Nuovo preampli

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      Nuovo preampli

      Ciao A tutti avrei bisogno di un vs. gentile consiglio...


      - possiedo una rme ufx ii + U87

      - vorrei colorare e dare carattere alla voce e per questo motivo pensavo a qualche pre/channel strip
      pero, con voi vorrei capire se ci sono dei plugin equivalenti alle macchine hardware oppure l'unica scelta ricade sull'hardware e su quale ?
      Ciao,
      il preamplificatore analogico condiziona il funzionamento ed il suono del microfono. Alla radice.
      Se fai l'input del microfono nella scheda audio per poi metterci un plugin, considera che stai usando comunque un preamplificatore, quello della rme che sicuramente è ottimo ma già condiziona il suono del microfono "a modo proprio" (che forse non l'hai scelto, che forse non ti sta accontentando).
      Se scegli un preamp analogico, stai scegliendo un suono microfonico che poi entrerà nella scheda audio senza altre modifiche, salvo quelle che vorrai metterci apposta.
      Non so se mi sono spiegato, è una cosa un po' filosofica e un po' che si sente con le orecchie.
      Volevo dire che la differenza fra i due metodi di cui stai chiedendo c'è alla radice, e ben difficilmente con un sistema potrai copiare perfettamente il suono dell'altro. Non c'è equivalenza, secondo me.
      Preamp: modi diversi di usarlo - Tecniche di registrazione - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali
      In questo post mi avevano spiegato scientificamente che l'impedenza dell'ingresso del preamp causa delle correnti interne al condensatore del microfono per cui il mic stesso risponde diversamente alle frequenze che ascolta.

      Post was edited 1 time, last by “fabriguitar” ().

      fabriguitar wrote:


      Se scegli un preamp analogico, stai scegliendo un suono microfonico che poi entrerà nella scheda audio senza altre modifiche, salvo quelle che vorrai metterci apposta.


      beh però non sempre è proprio così, anzi il più delle volte che io sappia accade che i preamp della scheda non siano completamente bypassabili. Non so per la RME in questione, ma in genere per la maggior parte delle schede in commercio (senz'altro per quelle di fascia consumer e prosumer ), quando si collega un preamp esterno (solitamente collegando l'out del preamp esterno a un line in dell'interfaccia), il circuito interno del preamp dell'interfaccia (il preamplificatore del line in, che spesso, ma non necessariamente, è in formato combo XLR-TRS, cioè pre a livello microfonico e pre a livello di linea in unico ingresso combinato ) non viene bypassato, con la conseguenza che di fatto stai sommando due preamp. Siccome però in questi casi si regola il gain del line in a 0 (o si usa direttamente un line in a gain fisso, se la scheda ne è dotata), il pre integrato non colora nè distorce granchè il suono, quindi è quasi come se non ci fosse.
      Resta però il fatto che non si tratti di un reale bypass del preamp integrato della scheda. La mia Audient ASP880 è una eccezione (o così garantisce il produttore) perché è possibile un totale bypass del circuito dei preamp interni.

