Microfoni: cosa cambia?

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      Microfoni: cosa cambia?

      Ciao a tutti :D
      vorrei porvi una domanda che mi faccio da un pò di tempo.

      Studiando elettronica all'università ho visto che praticamente ogni elemento che elabora un segnale, tende ad "equalizzare", ovvero ha effetti più o meno marcati su diverse componenti spettrali (frequenze) del segnale e che queste distorsioni non desiderate in frequenza possono essere compensate con opportuni filtri.
      quello che vorrei chiedervi è questo:
      perchè si sceglie un microfono sulla base del suono e della sua risposta in frequenza se comunque a valle posso aggiungere un equalizzatore con abbastanza bande e ottenere lo stesso suono di un altro mic?

      è un motivo di comodità (attacco il mic e con l'equalizzatore flat ho già il suono che voglio), oppure equalizzando non si riesce ad avere sufficienti bande per ricreare i suono voluto, oppure ci sono altri parametri che determinano la scelta del microfono (risposte ai transienti dettate dalla tecnologia costruttiva) ?

      Premetto che ho poca esperienza in campo musicale, altrimenti sicuramente non avrei fatto questa domanda :saint:
      Saluti
      Il tuo è un approccio un po' troppo tecnico, mentre la musica è soprattutto arte e i microfoni, almeno i migliori, possono essere considerati veri e propri strumenti musicali. Quindi non ha senso parlare solo di equalizzazione, perchè un microfono deve carpire, e poi trasmettere, una realtà musicale completa.
      Grazie :thumbsup:
      sicuramente è come dici tu, ma mentre per gli strumenti so cosa influenzi realmente il suono, per i microfoni non ho ancora capito cosa sia, visto che dalla teoria risulta (quasi) tutto "compensabile" con un' equalizzazione a valle.

      per fare un'esempio, le proporzioni della cassa di risonanza influenzano appunto la risonanza, la qualità del legno e delle corde possono influenzare la qualità timbrica del suono, un archetto ben fatto ha una "presa" migliore sulle corde, e questo risulta in un suono più dettagliato (come per i mic a condensatore)
      quindi se prendiamo un dinamico da 20 euro e lo confrontiamo con uno da 400 euro, sicuramente sentiamo la differenza data dalla diversa cura nella costruzione della capsula, però mi chiedo perchè su una stesssa fascia di prezzo e tra mic simili si preferiscano alcuni mic ad altri
      ad esempio l'aggiunta di un rifrattore alza gli alti, non sarebbe sufficiente alzare gli alti da mixer?
      Domanda: quanti modi ci sono di alzare gli alti? Hai notato che ogni eq agisce in modo diverso, a parità di parametri?
      E' tutto molto più vivo e molto meno tecnico di quello che sembra!
      Se vuoi sapere di più sulla costruzione dei mic, contatta chi li costruisce, come Ribera o Braingasm, per citare due italiani, ma ti posso dire con certezza che ogni elemento di un microfono fa il suono, come ogni elemento di uno strumento musicale.

      Daniele (Jyoti Studio) wrote:

      Domanda: quanti modi ci sono di alzare gli alti? Hai notato che ogni eq agisce in modo diverso, a parità di parametri?

      Hai ragione, ora ho capito cosa intendi, diciamo che cercando di ricostruire la risposta in frequenza non otterrei comunque la stessa cosa, perchè a seconda di cosa ci collego devo cercare ogni volta di ricostruire il suono e, a seconda dell'equalizzatore che trovo potrei non riuscirci.
      a questo si aggiunge la qualità dei materiali e la progettazione della capsula
      Grazie :thumbsup:
      Ciao,

      in realtà la domanda che ti poni non è per nulla banale, e ti posso dire che se da una parte ci sono tecnici che non registrano se non hanno una catena definita per quel tipo di ripresa, ce ne sono altri (di altissimo livello, di fama mondiale e di Grammy a grappoli) che hanno l'atteggiamento esattamente opposto: data per scontata una catena di qualità non investono tempo nella prova dei diversi microfoni, registrano con quello che è montato e, nel caso, intervengono con l'equalizzatore.
      Uno di questi è John Fields, ad esempio.

      Ribadisco la premessa: data per scontata una catena di qualità e genericamente adatta allo strumento che viene ripreso.

      Lat.

      Lattugo wrote:

      Ciao,

      in realtà la domanda che ti poni non è per nulla banale, e ti posso dire che se da una parte ci sono tecnici che non registrano se non hanno una catena definita per quel tipo di ripresa, ce ne sono altri (di altissimo livello, di fama mondiale e di Grammy a grappoli) che hanno l'atteggiamento esattamente opposto: data per scontata una catena di qualità non investono tempo nella prova dei diversi microfoni, registrano con quello che è montato e, nel caso, intervengono con l'equalizzatore.
      Uno di questi è John Fields, ad esempio.

