Tutti i colori dei Preamp

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      appunto perchè ho ascoltato millemila pre insisto che non'è il colore l'aspetto importante, ma altro ... sono un povero mortale pure io con capacità di investimento limitata ma estremamente performante nelle permute ...
      il problema lo hai centrato, che senso ha prendere un pre se poi con un cazzabubbolo behringer devo scopigliarlo ? bene questo è il nocciolo della questione, che senso ha parlare di pre dellamadonna con un "colore" e caratteristiche che saranno messe in evidenza da una catena audio hi level se devo lavorare poi con una catena audio consumer ? i pre "colorati" sono macchine per un uso specialistico tipicamente per voce e/o (iper clean) strumenti acustici, realtà che ritrovo negli studi di alto livello, ma ha senso parlare di colore per un home o anche un piccolo project studio che fa conto terzi ? o che deve lavorare senza convertitori apogee et similari ? forse converrebbe comprendere le offerte del mercato tipo chamalion o tlaudio 5051 o tfpro o joemeek etc... in definitiva la scelta di pre "colorati" ha senso in catene che giustificano l'investimento altrimenti è inutile se non dannoso o fuorviante parlare di colori e di certe macchine ...
      ovviamente IMHO ...
      inoltre siamo tutti sicuri di intenderci quando parliamo di colori ??? abbiamo tutti lo stesso termine di paragone ???
      Alessio
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      ... penso che un sogno così non ritorni mai più !
      ha senso perchè se io ho una scheda rme e non mi piacciono i pre, quando lo scelgo, tengo anche conto della sonorità che mi restituisce, tra cui le frequenze che vanno a caratterizzare, tenendo conto del mio modo di mixare, di ciò che andrò a registrare, di come mi vengono fuori i mix.

      ad esempio? se i miei mix vengono fuori troppo piatti con troppe alte, poca pienezza poca profondità e registro con un rode nt1a la voce e la chitarra acustica, mentre il resto lo faccio in di, allora sicuramente non andrò a comprare un avalon 737 sp.

      quindi inizio a scartare, altrettanto certamente non andrò ad acquistare un spl goldmike. ecc.
      quindi mi rimarrà una cerchia di pre.

      poi valuterò, ho pochi soldi quindi mi serve un buon pre che si comporti bene su tutto, magari non eccellente sul basso, non eccellente sulla chitarra, non eccellente sui synth, ecc.

      quindi magari opterò per una cosa che lavora bene sul basso e farò prima passare il basso dall'ampli perchè magari ho investito di più sul suono di basso che voglio andandolo a cercare nell'ampli, o in qualche pedale, idem per i synth.

      quindi tiriamo le somme.. di solito la chitarra col rode viene troppo piatta e vetrosa, però ho sentito il rode in altri pre e non è male, quindi la voce va abbastanza bene ma mi piacerebbe averla più morbida.. perciò cercherò un pre che mi risolva un po di problemi sulle alte rendendole meno dure, il che è un po una croce di tutti noi digitali.. e questo "casualmente" farà bene anche al basso e ai synth perchè ho prevalentemente synth digitali.

      quindi poi dopo dovrò scegliere tra valvolari o solid state.. generalmente però i valvolari sono più specifici, caratteristici, eccetto alcuni. quindi inizierò a sentire pareri, guardare tabelle, ascoltare cd reference..

      quindi per concludere questa tabella dei colori non è niente di sbagliato, solo un elemento in più per fare una scelta, per aiutare nel selezionare un rosa di pre che potrebbero andare bene per i nostri scopi.

      magari uno studio fa prima perchè prende il pre neve o clone, ssl o clone, api o clone, ecc per avere i suoni differenti, poi nell'arco di un anno o due vede quelli che gli servono prevalentemente, vende gli altri, ne prova di nuovi ecc.

      evviva l'arcobaleno
      mi sembra di capire in questo thread che molti utentii cercano soluzioni in tracking che potrebbero essere gestite meglio e con maggior precisione in mix ... mi pongo allora una domanda ... ma gli eq quanti li usano ? si cercano i suoni belli pronti in tracking ? stiamo perdendo di vista il fatto che il pre è solo un elemento della catena audio il colore del suono lo fà tutta la catena e sopratutto la capacità del manico ... io credo che un buon pre, a stato solido (tendenzialmente preferisco mike a valvola e pre a stato solido) onesto e neutro, con un buon mike per un home studio sia la soluzione migliore i colori vengono dopo, ma ripeto IMHO ...



      "ha senso perchè se io ho una scheda rme e non mi piacciono i pre, quando lo scelgo, tengo anche conto della sonorità che mi restituisce, tra cui le frequenze che vanno a caratterizzare, tenendo conto del mio modo di mixare, di ciò che andrò a registrare, di come mi vengono fuori i mix."

      i mix escono in base a come mixi e non per colpa dei pre, poi indicustibilmente la qualità dei pre di una scheda audio è meno performante rispetto a pre esterni di qualità ma non per il colore, o meglio sopratutto per altri lati della questione quali la "nitidezza" e la "profondità" che retituiscono ...

