ma anche nel jazz spesso e volutamente non viene accordata con il pezzo) senza parlare che i percussionisti africani, come quelli di RIO questa cosa la baipassano bellamente, senza parlare della musica elettronica per cui la kick viene picciata a seconda che suoni più bassa e potente e non accordata al pezzo. Per poi dire che se tutte quelle situazioni percussive che hanno sempre funzionato senza questi accorgimenti sono la prova della non necessità di questo intervento.
      Cmq una gran bella riflessione...
      floy, accordare la batteria seguendo un certo accordo non significa necessariamente che sia necessario accordarla col pezzo. Ogni accordatura data ad un tamburo sarà comunque corrispettiva di una nota...(+ o - definita) pertanto dare una differenza di tonalità tra un tom e l'altro rende armoniosi i passaggi, elimina in diversi casi problemi di consonanze e e ronzii vari. Inoltre non è una regola quella di stabilire una differenza fissa tra un tom e l'altro (terza o altro che sia), questa differenza in un caso può essere di prima di seconda di terza (diciamo a piacimento), ma se ovviamente rispetta un certo ordine sarà sicuramente più armonioso il suono...
      Il metodo più grezzo ma semplice semplice che conosco (anche se vecchio come il mondo) per insegnare ai batteristi l'accordatura della batteria (fermi restando gli interessanti spunti di floyd)? Il timpano con i tom, partendo dal timpano, deve suonare "La Cuca (timpano) ra (tom2) cha (tom1)". Molto comodo.

      Poi io uso da anni il Tension Watch della Tama, per riprodurre la "mia accordatura" dove e quando voglio (solo con la mia batteria, of course).

      8)
      A 'n bom soldà ogni arma ghe fa...
      non ho letto il link all'altro forum in toto, ma lo trovo molto interessante, secondo me avete ragione tutti quanti :applauso:

      che quando si accorda lo si faccia ad una determinata nota è vero: basta chiedere al bassista di suonare una scala cromatica e su una determinata nota sentiremo la cordiera del nostro rullante risuonare, abbiamo trovato la nota principale a cui è accordata, detto questo il nostro orecchio che conosce il suono che vuole ottenere dalla propria batteria tende ad accordare i tom a quelle note, poi ci sono batterie che hanno un unica nota che suoni bene, altre che hanno un range maggiore, per esempio jkl accorda I IV e VI grado, una quarta tra timpano e tom e una terza maggiore tra tom e tom, non sarei così fiscale nell'accordare brano per brano, magari valido nel blues, ma alquanto improbabile se si suona progressive, ma per esempio se si eseguono brani particolari nel jazz, l'accordare con certe note ben definite può creare degli effetti armonici molto interessanti, Il tutto IMHO
      il mio sitodrumming is my madness SKYPE: Albertonevilla
      Bonghetto come vedi siamo daccordo: io quando accordo cerco il punto in cui il fusto aumenta il volume esponenzialmente e questo vuo, dire aver trovato la nota del fusto. se poi uno prende misure determinate di fusti... gli intervalli saranno già determinati dalle dimensioni....... ahhhh!!!
      Una cosa mooolto importante che mi è venuta in mente.....
      Dopo che si è accordata la risonante di tutti i tom e timpani è più facile trovare la giusta scala partendo dal timpano e passando poi verso i tom.... Cia belli
      Solo per dire "bravo" a Edo per aver condiviso la sua tecnica. 8e a agli altri che sono intervenuti)...

      Io non sono un batterista (e meno male... che delirio :rolleyes: ) ma provo a indicare un link che magari conoscerete già:

      Drum Tuning Bible V3

      In più nel numero di Settembre 2004 di TapeOp USA c'è una bellissima intervista di 6 pagine all'inarrivabile Rudy Van Gelder... il mitico tecnico della Blue Note.
      Se proprio proprio interessa potrei con calma fare uno scan, poi lo traduce Edo...

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
      Condivido...la traduzione di quel sito (o almeno di quella pagina...) è molto interessante.
      Riguardo alla nota fondamentale del fusto è ovvio, ma c'è da considerare il fatto che a volte può servirci un'accordatura più alta o più bassa, anche e solo per questione di gusti. Quindi penso che un batterista che riesce ad accordare con la nota fondamentale ha già fatto un grosso passo avanti, se poi riesce a spaziare con diverse accordature allora credo che la cosa sia alquanto professionale...