Preamplificatore sì o no...

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      Preamplificatore sì o no...

      Ciao a tutti.
      Dunque ho un microfono a condensatore Behringer C1 (che presto vorrei sostituire) con cui registro il mio cantato e la chitarra acustica e una chitarra Yamaha che faccio passare attraverso un Digitech, entrambi finiscono in una scheda audio Steinberg UR28M.
      Non voglio consigli per gli acquisti (ci sono mille thread in merito) mi chiedevo se valesse la pena aggiungere un preamp per il microfono e la chitarra prima di entrare nella scheda audio
      Questo perchè ho come la sensazione che manchi qualcosa al suono che ottengo (lasciate stare la qualità dell'attrezzatura, sto mettendo le monetine nel maialino per qualcosa di meglio).
      Grazie.
      Asus X53S i7 4core 12Gb RAM SSD500 + HDD256 _ Steinberg UR28M _ Novation SLMKII 61 _ Cubase 8 Artist _ Yamaha Pacifica 112J _ Digitech RP 380XP _ mic Behringer C1 _ Presonus Faderport _ synth Cazio VZ8M _ IK Multimedia ILoud MicroMonitor _ Cuffia Grado SR60e

      Moderatamente Ottimista
      Concordo con @serpava sulla base che in linea di massima la qualità finale del suono la fa il componente più debole della catena per cui parti da un buon microfono e in futuro ci aggiungi il pre.
      Se lo aggiungi ora è probabile che non sentirai alcuna differenza.
      Se invece bassi da un microfono deboluccio ad uno di livello superiore il miglioramento sarà sicuramente più evidente.
      Beh, difficile capire se al momento l'anello debole della catena sia il mic Behringer o il pre della Steinberg, io azzarderei anche il pre.
      Non contesto i pareri degli altri utenti, è vero che cambiando mic superi i limiti del tuo, ma è anche vero che un buon pre fa suonare meglio molti microfoni, anche quelli molto economici, per cui valuta.
      Fossi in te prima di fare acquisti proverei qualcosa in prestito, sia di mic che di pre, giusto per capire quanto influisce l'uno e l'altro.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Beh, difficile capire se al momento l'anello debole della catena sia il mic Behringer o il pre della Steinberg, io azzarderei anche il pre.
      Non contesto i pareri degli altri utenti, è vero che cambiando mic superi i limiti del tuo, ma è anche vero che un buon pre fa suonare meglio molti microfoni, anche quelli molto economici, per cui valuta.
      Fossi in te prima di fare acquisti proverei qualcosa in prestito, sia di mic che di pre, giusto per capire quanto influisce l'uno e l'altro.


      Questa è la parte più difficile, ma magari fra uno studio che ha qualcosa da sbaraccare o un negozio tipo Merula qualcosa ci tiro fuori.

      serpava wrote:

      no, investi tutto il budget nel microfono


      Flavio (ex fbin) wrote:

      Concordo con @serpava sulla base che in linea di massima la qualità finale del suono la fa il componente più debole della catena per cui parti da un buon microfono e in futuro ci aggiungi il pre.
      Se lo aggiungi ora è probabile che non sentirai alcuna differenza.
      Se invece bassi da un microfono deboluccio ad uno di livello superiore il miglioramento sarà sicuramente più evidente.


      L'upgrade del microfono è in programma (niente di sensazionale X/ ma qualcosa tipo Rode Nt1-A a meno di non trovare offerte nell'usato davvero vantaggiose) il pre arriverà poi di conseguenza se dovessi rimanere con questa scheda audio.
      Siccome ho in programma l'acquisto del PC devo risparmiare da altre parti. :D
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      Moderatamente Ottimista
      Se il budget al momento è nell'ordine dei 100 euro, massimo rispetto, ma dico mic anche io, perché in campo pre credo che la differenza si faccia con macchine da almeno 500 euro in su, o qualcosa meno nell'usato.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Se il budget al momento è nell'ordine dei 100 euro, massimo rispetto, ma dico mic anche io, perché in campo pre credo che la differenza si faccia con macchine da almeno 500 euro in su, o qualcosa meno nell'usato.