      "ad esempio? se i miei mix vengono fuori troppo piatti con troppe alte, poca pienezza poca profondità e registro con un rode nt1a la voce e la chitarra acustica, mentre il resto lo faccio in di, allora sicuramente non andrò a comprare un avalon 737 sp"

      - se un mix ti esce con questi problemi mi sa che non devi imputare la colpa al pre ... ma a chi ha fatto il mix non'è un problema di avalon ...

      "poi valuterò, ho pochi soldi quindi mi serve un buon pre che si comporti bene su tutto, magari non eccellente sul basso, non eccellente sulla chitarra, non eccellente sui synth, ecc."

      - praticamente stai descrivendo i pre di serie nei mxer e nelle schede audio nel 90 % dei casi ...

      quindi tiriamo le somme.. di solito la chitarra col rode viene troppo piatta e vetrosa, però ho sentito il rode in altri pre e non è male, quindi la voce va abbastanza bene ma mi piacerebbe averla più morbida.. perciò cercherò un pre che mi risolva un po di problemi sulle alte rendendole meno dure, il che è un po una croce di tutti noi digitali.. e questo "casualmente" farà bene anche al basso e ai synth perchè ho prevalentemente synth digitali.

      - ripeto ma gli EQ li usi ? tutte le questioni citate si giocano con un buon eq ...

      quindi per concludere questa tabella dei colori non è niente di sbagliato, solo un elemento in più per fare una scelta, per aiutare nel selezionare un rosa di pre che potrebbero andare bene per i nostri scopi.

      - secondo me invece è fuorviate se guardi le posizioni dei pre API rispetto al focusrite serie ISA ci sono solo 4 posizioni di differenza e così anche tra joemeek e neve 1073 ... sono macchine assolutamente diverse ... il parametro "colore" non fornisce un indicazione valida per comprendere se questi pre ci servono oppure no ...
      con qualche dubbio sul posizionamento nella griglia proposta di alcuni pre come il millennia HV3, avalon Vt 737 sp, great river mp, ...

      P.S. senza parlare del riverbero che altera il "colore" del pre o degli altri interventi sul segnale ...
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      Daccordo in parte con Alessio, io ho sentito solo alcune di queste macchine ma mi basta per dire che le tabelle non dicono nemmeno il 5% di quello che può essere il timbro e resa di un pre, oltretutto pongono vicinissime delle macchine di fascia molto diversa, tra le quali la differenza c'è eccome, ma magari vederle appiccicate fa pensare che suonino in modo molto simile, stessa cosa per i mic.

      Eppure a qualcosa queste tabelle possono servire, almeno per prendere una direzione: anche quando andiamo in un negozio di scarpe per prima cosa chiediamo se vogliamo un modello da ginnastica o classico, e poi comunque le proviamo perchè non possiamo tornare a casa con delle scarpe che non ci calzano bene. (e l'esempio calza? eeehh? :) )

      Pertanto la tabella va presa giustamente alla leggera, ma è bello avere una panoramica "di massima".

      L'altra domanda è: possiamo essere daccordo con le valutazioni di queste tabelle?
      Sui mic avrei qualcosina da ridire, ad esempio l'Akg 414 messo troppo in alto, va bene per brillantezza se si intende la versione XLII (ma allora meglio specificarlo) e comunque abbastanza sporchino per spostarlo più a destra (se pensiamo che il suo carattere frizzante lo ha consacrato alla storia, e se è per questo che si intende "colore", dovrebbe essere moooolto più a destra...)

      E poi l'AT4033, lo metterei un pò più spostato a destra rispetto al fratello 4040, sono simili ma non tanto da scriverli così vicini.
      Anzi è forse il 4040 che per brillantezza e pulizia starebbe bene più a sinistra e in alto.
      Ed è invece troppo vicino allo studioproject B1 che non ha assolutamente lo stesso livello di trasparenza.

      ...ma qui mi fermo con le critiche, anche perchè credo che ognuno finirebbe per fare la propria tabella...

