Lexicon Pcm hardware

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      A mio avviso i processori hardware hanno ancora qualcosa da dire, specialmente se sono di fascia alta come i modelli che hai citato.
      Certamente i plugin, per la loro praticità, hanno poco alla volta scalzato i loro corrispettivi hardware. Tuttavia molto dipende dal computer che si ha in uso, se consente l'utilizzo contemporaneo di più plugin, spesso impegnativi per il processore.
      Se nell'interfaccia audio avanzano degli ingressi per il ritorno effetto, perché non utilizzare anche i processori esterni? Nel mio homestudio ho due modesti Lexicon MX-400, scelti essenzialmente per il loro prezzo abbordabile raffrontato alla qualità complessiva del segnale che restituiscono. Il fatto di poterli gestire come dei plugin audio, tramite la loro applicazione di controllo, li fa assomigliare molto al loro corrispettivo virtuale.
      Nel mio caso, non avendo più ingressi nelle interfacce audio, posso dire di sottoutilizzare i due MX-400, relegati ad un ruolo di "semplice" multieffetto per elaborare l'uscita di un paio di sintetizzatori e come effetto esterno di un vetusto Yamaha 01v (avente ruolo di submixer).
      Il giorno che dovessi passare ad un computer più performante, si aprirà il problema di come riutilizzare l'outboard diventato ancora più obsoleto.
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Rispondo a mail o telefonate con quesiti tecnici solo SE ho tempo e voglia
      Io sottopongo sempre all'attenzione l'utilizzo di riverberi hardware analogici. Per la mia esperienza riverberi spring stereo e mono.
      Sul versante caratterizzante e denso, soprattutto su sorgenti ad attacco non troppo rapido, sono secondo me bellissimi e ineguagliabili
      Tutto é Soggettivo
      Occhio a non confondere hardware con analogico, va bene per le molle che comunque è un utilizzo particolare ma in tutti gli altri casi, eccetto qualche vecchio e ingombrante riverbero a piastre o plate, i riverberi sono digitali anche se hardware, oggi come 30 anni fa e più, magari non è questo il caso ma spesso questa confusione c'è.
      Twangster

      Il messaggio è stato modificata 2 volte, ultima modifica da “F.Blues” ().

      Ciao Blues
      Se ti riferivi a me conosco la differenza tra hardware digitale e analogico. E per la mia limitata esperienza ho comunque trovato gli spring analogici, Dsr3 e Retubeverb ma credo qualsiaso altro spring di livello, una bellissima alternativa agli algoritmici da tenere in considerazione.
      Tutto é Soggettivo
      Sembrava tipo io consiglio riverberi hardware analogici, in particolare spring stereo e mono, adesso mi è più chiaro anche se io non considero gli spring una alternativa, piuttosto una scelta ben precisa, a parte le chitarre, la trovo più una cosa da dub o suoni particolari, creatività ecc, però consigliare uno spring come alternativa agli algoritmi tipo hall, room ecc mi sembra un po' diciamo originale ma va bene, de gustibus, poi se suona bene va bene, non lo vedo come riverbero principale o unico, piuttosto un plus che però se non c'è va bene uguale
      Twangster
      Voglio dire se lo scopo è quello di simulare un riverbero anni 80 a 12bit che fa schifo però quella conversione sporca è caratteristica e fa suono penso si possa fare anche artificialmente altrettanto bene... o male a seconda dei punti di vista, perché non credo che un buon stadio di conversione debba essere un elemento caratterizzante necessariamente, tutt'altro ma se così fosse non lo considero un elemento non replicabile in maniera soddisfacente se fosse necessario, insomma a me la fase della magia dell'analogico è passata da un pezzo, forse è questo anche se l'ultimo delay bbd con mn3005 l'ho preso un mese fa, anzi ne ho presi due, uno vecchio e uno nuovo, tutto ok basta che non si esageri perché poi mi sembrano discorsi tipo quelli del tizio del doppio account...
      Twangster

      Il messaggio è stato modificata 5 volte, ultima modifica da “F.Blues” ().

      F.Blues ha scritto:

      Sembrava tipo io consiglio riverberi hardware analogici, in particolare spring stereo e mono, adesso mi è più chiaro anche se io non considero gli spring una alternativa, piuttosto una scelta ben precisa, a parte le chitarre, la trovo più una cosa da dub o suoni particolari, creatività ecc, però consigliare uno spring come alternativa agli algoritmi tipo hall, room ecc mi sembra un po' diciamo originale ma va bene, de gustibus, poi se suona bene va bene, non lo vedo come riverbero principale o unico, piuttosto un plus che però se non c'è va bene uguale


      Ciao Blues
      Un Dsr3 Vermona stereo da rack è, sempre a mio personalissimo parere, un eccellente alternativa a qualsiasi tail reverb, hall, chamber, etc.
      Ovviamente è più limitato di un digitale: ha decay fisso e non ha predelay per esempio. E su sorgenti con attacco deciso, percussioni etc, può uscire il classico twang da molla. Ma su voci, fiati, chitarre, armoniche, fisarmoniche, etc e persino su alcuni mix il sound, l'organicità, il calore e la densità hanno una qualità superlativa. Se ti capitasse qualche spring stereo di livello da studio provatelo. Ce ne sono svariati, molti vintage. Siamo sul versante caratterizzante e colorato comunque. Utilissimo in mix anche l'effetto distanza che si riesce a ottenere spostandosi da dry a wet nel blend effetto sorgente
      Tutto é Soggettivo

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “loyuit” ().

      Nuovo

      Passavo di qua perché proprio ieri sera mi è venuta voglia di andare a rivedermi un po' i Lexicon di tutte le generazioni.
      E mi facevo proprio la stessa domanda iniziale di @damiano91
      Ho appena risposto anche a questo altro 3ad e vorrei evitare un doppione, di là è più una questione di scelta macchina vintage o non, ma ne ho approfittato per chiedere ai partecipanti anche l'altra questione:
      - Ne vale la pena oggi? E se sì, ne vale la pena solo in caso sia una macchina vintage che ha una pasta sonora distinta da quelle più moderne, o ne vale la pena comunque?
      - Non avendo i PCM a raffronto, chiedo se avere room e reverb ITB comparabili ai Lexicon, oggi significa necessariamente andare verso Nebula+impulsi col rischio di introdurre sovraccarico di cpu e latenze, oppure investire su qualcosa di tosto tipo UAD + plugin dedicato, o se c'è anche qualcosa di più leggero e meno oneroso che può competere con l'hardware.
      Sul versante vst "normali" io sto usando molto i cloni NI del 224 e del L480, quest'ultimo pulito e naturale, il primo invece più pastoso e "finto" ma in realtà più efficace e musicale su diversi lavori, e immagino sia proprio questo che molti intendono quando parlano del PCM 70. Qualcuno saprebbe fare un confronto dei NI con la serie PCM hardware?

      Insomma torno alla domanda iniziale, dando per scontato di avere buoni convertitori in studio, e tenendo a mente che un solo rack durante il mix può anche essere una bella limitazione se si era abituati ad aprire più di 3 o 4 reverb diversi.
      Voi come vi comportereste per l'ascolto e dosaggio di tutti gli effetti che vi servono sul brano durante il mix, prima di arrivare alla fase in cui vengono passati in audio? Come faccio a sapere se sto mettendo tutti gli effetti necessari al brano se non ho abbastanza macchine per ascoltarli tutti assieme?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.