Che microfono usa Max Gazzé?

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      Che microfono usa Max Gazzé?

      E' più di una banale curiosità, nel senso che mi piace quel suono limpido e in face, e non riesco a ottenere niente di simile, quindi per prossimi lavori / eventuali acquisti mi piacerebbe saperne qualcosa di più, almeno per capire in che direzione muovermi.
      Non ho un LP particolare in mente, ma mi è sempre piaciuto quel tipo di suono per il suo genere musicale, può anche essere interessante mettere a confronto i lavori vecchi coi nuovi, magari oggi userà qualcosa di vintage o comunque fascia top, ma forse ha iniziato con cose più standard nei primissimi album.
      Se qualcuno ha informazioni anche sui setup in studio de "il padrone della festa" con Fabi e Silvestri, ben venga, tutto fa brodo.
      Grazie per qualsiasi dritta.
      Pilloso
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Aggiungo che in molti video di "live in studio" vedo lui e compari usare degli U67, possibile (ma non così certo) che usino quelli anche per registrare gli album.
      Bisognerebbe poi capire se usa nodelli vintage o recenti perché c'è la sua differenza.
      In ogni caso mi fa capire delle cose e sarebbe già un suono che mi convince.
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      Che microfono usa Max Gazzé?

      Ciao Pilloso, faccio una piccola e forse poco utile considerazione, tra l'altro date le circostanze e la tarda ora non sono andato ad ascoltare i brani da te citati...
      L'U67 è un microfono leggendario, fantastico. Ma... mi pare molto ma molto lontano dall'essere "limpido ed in face". Anzi, mi pare caldo, corposo, morbido e dal catattere abbastanza scuretto. Ma passo la palla ai piú esperti ;)
      Buona domenica a tutti

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      Giusta precisazione @MacGyver, sono stato frettoloso anche io nella descrizione, il mic non lo conosco abbastanza bene e forse lo si può definire in più modi.
      Menestrello nei post sul suo U67 (versione vintage restaurata) parlava di suono apparentemente spento ma in realtà naturale, vero (se rapportato ad altri più moderni, aggressivi e rock a cui siamo abituati, come il mio, ma a questo ci arriverò poi).
      "In face" è il termine sbagliato per quel mic effettivamente, ma per la voce che ho in mente no, nel senso che quando ascolti Gazzè ti sembra di avere il cantante davanti e non una sua artefazione, è ben distinto sulla musica, molto intelligibile e limpido, ovviamente quel risultato sarà ottenuto tramite un sapiente lavoro di missaggio, ma la partenza deve per forza essere un mic che lo cattura in modo naturale e non lo falsa.
      Io non riesco minimamente ad avvicinarmi a quel suono pur avendo un buon mic e un'ottima catena audio con più pre di diverso genere tra cui scegliere.
      Questo per chiarire.
      Comunque il mio fine è quel tipo di suono (di Gazzè e non necessariamente di quel mic specifico).
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      Che microfono usa Max Gazzé?

      Comunque l'u87Ai (hai quello, giusto?) monta la stessa capsula del vecchio u67. L'ho scoperto adesso, curiosando un po' in giro. Chiaramente il progetto è totalmente differente, il67 è valvolare e come è ovvio il suono che ne esce non puó essere uguale...
      U87 Vintage - qualcuno lo ha mai confrontato con un U67? - Microfoni - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali
      Ad ogni modo mi hai incuriosito, farò anch'io qualche ricerca in merito alla questione che hai posto all'inizio ;)
      Edit: l'u89 lo hai mai provato?
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      Discorso U87ai: ecco appunto, col mio Neumann non riesco a ottenere qualcosa neanche di vagamente imitativo di quel suono naturale, non so se il mic non va d'accordo con la mia voce o se proprio è così tanto inadatto a quel genere di lavoro.
      Se faccio una spesa voglio qualcosa di totalmente diverso, se la capsula è la medesima dell'U67, l'importante è che sia l'elettronica che cambia completamente il suono, e non parlo di finezze ma proprio di passare dall'altro versante, o lascio perdere.

