GIBSON L-50 (Restoring)

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      GIBSON L-50 (Restoring)

      Salve a tutti,
      come da oggetto con questo 3d vorrei avere quante più infomazioni possibili riguardo al restauro e messa a nuovo della suddetta archtop.

      Qui le foto:

      FOTO DATO DI FATTO

      La chitarra al momento è in viaggio, per la consegna credo ci vorranno al massimo un paio di settimane come da prassi.

      E' in questi giorni che devo raccogliere quante più informazioni possibili riguardo all'oggetto per riportarlo all'antico splendore.

      I lavori da fare dopo aver visionato le foto sono:

      - riparare il piano armonico e ripristinare la crepa con colla alifatica apposita detta TiteBond;

      - spianatura tastiera con radius 12", re-fret e riassetto manico;

      - forse rifare il binding della parte posteriore (ho notato che dietro è un po' rotto ma spero di no...);

      - infine verniciatura e finitura nella colorazione tipica Gibson Cherry Red Heritage con top sunburst tutto alla nitrocellulosa.


      Il case è originale, il tail piece e le meccaniche sono state sostituite, è stato smarrito il pickguard (anche se prevedo di non metterlo per modernizzarla un po).

      Aprendo QUESTO LINK potrete ammirare una L-50 messa a nuovo... in pratica dovrei riuscire a ottenere quel risultato.

      Iniziamo con le prime domande:

      Il processo di verniciatura sarà a tampone... il classico tampone per non commettere errori di sbavatura ecc... poi una volta ottenute le tonalità desiderate fisserò il tutto con un trasparente lucido alla nitrocellulosa per far respirare la quasi 70enne.
      Girando in rete ho trovato questa foto:



      E' il cosiddetto "grain filler" della colorazione specifica cherry red come lo chiamano in america e serve per riempire tutti i pori aperti e per iniziare a dare la colorazione rossastra... si applica a tampone e quando è asciutto si carteggia per rimuovere i residui, il colore diventa più scuro perche mette in evidenza il chiaro del mogano mentre i pori e le venature sono ben ricoperte ed enfatizzate da questo prodotto...
      Ok tutto bello ma... dove posso trovarlo?

      Altra domanda... ovviamente dopo il grain filler ci vuole il colore vero e proprio (cherry red heritage). Quest'ultimo può essere ottenuto anche con la tecnica del tampone... si ma dove posso trovarlo?

      Questa foto mostra esattamente la tecnica che ho in mente:

      LINK TAMPONE

      Per ora basta così... vediamo un po' se c'è qualche esperto che può aiutarmi nella ricerca delle vernici... :thumbup:


      Piero
      MacBook Pro 15", Focusrite Saffire PRO 24, Telefunken v672, sE Electronics z5600a II, Shure SM 57, AKG K 141 mk II,
      Gibson Les Paul Classic, Fender Stratocaster Mexico MOD, Yamaha FG 380 S e vari strumenti etnici per far casino!

      PHILAB (il mio blog sul design nautico e l'architettura)
      Ti serve del mordente in polvere ciliegio e nero.
      Aggiungi una puntina di nero nel ciliegio e fai le prove su un pezzo di legno qualsiasi finchè non ottieni il colore desiderato.
      Il legno si tinge PRIMA di mettere il turapori perchè, una volta passata la nitro, non assorbe più niente.
      Se non hai masi usato la nitro ti conviene utilizzare queste due settimane finchè non ti arriva per fare pratica su qualche pezzo di legno meno pregiato....
      La mia didattica
      Le mie foto...


      Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “MrRed” ().

      MrRed ha scritto:

      Se non hai masi usato la nitro ti conviene utilizzare queste due settimane finchè non ti arriva per fare pratica su qualche pezzo di legno meno pregiato....

      Ovvio... solo quando sarò certo delle mie capacità metterò le mani sulla chitarra
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      Ok... procediamo con i primi acquisti.

