insomma ...

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      insomma ...

      credo che il problema sia molto diverso, la differenza tra un microfono da 10 euro e uno da 10.000 euro non'è una differenza risibile, non solo per l'aspetto economico Vero è che la valorizzazione di un microfono da 10.000 euro passa attraverso un pre adeguato e una fase di conversione che consenta di conservarne le caratteristiche di colore e dinamica. Ovvero un microfono da 10.000 euro sui pre e convertitori di una scheda audio Behriger U Phoria MC22 praticamente si apprezzerà poco. E' più corretto valutare i prodotti da scegliere in base alla qualità di tutta la catena audio che si utilizza ... per questo esistono soluzioni economiche ma ben suonanti tra questi due estremi economici ( diciamo più realmente la fascia tra i 250/600 euro)
      ... penso che un sogno così non ritorni mai più !
      Non so se stia rispondendo a qualche altro post o se sia una considerazione così, uscita di botto e postata per errore :D
      Ad ogni modo, sono d'accordo. La catena DEVE essere bilanciata. Non è sufficiente avere un pezzo da novanta in mezzo a tanti pezzi da 10. Meglio avere tutti pezzi da 40.
      Però avere tutti pezzi da 90 è meglio :P 8o
      Soprattutto, la curva prezzo/prestazioni non è lineare, ma logaritmica, anzi esponenziale inversa come la carica di un condensatore!
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      La performanza mi fa dubitare della sapienza.
      Gianluca

      Youtube: goo.gl/522kv4

      Post was edited 7 times, last by “Datman” ().

      oddio mo non estremizziamo il discorso, è certo che una differenza tra un microfono da 10 euro e uno da 10000 c'è, ci sono i cavi, gli attacchi phantom , la qualità dei contatti interni e la proporzionalità delle caratteristiche gradevoli loro.

      Certo che tra un microfono da 300 euro e uno da 3000 euro la differenza sta nel prezzo, è risibile per uno che registra per sé stesso e sarà magari sensata per uno che cià lo studio super attrezzato che non usa la logica del suono di per sé ma altre buone per lui e i famosi "addetti ai lavori" gente che che non fa altro nella vita che gestire uno studio.
      Soprattutto, la maggior parte di quelli che fanno queste affermazioni solitamente hanno sempre usato il microfono da 10€ e quello da 10.000 al massimo lo hanno visto su iùtub.
      Violinista H-Pirla Scelto
      RME 802 - Apollo Twin - Cubase 11 - Uad Satellite Quad - Adam A5x Sub7 - Tannoy System1000 - Lucid 88192 - Hairball 1176 RevD - UA 710twin - Drawmer1969 - Vitalizer Mk2-T - Lindell Audio Pex500

      Simone189 wrote:


      Certo che tra un microfono da 300 euro e uno da 3000 euro la differenza sta nel prezzo, è risibile per uno che registra per sé stesso e sarà magari sensata per uno che cià lo studio super attrezzato che non usa la logica del suono di per sé ma altre buone per lui e i famosi "addetti ai lavori" gente che che non fa altro nella vita che gestire uno studio.


      Perché mai?
      Anzi, ti direi che è il contrario: mi aspetto che uno studio professionale possegga diversi setup (equilibrati tra loro) che possano adattarsi alle varie situazioni di ripresa.
      Io che mi registro a casa posso tranquillamente investire in QUELLA catena che trovo perfetta per il MIO setup/tipo di ripresa/strumenti/voce.
      Violinista H-Pirla Scelto
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      Angix wrote:

      Simone189 wrote:


      Certo che tra un microfono da 300 euro e uno da 3000 euro la differenza sta nel prezzo, è risibile per uno che registra per sé stesso e sarà magari sensata per uno che cià lo studio super attrezzato che non usa la logica del suono di per sé ma altre buone per lui e i famosi "addetti ai lavori" gente che che non fa altro nella vita che gestire uno studio.


      Perché mai?
      Anzi, ti direi che è il contrario: mi aspetto che uno studio professionale possegga diversi setup (equilibrati tra loro) che possano adattarsi alle varie situazioni di ripresa.
      Io che mi registro a casa posso tranquillamente investire in QUELLA catena che trovo perfetta per il MIO setup/tipo di ripresa/strumenti/voce.


