Nuovo preampli

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      gobbetto wrote:

      mi sembra che da qualche anno il mercato dei cloni si stia orientando in una direzione un po' diversa, quella di offrire a prezzi popolari dei prodotti che mantengano componenti di qualità.

      Da un lato si stanno raffinando, dall'altro offrono quello che l'utenza media chiede: il giocattolo che promette di suonare come il grande classico vintage.
      Ti danno entrambe le possibilità, poi scegli tu.
      Se la stessa Warm Audio in listino ha un clone che costa 300 e un altro che costa il doppio (e comunque quest'ultimo meno raffinato di altri sul mercato) dovremmo farci qualche domanda, no?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:


      Da un lato si stanno raffinando, dall'altro offrono quello che l'utenza media chiede: il giocattolo che promette di suonare come il grande classico vintage.
      Ti danno entrambe le possibilità, poi scegli tu.
      Se la stessa Warm Audio in listino ha un clone che costa 300 e un altro che costa il doppio (e comunque quest'ultimo meno raffinato di altri sul mercato) dovremmo farci qualche domanda, no?


      Ti vedo scettico... e capisco lo scetticismo. Però dai, qualche cosa questi benedetti shootout la diranno sul suono, magari quando matchati precisi e fatti sulla stessa take? ce n'è uno del genere tra un AMS Neve e il GAP premier 73, fatto bene, matchato. E la differenza è davvero piccola, anche al null test.
      Magari che davvero la qualità sta andando su? Anche per i cinesi?
      O quanto meno, nel cercare di accontentare (come tu fai giustamente notare) quella fascia di mercato che vuole spendere 600 per un singolo canale, ma non di più, magari (europei, cinesi o americani che siano) stanno realizzando cose di qualità reale. Magari inferiori ai mostri sacri, ma di qualità reale.
      Per esempio Heritage fa leva sui processi di automazione che negli ultimi anni si sono molto perfezionati, e che gli hanno consentito di realizzare la serie ELITE: non sono in grado di dire se è fuffa o se dicono la verità, ma il discorso mi torna, è quanto mai verosimile.
      @gobbetto Ma vedi che la stessa marca ti fa un clone da 300 euro e uno da 700?
      Il TO parlava di quello da 300, io finché non lo sento faccio fatica ad andare sulla fiducia, soprattutto quando in diversi hanno criticato le qualità di quello da 700, onesto e simile al Neve come suono, ma a quanto pare inferiore sulle caratteristiche che, a prescindere da colore e tipologia, fanno di un pre un grande pre.
      Il 1073 originale era tutte queste cose e non solo un sound.
      Quindi che dire? Non credo di essere così chiuso, ma di avere dei legittimi dubbi, poi chi vuole un pre da 300 euro che ricoda il suono del 1073 ha libertà di prenderlo.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      no no, intendiamoci, io capisco e condivido tutto quello che dici... scetticismo incluso.
      Soprattutto poi se lo scetticismo riguarda i cloni a 300 euro, a quelli non credo neanche io. E tra l'altro, non è una questione di opinione del tutto preconcetta... la mia è basata su degli shootout, daccordo, ma a me hanno sempre dato una buona indicazione della qualità dei prodotti. Non fedelissima, con duemila obiezioni tutte giustissime, ma un orientamento di massima sì.
      E per esempio basandomi su quelli, io non avrei mai preso nè il warm audio economico nè i GAP delle serie precedenti (MKI,II e III). Viceversa, quest'ultimo GAP sì, l'ho preso in considerazione, anche se poi ho scelto diversamente.

      Proprio mentre scrivo sul forum sto facendo le mie prime prove con l'Heritage... chiedo venia in anticipo per la mia opinione assolutamente frettolosa, grossolana, soggettiva, basata su prove comparative scientificamente pari a zero, ma a me sta piacendo MOLTISSIMO, e lo trovo un passo avanti rispetto alla Audient. Difficilmente cambierò idea con l'uso che ne farò, e lo so perchè di solito per me è così, per l'hardware come per gli strumenti musicali. La prima impressione di solito è quella definitiva. Non mi ricordo di una singola volta che ho comprato uno strumento o dell'attrezzatura sulla cui qualità mi sono ricreduto con un uso prolungato nel tempo. Sarà totalmente ascientifico ma questo feeling da 'amore a prima vista' con gli strumenti è quello che mi fa appassionare all'audio, come alla musica.
      Naturalmente non ho la più pallida idea di come sarebbe il confronto con un Neve originale.
      Io l'ISA One lo metto nei pre di alto livello e stop.
      Scusate, ma il prezzo di vendita non conta una fava...
      Un 512c lo paghi tanto perché API si fa pagare tot. e perché i prezzi d'importazione sono pure aumentati negli ultimi anni.