      Sui vecchi post di Menestrello ho letto anche dell'U89, così come c'è il recente TLM67 che è in pratica un U67 non valvolare, con ovvie differenze ma con l'intenzione di mantenere quel tipo di suono.
      Nelle comparative suona molto simile, però sono tutti compromessi che non mi rassicurano, proprio perché molti li definiscono la via di mezzo tra un U87 e un U67, ma io volevo proprio allontanarmi dal primo il più possibile.

      Ma ancora più simile all'originale U67 suonano i cloni tipo Peluso P67 oppure Stam Audio SA67, e sarebbe proprio in questa direzione che pensavo di andare, ho già fatto le mie valutazioni e non voglio riaprire discussioni sui limiti dei cloni e artefazioni, ne sono conscio.

      Ma prima vorrei sapere cosa usa l'artista in questione e farmi un'idea del suono che dovrò imitare, magari alcuni lavori sono stati fatti con degli U47 (o altro ancora) e riascoltadoli potrebbe piacermi di più.
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      Trovata su altro forum un'intervista del 2009 a diversi personaggi, tra cui uno stralcio della testimonianza di Gianluca Vaccaro, che riporto:
      "Per la voce, come nel caso di Max Gazzè, utilizzo un Neumann U 67(limited edition) a
      valvole che viene raccolto dal Voxbox della Manley e leggermente
      equalizzato con un API, poi convertito in digitale su Pro-Tools. Penso
      sia l’unione migliore dei due mondi analogico e digitale”.

      Sbirciando in rete, pare che per "limited edition" si intenda la versione del 1992.
      Neumann dice che questa edizione aveva un suono lievemente più brillante di quella storica (prodotta dal 1960 al 1971), mentre l'U67 attualmente in produzione è esattamente identico all'originale tanto da poterlo usare in coppia con esso. La capsula è sempre rimasta in produzione, invariata, e appunto è quella che oggi troviamo anche sul mio U87ai.

      Insomma Gazzè userebbe un'edizione dell'U67 del 1992, con una risposta leggermente più brillante del vintage e di quello attuale.
      Di conseguenza potrei pensare a un buon clone di U67, e poi in eq tenere conto che potrei doverlo leggermente schiarire (ma non è detto).
      Fino ad ora lo Stam Audio SA-67 è quello che mi ha dato l'impressione di minore artefazione, e costa anche meno del Peluso, che trovo lievemente più aggressivo e finto sulle medioalte.
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      Imho, ed in punta di piedi, stai parlando di una Ferrari e stai chiedendo come avvicinarti alle sue performances.

      Gazzè è uno degli artisti migliori che abbiamo in Italia e, anche se si potrebbe essere portati a pensare il contrario per via di alcune peculiarità fuori dagli standard, è un ottimo cantante con una perfetta gestione vocale ed un gran timbro.
      Le sue produzioni, almeno negli ultimi 15 anni, sono (mi pare) tutte state curate da Vaccaro che è stato (purtroppo è deceduto di recente) un produttore e tecnico incredibile. In Italia, per me, per questo genere era saldamento sul piedistallo. Un vero amante del suo lavoro ed un tecnico con un' esperienza e preparazione incredibili.
      In più da quasi un decennio aveva tirato su la sua struttura che era assolutamente top class, anche se "sui generis", perché con scelte differenti dalla massa. Il tutto girava intorno ad un Trident 80.
      Imho, senza questi due principali ingredienti, non ottieni lo stesso piatto.