      Non voglio dare adito a una diatriba senza senso, tra chi le sente e se le sente ci sarà un motivo e chi non le trova sensate e ci sarà un motivo, dato che già ho una posizione trasversale.
      Non è una diatriba, ma un approccio che do per scontato:
      se registro me stesso, posso anche investire su una singola catena, di buona/ottima qualità, perché so che verrà usata solo per una cosa e ritengo che funzioni bene.
      Se vado in uno studio che si possa definire tale, mi aspetto che le palette sonore siano diverse e variegate, in base alle esigenze di ripresa e gusti/preferenze del cliente.
      Ovvio che per arrivare al secondo risultato devo moltiplicare di diverse volte il budget della prima situazione, ma non necessariamente spendendo di più per il singolo hardware, non so se mi sono spiegato.
      Violinista H-Pirla Scelto
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      Non possono esistere musicisti che si registrano a casa a cui piace pignoleggiare su un suono?
      Io suono il violino: tanti "colleghi" perdono settimane solo per trovare il set di corde che piace a loro. Idem con la tipologia di archi, i crini e tutto il resto.. Oppure cambiano corde ogni mese perché "cambia il suono".
      Vogliamo pensare a tanti chitarristi, con tutte le pare su pedaliere pedalini effetti ed effettini?
      E alcuni tastieristi, che perdono giornate per creare quel suono o si comprano il synth apposito perché suona bene sono quello?

      Insomma, non mi pare che i musicisti siano esenti dal "pignoleggiare" (e spendere soldi) sul suono...
      Per cui cosa c'è di strano se si vuole ottenere lo stesso risultato nelle proprie registrazioni?
      Violinista H-Pirla Scelto
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      Dopodiché mi ripeto per l'ennesima volta: fino a quando uno non prova, non può dare un giudizio basato sull'esperienza ma solo su supposizioni del tutto opinabili.
      Parlare delle (presunte o reali) differenze tra microfoni di basso e alto livello senza di questa ultima categoria averne mai usato/ascoltato uno per davvero (= no ascolti con cuffie da 30€, no video su youtube; =sì esperienza in studio, masterclass, etc) credo che sia davvero senza senso.
      Violinista H-Pirla Scelto
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      Post was edited 1 time, last by “Angix” ().

      Possono esistere. Se si divertono...

      C'è chi ha la passione delle macchine, dei vestiti, dei microfoni. Un amico mio che fa il muratore ha dieci chitarre diverse ogniuna da 2 o tremila euro l'una, e io che faccio il musicista di mestiere uso ancora la mia vecchia Yamaha che mi hanno regalato quando avevo vent'anni, chi è il migliore dei due, nessuno , a lui piacciono le chitarre mentre a me piace suonare

      Datman wrote:

      Soprattutto, la curva prezzo/prestazioni non è lineare, ma logaritmica, anzi esponenziale inversa come la carica di un condensatore!

      E non è nulla di strano.
      Un'auto che fa i 200 all'ora costa 20.000 euro.
      Un'auto che fa i 300 all'ora non costa 30.000 euro.
      Poi il concetto del "mi serve o no andare a 300 all'ora" è un fatto personale, le prestazioni di un'auto invece sono un fatto oggettivo, così come lo sono le prestazioni di un microfono.
      Non ti serve = non comprarlo = non lamentarti se il tuo brano suona cheap.
      E pace per tutti.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Simone189 wrote:

      con i microfoni dove con uno da 13mila euro puoi ottenete un risultato peggiore che con uno da 60, provare per credere.


      Questo è un concetto quantomeno azzardato.
      Può pure essere che un microfono di fascia alta non sia adatto ad un certo contesto (dove potrebbe rendere soggettivamente meglio un prodotto di fascia inferiore) . Ma che, oggettivamente, il risultato sia peggiore, nutro seri dubbi.
      Come sempre, tutto va contestualizzato ma con un certo grado di obbiettività

      Simone189 wrote:

      @Pilloso esattamente, un'auto che va a 200 all'ora costa di più di una che va a 80, è proprio il contrario con con i microfoni dove con uno da 13mila euro puoi ottenete un risultato peggiore che con uno da 60, provare per credere.
      Tu hai provato, quindi?
      Violinista H-Pirla Scelto
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