Fender Jazz bass o Precision?

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      Flavio (ex fbin) wrote:

      amati e odiati anni 80


      Quanto li ho odiati al'epoca (anche se i "miei" anni '80 erano i Rush, gli Yes, gli Iron Maiden... non Albano e Romina), quanto li vorrei adesso, subissati come siamo da musica di m***a fatta senza saper suonare 1 nota su 1 strumento. E grazie per il bentornato ;)
      PS: avrai notato il campionatore PPG nel video... un vero e proprio pezzo da museo, 100 mila lire al giorno il noleggio

      grungelizer wrote:

      Flavio (ex fbin) wrote:

      amati e odiati anni 80


      Quanto li ho odiati al'epoca (anche se i "miei" anni '80 erano i Rush, gli Yes, gli Iron Maiden... non Albano e Romina), quanto li vorrei adesso, subissati come siamo da musica di m***a fatta senza saper suonare 1 nota su 1 strumento. E grazie per il bentornato ;)
      PS: avrai notato il campionatore PPG nel video... un vero e proprio pezzo da museo, 100 mila lire al giorno il noleggio

      Esatto. Stesse esperienze allora e stessa sensazione oggi.
      Avevo certamente notato il PPG. Io allora mi ero svenato per il Roland S50 che caricava da floppy disk 2 o 3 campioni al massimo per volta a seconda del peso di questi. E' stato un periodo rivoluzionario per la musica per quanto riguardo i suoni. Al di là dei primi campionatori c'è stata la rivoluzione delle tastiere a sintesi FM (uno su tutti il DX7) e mi azzardo a dire che da allora non siano mai più usciti suoni 'nuovi'.
      Per quanto riguarda invece le dinamiche del mercato musicale, quegli anni hanno visto il crollo della qualità e soprattutto del sostegno alla novità rispetto a prodotti meno costosi e di più sicuro ritorno economico. Sono gli anni in cui le etichette hanno cominciato a dover rispondere agli azionisti e quindi a fare piani di marketing a basso rischio pur di guadagnare due soldi. Crollo che si è trascinato fino ad oggi.
      @Pilloso scusa questi OT nostalgici...
      Ciao, provo a dare anche il mio contributo da bassista che di strumenti un po' ne ha suonati, spero possa esserti utile. Sarà un post lungo spero di non annoiare.

      Vedo che la scelta propende per precision o jazz, due bassi che adoro, il mio ultimo arrivato è proprio un jazz bass, il primo basso che ho comprato da ragazzo un'imitazione del jazz, ma all'epoca neanche sapevo cosa fosse un jazz bass o come suonasse, ero solo innamorato della forma... in vita mia ho però suonato molti bassi, strumenti assolutamente opposti in termini di vocazione sonora, dai 5 corde attivi all'ovattatissimo eko con cui ho cominciato a suonare, all'ibanez edc705 che è stato un compagno fedele per molto tempo,stingray 5 e molti altri ma il genere che oggi sto suonando e la ricerca del suono che ho in mente mi hanno riportato un po alle origini e fatto propendere ancora per il jazz bass.

      Anche io come te prima di scegliere questo modello ho ponderato numerose opzioni.

      Ma ti avverto, la ricerca del suono è affare lungo e presuppone idee chiarissime sul suono che si ha in mente, perchè quando ad esempio entri in un negozio e provi, non so, uno Stingray nuovo fiammante e senti quel suono prontissimo con tanto di effetto wow, diventa difficile dire no non va bene non è quello che cerco. È un po' come rifiutare le avances di una bella donzella con tanto di prorompente décolleté. Come glielo dici che non è quello che cerchi? :)

      Ad ogni modo il precision che mi sembra quello verso cui stai puntando mi ha sempre fatto gola, l’ho suonato spesso e mi ha sempre regalato belle emozioni, penso che prima o poi mi toglierò lo sfizio di averne uno a disposizione, o magari mi divertirò ad assemblarne uno come già fatto con alcune chitarre. Lo definirei semplice e senza fronzoli, è immediato, un po’ sfacciato ma sincero fino in fondo, è così, lo imbracci e suoni, senza pensare ad altro, e senza accorgertene lui ti porta a suonare in maniera differente dal solito, e ti fa muovere quella caxxo di mano destra che troppo spesso teniamo nella stessa posizione alla ricerca del giusto tono, e quando fai gli slide sulla corda a cercare l'ottava urla! e non si tira mai indietro, e ti perdona tanto nell’esecuzione, e ti restituisce sempre buone vibrazioni, e se c’è lo swing lui è a casa e se invece tiri fuori il plettro ruggisce, e i chitarristi con le 4x12 si girano e ti guardano con rispetto, ... Figo! Ha carattere. E il manico non è così grosso come molti lamentano secondo me. Confermo anche il carattere nasale già menzionato, e la solidità delle basse, nonché l'ottima attitudine a richiedere pochi interventi in mix come già accennato da @teetoleevio

      Il rovescio della medaglia è come già detto la minore versatilità timbrica che secondo me si manifesta soprattutto quando si è avvezzi a suonare più generi o se come me si utilizzano tecniche quali slap, tapping o si fa molto uso di armonici, ecco qui comincia a starti stretto ed è qui che il jazz offre una marcia in più,a prezzo di un carattere appena meno delineato o sfrontato, ma che garantisce comunque un'impronta sonora inconfondibile e altrettanto sicura, altrettanto gestibile anche in mix secondo me.