      Se poi vuoi "semplicemente" una lista della spesa, che comunque può avere un suo senso...
      Sì, un U67 sarebbe un ottimo acquisto e potrebbe aiutarti ad avvicinarti al suono che cerchi. Un clone, onestamente, non so. I cloni sono tutti ottimi sulla carta e tutti impressionanti negli shootout in rete, ma nella realtà poi non è improbabile che in un AB diretto il clone lo rimetti nella valigetta.
      Nel caso specifico dell' U67 ci successe proprio questa cosa in studio, registrando G Paoli. U67 vintage ed un suo famoso (e ben più blasonato e costoso, rispetto allo Stam) clone. Testati entrambi. Il primo era magico, la voce di Paoli sembrava un sax, il secondo era semplicemente un buon suono ma senza magia. Test blind fatti con una decina tra tecnici e musicisti in sala, più o meno tutti concordi.

      Idem tutta la catena. Nel caso di Gazzè, o almeno di suoi ultimi anni, parliamo di catene in cui ogni anello è al top ed è stato selezionato negli anni, all' interno di quel setup. Per di più, cosa fondamentale, selezionato da quel tecnico con quel gusto ed esperienza.
      Prendere un clone e stop non ti metterà in quel terreno di gioco. E' tutto troppo più complesso di così.

      Hai già un 87, che è un ottimo mic. Se davvero non ti soddisfa sostituiscilo con un U89, che è più "naturale" e denso, pur mantenendo l' impronta. Con quello che avanza e con qualcos'altro potrai upgradare il resto della catena.
      Anche se, imho, la spesa migliore che tu possa fare sarebbe andare almeno una volta da qualcuno che sappia tirarti fuori quello che cerchi e farti capire cosa ti manca per ottenerlo... invece di inseguirlo tu provando a cambiare pezzi del tuo setup.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      Ciao Pape,
      fai bene a ridimensionare le mie aspettative, da come ho scritto sembra che io la faccia facile, ma in realtà sto coi piedi per terra. Che non potrei mai fare un album del genere con le mie sole forze lo so benissimo, ma sono partito da un'altra prospettiva.
      Di lavori che mi soddisfano con l'U87ai negli ultimi 10 anni ne ho fatti, altre voci, soprattutto quelle femminili, ma la mia su quel mic non mi è mai piaciuta, e questa è una croce che ormai mi porto dietro da troppo tempo, senza saper trovare una soluzione, così rimando da anni cose che volevo incidere.
      Vorrei fare del genere cantautoriale "soft" ma sento sempre quel graffio rock sulle medie spinte che mi porta lontano dal mio obiettivo, c'è poco da fare, un po' sarò anche io ma per il resto è proprio il mic (P.S.: io ho una voce morbida e un po' nasale ma per niente rock, anzi...).
      Non sono servti i migliori pre e convo al mondo (per carità, ce ne saranno sempre altri ma credo di avere provato una buona campionatura, e quelli che mi piacciono di più li ho tenuti), né trattare la stanza, che ha migliorato tanto in generale ma non risolto *quel* problema.
      A parte rimettere in discussione la mia tecnica, ovviamente, penso al mic, da cui non riesco a ottenere un bel suono nemmeno se registro appositamente 2 strofe e ci provo sopra tutti i tricks che ho imparato negli ultimi vent'anni.
      Mi trovo molto meglio su un AT4040, più limpido nella gamma media e abbastanza arioso con una certa naturalezza, ma che purtroppo soffre di altri limiti dei mic della sua fascia.
      Di qui l'idea di ispirarmi alla voce/sound che mi piace di più nei lavori commerciali, e vedere se adottando qualcuna di quelle soluzioni mi potevo avvicinare, semplicemente questo.
      Sto semplicemente dicendo che mi piace il suono della Stratocaster ma non sapevo che era lei quando la ascoltavo, poi ovvio che serve tanto altro per farla suonare così.
      Già da un po' volevo affiancare all'87 un mic diametralmente opposto come suono, per avere scelte molto differenti, e di tutto quello che ho ascoltato in questi anni ricado sempre in quella manciata di valvolari che a differenza del mio mic sembrano "spenti" invece sono estremamente naturali.
      Sotto questo aspetto tutto torna e non vorrei rischiare di spendere in una cosa che è, come dicevo in un post sopra, una via di mezzo che si porta dietro troppo del mio attuale mic, altrimenti meglio cambiare produttore.
      Allo stesso tempo mi dispiacerebbe anche liberarmi dell'87 perché su molte cose è una sicurezza.
      Riguardo il discorso magia, avevo letto anche di quello, e posso dire poco, lo so, è un rischio e non saprei neanche quanto ha dell'originale finché non vado a confrontarlo personalmente con esso.
      Se porto avanti un certo ragionamento (di tipologia di suono e basta) magari il confronto non mi interessa neanche, ma se lo acquistassi proprio in qualità di clone, probabilmente vorrei sapere...
      Ora l'ho semplicemente messo in una wishlist, per nulla urgente e di certo rivedibile.
      La tua testimonianza mi fa molto piacere, posso ponderare meglio e fare altre prove e considerazioni, e magari vedere se da qualche parte riesco anche a sentire un U89 dal vivo (o altro ancora) prima di snobbarlo ingiustamente. :)
      Così come può essermi utile qualsiasi altro parere alla luce di quanto ho espresso in questo post chilometrico, grazie.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      PAPEdROGA ha scritto:

      Hai già un 87, che è un ottimo mic. Se davvero non ti soddisfa sostituiscilo con un U89, che è più "naturale" e denso, pur mantenendo l' impronta. Con quello che avanza e con qualcos'altro potrai upgradare il resto della catena.

      Se comunque hai l'intenzione e la possibilità di fare delle prove, ribadisco il suggerimento dato più su, e confermato da Pape: l'u89 potrebbe avvicinarsi al tipo di risultato che stai cercando. Se non fossi tanto lontano ti inviterei volentieri a provarlo...


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      Grazie Mac,
      ma a questo punto mi viene un ragionamento spontaneo: se è vero che un clone rischia di non avere la stessa magia dell'originale, come posso sperare di trovarla in un altro mic così diverso?
      Non vale allora la pena di tentare col clone, e poi se manca la "magia" pazienza, ma almeno avrei un suono estremamente vicino alloriginale...?
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      Che microfono usa Max Gazzé?

      Faccio due considerazioni...
      La prima è molto personale ed un po' filosofica: ma se invece te la creassi tu la tua magia, senza per forza andare a ricalcare un setup di un'altra persona? Alla luce di quello che ha scritto Pape, nel caso di Gazzè c'è um background impressionante, un grande talento, un'ottima tecnica, un percorso di ricerca di un determinato risultato (supportato da gente con capacità e competenza tecnica) un setup studiato in ogni dettaglio...
      Penso e sono convinto che dovresti ragionare in un altro modo. Chris Martin, se non sbaglio, usa prevalentemente un 414... per lui funziona. Altro percorso, altro risultato, catena differente. Capisco benissimo che ti sei innamorato di quel suono, vuoi avvicinarti, ed hai fatto le tue giuste considerazioni e ricerche; voglio semplicemente dirti che io al tuo posto cercherei di non fissarmi troppo. Il background è importante, ma è un mosaico di cose che a te manca, o meglio, devi creare alla tua maniera. Nel senso di aprire gli orizzonti, dare il giusto peso a tutto quello che sta dietro (e attorno) al lavoro di un artista e pensare obiettivamente che cosa ed in che modo puoi realmente usare a tuo vantaggio. Prendere il suo microfono e portarlo nel tuo studio sarà davvero la pietra angolare che ti permette di avvicinarti a quel suono? O rischi di gettare un pilastro enorme per un ponte che alla fine non riuscirai a costruire? Non voglio farla facile, ma senza saper ne leggere ne scrivere io sarei molto cauto e paziente. Forse ci sono altre strade, forse anche meno tortuose, forse anche più economiche, e che magari poco a poco ti accorgi che calzano pure a pennello. Se riesci, prova ad affittare entrambi i microfoni e prova... provane altri che ti potrebbero portare in quella direzione... a me l'u89 pare un'ottimo punto di partenza per sperimentare.
      Seconda considerazione (ehm, scusa ma mi sono dilungato un tantino):
      Rubo le parole del buon Menestrello, dato che la mia esperienza con u67 e cloni vari praticamente non esiste.
      Diceva che mentre per l'u47 sono riusciti a creare dei cloni che si avvicinano molto all'originale (vedi es. FLEA), per l'u67 il discorso è diverso, ricreare quella "magia" pare sia parecchio più difficile. Ripeto, parole non mie, ma credo che il buon Menestrello sia una voce da prendere in considerazione.
      Spero si sia capita l'intenzione ed anche il contenuto, mi sono dilungato parecchio.