      Io ho avuto modo di apprezzare i pre ISA, mettendo le mani su un Brunetti PAR 400 (basato sul vintage ISA 110/215).

      Parliamo di un progetto di un tale Rupert Neve ed i pre sono belli veloci e duri (sui transienti), non proprio neutri (ok, non colorati come i 1073) + una sezione Eq semplicemente BELLISSIMA!!

      Tenendo conto che parliamo di un 2ch pre+Eq, a vedere quello che era il prezzo di vendita secondo certi ragionamenti, sarebbe dovuto essere un obrobrio....

      Beh...comprarlo al prezzo che oggi si trova sull'usato, è sicuramente un affare.

      L'ISA One, è un suo fratello.

      Lo metto sullo stesso piano del 512 e dell'Heritage 73 (no serie Elite), che possiedo entrambi.

      Neve originale??
      Ne ho uno sottomano in questo momento...
      Ha lo stesso identico circuito dell'Heritage (serie più costosa), e dell'AML.
      Cambiano i trafo che sono Marinair (oggi Carnhill).
      Possono cambiare alcuni condensatori (c'è chi mette quelli al tantallio come l'originale e chi dei più precisi elettrolitici), ma il resto è identico su tutto (componenti, valori...).

      Gli Heritage nuovi hanno alimentazione più cheap...bisognerebbe vedere quanto influisce.
      Pare che tra i cloni commerciali, l'Heritage sia quanto di più vicino al 1073 si produca in serie, e sarebbe più accurato del WA di pari prezzo, poi sulle caratteristiche tipiche dell'originale e su cosa ci si deve aspettare da queste macchine, bisognerebbe chiedere a chi ha lavorato con quelli veri per anni.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      gobert4 wrote:

      Io l'ISA One lo metto nei pre di alto livello e stop.
      Scusate, ma il prezzo di vendita non conta una fava...
      Un 512c lo paghi tanto perché API si fa pagare tot.


      Beh però attenzione, io ho avuto simultaneamente l'ISA 428 prima serie e l'Api 3124+, ho fatto un po' di raffronti con mic e strumenti, e devo dire che per come cattura i transienti, per la presenza, per il dettaglio e per come in generale fa risaltare le sorgenti, Api è una mezza spanna sopra e l'ISA un poco più "fiacco", ma ripeto apprezzabile anche l'ISA e certamente macchina pro, lo ritengo un tuttofare molto molto dignitoso su tante applicazioni, lo ricomprerei a occhi chiusi se avessi bisogno di canali extra di alto livello senza un suono troppo caratterizzato.

      gobert4 wrote:

      vintage ISA 110/215

      Io sapevo che gli ISA odierni sono giusto ispirati agli ISA vintage (110 ecc) che di Neve avevano tanto, ma sono stati modernizzati perdendo un po' di carattere, questo è quanto ho sempre sentito in merito alla storia degli ISA, sbaglio?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      gobert4 wrote:



      Gli Heritage nuovi hanno alimentazione più cheap...bisognerebbe vedere quanto influisce.


      grazie dell'intervento Gobert, sempre super competente.

      Ho visto che su gearslutz in molti hanno sollevato il problema alimentazione per l'Heritage Elite. E' uno switching, dicono di buona fattura, ma forse sottodimensionato. Un utente dice di aver fatto dei raffronti sostituendo la PSU originale con una lineare (non switchnig), e sia ad orecchio che dai null test (che ha pure fatto) la sostituzione dell'alimentatore sembrerebbe aver portato dei miglioramenti tangibili. Secondo te è il caso di provare? Ero tentato...
      Comunque bello, bello, mi piace.