      Ho trovato questo ottimo negozio online dove ho comprato il radius block da 12" per levigare i tasti e visto che c'ero ho comprato anche il binding in caso ci sia da riparare e il blocco per lavori di raschiamento a 30°.
      Carlos, il proprietario è molto gentile ha risposto a ogni mia mail e ha comunicato la spedizione con molta solerzia.
      Spedizione gratuita :thumbup:

      Inoltre stamattina trovo la Sayerlack SA 1000 proprio al ferramenta dietro casa e a un prezzo ottimo :thumbsup:

      Quindi mi mancano le aniline o coloranti all'acqua per fare gli esperimenti di colore. Ho visto che il ferramenta aveva la marca VELECA, che sono dei prodotti specifici per il legno ma la vedo dura a ricreare il cherry red heritage se non dopo un miscuglio mistico!

      Qualcuno ha avuto mai a che fare con aniline e tingilegno?


      Piero
      MacBook Pro 15", Focusrite Saffire PRO 24, Telefunken v672, sE Electronics z5600a II, Shure SM 57, AKG K 141 mk II,
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      pierpiero83 ha scritto:


      E' il cosiddetto "grain filler" della colorazione specifica cherry red come lo chiamano in america e serve per riempire tutti i pori aperti e per iniziare a dare la colorazione rossastra... si applica a tampone e quando è asciutto si carteggia per rimuovere i residui, il colore diventa più scuro perche mette in evidenza il chiaro del mogano mentre i pori e le venature sono ben ricoperte ed enfatizzate da questo prodotto...
      Ok tutto bello ma... dove posso trovarlo?


      Da noi si chiama turapori, ma in linea di massima nel caso di una chitarra già finita e poi sverniciata non c'è necessità di usarlo, in quanto i pori sono già stati trattati.

      Inoltre stamattina trovo la Sayerlack SA 1000 proprio al ferramenta dietro casa e a un prezzo ottimo

      Quindi mi mancano le aniline o coloranti all'acqua per fare gli esperimenti di colore. Ho visto che il ferramenta aveva la marca VELECA, che sono dei prodotti specifici per il legno ma la vedo dura a ricreare il cherry red heritage se non dopo un miscuglio mistico!

      Qualcuno ha avuto mai a che fare con aniline e tingilegno?


      Intanto occhio che la SA1000 a quanto ricordo NON E' nitrocellulosa, è solo nitro, che è molto diverso. La cosa la testimonia anche il prezzo (io una decina di anni fa avevo pagato un barattolo da un chilo di nitrocellulosa una 50ina di euro, per darti un'idea).

      Per ciò che riguarda le aniline, io le ho usate sulle mie due chitarre e sono molto facili da stendere e riesci ad ottenere un effetto molto bello e tridimensionale anche sui legni figurati, io mi orienterei su queste piuttosto che sui tingilegno veleca.

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “dissident” ().

      dissident ha scritto:

      occhio che la SA1000 a quanto ricordo NON E' nitrocellulosa

      Ok... ma l'ho presa perché ne parlavano bene in rete e anche il negoziante me l'ha consigliata in quanto le vernici alla nitrocellulosa sono vietate dal 2008 e questo prodotto rappresenta un buon compromesso.

      dissident ha scritto:

      Per ciò che riguarda le aniline, io le ho usate sulle mie due chitarre e sono molto facili da stendere e riesci ad ottenere un effetto molto bello e tridimensionale anche sui legni figurati, io mi orienterei su queste piuttosto che sui tingilegno veleca.

      Dove si trovano? Negozi di obbistica? Colorificio?
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      Non so, purtroppo da quanto non si trovano più le nitrocellulose la questione è molto problematica. Quello che posso dirti per quanto ho visto è che è un tipo di finitura meno resistente e meno vetrificata della nitrocellulosa, a quel punto forse vale la pena valutare anche altri tipi di finiture.

      Io le aniline le ho sempre trovate nei colorifici che tengono prodotti per restauro, di solito in scaglie da sciogliere nell'alcool.

      dissident ha scritto:

      Non so, purtroppo da quanto non si trovano più le nitrocellulose la questione è molto problematica. Quello che posso dirti per quanto ho visto è che è un tipo di finitura meno resistente e meno vetrificata della nitrocellulosa, a quel punto forse vale la pena valutare anche altri tipi di finiture.