      Ribadisco la premessa: data per scontata una catena di qualità e genericamente adatta allo strumento che viene ripreso.

      Lat.

      Grazie :thumbsup: , quindi mi sembra di capire che oltre certi livelli il microfono può avere qualcosa in più ma se uno ha il "manico" riesce comunque a tirare fuori quello che vuole.
      Ovvio che se registro con un sm58 il mic taglia già certe frequenze e quelle non possono essere recuperate, ad esempio.
      Insomma, per certe cose c'è la comodità di avere una certa sonorità senza troppi sforzi, mentre per altre c'è un'effettiva differenza tecnica (vedi mic da 20 vs 400 euro)
      Io mi fermerei qui perchè mi sa che stiamo andando verso un campo minato e ho letto discussioni molto accese su quanto conti l'attrezzatura contro il "manico" :saint:
      Ciao :D
      Fosse solo una mera questione di Eq, allora qualsiasi microfono da 50€ potrebbe suonare come tutto il resto dei microfoni in circolazione (vintage e non).

      La capsula ed il circuito si portano dietro tutta una serie di caratteristiche e non linearità tali da far suonare ogni mic in maniera differente.
      Transienti, armoniche, risp. in freq., rotazioni di fase, le tensioni in gioco, le impedenze...trafo, valvole, fet, condensatori, il materiale del trasduttore,.....un mondo di differenze nel corpo, nel timbro...come per ogni strumento.

      Post was edited 1 time, last by “Nordberg4” ().

      Nordberg4 wrote:

      Fosse solo una mera questione di Eq, allora qualsiasi microfono da 50€ potrebbe suonare come tutto il resto dei microfoni in circolazione (vintage e non).

      La capsula ed il circuito si portano dietro tutta una serie di caratteristiche e non linearità tali da far suonare ogni mic in maniera differente.
      Transienti, armoniche, risp. in freq., rotazioni di fase, le tensioni in gioco, le impedenze...trafo, valvole, fet, condensatori, il materiale del trasduttore,.....un mondo di differenze nel corpo, nel timbro...come per ogni strumento.


      ma infatti...
      Un cosa è porsi questa domanda per approfondire il discorso dal punto di vista tecnico, un'altra cosa è pensare che il mondo possa essere pieno di deficienti che spendono inutilmente migliaia di euro in microfoni quando potrebbero avere le stesse cose per 50 euro.
      E una cosa è quello che aggiunge @Lattugo, ossia che partendo da una base di livello, è poi possibile caratterizzare il materiale a posteriori, entro ovvi limiti, piuttosto che impegnarsi in dispendiose prove tra mic e mic, tutt'altra cosa è pensare che con un t-bone da pochi euro riesco poi a 'ricostruire' il timbro e la pasta dei microfoni più blasonati.
      Ma questo vale anche tra microfoni di livello. Se così non fosse esisterebbe solo un produttore di microfoni: quello più economico.

      Nordberg4 wrote:

      Fosse solo una mera questione di Eq, allora qualsiasi microfono da 50€ potrebbe suonare come tutto il resto dei microfoni in circolazione (vintage e non).

      La capsula ed il circuito si portano dietro tutta una serie di caratteristiche e non linearità tali da far suonare ogni mic in maniera differente.
      Transienti, armoniche, risp. in freq., rotazioni di fase, le tensioni in gioco, le impedenze...trafo, valvole, fet, condensatori, il materiale del trasduttore,.....un mondo di differenze nel corpo, nel timbro...come per ogni strumento.


      probabilmente non stavo considerando che anche nella stessa fascia di prezzo ci sono mic in cui i costruttori hanno lavorato di più su certe caratteristiche che su altre, quindi posso scegliere un mic ottimo per un certo punto di vista e non per un altro, e alcune di quelle cose che hai citato non si possono riprodurre come la tecnologia (materiali, forma) della capsula che influenza parecchio il suono o il pattern polare.
      Però è anche vero che molte di quelle cose (armoniche, risp.in frequenza, distorsione valvolare)si possono ricreare in digitale e, anche se non sono perfettamente identici agli originali, le differenze le sentono quasi solo gli esperti.
      Ho sempre detto che un mic da 50 euro non è come uno da 2'000 (anzi nemmeno uno come lo shure sm58), però probabilmente da uno a 600-800 a uno da 1'200 non cambia tantissimo e con attrezzatura esterna (pre,...) potresti ricreare il suono di quello da 1200, però con la possibilità di utilizzare il resto anche con un secondo mic da 600 euro e avere più scelta.
      Quindi se ho capito bene la scelta di un mic in una certa fascia di prezzo viene fatta in base alle cose che mi servono di più (più dettaglio, più "colore" dato da cose difficilmente replicabili in postproduzione) e non tanto alla risposta in frequenza, o almeno dovrebbe essere così.
      comunque stavo anche pensando che ad esempio se un mic amplifica per costruzione gli alti, in confronto ad uno che li attenua avro un rapporto segnale rumore diverso, perchè il rumore è costant , mentre il segnale è amplificato o attenuato
      flavio, infatti ho scritto
      ​quindi se prendiamo un dinamico da 20 euro e lo confrontiamo con uno da 400 euro, sicuramente sentiamo la differenza data dalla diversa cura nella costruzione della capsula, però mi chiedo perchè su una stesssa fascia di prezzo e tra mic simili si preferiscano alcuni mic ad altri