      Proprio quello che immaginavo, è per questo motivo che comincerò con il microfono.
      Diciamo che, mi pare di capire, 150-200€ per un discreto microfono (che sarebbe comunque migliore del mio) non sono i 500€ per un buon preampli.
      Asus X53S i7 4core 12Gb RAM SSD500 + HDD256 _ Steinberg UR28M _ Novation SLMKII 61 _ Cubase 8 Artist _ Yamaha Pacifica 112J _ Digitech RP 380XP _ mic Behringer C1 _ Presonus Faderport _ synth Cazio VZ8M _ IK Multimedia ILoud MicroMonitor _ Cuffia Grado SR60e

      Moderatamente Ottimista

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      Da quello che ho letto e sperimentato anche io, i pre vengono veramente dopo, e solo se hai un budget rilevante e una catena di livello, a partire appunto dal microfono. Io invece con 100 euro di budget comprerei un plugin di Acustica Audio... Uno per tutti: Magenta, uno dei miei preferiti, specialmente nella versione attuale (la 5). E' un channel strip con due EQ eccezionali e complementari (un più soft, l'altro più aggressivo) e ben 4 compressori di tipo diverso. Più 4 preamp, eccezionali anche questi. Tutti campionati da hardware Manley, quindi livello top. Nella mia esperienza, processare una traccia audio con Magenta fa davvero la differenza.

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      loyuit wrote:

      I processori di segnale, software o hardware che siano secondo me vanno considerati solo dopo aver ottimizzato il segnale stesso nella qualità della sorgente, dell'ambiente, del microfono e della preamplificazione.


      sì, probabilmente hai ragione. D'altro canto Magenta è (anche) un preamplificatore campionato (anzi quattro).

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      scherzi a parte, qualche tempo fa il bravissimo, cortese e disponibile Alessandro Boschi, uno dei pochi creatori indipendenti rimasti di librerie Nebula, mi diceva per mail alcune cose molto interessanti sui preamp; certo pareri personali, ma autorevoli, perché è uno veramente bravo. Secondo lui se vuoi un setup già al top è sufficiente prendere RME e Nebula, e per un motivo semplice e facilmente comprensibile: RME ha un reparto AD pulito, neutro e tecnicamente ineccepibile. Con RME acquisisci il tuo materiale alla perfezione, e senza particolari colorazioni. Dopo di che "colori" con Nebula, con livelli pressoché pari alle analoghe "colorazioni" dell'hardware. Nota anche che con gli ultimi sviluppi della tecnologia, e con il perfezionamento delle tecniche (anche da parte di sviluppatori terzi come lo stesso Alessandro, Tim Petherick o Tim Cupwise), è molto ben riprodotto anche il "drive" dentro al preamplificatore, con colorazioni davvero molto belle e distorsione armonica gradevolissima ed "autentica". Magenta ha un input stage con un meccanismo di compensazione automatica dell'output che funziona molto bene: alzi l'input e senti il suono che cambia a livello di distorsione armonica (si apre, è più ampio e spazioso, ed ha più aria), ma resta inalterato come volume complessivo.
      Sempre secondo Alex, se veramente vuoi fare un salto ulteriore di qualità per un pre, i prezzi da prendere in considerazione sono nell'ordine di 700 euro a canale: a suo modo di vedere spendere meno di tanto non ti darebbe il benchè minimo salto qualitativo rispetto ad RME. Potresti certamente avere "colorazioni" differenti, a prezzi pari o inferiori (o anche superiori,ovvio), ma in effetti oggi, con Nebula ed Acqua, bisognerebbe chiedersi perché acquistare un pre colorato, il cui "colore" è appunto uno solo, e te lo tieni su qualunque sorgente tu acquisisca.
      Per me il suo ragionamento non fa una grinza, e lo condivido.

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      @gobbetto gli RME sono già convertitori di di tutto rispetto, mi sta benissimo passarci del materiale e "colorarlo" dopo.
      Qua però non si parla solo di colore, ma di qualità del materiale acquisito, un pre da 700 o più euro non lo prendo solo per il colore, ma prevalentemente per la sensibilità e dettagli con cui cattura ciò che gli arriva, rispetto ad altri pre e soprattutto rispetto a quelli integrati nelle interfacce audio. Cambia la regolarità della traccia, la tolleranza ai picchi, il modo in cui reagisce già a parti basse, cambia un bel po' di roba, il colore è solo un extra che me ne farà scegliere uno invece di un altro, in quella fascia.
      Se registro con un Avalon M5, dettagliato fino alla minuzia, cristallino, trasparente, allora magari posso pensare di passare la traccia in un plugin e dargli il colore di un altro pre. Ma anche come fa UA con le sue Apollo, pre integrati ma di una certa qualità, e così con il software li fanno suonare diversamente, anche se a loro volta non saranno mai come gli originali.
      Ma se partiamo da un microfono da 50 euro attaccato a una scheda da 100, del colore me ne faccio ben poco.
      Molto prima di pensare a colorare, tenderei ad avere almeno qualcosa di più dignitoso in acquisizione, non voglio il bacchettone che "se non hai il circuitone nessun plugin può fare cose buone", c'è una via di mezzo, ma prima di chiamarla via di mezzo bisogna che microfono e scheda audio siano almeno a un livello medio, perché le informazioni che mancano a monte non tornano con nessun plugin al mondo.
      Questo per dire che mai al mondo mi terrei il microfono economico per spendere tutto il mio piccolo budget in un genere di software che è sempre stato sopravvalutato, e questa volta magari è quello che funziona davvero, ma per motivi fisisci non può fare molto di utile su sorgenti così modeste.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

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      @Pilloso, sì sono daccordo in linea di massima con tutto quello che hai detto, e del resto è quello che ho fatto io: prima hardware dignitoso, quanto meno prosumer, poi il software. Alle qualità che hai elencato aggiungi, nei preamp, la headroom, il rapporto segnale/rumore, la qualità dei componenti, e non hai detto niente di diverso da quello che dicevo anche io (riportando il pensiero di qualcun altro, ma condividendolo).
      Dicevo di magenta perché se il budget è di 100-150 euro, per me quello conviene prendere... Altrimenti, se uno può spendere di più, io per primo partirei dal microfono. Concordo che Magenta su un behringer non farà i miracoli.

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      Mi avete convinto. Mi concentrerò su di un buon mic. In effetti non ha molto senso acquistare un mic scrauso e poi farlo passare in un pre anche solo di media qualità.
      Il budget? è in via di definizione per cui potrebbe anche essere qualcosa più di 100-150€ e magari una botta di culo nell'usato la trovo anche.
      Poi magari potrei alzare la qualità dei convertitori cambiando in futuro la scheda audio.

      @gobbetto è un po' che sto dietro al sito di acustica audio e una mezza idea me l'ero fatta, mi dai conferma di sospetti che avevo.
      Asus X53S i7 4core 12Gb RAM SSD500 + HDD256 _ Steinberg UR28M _ Novation SLMKII 61 _ Cubase 8 Artist _ Yamaha Pacifica 112J _ Digitech RP 380XP _ mic Behringer C1 _ Presonus Faderport _ synth Cazio VZ8M _ IK Multimedia ILoud MicroMonitor _ Cuffia Grado SR60e

      Moderatamente Ottimista

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      Marcez Monticus wrote:

      Mi avete convinto. Mi concentrerò su di un buon mic. In effetti non ha molto senso acquistare un mic scrauso e poi farlo passare in un pre anche solo di media qualità.
      Il budget? è in via di definizione per cui potrebbe anche essere qualcosa più di 100-150€ e magari una botta di culo nell'usato la trovo anche.
      Poi magari potrei alzare la qualità dei convertitori cambiando in futuro la scheda audio.

      @gobbetto è un po' che sto dietro al sito di acustica audio e una mezza idea me l'ero fatta, mi dai conferma di sospetti che avevo.