      Molti sostengono che il bypass reale non porti questa grande differenza nella qualità e pulizia del segnale, ma penso che comunque lo stesso si possa dire di quando usi un preamp simulato o campionato (Nebula ad esempio) su un preamp integrato (nella RME o in altra interfaccia). Se il preamp integrato è sostanzialmente 'clean' (come quello di RME, ma anche Focusrite ed Audient) non credo che ci sia questa grande differenza... il risultato penso sia molto simile (o identico) ad usare il pre esterno collegato con l'interfaccia in real bypass (ammesso che l'interfaccia lo supporti).
      Ciao gobbetto, ho avuto qualche pre collegato alla RME, collegando il pre agli ingressi di linea "ad orecchio" noti chiaramente la differenza tra quello interno e quello esterno.
      l'unico problema che ho avuto con la precedente scheda Rme ucx + avalon M5 era che l'avalon "x esempio" in uscita ti dava 100, invece la ucx in ingresso di linea acquisiva 10, quindi qualsiasi settaggio gli davo alla Rme " '+4dBu' to 'Lo Gain' " con RME e Avalon settati a zero, avevo come risultato un volume già bello alto.
      cmq detto questo ho bisogno di prendere un pre per l'u87.
      un pre che mi restituisce una voce con dei bei bassi presenti e voce in face " esempio " le varie voci maschili che sentiamo nelle varie pubblicità in radio ed in tv"
      pensavo all'isa one...che ne dite? oppure a qualche clone 1073...consiglio? grazie
      ma guarda, aspetta qui sul forum altri consigli di chi ha più esperienze di prima mano sui pre 'di livello', la mia è limitata alle prove comparative e gli shootout. Proprio oggi sto togliendo dalla scatola il mio appena arrivato Heritage Audio HA73 Elite, che è il mio primo preamp "di qualità". Lo metto tra virgolette proprio perchè ancora devo verificarlo nella pratica, e di sicuro direi che la ASP880 nonostante il costo sia un pre di assoluta qualità.
      Nel mio caso ho scelto un clone 1073 dopo gli innumerevoli shootout e sample ascoltati online, ma parlo di anni... alla fine mi sono convinto che il classico suono Neve è quello che mi piace.
      Certo anche quando arrivi a convincerti che Neve 1073 è quello che ti piace devi comunque poi scegliere quale clone comprare. Naturalmente senza limiti di budget uno prende l'originale, AMS Neve, ma siccome non molti possono permettersi 2000 euro a canale per un pre, il problema si pone. Anche qui, tra shootout e prove di ascolto, mi pare che BAE e Aurora Audio siano la scommessa più sicura. Si parla molto bene anche degli AML, venduti come kit da assemblare o preassemblati (pagando naturalmente la manodopera). Great River è pure un pre ispirato al 1073, ma se ti devo dire la mia mi pare abbia una certa enfasi sulle alte che per me non è il massimo (il tutto sempre parlando di shootout, quindi da prendere veramente come opinione inattendibile e personale).
      Io alla fine ho scelto Heritage perchè è una ditta seria, spagnola, che ha da qualche tempo immesso sul mercato una linea economica (la Elite), che risparmia sostanzialmente non sui componenti ma sulla manodopera, automatizzando e meccanizzando buona parte del processo (saldature, ecc.). Vedrò a breve se ho fatto una buona scelta :)

      L'ISA One che pensavi come alternativa: negli shootout mi è sempre e soltanto piaciuto. E' sul versante "clean" di sicuro, quindi appunto la scelta principale è capire se vuoi un pre clean o un pre colorato. Detto questo, aspetta opinioni di chi ha provato di prima mano questi o altri pre...

      C'è una alternativa: far modificare hardware più economico, facendo inserire componenti di qualità e modifiche di vario genere. In italia Alessandro Boschi, e fuori italia Revive Audio.
      L'ISA One è un apprezzabile pre di fascia media, valido e sicuramente più performante dei pre integrati in una buona interfaccia audio, e anche abbastanza versatile giocando con le impedenze, ma un gradino sotto ad altri "mostri sacri" in quanto a dettaglio, carattere e altro.
      E tra questi altri metterei certamente il 1073 che fa parte di quelli più blasonati: ovvio che per un clone di 1073 molto vicino all'originale vale quanto detto, se deve essere un clone economicissimo e fatto alla buona (come pare siano alcuni articoli commerciali spuntati negli ultimi anni) forse meglio l'ISA One.
      Ma per un suono sicuramente in face e dettagliato, di carattere ma anche un pelo più moderno dei Neve, mi viene in mente Api.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      lino13 wrote:

      Ciao Pilloso pensavo a questo pre: WARM TB12


      parlo a carattere personale: il TB12 dovrebbe essere identico al WA12 se non per il fatto di poter scegliere due trasformatori e due op-amp.
      fatta la premessa: su gearslutz c'era un test un pò di tempo fa con i vari preamp "cheap" e l'ISA One se lo mangiava di brutto lo Warm. di fatti mi domando se la Warm produca qualcosa di valore, visto che anche sul lato microfoni ho sentito una comparativa diretta e facevano piuttosto pena (confrontanti con degli oKtava mod).. pareri sempre miei chiaro.

      lino13 wrote:

      invece la ucx in ingresso di linea acquisiva 10, quindi qualsiasi settaggio gli davo alla Rme " '+4dBu' to 'Lo Gain' " con RME e Avalon settati a zero, avevo come risultato un volume già bello alto.


      Sulla UCX non hai anche il settaggio "High Gain"? Lo dovresti avere, io con il SOLO110 faccio così altrimenti ho il tuo stesso problema (Ufx).

      lino13 wrote:

      isa one mi sembra troppo limpido senza bassi o sbaglio?

      Sbagli, ma figuriamoci se l'ISA è un pre senza basse, dove l'hai sentito dire?
      E neanche troppo limpido visto che si ispira al suono di trasformatore degli ISA vintage, seppure senza eguagliarlo, ma ha una sua voce, certo nulla di memorabile ma ce l'ha, diciamo che ci mette qualcosa di suo senza di certo stravolgerti il suono.
      E' equilibrato su tutte le frequenze come tanti altri pre e se ha qualche piccolo sbalzo sulla sua curva si tratta giusto di piccolezze.
      Le variazioni tra diversi pre potranno riguardare dettaglio, dinamica e questioni di timbro e carattere, ma sono poco più che sfumature, di certo non trovi preamp senza basse e preamp con, ce ne saranno di un po' più scuretti (l'Api è un esempio e per questo a qualcuno neanche piace).
      Guarda secondo me non ti porta a nulla parlarne, dovresti provare qualcosa o almeno cercare degli ascolti con delle comparative per capire di quali variazioni stiamo parlando.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      #pilloso per quanto riguarda l'isa volevo dire che è un bel pre, ma da quello che ho sentito è troppo clean, sicuramente è perfetto per le chitarre e per alcune voci scure.
      per esempio:devo registrare una voce molto acuta e per questo sceglierei il sound del warm
      Non definirei l'ISA One clean, tu conosci l'Avalon M5, quello è clean, l'ISA si rifà molto vagamente al carattere dei Neve, non ne avrà in tale misura ma idealmente tende a ispirarsi a quella scuola, il sound dei trasformatori, discreto ma c'è.
      Riguardo ai WA, già quelli di serie top (in formato rack e dall'aspetto ispirato ai Neve 1073) non hanno convinto alcuni amanti degli originali, se poi ci fermiamo ai modelli economici, come ti è stato detto è molto probabile che trovi più qualità e carattere in un ISA One.
      Però ribadisco che stiamo parlando di fuffa, perché queste cose vanno ascoltate e non definite per preconcetti, da quanto scrivi sembra che ti stai oriantando sul sentito dire e poco sull'esperienza diretta.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Non definirei l'ISA One clean, tu conosci l'Avalon M5, quello è clean, l'ISA si rifà molto vagamente al carattere dei Neve, non ne avrà in tale misura ma idealmente tende a ispirarsi a quella scuola, il sound dei trasformatori, discreto ma c'è.


      Pilloso tu hai avuto anche l'ISA one? debbo dire che era uno dei preamp che avevo preso in considerazione, perchè anche se magari sempre con una leggera colorazione data dai trasformatori il suono mi è sempre sembrato (dagli shootout) molto equilibrato, nessuna caratteristica particolarmente evidente (alti frizzanti, medi avanti, bassi gonfi e simili). Mi è parso riuscisse comunque nonostante la sua relativa trasparenza a non suonare sterile, e viceversa abbastanza 'dimensionale', per usare un termine abusato, forse magari per una leggera e appena percettibile distorsione armonica.
      Comunque devo dire che capisco perfettamente il TS, anche secondo me è giusto chiedere il parere di chi ha avuto pre di livello di prima mano, magari per motivi professionali. C'è una tale quantità di hardware, di marche, sottomarche, e sotto-cloni, che orientarsi è impossibile, e anche provare quello che si vorrebbe è di fatto del tutto impraticabile, a seconda di dove si vive e di cosa tu abbia a disposizione in store fisici locali. Alla fine io ho scelto così... shootout, opinioni, specifiche tecniche (e queste ultime molto relativamente). E ho comprato online (e dove altro ormai?).
      Giustamente infatti anche tu suggerisci di evitare Warm audio, ha avuto appunto troppi feedback simili sul web, e c'è una enorme quantità di test comparativi sui loro prodotti, che con tutti i limiti dei vari shootout (la compressione di youtube, il modo spesso non scientifico in cui vengono eseguiti, eccetera) comunque una idea te la danno... Io sono sempre dell'avviso di non liquidare i test online come inutili, anche se non eseguiti a regola d'arte (splitter--stessa take---match RMS): per me una idea di massima riescono a darla comunque.

      gobbetto wrote:

      Pilloso tu hai avuto anche l'ISA one?

      Ho avuto il 428, i trasformatori si sentono, il suo colore ce l'ha, l'unica è che se lo metti a cofronto con mostri sacri come gli Api senti che è un po' inferiore, in termini di dettaglio e dinamica, e vorrei anche vedere, costa anche la metà, però è molto apprezzabile, versatile, una sicurezza che vedrei bene su qualsiasi voce e strumento, perché non ci mette troppo del suo, ma non è nemmeno neutro e asettico...
      Se mi chiedessero di comprare 4 o 8 pre col migliore rapporto qualità/prezzo, per fare registrazioni professionali, andrei a colpo sicuro sugli ISA 428 e 828.
      Come canale mono la scelta è più aperta, però l'ISA One non lo disdegnerei, perché è un grande standard, si trova facilmente nell'usato e mantiene il suo valore, lo vendi solo se devi passare a qualcosa di fascia top.
      Questi cloni economici invece cosa ci garantiscono?

      gobbetto wrote:

      Giustamente infatti anche tu suggerisci di evitare Warm audio

      Veramente no, ho solo detto di non fidarsi della presunta magia del clone, i componenti per fare un buon pre costano, trasformatori, alimentatore... cosa stiamo comprando per 300 euro? Forse un pre onesto nella sua fascia di prezzo ma non parliamo di cloni di 1073, perché chi li fa sa qunta roba ci va dentro e quanto poco è scontato che suonino come l'originale.
      Più che altro ho detto che non va bene scegliere per preconcetti, l'ISA One clean e privo di basse? Ma quando mai??? Se scartiamo certe macchine per delle dicerie, di certo facciamo acquisti poco ponderati.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:



      Veramente no, ho solo detto di non fidarsi della presunta magia del clone, i componenti per fare un buon pre costano, trasformatori, alimentatore... cosa stiamo comprando per 300 euro? Forse un pre onesto nella sua fascia di prezzo ma non parliamo di cloni di 1073, perché chi li fa sa qunta roba ci va dentro e quanto poco è scontato che suonino come l'originale.


      chiarissimo il tuo punto di vista, però mi sembra che da qualche anno il mercato dei cloni si stia orientando in una direzione un po' diversa, quella di offrire a prezzi popolari dei prodotti che mantengano componenti di qualità. C'è una vera e propria guerra dei cloni, e anche il recente Golden Age premier è un grosso passo in avanti rispetto al predecessore quanto a componenti...

      Guarda questa comparativa sui cloni 1073 di Braingasm Lab, che giustamente ci mette dentro anche il nuovo Golden age proprio per via dei componenti (trasformatori Carnhill eccetera):

      braingasmlab.com/braingasmblog

      purtroppo credo di aver capito che non basti mettere dentro dei Carnhill per avere il suono Neve, ma credo che comunque avere una componentistica di qualità sia un buon punto di partenza.