      e anche
      ​Ovvio che se registro con un sm58 il mic taglia già certe frequenze e quelle non possono essere recuperate, ad esempio.Insomma, per certe cose c'è la comodità di avere una certa sonorità senza troppi sforzi, mentre per altre c'è un'effettiva differenza tecnica (vedi mic da 20 vs 400 euro)
      Mi sono appena reso conto di una cosa... non so perchè stavo considerando il microfono come lo strumento che opera la conversione Analogico-Digitale, invece il microfono trasforma il segnale analogico della voce in un segnale elettrico anch'esso analogico... :saint:
      Però non è detto che il microfono più blasonato sia sempre la scelta migliore.
      Stavrou, in un famoso libro (Mixing with your mind), suggerisce di classificare il proprio parco microfoni da riprendere in una scala da 1 a 10 dal più scuro al più brillante e i timbri degli strumenti con una scala opposta per poi abbinare i numeri agli opposti (mic 1 timbro 10, mic 2 timbro 9, mic 3 timbro 8, etc etc.)
      L'esempio più classico è il 57 sulle chitarre elettriche.
      La mia didattica
      Le mie foto...


      Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...
      Letto! bel libro pieno di spunti!
      Invece ricordo vagamente di aver letto o visto su youtube, riguardo Roger Waters mi pare che dagli u.s.a. chiamò il suo sound engineer di fiducia per farsi dire quale fosse la catena di registrazione che usava generalmente per la sua voce per poterla ricreare li oltreoceano, in quanto non era soddisfatto di quello che gli stavano proponendo e che stava uscendo fuori in fase di tracking...alla fine era un sm57 e un dbx160 come compressore :D
      100 euro di mic e 600 di compressore? 8|

      comunque interessante il discorso della scala dei microfoni.
      Piccolo OT: se conoscete materiale per iniziare a capire qualcosina sul mix me lo potreste linkare o linkarmi qualche discussione in cui se ne parla? diciamo che in linea di massima dovrei sapere molte cose "tecniche" ma di pratico so poco, nel senso so magari quali passi fa una cpu per eseguire un'istruzione, so come funziona un'amplificatore, un transistor, però se dovessi collegare un effetto ad un mixer non saprei come fare. Sicuramente mi converrebbe andare di persona da qualcuno esperto, ma preferisco imparare prima qualcosina in più

      jo94 wrote:

      100 euro di mic e 600 di compressore?


      Già...
      non hai mai visto gli SM57 su chitarre e batterie, preamplificati su banchi Neve/API/SSL e compressi dentro 1176/Distressor ed equalizzati in altri outboard di pari lignaggio??

      Cosa indica un mero prezzo (soprattutto quando non contestualizzato al tipo di prodotto, alla tipologia ed al progetto)?

      Nordberg4 wrote:

      jo94 wrote:

      100 euro di mic e 600 di compressore?


      Già...
      non hai mai visto gli SM57 su chitarre e batterie, preamplificati su banchi Neve/API/SSL e compressi dentro 1176/Distressor ed equalizzati in altri outboard di pari lignaggio??

      Cosa indica un mero prezzo (soprattutto quando non contestualizzato al tipo di prodotto, alla tipologia ed al progetto)?

      nel primo post ho scritto:
      ​Premetto che ho poca esperienza in campo musicale, altrimenti sicuramente non avrei fatto questa domanda :saint:
      comunque ho visto che gli sm58 vengono usati spesso anche in tv (xfactor, amici) e li sicuramente non mixano su un behringer da 100 euro XD


      loyuit wrote:

      Grande Roger
      Altrochè condensatori da milioni di dollari :)

      :thumbsup:
      scherzi a parte ho visto persone che sento spesso cantare a karaoke con la voce rovinata da tonnellate di sigarette, provare un sm58 e ridarlo indietro dopo 30 secondi perchè "gli piaceva di più l'altro" ...l'altro era uno shure sv100... ovviamente non gli piaceva perchè l'sm58 metteva in risalto tutti i difetti che l'sv100 non riprendeva, e siccome ha uno stile molto urlato... :rolleyes: