customizzare Cassa chitarra, a cosa stare attenti??

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      customizzare Cassa chitarra, a cosa stare attenti??

      CIao a tutti!

      vi spiego i miei dubbi:)

      la mia idea era quella di prendermi una cassa per chitarra 4x12 e metterci dei coni diversi per avere più possibilità in registrazione (come fa per esempio anche massimo varini, ma spiegatemi una cosa, per esempio: mettiamo che io abbia una cassa bughera 2x12 e ci monto a destra un celestion vintage mettiamo 30W 8 ohm e dall'altra stessa potenza un celestion greenback.

      in fase di rec mettiamo che devo registrare un gruppo british rock tipo kooks e decido quindi di registrare con il vintage. posso escudere il greenback e fare suonare solo il vintage? o magari visto che registro in close micking (spero si scriva cosi ) anche se suona l'altro non rappresenta più di tanto un problema?

      un'altra cosa che non ho capito è il discorso potenza e ohm.. che la potenza in watt del cono deve essere superiore a quella della testata o comunque del finale ok. ma il discorso ohm come funziona? cioè, vedo sempre scritto 8,4,16 ohm. ha sicuramente a che fare con l'impedenza, ma impedenza tra cosa e cosa?? a cosa devo stare attento quando collego coni casse e testate riguardo all'impedenza?

      grazie in anticipo!

      tidus49 wrote:

      CIao a tutti!

      vi spiego i miei dubbi:)

      la mia idea era quella di prendermi una cassa per chitarra 4x12 e metterci dei coni diversi per avere più possibilità in registrazione (come fa per esempio anche massimo varini, ma spiegatemi una cosa, per esempio: mettiamo che io abbia una cassa bughera 2x12 e ci monto a destra un celestion vintage mettiamo 30W 8 ohm e dall'altra stessa potenza un celestion greenback.

      in fase di rec mettiamo che devo registrare un gruppo british rock tipo kooks e decido quindi di registrare con il vintage. posso escudere il greenback e fare suonare solo il vintage? o magari visto che registro in close micking (spero si scriva cosi ) anche se suona l'altro non rappresenta più di tanto un problema?


      Puoi fare entrambe le cose se la usi solo per registrare

      tidus49 wrote:


      un'altra cosa che non ho capito è il discorso potenza e ohm.. che la potenza in watt del cono deve essere superiore a quella della testata o comunque del finale ok. ma il discorso ohm come funziona? cioè, vedo sempre scritto 8,4,16 ohm. ha sicuramente a che fare con l'impedenza, ma impedenza tra cosa e cosa?? a cosa devo stare attento quando collego coni casse e testate riguardo all'impedenza?


      La cassa deve sempre avere impedenza maggiore o uguale a quella della testata, se valvolare.
      beh se metti un vintage30 e un greenback insieme il greenback non lo senti proprio perché ha un volume molto inferiore...hai un cono che si sente molto di più dell'altro, per quanto riguarda l'impedenza devi stare attento a come colleghi le casse se in serie o in parallelo..se li colleghi in serie hai una addizione, quindi se hai casse da 4 ohm in uscita avrai 8 (che é la scelta più classica)...io la mia l'ho autocotruita con misure della mesa boogie in mdf con coni luca fanti (un artigiano che trovi sul sito più famose italiano di chitarre ) e devo dire che suona meglio della orange con i v30 che ho in sala..molti più bassi e alti..forse nei distorti pecca rispetto perché l'orange é più impastata e mediosa

      Post was edited 1 time, last by “elminkio” ().

      la cassa mi serve solo esclusivamente per registrare, quindi non ho problemi di volumi, a meno che un cono anche se in close micing non intervenga in modo fastidioso nell'altro

      ad ogni modo non ho capito molto bene il discorso delle impedenze.

      intanto: collegare casse tra di loro? non ne ho bisogno perchè usandola solo in studio ne uso una. ma, dicevo, se io ho una 4 x12 metto con 4 coni da 8 ohm, per esempio. l'impedenza della cassa, cioè il valore massimo di impedenza di uscita della testata che collego ( perchè da quanto ho capito la testata deve essere di impedenza e potenza minori della cassa) è di 8 ohm, o di 8x4 quindi 32 ohm?

      tidus49 wrote:

      la cassa mi serve solo esclusivamente per registrare, quindi non ho problemi di volumi, a meno che un cono anche se in close micing non intervenga in modo fastidioso nell'altro

      ad ogni modo non ho capito molto bene il discorso delle impedenze.

      intanto: collegare casse tra di loro? non ne ho bisogno perchè usandola solo in studio ne uso una. ma, dicevo, se io ho una 4 x12 metto con 4 coni da 8 ohm, per esempio. l'impedenza della cassa, cioè il valore massimo di impedenza di uscita della testata che collego ( perchè da quanto ho capito la testata deve essere di impedenza e potenza minori della cassa) è di 8 ohm, o di 8x4 quindi 32 ohm?
      per la storia delle impedenze te l'ha detto anche dissident ora...per le casse il facco é questo: il greenback ha bisogno di più volume per muoversi oltre ad essere più basso di volume di sentirà più spento allo stesso volume le v30 ma se alzi troppo tende a distorcere e il v30 ad essere troppo tagliente insomma io te lo sconsiglio..ma la customazzione é puramente personale quindi... ;)

      dissident wrote:

      La cassa deve sempre avere impedenza maggiore o uguale a quella della testata, se valvolare.

      NOOOOO!!!!!
      Attenzione che fate danni....

      La frase sopra è vera per ampli con finale a stato solido.
      Per ampli valvolari, normalmente è vero il contrario: cassa con impedenza minore o uguale; ma per sicurezza è sempre bene utilizzare una cassa avente la STESSA impedenza richiesta dall'ampli, salvo diverse indicazioni del manuale utente.
      Shure SM57 - T-Bone RB500 - Takstar SM10B - SMPro PR8E - S2000 - Motu 828MkII - Reaper - T-Amp - NS-10
      Facciamo chiarezza:
      L'impedenza, indica la difficoltà con cui il segnale elettrico fa muovere i coni...in modo moooolto semplicistico.

      Per non sbagliare mai: collega sempre casse con impedenza identica a quella stampata sull'ampli.
      Nel dettaglio, gli ampli valvolari e transistor hanno comportamenti diversi.

      Ampli valvolare: usare SEMPRE, nell'amplificatore, l'uscita dove è indicata l'esatta impedenza della cassa: cassa da 8 Ohm all'uscita da 8 Ohm, cassa da 16 Ohm all'uscita da 16, cassa da 4 all'uscita da 4.
      Al massimo puoi usare, in casi di emergenza e per la durata massima di un concertino, una cassa con impedenza doppia (cassa da 16 dove c'è stampato 8 Ohm sull'ampli), ma sappi che l' ampli soffrirà (sia valvole finali che trasformatore). MAI collegare una cassa con impedenza + bassa di quella presente sull'ampli: valvole, trasformatore, saldature, condensatori o altro si sputtananao in brevissimo tempo. MAI accendere un ampli valvolare senza carico, ossia senza cassa attaccata (fumata assicurata nell'arco di pochissimo tempo).

      Ampli a transistor: MAI collegare una cassa con impedenza + bassa di quella presente sull'ampli (fumata assicurata) perchè l'ampli a transistor tenderà ad erogare il doppio della potenza Massima che è in grado di produrre (quelli valvolari erogano sempre la stessa potenza indipendentemente dal carico...tranne quando la cassa non è attaccata). Puoi però sempre collegare casse con impedenza maggiore, ma in questo caso la potenza verrà dimezzata...circa.

      Cassa 2x12: La cassa deve montare 2 coni di uguale impedenza. Uno da 4 con uno da 8 NO. Due da 4, due da 8,due da 16 sono OK. L'impedenza risultante sarà un valore che non troverai mai, o cmq moooooolto difficilmente, in ampli reperibili in commercio.
      Il collegamento in serie o in parallelo darà risultati differenti: doppio del valore nel primo caso, metà nel secondo.
      Tu guarda solo il valore totale e controlla che sia compatibile con quelli dell'ampli.

      Alcune casse hanno la possibilità di essere usate in stereo con 2 finali mono. Utile per chi ha effetti stereo come delay, chorus et similia.
      In quel caso è possibile usare i due coni in modo distinto, ignorando l'altro, ma l'impedenza cambierà (credo sia sempre il doppio in questo caso), e quindi dovrai usare l'uscita dell'ampli che presenta quel valore.

      Molti ampli lavorano meglio con il valore di impedenza + basso.
      Per cassa con 2 coni io preferisco il collegamento in paralleo: se un cono si sputtana puoi tirare fino a fine concerto, perchè l'ampli vedrebbe il doppio dell'impedenza. Io preferisco casse 2x12 mono, appunto per questo motivo.

      Se attacchi un Celestion Vintage 30, che ha 60 Watt, e un Greenback, che ne ha 25 (30 in alcune varianti) , la potenza massima della tua cassa non è la somma dei due coni ma...il valore + basso moltiplicato per 2, ossia 50 watt: questo perchè il cono che ti abbandonerà prima è quello da 25. E' lui il collo di bottiglia!

      Nulla ti vieta di collegare coni diversi. Molti chitarristi lo fanno ed è utile sia in fase di registrazione sia in Live.

      Puoi collegare un cono da 60 Watt ad un ampli da 100 tranquillamente a differenza di quello che molti sostengono. Un 100 watt valvolare , a canna, è roba da sangue alle orecchie. SOno veramente poche le occasioni x tirare a canna un 100 watt. E cmq da solo, dopo alcuni secondi, abbasseresti per l'enorme fastidio. Se arrivi ad erogarne, mediamente, un terzo, è già tanto. Inoltre un cono come un Vintage 30, sopporta 60 Watt rms, di picco sono ben 120!
      L'engl, ad esempio, vende il modello sovereign Vintage 112 , da 100 watt, con un Vintage 30 da 60 watt montato di serie. Non parlo per sentito dire: ne ho uno da una vita che mi ha seguito ovunque.


      Ricordo che la Celestion non è l'unica che fa coni. La Jensen è una valida alternativa. Anche in Italia si possono reperire altoparlanti artigiananli, ottimi: cerca Seventy70 in google (spero di non aver violato il regolamento, ma non credo visto che leggo spesso nei vari post Radial, Cubase, Celestion Gibson etc etc ).


      Salus :D
      L'ultimo vestito non ha le tasche...

      Post was edited 4 times, last by “69 Novanta” ().

      69 Novanta wrote:


      Ampli valvolare: usare SEMPRE, nell'amplificatore, l'uscita dove è indicata l'esatta impedenza della cassa: cassa da 8 Ohm all'uscita da 8 Ohm, cassa da 16 Ohm all'uscita da 16, cassa da 4 all'uscita da 4.
      Al massimo puoi usare, in casi di emergenza e per la durata massima di un concertino, una cassa con impedenza doppia (cassa da 16 dove c'è stampato 8 Ohm sull'ampli), ma sappi che l' ampli soffrirà (sia valvole finali che trasformatore).


      Dipende molto dall'amplificatore (o meglio dai suoi trasformatori), ma nel 90% dei casi non hai alcun problema se non un minore livello d'uscita

      69 Novanta wrote:

      MAI accendere un ampli valvolare senza carico, ossia senza cassa attaccata (fumata assicurata nell'arco di pochissimo tempo).


      E' vero, aggiungo che in realtà se lo accendi con il volume a zero non succede assolutamente nulla.
      Infatti, tranne leggera perdita di volume e forse anche differente risposta delle basse frequenze non sapevo potesse creare problemi l'utilizzo di casse con impedenza maggiore, ripeto, mai sentito, scendere può essere nocivo ma salire no, questo è quello che ho sempre saputo, boh...
      Twangster
      L'amplificazione a valvole ha due trasformatori, uno di questi è il trasformatore d'uscita, che permette di accoppiare l'impedenza d'uscita delle valvole a quella delle casse, che è più bassa. Il trasformatore d'uscita necessita che l'impedenza del carico sia identica a quella del secondario (uscita). Se selzionate l'impedenza sbagliata o se attaccate una cassa con impedenza diversa questi due aggeggi lavorano per far quadrare i conti a discapito dei componenti che si trovano a lavorare fuori dai loro parametri...
      Quindi fa malissimo attaccare un impedenza + bassa, fa malino attaccare un impedenza più alta.
      Poi, ognuno fa quello che ritiene + giusto.
      L'ultimo vestito non ha le tasche...