      Bravo, penso che alzare il budget e cominciare dal microfono sia la scelta migliore. Se posso: un errore che si fa spesso, ma da cui un po' tutti siamo passati, è spendere una cifra sui 300, per poi rimanere sempre soddisfatti a metà e cambiare dopo uno o due anni... Informati come meglio puoi sui condensatori, ascolta i campioni online e i raffronti, valuta quanto deve essere "universale" il microfono (solo per la voce o anche altro?), vedi i feedback sui forum mondiali, e nel frattempo metti da parte i soldini che ci vogliono...
      Ti faccio un esempio, dato che ho letto che registri voce e chitarra con lo stesso mic, e che presumibilmente vorrai farlo con il tuo prossimo mic. Ho ascoltato proprio ieri una demo del copperhead Telefunken (la sigla è C29, mi pare): quel microfono ha una curva molto accentuata, a smile (veramente troooppo per i miei gusti), un boost evidende verso i 100 e dai 10000 in su. E si sente, è una cosa veramente evidente. Un microfono del genere è veramente un "one trick pony", come dicono gli americani: può essere gradevole sulle voci, più probabilmente su alcune e non su altre, ma i feedback di chi lo ha usato sulle chitarre sono pessimi, e ci credo...

      Quanto ad Acustica audio: sì, vale, davvero.

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      gobbetto wrote:

      un errore che si fa spesso, ma da cui un po' tutti siamo passati, è spendere una cifra sui 300, per poi rimanere sempre soddisfatti a metà e cambiare dopo uno o due anni...

      Se però adottiamo questa logica non c'è cifra che tenga.
      Anche spendendo 600 avrai sempre il dubbio che quello da 1000 fosse meglio, e spendendo 1000 c'è ancora quello da 2000 e più euro.
      C'è anche chi si è fermato al Rode da 150 o 250 euro e per lui è il mic della vita.
      Io li conservo ancora gelosamente e ogni tanto li ritiro fuori perché reggono a modo loro il confronto con prodotti che costano 10 volte tanto.
      Bisogna muoversi per step cercando di riconoscere in ogni fascia i mic che si sono diffusi proprio per un ottimo rapporto qualità-prezzo.
      I Rode sono esattamente questo e in studio competono tranquillamente con mic più costosi.
      Se vogliamo spendere 300 o 600 ok ma bisogna farlo su prodotti che valgano tutto o più di quello che costano, dimostrandosi all'altezza anche di prodotti superiori, non è sempre così scontato, bisogna conoscerli un po'.
      Altri che ti segnalo a tal proposito sono gli AudioTechnica, in particolare AT4040 e AT4033 (nuovi sotto i 400, usati sotto i 300) molto validi e dettagliati, o il fratellone AT4050 (mi pare sui 500 usato) che comincia veramente a competere con mic molto più blasonati.
      Lascerei stare AKG che in quella fascia sono più marchio che altro, idem per i Neumann entry-level, per carità roba di prima qualità ma non certo la prima cosa che mi viene in mente quando si parla di massimizzare la resa con una spesa contenuta.
      Interessanti anche gli SE, ce ne sono un po' per tutte le tasche e dal poco che ho sentito sono piuttosto performanti rispetto a un costo contenuto.
      In generale consiglio di lasciar perdere i valvolari, sono solo un modo per spendere di più in un gingillo per nulla indispensabile, meglio andare sul sodo.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Post was edited 2 times, last by “Pilloso” ().

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      sì Pilloso, anche questo è vero... la sfortuna è che è TUTTO vero, una cosa e il suo contrario :D

      A me personalmente, ad esempio, i Rode che ho ascoltato non mi sono piaciuti, e in generale non mi piacciono i mic con alti enfatizzati e con quel frizzantino fastidioso e fasullo. L'AT4050 è il mio mic da tanti anni per le voci, e ci ho registrato voci di tutti i tipi. Certo, l'U67 è meglio, ma l'AT4050 sulle voci per me è una sicurezza. Viceversa, però, sulle chitarre non mi piace per niente.
      Al momento sono curiosissimo per i cinesoni 3U audio, di cui ho sentito demo che mi hanno convinto (GZ67fet sopra tutti, ma anche i warbler MK I se ci si vuole tenere sui 300). Io se avessi bisogno di un microfono oggi rischierei con quelli, ma anche questa è una scelta molto opinabile.

      Comunque, è chiaro che ognuno di noi nel dare un consiglio lo fa come se facesse una scelta per se stesso. Ma questo non vuol dire che scelte diverse siano sbagliate o che non le si comprenda...

      Post was edited 1 time, last by “gobbetto” ().