      Salut
      Pilloso
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      ovvio quello che dici, però l'acquisto di un pre, come di altri strumenti musicali, ampli ecc. ti possono portare verso una direzione ok? se tu vuoi un certo tipo di suono e vuoi star lontano da un altro tipo di suono, certo puoi usare eq, puoi usare compressione, puoi mixare bene, ma se vuoi acquistare un pre e, malgrado i tuoi sforzi, noti che la chitarra non ti soddisfa pienamente, vuoi stare lontano da certi "difetti" (o almeno che tu reputi tali) che possono essere enfatizzati da certi pre e mitigati da altri..

      bhè avere una panoramica delle caratteristiche di un pre, quelle che dici tu, ma anche il colore, credo sia importante.

      ad esempio proprio ora stavo leggendo su tape op, nel forum, un thread che parla del toft.. viene descritto come un mixer molto pulito e trasparente, poi quando spingi il master diventa piuttosto colorato e introduce distorsione armonica che rende le medie più aggressive.

      bene. come lo fai con un eq? lo fai anche con un eq, magari, certamente non nello stesso modo, ma magari centri quelle frequenze giuste che ti fanno ruggire un basso ecc. magari di compressione in parallelo riesci a tirare fuori determinate armoniche e introdurre delle distorsioni con saturatori o altro, però se vuoi acquistare un pre e vuoi sapere a che distorsione armonica vai in contro (colore) bhè se c'è una tabella che ti da delle indicazioni da poi verificare in rete sentendo altri commenti e ancora melgio di persona provandolo.. bhè tanto di guadagnato no?

      insomma se voglio un suono caldo, blues, presente nelle medie ecc. prendo un bassman 59 reissue, se voglio un suono freddo, duro, potente, che fa male.. prenderò un create, o un peavey

      e spesso penso che uno che vuole migliorare, personalizzare, il proprio set up audio, cerca questo in un preamp o compressore o mic ecc soprattutto se deve scegliere uno o due oggetti, li cerca della sonorità che più si avvicina alle sue.

      poi ok, tutti i fonici arrivati, forse si sentono più fichi a dire sempre.. si ma un pre, un comp, un eq, ecc in generale il colore non è che ti fa la magia e ti trasforma tutto in un buon mix.

      però non capisco.. vi sembra sempre che un newbie che chiede cerca informazioni, upgrade ecc, cerchi sempre il bidibibodibibù?
      in linea generale concordo con te, sempicemente credo che la via maestra per chi non può permettersi diversi pre sia la scelta di un prodotto abbastanza neutro ... chitarristicamente parlando è vero che gli ampli hanno certi "colori" molto più marcati rispetto ai pre da recording ... ma la maggior parte dei chitarristi di qualsiasi genere si tratti usa dei fender twin amp e poi coi pedalini si scolpisce il suono in funzione del principio che è meglio avere un buon pulito che è possibile sporcare che avere un ampli spinto che non darà mai un buon pulito ...
      Inzomma a prescindere dai colori mi sembra che la tabella sia dei pre che dei mike non sia molto azzeccata e in tale ottica fuorviante ... per inciso ritengo che quando si parla di colore in audio non si indichi la capacità di distorcere oltre certi livelli ma la presenza di frequenze basse o alte associate all'effetto presenza più marcato o meno ... es l'akg 414 B ULS è un mike con una colorazione scura mentre il neumann tlm 103 è un mike con una colorazione chiara, entrambi i mike sono colrati ma ... agli opposti ...

      Alessio
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      Originally posted by AlessioBlve
      ... per inciso ritengo che quando si parla di colore in audio non si indichi la capacità di distorcere oltre certi livelli ma la presenza di frequenze basse o alte associate all'effetto presenza più marcato o meno ... es l'akg 414 B ULS è un mike con una colorazione scura mentre il neumann tlm 103 è un mike con una colorazione chiara, entrambi i mike sono colrati ma ... agli opposti ...

      Alessio


      Ed era proprio a questo tipo di selezione di colori a cui mi riferivo dicendo che nella tabella si dice che colora o meno ma non dove.
      boh secondo me non c'è bisogno di criticare ogni cosa. c'è una tabella, io per quel poco che ho mi ci ritrovo, il 4040 è esattamente dove l'avrei messo, mi da delle indicazioni, poi sarò io a scegliere.

      c'è anche così la possibilità di sapere quali sono i più trasparenti, così anche chi cerca un pre trasparente sa dove sbatttere il muso

      bona.. go ahead

      Post was edited 1 time, last by “elan” ().

