Ripristino ponte chitarra Steinberger

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      Ripristino ponte chitarra Steinberger

      Ciao a tutti,

      oggi ho fatto una bella manutenzione ad una chitarra Steinberger che possiedo del 1989 che attendeva da anni una bella revisione.

      Dovevo rivedere una saldatura, sostituire il pot del tono e cercare una soluzione per la molla del tremolo che ha perso forza e non è più in grado di contrastare la tensione esercitata dalle corde.

      Vado da un noto negozio di liuteria di Bologna e faccio una bella chiacchierata con il titolare che mi dice che il problema della molla che si ammoscia su quel ponte è ben noto (me lo ha esposto quando ha visto il ponte, non ho nemmeno avuto bisogno di dirglielo), va sostituita ma che trovarla non è per niente facile.
      La cosa ideale, mi dice, sarebbe trovare un artigiano che produca molle e che sia disposto a perdere un po' di tempo per produrne e sperimentarne diverse fino a trovare quella giusta, farne produrre una decina, e magari con diverse tensioni per le diverse scalature di corde.
      Entrambi ci siamo detti d'accordo che non è facile trovare un artigiano così volenteroso, che sarebbe un bel colpo di fortuna e ci siamo persi a rimembrare i bei tempi andati quando in città c'era il saldatore, il falegname, non si buttava via niente perché le cose si riparavano, etc.

      Sennò c'è internet. In negozio trovarla è impossibile visto che il liutaio in questione è il maggior dealer europeo di Steinberger, ora che il marchio è proprietà di Gibson e la nuova produzione è cinesizzata, se non la riescono ad aver loro...

      Compro il pot, la muta di corde più leggera che c'è (0.09 to 0.42) che costa un'esagerazione (17 euro con lo sconto, sennò erano 22,50), e tra l'altro non si trovano le corde sfuse, perciò se rompi il cantino sono altri 17 euri).... il costo di quelle corde è sempre stato un problema, è una chitarra che va suonata con parsimonia, sospiro e torno a casa per la manutenzione.

      Saldatore alla mano sistemo l'elettronica, dò una registrata al dispositivo di blocco del ponte, smonto le corde vecchie (che erano delle 0.10) e monto le nuove. La molla fa meno fatica rispetto a prima, ma non riesce ancora a compensare, perciò non posso usare il tremolo. La chitarra ha un sistema di bloccaggio del ponte che lo rende fisso, lo attivo, accordo e mi metto a suonare.

      La chitarra è equipaggiata con due single coil EMG al centro e al manico, e all'epoca ho sostituito l'humbucker EMG originale al ponte con un seymour duncan splittabile (ho montato uno switch a tre posizioni al posto dell'originale che era solo on-off).
      Suona da dio (non ricordavo più come fosse con le corde nuove, quelle che erano sopra saranno state montate nel 2000 o giù di lì)... sistemo il diapason e mi diverto come un matto per un'oretta.

      Ora stavo riflettendo: premesso che il valore della chitarra è più affettivo che venale (un regalo di mio padre durante un viaggio in U.S.A., scelsi proprio quella perché oltre ad essermi piacuta subito aveva il vantaggio che in aereo me la portavo più facilmente vista la mancanza di corpo e di paletta), potrei fare una follia ed ordinare un ponte nuovo completo (ebay, questo è preciso uguale al mio) ma la spesa è notevole (non meno di 200 euro alla fine) ed i tempi molto grami, ma avrei la chitarra praticamente nuova ed in perfetta efficienza (almeno fino a che non si scarica la molla in dotazione).

      Oppure potrei contattare questo negozio specializzato in ricambi Steinberger, ma anche in quel caso mi sembra che la spesa per una sola molla sia abbastanza notevole, sta sui quaranta dollari più spedizione, tasse, dazi, etc andiamo sui sessanta dollari che per UNA molla, non son pochi.

