I principali modelli di chitarre elettriche

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      I principali modelli di chitarre elettriche

      Ciao a tutti, mi domandavo se qualcuno fosse in grado di riassumere le principali grandi sonorità che si possono creare utilizzando appunto le principali chitarre che hanno fatto la storia.
      La domanda mi è sorta in seguito ad una constatazione in base alla mia esperienza. Mi ritrovo da diversi anni a portare avanti l'ennesima cover band di Ligabue e come tanti alla ricerca di un setup che potesse funzionare ne ho provate di ogni, dal tipo di ampli, regolazione, effetti a pedale, quando poi mi sono accorto (dell'acqua calda) che la chitarra faceva il ruolo principale. Così ho scoperto come mi avvicinavo a quelle sonorità usando principalmente Les Paul, SG, 335 per un verso e magari una Tele dall'altro. Evitando per lo più la classica Strato o ancor peggio Ibanez e sistemi Floyd rose. Allora cominciando ad osservare ho notato che le chitarre in questione avevano delle caratteristiche comuni come il ponte fisso oppure il manico incollato ma in quest'ultimo caso la Tele non ci rientra. Per questo mi chiedevo se qualcuno riuscisse a fare un quadro della questione che potrebbe tornare utile a chitarristi alle prime armi ma anche ai più esperti.
      Lo so che di questi discorsi ce ne sono forum strapieni ma forse una sorta di specchietto, magari riconducibile ad esempi non c'è tra le varie differenze tra pickup H, S o P90; ponte tremolo, fisso, floyd; manico bolt on, neck through e se ritenete opportuno anche qualche altra differenza.
      Io ho trovato già meno rilevante ad esempio la tastiera palissandro, acero, mogano, cioè un argomento già da porre in un secondo momento. Che ne pensate? Grazie a tutti
      Ciao, non sono un chitarrista ma per quello che so escluderei il ponte dall'equazione, non interviene sul suono più di tanto, al massimo sul sostegno, quello sì, ma se hai una Strato col Floyd Rose sentirai che suona sempre come una Strato.
      Anche sul manico incollato o avvitato, è più una scelta del produttore o dettata dalle preferenze del chitarrista, sempre per questioni di sostegno, sul suono conta poco.
      Il suono della chitarra lo fa più il corpo e secondariamente l'elettronica, quindi se sostituisci tutta l'elettronica di una Strato con una attiva avrai una Strato più spinta e aggressiva ma pur sempre un suono riconoscibile come Strato, idem se cambi le elettroniche in una Les Paul, puoi migliorarla, puoi virare verso il colore che ti piace, ma resta il suono di una Les Paul.
      Poi ovviamente c'è tutto il discorso di ampli ed effetti vari, ma ti confermo che il suono di partenza continua a contare anche nell'ampli più distorto e spinto del mondo: sembra che tutto debba essere coperto dalla distorsione e che a quel punto tu ci possa attaccare qualsiasi cosa, invece la scelta della chitarra cambia il risultato.
      Io come tre suoni principali considero sempre Strato - Tele - Les Paul, sono le tre identità più riconoscibili.
      La SG volendo è una quarta categoria, meno "cicciuta" della Les Paul ma molto in quella direzione e abbastanza imitabile se la schiarisci un po'.
      Tra Strato e Tele invece c'è proprio differenza di suono, entrambi Fender riconoscibili, ma ciascuno con una propria identità.
      Tutte le altre sono variazioni intermedie, le Ibanez variano a seconda del modello, alcune col PU single coil al manico si avvicinano alla Strato e con l'HB al ponte sono più grintose, ma non corpose e calde come una Les Paul, insomma dipende da cosa si sceglie e in mezzo c'è molta varietà.
      Stessa cosa può valere per le Yamaha che vanno a pescare a destra e a manca, insomma non hanno inventato niente.
      Le PRS vanno abbastanza in direzione del suono Gibson con un'interpretazione un po' più moderna, però non credo meritino una categoria loro.
      Poi ovvio che se ci mettiamo anche piezo e variabili varie la scelta si allarga, ma questo è un altro discorso.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Bellissima domanda, si potrebbe parlarne ore, cmq
      Concordo con Pilloso, anche secondo me i suoni in assoluto più riconoscibili sono Strato, LesPaul e Tele

      Per aggiungere uno spunto interessante faccio notare che la più grande differenza di sonorità tra il mondo fender e il mondo Gibson , è data non solo dalla tipologia di pickups utilizzati (per lo più single coil in fender e HB in Gibson), ma anche dalla scala utilizzata. Per scala intendo il diapason, la lunghezza che intercorre tra il capotasto e il ponte
      la prima differenza, sostanziale, tra Gibson e Fender, ma vale lo stesso discorso per le altre, è la scala del manico, in pratica la distanza tra il ponte al manico e quello al corpo.
      La Gibson ha una scala più corta e questo fa si che, presupponendo di usare le stesse corde e la stessa accordatura ovviamente, queste vibrino di più perchè sono meno tensionate producendo un suono più cupo. La scala più lunga delle fender fa si che le corde siano più "tirate" e quindi vibrando di meno producono il classico suono più cristallino.
      Il dibattito sul "gauge" delle corde mi ha sempre fatto un po' ridere perchè nessuno menzionava mai su che chitarra le avrebbe montate :)
      La scala influenza molto anche la action che riesci ad ottenere, più le corde vibrano e meno le puoi tenere basse, montando la stessa muta su una Fender e su una Gibson sulla fender puoi ottenere una action più bassa... il che significa una migliore intonazione su tutta la tastiera ma questo è un altro discorso.
      Se monti una muta da 009 su una Tele o su na LP da un risultato piuttosto diverso, molto più del legno con il quale sono fatte o il manico avvitato o incollato o il ponte. Ovviamente non è la sola cosa che distingue le due, chiamiamole, macro categorie. I pickups sono la seconda cosa, secondo me più importante, sempre molto di più dei legni e della costruzione.
      Parlando di pickups ci sarebbe un'altra considerazione da fare, le chitarre con un solo pickup suonano più ricche, un solo magnete permette di far vibrare le corde più libere e quindi di avere molte più armoniche che, in presenza di altri pickups, vengono un po' frenate dall'attrazione magnetica... forse sto andando fuori tema.
      Poi si potrebbe anche trattare l'argomento Amplificazione, ma non tanto l'amplificatore di per se, piuttosto il cabinet e i coni che ci sono dentro,che sono (a mio avviso) la cosa che influisce in modo più significativo sul suono finale.Un connubio piuttosto popolare tra i suonatori di Rock e utilizzatori di Gibson sono Marshall e la cassa con i Celestion G12T-75, sono coni che se li usi con una fender ti sanguinano le orecchie da quanto frizzanti sono, e la cosa mi fa un po' ridere perchè era un modo di far suonare una Gibson meno scura e quindi meno Gibson :)

      PS: Una Fender Jaguar, ad esempio, ha una scala ancora più corta delle Gibson e di fatti, anche quelle che montano dei single coil, sono più scure delle Stratocaster
      giusto per curiosità:
      24″ (610mm) Fender Jaguar, Fender Mustang
      24.5″ (622mm) Paul Reed Smith Santana Signature series
      24.75″ (628mm) most Gibson and Epiphone models
      25″ (635mm) most PRS, Carvin, and Danelectric models
      25.5″ (648mm) most Fender, Ibanez, Jackson, Kramer, Schecter, Squier, and Steinberger models
      26.5″ (673.2mmm) most 7 string models by Ibanez, Jackson & Schecter
      27-30″ (686 – 762mm) guitars in this range are called ‘baritone’ guitars. Also used by most 8 & 9 string guitars
      34″ (863.6mm) standard bass guitars

      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons

      Post was edited 5 times, last by “Paul Rain” ().

      discorso troppo lungo da affrontare, ti racconto le motivazioni delle mie scelte ... suno da 44 anni la chitarra, e come tutti sono partito da una stratocaster senza però avere idea di un suono preciso, corde d'addario 0.10, manico in palissandro e ampli fender hot rod deluxe ... suono neutro, standard che modificavo con vari pedali.
      Negli anni ho cercato di avvicinare il suono ai miei riferimenti e in primis ho cambiato lo strumento per avere un maggiore twang con una stratocaster con manico in acero, poi ho modificato il condensatore per scurire leggermente il suono. Come strumento mi trovavo meglio con le telecaster e ne ho presa una con manico in acero e cambio condensatore per togliere l'asprezza.
      Ho inziato quindi a non usare più l'ampli ma emulatori vari (pod e similari) fermandomi poi su Huges & Kettner Tubeman sostituendo la valvola.
      Poi venduta la strato e la tele (a cui nel frattempo avevo sostituito il PU al ponte con un pearly gates e la tele con dei PU Lindy Fralin hot vintage) mi sono innamorato del suono di Mike Stern e ho preso la Yamaha Pacifica Mike Stern che ho usato fino a pochi anni fa. Questa chitarra ha una configurazione di PU particolare che la rende molto versatile e mi consentiva di spaziare da sonorita jazz a quelle rock passando per puliti incantevoli (sempre sostuendo i condensatori), nel mezzo ho avuto anche una Gibson SG 61, Gibson 335 e la mia preferita Heritage H140, mi sembra, che potendo splittare i PU da humbuker a single coil mi offriva una tavolozza sonora impressionante).
      Mi sono fermato 8 anni e ho venduto tutto, un anno fà mi sono rimesso a suonare, per diletto e ho avuto i tuoi stessi dubbi, che strumento prendere ?
      negli anni mi sono abituato al manico yamaha, lo volevo in acero per avere quel twang particolare, mi piace molto il suono del P90, a metà strada tra l'humbuker e il single coil, volevo il ponte fisso per trasmettere al corpo più frequenze possibili, volevo una configurazione PU tipo stratocaster e ho preso, alla fine una economica yamaha pacifica 112vmx ...
      Per adattarla alle mie esigenze ci ho lavorato molto. Il corpo in ontano non favorisce il sustain per questo ho bloccato il ponte mobile (con un pezzo di ontano modellato) ho tolto la leva del vibrato. Ho fatto schermare tutta l'elettronica e cambiato tutti i condensatori, rifilato i tasti e fatta settare per le corde 0,10 d'addario. Ho sostituito il capotasto con uno in graffite e cambiato le meccaniche con delle autobloccanti d'addario. Per adesso la uso così e mi trovo molto bene, mi è costata pià la modifica che lo strumento ... tra qualche tempo sostituiro il PU al manico con un Humbuker mini 57 ...
      Tutto questo per spiegare che spesso, non sono solo le caratteristiche intrinseche dello strumento che fannoo il suono ma conta molto anche come, con l'esperienza, adatti lo strumento alle tue necessità quindi al suono che cerchi. Certo se usi strumenti standard le differenze sono evidenti da tipologia a tipologia ma se entri nella logica della personalizzazione puoi avere uno strumento molto versatile per affrontare ogni esigenza ...
      ... penso che un sogno così non ritorni mai più !
      Io più passa il tempo e più mi convinco che la versatilità è nemica della personalità.
      Ogni tanto mi capita di avere dei pezzi di chitarra o di basso per casa.... e finisce sempre che compro quello che manca per assemblare uno strumento completo (maledetto me)
      Che poi alla fine do via a qualcuno perchè cosa me ne faccio?
      Dopo una discreta quantità di bassi e chitarre credo che la cosa migliore sia una chitarra semplice, con ponte avvitato (eventualmente le corde passanti per il corpo) e con un solo pickup, al manico o al ponte a seconda del tipo di suono che uno è più propenso a suonare.
      In questo modo, secondo me, uno si fa il suo suono.
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons

      Paul Rain wrote:

      Io più passa il tempo e più mi convinco che la versatilità è nemica della personalità.
      Ogni tanto mi capita di avere dei pezzi di chitarra o di basso per casa.... e finisce sempre che compro quello che manca per assemblare uno strumento completo (maledetto me)
      Che poi alla fine do via a qualcuno perchè cosa me ne faccio?
      Dopo una discreta quantità di bassi e chitarre credo che la cosa migliore sia una chitarra semplice, con ponte avvitato (eventualmente le corde passanti per il corpo) e con un solo pickup, al manico o al ponte a seconda del tipo di suono che uno è più propenso a suonare.
      In questo modo, secondo me, uno si fa il suo suono.