      Tipo la gommalacca? Ma opterei sempre per qualcosa di già preparato.
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      Se vuoi una finitura vintage oriented e che è facile dare anche per chi è alle prime armi secondo me la gommalacca è ottima.
      Di contro non protegge meccanicamente lo strumento quanto una vernice sintetica, lasciandolo però sicuramente più libero di respirare.
      io ne farei una questione di priorità, se vuoi un effetto "filologicamente" corretto meglio la gommalacca, se preferisci la protezione vai sulle vernici sintetiche moderne.
      Conta che ha quasi 70 anni la mia "Dorothy" (si... ancora non mi è arrivata e già le ho dato un nome :D ) quindi aspetterei di chiedere a questo punto il parere di un restauratore di mobili antichi qui in zona...
      A occhio e croce opterei per la Sayerlack ma adesso mi hai messo in confusione :S
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      Guarda, io ti ho messo la pulce all'orecchio perché a me la Sayerlack quando ho avuto modo di testarla per la mia seconda chitarra (essendo ormai la nitrocellulosa introvabile) non mi ha per niente soddisfatto e ho optato per una poliuretanica bicomponente (parlo ovviamente di una elettrica), quindi se vuoi preservarne la finitura in stile antico la gommalacca è una buona alternativa..Però poi vedi tu, ma più che ad un restauratore di mobili io fossi in te comunque chiederei un parere ad un liutaio.

      dissident ha scritto:

      ma più che ad un restauratore di mobili io fossi in te comunque chiederei un parere ad un liutaio.

      Hanno lo stesso difetto dei fonici... se la tirano e non ti dicono il loro segreto :D
      Ovviamente scherzo... ehhh!!!!
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      Gommalacca TIME

      Dopo una notte insonne grazie al buon dissident che mi ha messo la pulce nell'orecchio, stamattina riporto indietro la Sayerlack SA 1000 e in cambio mi faccio dare 200 gr di gommalacca in scaglie, alcool al 94%, aniline varie e un colorante all'acqua nero.
      La gommalacca al naturale ha un aspetto bellissimo, la foto non rende giustizia ma ci sono giochi di colore che vanno dal marrone scuro all'ambra chiaro molto brillante!!!

      Allego giusto qualche foto :D



      Miscelo la gommalacca al 20% in un flacone da 1 litro e aspettiamo almeno un paio d'ore prima che si sciolga completamente, poi agiterò e aspetterò un paio di giorni affinchè diventi tutta una cosa.
      (200gr di gommalacca + 800ml di alcool = 1 litro di sangue di stradivari :D )



      EDIT: Alcuni "maestri" presenti all'atto dell'acquisto in questo noto ferramenta del mio paese mi guardavano spaesati e hanno domandato cosa fosse quella roba, io gli ho risposto che si può anche fumare :D
      Il recipiente da me utilizzato per la preparazione del composto, in salentino, si chiama: "ucàla" oppure un sinonimo più inconsueto ma di grande effetto fonetico è "mmìli".


      Piero
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      Dorothy, Welcome To My Home !!!

      Giovanotti...
      la chitarra è arrivata stamattina, il tempo di suonarla per circa 1 ora e mezza farla analizzare e giudicare dai miei amici spietati rockettari (classica jam in casa blues) e poi di corsa a smontarla in ogni sua parte per pianificare il restauro/messa a nuovo.
      Tutto come da descrizione, non ho avuto sorprese per fortuna e la crepa è più tranquilla di quello che pensavo. E' arrivata in circa 10 giorni.