      Apro un discorso un po' laterale al topic...
      Devo registrare una voce maschile che ha molte basse frequenze (Frank SInatra... De Andrè... Leonard Cohen... ) che quindi dovranno avere la giusta enfasi nel mix, visto che sono caratteristiche della voce che sta cantando.
      La logica giusta dovendosi attrezzare e non potendo comprare troppa roba, è quella di capire come enfatizzare il colore scuro, oppure quella di schiarire visto che di scurezza ce n'è già molta nel soggetto?
      Poi capisco che è una domanda dalla risposta non proprio improvvisabile, e che le parole chiaro e scuro sono molto approssimative. Però ho un problema serio a risolvere il sovraffollamento delle basse, quindi se qualcuno conosce dei link a qualche trattazione specifica della tecnica, oltre ad un discorso sull'attrezzatura, mi interesserebbe.
      Ho visto sul sito della Universal Audio che vantano che Sinatra usasse U87 + UA610.
      Purtroppo UA mi pare che non ci sia nelle tabelle.
      Ciao Fabriguitar,
      la prima cosa che mi viene da dirti così a "scatola chiusa" senza avere il materiale audio sotto tiro è di fare spazio nel mix per la voce, se è sovraffollato di basse magari fai una specie di selezione di ciò che è indispensabile o meno per ogni traccia e di conseguenza scava.
      Io userei per le riprese di voce un buon mic valvolare d'epoca, un pre discreto a stato solido con trasformatori in ingresso e uscita, se hai la possibilità un eq a induttanze e un buon compressore classico sempre trafo in+out (1176,LA2A, cloni...).
      Io partirei da qui come idea, però la scelta va fatta avendo tutte le carte sotto mano, tracce e vocalist soprattutto.
      Saluti!
      Grazie della risposta Woodsound.
      L'approccio che sto provando è di cercare strumentazione e metodo per riprendere la voce nel modo che la faccia suonare meglio da sola, proprio per poi svuotare l'accompagnamento dove dà fastidio. Mi ispiro ai suoni ad esempio di Paolo Conte o De Andrè, dove la voce mi pare che sia lasciata molto intera.
      Ho constatato però che nei dischi di Ligabue o di Fossati viene svuotata parecchio anche la voce nelle basse. Quindi evidentemente esistono approcci molto diversi.

      Fra usare un mic valvolare con preamp discreto, piuttosto che usare un mic freddo con preamp valvolare, c'è una differenza di utilizzo e di resa spiegabile a parole, o sono quelle cose che si sentono con le orecchie e basta?
      Fabrizio
      Ciao Fabrizio,
      in effetti mi risulta difficile spiegare a parole, dovrebbe però sentirsi forte e chiara la differenza.
      Leggendo cosa hai scritto su mi verrebbe da usare un mic scuro con preamp colorato, eq a induttanze e un LA2A, il mic scuro per quel tipo di voci funziona (scuro nel senso di una risposta lineare, non enfatizzato sulle alte/sibilanti), e la dose di colore da preamp la puoi dosare usando il gain/attenuatore in uscita del pre, qui tra valvola/non vaolvola non saprei, se stai su macchine hi-end è dura che suonino "sbagliate" in qualsiasi contesto esse siano, più probabile che sia l'utilizzatore a farne un cattivo uso.
      Come idea generale, se cerchi un suono vintage usa macchine datate anni 60/70, se cerchi suoni neutri ci sono dei moduli preamp neumann o lawo per esmpio degli anni 80/90 che sono molto lineari, oppure anche pre attuali, dal suono moderno aperto e pieno.... opzioni infinite e approcci completamente differenti
      E' dura la ricerca del suono perfetto di voce :)

      Su che attrezzature volevi puntare?
      Attualmente ho un microfono Joemeek JM37, che potrebbe far storcere il naso ai raffinati, ma ho avuto occasione di compararlo con un C414 a pari preamp e convertitore, e preferisco il JM. (Considera che il mio punto di vista è quello di fare uscire bene la mia voce con il meno possibile di effetti/equalizzazioni ecc).
      Ho sempre cavato fuori poco di buono a unire il mio mic con il "suo" preamp Joemeek OneQ (che infatti ho messo in vendita), credo perchè il preamp JM ha il suo bello proprio nei suoni extraduri (infatti ha il tasto "iron"...) e io non ci faccio granchè. Penso che lo potrebbe apprezzare un/una rocchettaro/a con voce graffiata, e che non vada bene per il morbido. Oppure che sia fatto per uno che lo sa usare :D :D
      Adesso ho un MPA gold, pre valvolare ibrido, ci entro con il microfono JM e sto godendo molto. La voce mi piace già così.
      Mi è venuta la voglia di un Universal Audio per provare a spingermi ancora di più in quella direzione. Sempre da usare con il mio mic economico.
      Sai, quando una cosa funziona... ;)

      Ti dico poi che il problema di fare la propria voce è un po' psichiatrico. Almeno per me. Se l'acquisizione richiede equalizzazione, finisce che mi metto a pompare certi aspetti che sento come pregi, togliere cose che sento come difetti, e alla fine viene fuori una schifezza: artificiale negli alti, bombata nei bassi. Difficile usare la mano leggera, come è difficile capire davvero la propria voce.
      Invece da quando uso mic JM + pre MPAgold, ascolto la voce e dico "è la mia voce". Quindi se equalizzo è solo qualche sottrazione per incastrarla nel mix, non è chirurgia plastica.

      Ho risposto alla tua domanda in modo molto prolisso... la sintesi è che punto a un preamp universal audio.
      Grazie dell'attenzione e delle risposte.

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