      Il proprio suono nella chitarra elettrica non esiste. Bisogna saper variare con la mano destra e i vibrati, stop.

      Il suono lo costruisci sperimentando amplificatori, chitarre ed effetti.


      Credo che Paul Rain intendesse col suo intervento , che dopo qualche annetto passato a suonare, avendo provato mille chitarre e mille amplificatori, ci si accorge che le soluzioni utilizzate sono più o meno sempre quelle, perché con quelle nel tempo hai costruito la tua sonorità. A quel punto una chitarra con meno potenziometri da spippolare diventa più immediata e più efficace.

      Aggiungo che se il proprio suono dipendesse solo da vibrati e maggiore fantasia con la mano destra , saremmo tutti dei super musicisti.

      flashback wrote:

      Credo che Paul Rain intendesse col suo intervento , che dopo qualche annetto passato a suonare, avendo provato mille chitarre e mille amplificatori, ci si accorge che le soluzioni utilizzate sono più o meno sempre quelle, perché con quelle nel tempo hai costruito la tua sonorità. A quel punto una chitarra con meno potenziometri da spippolare diventa più immediata e più efficace.

      Aggiungo che se il proprio suono dipendesse solo da vibrati e maggiore fantasia con la mano destra , saremmo tutti dei super musicisti.


      Non direi, la mano destra determina la dinamica.

      La sinistra deve "solo" essere precisa e in sincrono con l'altra. Il suono lo fa il timbro della tua chitarra e l'ampli. Basta vedere come funzionano le chitarre per vederlo. Però saperlo per davvero.


      Il suono lo fanno le mani prima di ogni altra cosa, altrimenti, al pari della strumentazione , avrei lo stesso suono di Gilmour, ma ovviamente non è così.

      E cmq non ho detto che le tue osservazioni non siano giuste, ho detto che non bastano! Che sono riduttive, che ci sono decine di altri fattori che contribuiscono.

      alefunk wrote:



      Il proprio suono nella chitarra elettrica non esiste. .


      alefunk wrote:

      Basta vedere come funzionano le chitarre per vederlo. Però saperlo per davvero.


      Fai delle affermazioni che ritengo al limite dell'assurdo, le avessi sentite dalla bocca di Hendrix magari in un sogno in cui resuscita dall'oltretomba sarei stato zitto, ma abbi pazienza dissento alla grande. Ma il mondo è bello perché è vario, quindi pace non la pensiamo uguale...

      Mi sorge una domanda , da quanto tempo suoni? Cosa suoni?

      flashback wrote:

      alefunk wrote:



      Il proprio suono nella chitarra elettrica non esiste. .


      alefunk wrote:

      Basta vedere come funzionano le chitarre per vederlo. Però saperlo per davvero.


      Fai delle affermazioni che ritengo al limite dell'assurdo, le avessi sentite dalla bocca di Hendrix magari in un sogno in cui resuscita dall'oltretomba sarei stato zitto, ma abbi pazienza dissento alla grande. Ma il mondo è bello perché è vario, quindi pace non la pensiamo uguale...

      Mi sorge una domanda , da quanto tempo suoni? Cosa suoni?


      12 anni, al momento suono metal. Ti faccio una domanda, secondo te da cosa è determinato il suono di un pianista per esempio?


      In una la corda viene pizzicata, nell'altro viene percossa, fatto sta che quando suoni la chitarra la sinistra serve solo a determinare l'altezza della nota. Nel pianoforte altezza e dinamica vengono determinate dalla sola pressione del tasto, per cui una mano rimane libera.


      Al piano Per suonare le note di una chitarra a plettro basta una mano, a meno che non si plettrino tutte e 6 le corde, perché le dita di una mano sono 5

      E con l'altro mano puoi suonare un'altra linea musicale.


      Post was edited 1 time, last by “alefunk” ().

      Stare a spiegarti che stai dicendo cose a caso, oltre alla perdita di tempo, porterebbe il 3ad totalmente alla deriva, e non è proprio il caso.
      Qui si parlava di strumenti e delle loro caratteristiche sonore, se hai qualcosa di serio da dire sulle chitarre ok, altrimenti evita questioni OT.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.