      Al suo arrivo presentava delle corde improbabili in bronzo dal calibro piccolo... forse .010 oppure .011, sembravano attempate vecchie e malmesse e malgrado questo... ha un suono pazzesco... FAVOLOSA! :D

      Devo confessare che è vero quello che dicono di queste Gibson vintage, anzi molto vintage... suono grosso molto presente sulle medie con molte sfumature e suonabilità da elettrica quasi!
      Il manico è un piacere, scorrevolissimo e veloce, ma soprattutto una spada per quanto è dritto.
      I tasti sono da rifare ma non erano tremendi, c'è ancora da suonare abbastanza tranne i primi che sono consumati a tratti... ma vabbè... l'avevo messo in conto questo.
      Altre crepe o punti deboli non ne ho visti, mi sembra abbastanza solida.
      Queste sono le mie prime impressioni.

      Ora è in fase sverniciatura con carta non molto grossa per evitare di lasciare segni di abrasione sul legno.
      Dalle mie constatazioni doveva essere un bel sunburst dal rosso scuro al giallo vedendo residui di pigmenti sul top, dietro doveva avere la classica colorazione mogano scuro come di consueto in quegli anni.

      Vabè... torno a scartavetrare... a breve qualche foto dei lavori.


      Piero
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      Stucco time...

      Come promesso, posto le prime foto del lavoro...

      RIPARAZIONE CREPA & STUCCATURA:

      Mi sono costruito un cuneo con due pezzi di legno e ho nastrato il tutto fino ad ottenere un qualcosa che facesse leva e spingesse le parti a tenersi meglio.
      Al momento della foto ero già al secondo passaggio di colla dato con una comune siringa. Il primo passaggio era praticamente del tutto assorbito, meglio così sarò sicuro che la crepa sarà ben salda una volta asciugata.
      Dopo, con del comune stucco per legno di colore chiaro ho riempito laddove mi sembrava che ci fossero delle piccole crepe... a tratti l'ho messo anche dove non serviva ma in questi casi male le non fa... sicuramente ne beneficia la fase di verniciatura a gommalacca :thumbup:





      CONDIZIONI MANICO & TASTIERA:

      Giusto per rendervi conto, il manico è praticamente in ottimo stato, molto dritto. Solo una parte dell'abalone intarsiato necessita di intervento di restauro ma lì mi inventerò qualcosa.





      Accetto anche suggerimenti ehhh... commentate se vi và :)


      Piero
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      Certo... come no... sono 1600€ di spedizione caro RED... :D
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      Aggiornamento...

      Rimozione dei tasti... prima li ho scaldati con un saldatore, poi facendo leva con un piccolissimo cacciavite a spacco il tasto viene via piano piano.





      Per rifare il logo originale non potendo scansionare la paletta allo scanner, quindi ho costruito un rettangolo con un foglio di carta quadrettata in modo da portarlo in photoshop, correggere la prospettiva e poi portare l'immagine su un programma vettoriale.
      Il risultato ottenuto dovrebbe essere molto fedele alla geometria del logo originale che tra l'altro, essendo stato prodotto per pocchissimi anni non si trova da nessuna parte la decal ufficiale o ufficiosa.





      Ho finalmente rimosso la vecchia vernice alla paletta, e ho fatto una prova di anilina nera per controllare eventuali incongruenze.





      Piccolo smadonnamento...
      Il vecchio proprietario ha allargato i fori per installare delle grover che non c'entrano nulla con la bellezza retrò della L-50, quindi ho comprato delle comunissime spine in legno per mobili e ho tappato i fori da 10mm.
      Una volta terminata la rasatura e stuccatura potrò procedere con un trapano a colonna per riportare i fori alla dimensione originale.



      Ragionamento sulla finitura.
      Il top, ahimè, era pieno di toppe e punti di stuccatura, piccolissimi ma fastidiosi. Dopo aver passato una mano di anilina giallo limone per vedere le incongruenze, risaltavano tutti i difetti delle vecchie riparazioni, quindi ho deciso di portala in colorazione EBONY, tinta usata in quegli anni anche per altre archtop più blasonate quale la L-7.

      Le foto mostrano il risultato di 3 mani di anilina nera, 2 mani di gommalacca al 20%, ovvero il primo step che serve a turare i pori più grossi, il tutto andrà carteggiata con paglietta abrasiva a 4 zeri.





      Nei prossimi giorni mi dedicherò alla paletta che necessita di molto lavoro ^^


      Piero
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