      Il Jazz è un animale differente, con un manico che difficilmente può non piacere, anche se il mio esemplare è differente in questo dallo standard, io ho optato per un D shape e compound radius, ma anche il manico standard è pensato per offrire una sorta di versione “sport” rispetto al P.

      Il jazz ti porta a sperimentare, a cercare la prossima nota, a non fermarti alla tonica, a cercare linee più ricche di sfumature, a non accontentarti... è per chi vuole osare… e poi finito di suonare tu sai che hai commesso qualche errore, perché non ti perdona niente, ma sorridi perchè ti ha spinto a provarci...Ok sto divagando, ma è difficile spiegare a parole...

      Tengo però a precisare una cosa: va bene parlare in generale della timbrica e delle caratteristiche di un modello in maniera generica ,ma bisogna essere consapevoli che tra un messicano, un americano, uno squier, sia esso Jazz o Precision Ci SONO delle differenze. Talvolta palesemente tangibili, talvolta meno. Questo NON vuol dire meglio l'americano... Io non sono di questa scuola, NON vuol dire se non è il vintage del 1700 non suona, vuol dire che semplicemente bisogna valutare ogni strumento a sé, anche se appartenenti ad uno stesso progetto di base. Le differenze sono sia strutturali ossia costruttive, e che quindi influenzano soprattutto la suonabilità dello strumento, sia relative a dotazioni tecniche (pickups, elettronica, ecc.) che ovviamente influenzano il tono.

      Parliamo pur sempre di liuteria elettrica, e checchè se ne dica la parte elettrica gioca a mio avviso un ruolo fondamentale.

      A tal proposito posso dire che ad esempio un attuale strumento messicano fornisce una discreta qualità costruttiva a patto di chiudere un occhio a qualche imperfezione, che magari con un po di manualità o con l’aiuto di un liutaio si può risolvere. mi riferisco in particolare alla rifinitura del manico e soprattutto dei tasti, che ho trovato nettamente più curata nelle produzioni americane. E non è cosa da poco perchè quando i tasti sono "spigolosi" la tastiera non scorre e si finisce per dire che lo strumento non suona

      I pickups sono la parte piu facile basta cambiarli se proprio non rendono giustizia ad uno strumento che nel complesso ha una buona struttura e la differenza è assicurata.

      Con gli Squier non ho mai avuto buone sensazioni sinceramente, ma magari sono stato sfigato io...

      Non condivido pienamente pero' chi sostiene che ci siano grandi differenze anche in produzioni dello stesso anno, o meglio chiaro che lo strumento riuscito non proprio come gli altri può capitare e quindi prima di acquistare è bene provare, ma le produzioni odierne hanno standard elevati, e quando sento parlare di “questo basso NON SUONA” 99 su 100 è un problema di setup errato. Lo dico perchè mi occupo da sempre di setup, dei miei strumenti e di chi mi conosce e questa cosa capita spessissimo. Action non ottimale e pickups regolati a caso. e fidatevi che 0.5mm su un pickup si sentono, ancor più evidente se ce ne sono due che ovviamente interagiscono.

      Ed è quasi la norma quando provi strumenti nuovi in negozio!

      L’ultima volta ho provato 9 bassi lo stesso giorno (strumenti NON di certo economici di diverse marche) e non ce ne era uno che avesse un setup che si potesse ritenere accettabile. Neanche il Jazz American Ultra che alla fine ho portato a casa. E gli ho dato un rene.

      per non parlare delle corde
      -questo basso non mi soddisfa NON suona proprio
      - Quando hai cambiato l'ultima volta le corde?
      risposta sempre superiore ai 6-8 mesi, e a meno che non cerchi un suono particolarmente spento lo credo bene che non suona, zio pera

      e le corde giocano un bel ruolo sul tono , e io in 25 anni da bassista non ho ancora deciso se preferisco nickel o Acciaio. vabbè di sicuro round wound e 0.040, piu grosse non le sopporto... lisce non fanno per me

      Tornando a noi, si parlava anche di PJ , compromesso davvero molto interessante e da provare secondo me.

      Comunque per tirare le somme di tutto questo papiro il mio consiglio è questo: hai puntato modelli che secondo me difficilmente deludono, perciò come caschi caschi bene.

      Se non hai esigenze di generi troppo diversi o di tecniche particolari,col PBass sei messo bene, altrimenti c’è il Jazz e si trovano molti usati interessanti. Se punti a serie mex prevedi anche in futuro un piccolo upgrade dei pickups se proprio non dovesse soddisfarti, ma secondo me potrebbe sorprenderti già così, non sfigurano affatto secondo me.

      L’usato ha il vantaggio che se non ti soddisfa puoi recuperare anche tutta la spesa iniziale rivendendolo.