      Perché potrei pensare di sostituire anche tutto il ponte? perché ho notato che i perni su cui bascula il tremolo sono effettivamente un po' usurati... non vorrei spendere sessanta euro per una molla per poi rendermi conto che il tremolo non funziona alla perfezione per quel problema di usura... il fatto è che non posso verificarlo fino a che non monto una molla che funziona correttamente, perciò è un po' un dilemma.

      Oppure sperare di trovare un mollificio artigiano in odore di santità e mettermi a far prove :)

      Intanto, però, sono contentissimo di aver ripristinato la suonabilità della chitarra, (anche se per ora posso usarla solo con il ponte bloccato) perché il suono e il manico mi piacciono veramente tanto.

      Volevo condividere con voi questa cosa. Allego anche alcune foto del ponte e della molla "incriminata", e della chitarra nel suo ritrovato splendore venato di verde :)






      Infine, per chi ha voglia di ascoltarlo qui c'è un vecchissimo DEMO della mia band di allora suonato proprio con quella chitarra (sull' 8 piste Fostex della saletta in cui provavamo) nel 1992... vent'anni fa, quando ero pischello e spensierato... come vola la vita, eh?

      Beh, adesso vado a suonarmela ancora un po'...

      Lat.
      Intanto ti faccio un appunto: Il titolo perfetto sarebbe stato "Mollato dalla molla molle" :D

      In secundis, perché non provi a passare da qui? Dovrebbe essere abbastanza comodo da casa tua.
      Mollificio Modenese.

      Probabilmente un artigiano specializzato non dovrebbe perdere molto tempo a capire la molla che serve...

      Lattugo ha scritto:

      Entrambi ci siamo detti d'accordo che non è facile trovare un artigiano così volenteroso, che sarebbe un bel colpo di fortuna e ci siamo persi a rimembrare i bei tempi andati quando in città c'era il saldatore, il falegname, non si buttava via niente perché le cose si riparavano, etc.

      Eh, i bei tempi dei lampioni a petrolio... :D
      Cracker
      Contatti - LEGENDS - How It's Made

      "Non sono mica un BINGOPALLINO qualunque..." (Cit.)
      @Cracker,

      sei una risorsa. :thumbsup:

      Io non mi ero ancora sbattuto bene per il web perché mi stavo godendo la rinata chitarra, ma tu già stavi lavorando per me...

      Sono commosso, grazie davvero.

      Le molle mi sembran proprio loro (in entrambi i siti) contatterò gli ammeregani per qualche chiarimento e per sapere se non gli scoccia spedire nella vecchia europa.

      :D

      Lat.

      guitarback ha scritto:

      Io qualche anno fa comprai su ebay uno "String Adapter Headless" per la mia piccola Spirit By Steinberger

      perfettamente compatibile con la chitarra e mi consentì di montare qualsiasi tipo di corda.

      tra l'altro spesa ammortizzata dopo 3 o 4 cambi di corde


      Sì, oggi con Sergio Tomassone (tanto vale che faccia il nome, è stato come al solito un signore) abbiamo parlato anche di questo "attrezzo".
      Potrei decidere di comprarne uno approfittando di una spedizione di molle dall'america sarebbe abbastanza indolore e, come hai detto giustamente tu, si ammortizza molto in fretta.

      Lat.

      Cracker ha scritto:

      Figurati Lat, cercando "Steinberger spring" era tutto nella prima pagina di risultati.

      Strano comunque che Tomassone non fosse mai riuscito a trovare nessun ricambio alternativo....


      La mia sensazione è che ci sia una netta separazione tra la vecchia produzione Steinberger e quella post acquisizione Gibson/Epiphone, Tomassone è un punto di riferimento Gibson importante, perciò ha inglobato anche il brand Steinberger.

      La nuova produzione però è tutta un altro viaggio: è fatta in cina, non so quanti punti di contatto ci siano con quella precedente, probabilmente pochi, e comunque quello specifico ricambio non è disponibile dal maggior dealer europeo. Un bel segno di discontinuità.

      I siti che mi hai linkato a prima vista mi danno l'impressione di essere piccole entità sorte per colmare questo "buco" di assistenza.
      Indagherò e vi farò sapere, così se qualcuno avrà bisogno potrà magari trovare info utili.

      Lat.

      Lattugo ha scritto:

      I siti che mi hai linkato a prima vista mi danno l'impressione di essere piccole entità sorte per colmare questo "buco" di assistenza.

      Ho avuto la stessa impressione, mi chiedevo solo come mai Tomassone (che non è semplicemente un negoziante, ma anche un liutaio di fama) non abbia mai cercato nulla del genere, soprattutto considerato che il problema gli era noto.
      Cracker
      Contatti - LEGENDS - How It's Made

      "Non sono mica un BINGOPALLINO qualunque..." (Cit.)

      Cracker ha scritto:

      Lattugo ha scritto:

      I siti che mi hai linkato a prima vista mi danno l'impressione di essere piccole entità sorte per colmare questo "buco" di assistenza.

      Ho avuto la stessa impressione, mi chiedevo solo come mai Tomassone (che non è semplicemente un negoziante, ma anche un liutaio di fama) non abbia mai cercato nulla del genere, soprattutto considerato che il problema gli era noto.


      Immagino che sia perché il numero estremamante limitato delle richieste non giustifica uno sbattimento in tal senso.

      Lat.

      Lattugo ha scritto:

      Immagino che sia perché il numero estremamante limitato delle richieste non giustifica uno sbattimento in tal senso

      Può essere, nel caso torno a quotare la tua frase nel primo post:

      Lattugo ha scritto:

      ci siamo persi a rimembrare i bei tempi andati quando in città c'era il saldatore, il falegname, non si buttava via niente perché le cose si riparavano, etc.

      Aggiungendo i liutai fra le altre categorie :D
      Cracker
      Contatti - LEGENDS - How It's Made

      "Non sono mica un BINGOPALLINO qualunque..." (Cit.)

      MrRed ha scritto:

      Non so, mi sembra abbastanza un classico: la lavatrice non va, vai dal riparatore e lui ti dice che si è rotto giusto il ricambio rarissimo e fuori produzione, meglio darla via, se vuole mi posso occupare dello smaltimento..... :D


      Il problema è che il riparatore ha ragione.

      Il fratello della mia ragazza aveva un televisore a tubo catodico di media grandezza non funzionante e avendone comprato uno analogo LCD lo stava buttando via. Gli ho detto di aspettare un attimo, ho portato il tv a casa della mia ragazza l'ho aperto, mi sono orientato tra le mille pcb e ho trovato il problema (non sono un grande tecnico, ma qualcosa negli anni ho dovuto imparare a fare). Buona parte dei piedini della scart si erano dissaldati, li ho ripassati tutti e il tv è tornato in piena efficienza.

      La cosa strana era la faccia della mia ragazza, che mormorava attonita: "pensa te, la gente butta via tutto..."

      Ma poi ti fai due conti e scopri che se chiedi ad un tecnico di farti la riparazione tra manodopera (poca), tasse (tante), e tutti i costi di gestione che giustamente ha da coprire ti esce una cifra che si avvicina al costo dell'LCD appena comprato dal fratello.
      Questo se il tecnico è onesto, perché altrimenti la supera.

      Ne sarebbe valsa la pena per un vecchio televisore che ora è in mansarda e accendiamo sì e no una volta al mese?

      Tutto il nostro sistema cozza contro queste storture: un artigiano che ti apre uno scatolotto, cerca il problema cambia un condensatore e richiude (diciamo un'ora di lavoro) quanto dovrebbe costare in un mondo "normale"?
      Venti centesimi il condensatore, più qualche euro per il lavoro, no?

      Quando vedi che la fattura è di 80 euro cominci a farti delle domande...

      Lat.