Avalon 2022 o Pacifica?

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      Qui si apre una voragine filosofica.
      Lui ha aperto un 3ad per chiedere consigli sui pre da acquistare, che sono la sua attuale necessità.
      Siamo stati noi a suggerirgli di pensare a un mic "del futuro" per comprare il pre giusto che possa fare una buona accoppiata quando avrà anche il mic.
      Però se contiunuiamo così finiremo per suggerirgli un corso di canto, o prima ancora un bel ciclo di cure termali per la laringe, che ci fa bene a tutti quanti :D
      In definitiva gli serve giusto avere un'idea del mic per non prendere un pre "sbagliato" per la voce, io dico che, senza tante trifolazioni mentali, se prende l'M5 (che gli piace e conosce bene) in accoppiata a un buon clone 1073, difficilmente sbaglia, ha due macchine contrapposte e versatili, copre diverse tipologie di suoni e va praticamente incontro a qualsiasi microfono.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

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      Avalon 2022 o Pacifica?

      A me pare tutt'altro che filosofica, al contrario, estremamente pratica... mi pare che non ci siamo mai mossi dal discorso mic-pre e la loro stretta correlazione. Ed è proprio per convenienza, non per filosofia, che suggerirei di procedere in un certo modo, e lo faccio cercando di mantenere una certa elasticità e rispetto per il punto di vista altrui. Ho visto sviluppi, considerazioni, e confronti. Se dovessi andare per la mia insisterei dicendo IL MICROFONO FA IL SUONO MOLTO DI PIU DEL PRE, COMPRA PRIMA QUELLO E POI DECIDI IL RESTO. Ma anche no, nel senso, se hai un pre della scheda behringer ma un microfono per lo meno decente ok, e pigliati questo pre. Ma sappi che sentirai poca differenza, mentre con un microfono di livello ed un pre anche non eccelso il salto qualitativo è più evidente. Insomma, tutte cose già dette, ma mi pare che siamo rimasti sul pratico e concreto.
      Ed è sempre per un discorso pratico, per la precisione di CONVENIENZA nel RISULTATO SONICO, che non comprerei mai 2 pre di fascia alta prima di avere un ottimo microfono per le mani. Non li sfrutti. Filosofia?

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      Certo Mac, ero ironico e non volevo sminuire il parere di nessuno.
      Solo non vorrei portare il TO fuori strada, poi il mio pensiero su pre-mic è che serve un colpo al cerchio e uno alla botte, cosa sia più importante è difficile definirlo, so però che se hai già in casa qualche mic di fascia medio-bassa, e solo i pre della scheda audio, l'anello mancante e imprescindibile è di certo un buon pre, che fa "funzionare" ciò che hai già.
      Un mic di fascia alta sulla scheda audio lo vedo un po' limitativo, e tutto il resto del parco mic resta in panchina perché per loro no cambia nulla fino all'arrivo del pre di razza.
      In ogni caso ricordiamoci che il TO ha chiesto di avere un paio di canali di fascia alta per registrare un po' di tutto, inclusi gli strumenti, quindi la risposta alla sua domanda, almeno per ora, non è il microfono, invece sul discorso di mettere in wishlist un buon mic per scegliere il pre giusto ci può stare, ma poi cambiano tante cose e se il mic arriverà tra qualche anno, alla luce magari di nuove esperienze, vedo difficile mantenere i propositi iniziali.
      Per questo a mio avviso, un pre molto pulito e dettagliato che conosce bene (e che non a caso molti definiscono la migliore DI al mondo) + un eventuale canale dal suono vintage "storico" vanno praticamente a colpo sicuro su qualsiasi genere di mic scegliesse in futuro, e ovviamente può fare un passo per volta, nessuno gli corre dietro.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      "Se dovessi andare per la mia insisterei dicendo IL MICROFONO FA IL SUONO MOLTO DI PIU DEL PRE"

      Il passaggio da un pre di una scheda audio entry level ad un pre outboard dedicato di livello fa la differenza. Con un M101, un Sm58 e un Sm57, puoi registrare un album a livelli professionali. Con un mic sul budget del Grace e un pre sul budget di un 58 anche probabilmente ma se dovessi scegliere io opterei per il primo setup
      Tutto é Soggettivo

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      @Pilloso Ho riletto con attenzione, non ricordavo ad esempio che avesse gli oktava e riprendesse chitarre. A questo punto si, ha molto piú senso, a lui scegliere la strategia che preferisce. Aspettiamo di vedere su cosa si orienta per la voce e stringiamo il cerchio
      @loyuit per questo non avrebbe senso incaponirsi e proporre sempre la stessa minestra... ci sono sfumature ed eccezioni, casi ed esigenze diverse, opinioni ed esperienze che prendo in considerazione molto volentieri. Resto dell'idea peró che é fondamentale avere un punto di partenza e la dovuta consapevolezza, con tutta la libertà di agire all'opposto se ci sono dei validi motivi.

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      Sarà che il mio primo balzo di livello è stato con l'UA6176 che fa suonare bene anche il microfono del Cantatù, quindi magari sono influenzato da questa esperienza in cui sentii tutto il mio parco mic, dai 100 ai 400 euro, cambiare voce e tornare alla vita.
      Il Neumann nel mio studio arrivò anni più tardi, ma non fece quella differenza.
      Sarà che l'UA è anche un channel strip e col suo comp caratteristico colora qualsiasi cosa tendendo a dargli la sua voce, ma c'è anche un fattore di presenza e reattività che appartiene a tutti i pre di fascia alta, e ti libera da quel collo di bottiglia che fino a quel momento è stato il pre modesto della scheda audio o del mixer. I dettagli vengono fuori anche da un mic molto modesto, roba che prima non sentivi, e anche se il pre in questione non è tra quelli noti per essere dettagliati.
      Senza contare quanto la traccia è più regolare, anche senza comp, sono circuiterie molto più sensibili verso i segnali bassi e molto più tolleranti verso gli alti, non a caso qualcuno considera l'M5 come se integrasse un compressore, perché aiuta a livellare la traccia, e tutto il lavoro in mix ne beneficia parecchio in presenza e regolarità del segnale.
      Il pensiero di avere una capsula anche economica che capta delle informazioni ma le perde per strada perché non gli si dà "fiducia" con un canale di livello, alla luce di queste esperienze mi è sempre parso uno spreco imperdonabile.
      Di qui la mia scelta di dare priorità ai pre e iniziare subito a trarre vantaggi da qualsiasi microfono, poi ovvio che anche il parco microfoni va adeguato di conseguenza, ma qui entrano in gioco anche le esigenze di voce, magari devo uralre del metal e mi basta un buon dinamico senza cercare capsule esoteriche, ma il timbro e tolleranza di un buon circuito penso facciano la differenza in ogni genere.
      E' solo il mio parere.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      loyuit ha scritto:

      "Se dovessi andare per la mia insisterei dicendo IL MICROFONO FA IL SUONO MOLTO DI PIU DEL PRE"

      Il passaggio da un pre di una scheda audio entry level ad un pre outboard dedicato di livello fa la differenza. Con un M101, un Sm58 e un Sm57, puoi registrare un album a livelli professionali. Con un mic sul budget del Grace e un pre sul budget di un 58 anche probabilmente ma se dovessi scegliere io opterei per il primo setup
      C'è da dire peró che ció che ho scritto nelle righe successive cambia un po' il senso del discorso, o per lo meno lo pone da un punto di vista specifico, riportata cosí è un po' una capronata...

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      Avalon 2022 o Pacifica?

      @Pilloso si, ha assolutamente senso e mi trovi d'accordo. Ma cominciamo con uno, dai... :)
      Edit: comunque è sempre molto costruttivo se si riportano esperienze fatte di persona come hai fatto tu, è ció che dà consistenza al discorso. Thanks ;)

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      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “MacGyver” ().

      "non a caso qualcuno considera l'M5 come se integrasse un compressore, perché aiuta a livellare la traccia, e tutto il lavoro in mix ne beneficia parecchio in presenza e regolarità del segnale."


      Ho usato M5 per anni, grande dinamica e headroom, non mi sembrava comprimesse
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      loyuit ha scritto:

      Ho usato M5 per anni, grande dinamica e headroom, non mi sembrava comprimesse


      Non ricordo dove lessi un aneddoto di Alanis Morrisette, che credeva di essere stata collegata col suo mic anche a un compressore, ma il fonico le rispose che era il pre (M5 o AD2022) a comportarsi così in modo naturale.
      Attenzione però, non dico che comprime, ma che regolarizza il segnale, quando una macchina controlla i volumi alti senza saturare, merito anche dell'headroom notevole, e quando capta anche il bisbiglio perché sensibilissimo (come sicuramente anche il mic usato in quella situazione) l'effetto è di un volume più costante, come se ci fosse un'ulteriore outboard che interviene in aiuto, invece in quel caso era solo il pre.
      Nei pre delle schede audio accade il contrario, hai molti picchi, un segnale più discontinuo, i movimenti anche lievi davanti al microfono sono maledetti, le parti basse spariscono, quelle alte rischiano di saturare facilmente.
      Tante volte si è detto che la tecnica conta più del resto e ti permette di lavaorare anche con macchine mediocri, è vero, ma ricordiamo anche quanto aiutano le macchina buone. Sicuramente in una traccia con buoni pre e mic non devi impazzire con le automazioni per colmare i buchi o con vagonate di eq e comp per tirarci fuori un suono decente, anzi in qualche caso è già servito sul piatto e bastano dei ritocchi, qui non parliamo solo di timbrica e carattere, ma proprio di qualità di un segnale, basta guardare l'onda e si capisce la differenza ancora prima di ascoltarlo.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.