      Il PJ sarebbe un buon compromesso, ma più difficile da trovare

      cito infine qualche strumento che merita un ascolto, meglio ancora una prova, da un bassista alla ricerca del suono se te ne capita occasione:

      - Musicman Stingray dagli una chance perchè se la merita
      - G&L l2000-2500 i pickups sono degli ignorantissimi ceramici con un out della mado.... e l' elettronica (escludibile) è molto interessante...versatilissimo

      - Rickenbacker caspita questo mi manca anche a me DEVO provarlo prima o poi
      - Gibson Thunderbird Bass spesso non considerato secondo me per via dell'aspetto che o ti piace o ti fa vomitare e per gli ingombri! giuro è gigante, ma anche nel suono
      - CIto yamaha che negli anni 90 ha prodotto degli ottimi TRB e anche i BB in configurazione PJ hanno piu di un perchè

      Spero di essere stato utile e mi scuso per la "lungaggine"
      un saluto


      SImo

      "...ho una strana sensazione di sollievo...ora il mondo è stato distrutto..." un brano dei Subconscio
      Grazie mille @flashback, ottime considerazioni e tutte molto chiare!
      Non mi pento per niente di prendermela comoda perché nel frattempo mi state dando dei contributi decisamente di valore.

      flashback wrote:

      quando ad esempio entri in un negozio e provi, non so, uno Stingray nuovo fiammante e senti quel suono prontissimo con tanto di effetto wow, diventa difficile dire no non va bene non è quello che cerco.

      Eh infatti qualche pagina fa scrivevo che alla prova del mio primo basso c'era anche lui, ma era decisamente troppo per me come primo strumento, anche in termini di budget ovviamente, però muggiva di brutto, me lo ricordo benone, poi come suoni dentro un mix è una cosa che puoi scoprire solo a casa...

      flashback wrote:

      Se punti a serie mex prevedi anche in futuro un piccolo upgrade dei pickups se proprio non dovesse soddisfarti, ma secondo me potrebbe sorprenderti già così, non sfigurano affatto secondo me.


      Cadi a fagiuolo perché proprio dalle mie parti avrei trovato un Precision Mexico con i PU sostituiti con dei SD sempre passivi, e mi chiedevo se potessero snaturare il suono originale o se invece fossero proprio qualcosa che SD produce per fare suonare un P mediocre come un P di razza.
      Se tu dovessi cambiare i PU in un Precision con qualcosa di onesto e di buona qualità, per cosa opteresti, altri Fender originali "di razza" oppure altre marche ma con suono che tende agli originali?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Ciao sono felice che il contributo sia apprezzato!
      riguardo alla tua domanda posso dirti che va un po' a gusti, io ad esempio non amo pickups con avvolgimenti troppo generosi salvo specifiche esigenze perchè secondo me allontano il sound da cio che noi negli anni abbiamo ascoltato nei dischi che ci piacciono tanto con quello specifico modello di basso.
      Un pickup precision dovrebbe attestarsi intorno ai 10kohm se non erro. Occhio che duncan produce almeno 4-5 modelli diversi per il pbass e ognuno con caratteristiche diverse. i quarter pound ad esempio sono belli hot, i vintage p decisamente piu tranquilli.
      sul loro sito trovi sample audio di ogni modello per farti un idea. cmq sono ottimi pickup ho avuto buona esperienza con spb-1 vintage pbass
      Altri produttori degni di nota a mio avviso
      - fender stessa produce ottimi pickups (e come non potrebbe)
      - di marzio
      - lollar
      - fralin
      - Haussel

      "...ho una strana sensazione di sollievo...ora il mondo è stato distrutto..." un brano dei Subconscio

      Teleborian wrote:

      @grungelizer ma non sarà mica il mio quel vecchio Davoli Lied Bass 100 che ho notato nel tuo video?
      Preso al Csa Exemerson in via Bardazzi nei primi '90. Mi sa che abbiamo più o meno frequentato gli stessi posti a Firenze.
      imgur.com/a/reFMlzK


      Ciao Teleborian, ti confesso che non ricordo che fine fece quell'ampli... sicuramente io dal 1990 usavo un SWR (adesso, da parecchi anni - fortunatamente - ho un Sound City 200, una bestia inglese del 1970 con 4 KT88 - oltre 30 kg - e cassa Ampeg o Marshall - di fatto se ne sta fermo in studio e le rarissime volte che ancora suono live uso un indistruttibile quanto portatile Hartke).
      Ci sta che ci siamo conosciuti a Firenze... ;)

      A Pilloso dico che io tra Jazz o Precision sceglierei il secondo (per aver provato quelli di molti bassisti assai bravi che mi sono capitati in studio nelgi anni), lo trovo più versatile del Jazz, che pure ho.
      Ma, come ti ho detto, approfondisci come ipotesi anche strumenti come il Club Bass, certo molto dipende da quello che ci devi suonare... tutte le volte che lo uso vedo che attorno a me si crea approvazione :D .

      Il discorso corde e setup che fa flashback è poi essenziale, come ho scritto l'Hofner nasce per le corde lisce, mentre su uno Stingray (ho avuto il 5 corde) o sul mio Rick non mi sognerei di montarle.