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      MacGyver ha scritto:

      ma se invece te la creassi tu la tua magia, senza per forza andare a ricalcare un setup di un'altra persona?

      Dici bene Mac, ma infatti ricalcare l'intero setup non era il mio intento, semplicemente se ascolti un bravo chitarrista country ti sarà utile sapere che usa una Telecaster e non una 7 corde per metallari, poi ovviamente anche in quel campo c'è tanto altro da considerare, ma è una partenza.
      Riguardo la mia impronta, certamente la cercherò sperimentando con quello che ho e quello che posso reperire, la frustrazione viene dal fatto che nonostante un setup di prim'ordine e anche alcune alternative tra cui scegliere, ancora non mi piaccia per niente come esce la mia voce.
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      Che microfono usa Max Gazzé?

      Scrivo dal tel, non mi dilungo...

      Il Trident, di quella tipologia, ha un suono caldo e denso, con transienti arrotondati e tanto spostamento d’aria in basso.
      È un banco dal suono caldo e rotondo.

      I Neve “classici” sono più in face.

      IMHO quel banco influisce molto sul suono che senti in quelle produzioni.

      A parte questo... un 67 è un microfono non proprio scurissimo. Ha un suo modo di tirare fuori le alte che possono anche risultare eccessive. A me a volte fa impazzire ed altre volte fa storcere il naso. Dipende.
      Continuo a pensare che con un u89 potresti avere belle soddisfazioni e trovare forse quello che cerchi. Lo trovi anche abbastanza facilmente nell’ usato ed a cifre umane, mentre un 67 lo paghi un rene.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer

      Che microfono usa Max Gazzé?

      Se sulla tua voce ti piace l'AT4040 forse cerchi un qualcosa di più "pulito" come suono (io ho l'AT4060 e forse capisco cosa intendi)
      Idem per il pre potresti puntare a un SCA J99 per "arrotondare"
      I Ribera ormai sono fuori budget ma potresti valutare un valvolare Braingasm, c'erano dei test e Teo ha fatto un nuovo mic.
      Sempre Teo sta vendendo un clone Redd47 che è sempre valvolare...
      Non so se possono essere info coerenti ma semmai valuta tu ;)

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      Ciao @classic,
      certo che è coerente, grazie, sto valutando di tutto, e soprattutto voglio rimettere in discussione qualche mia certezza consolidata per evitare di fare acquisti impulsivi.
      Al momento sto facendo qualche test sui miei pre e mic, assieme a MacGiver che presterà le sue orecchie e altri take, per tirare le somme.
      Il pulito è sicuramente la mia via, oggi ne ho avuta la riprova, rimando altre considerazioni a prestissimo, non appena ci saremo confrontati un po' sui risultati.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso ha scritto:

      Grazie anche a te Pape, ultima domanda:
      Perché non un TLM67? In cosa differisce a livello di timbrica dall'U89?


      ti dico la mia...
      l'u89 è superiore.

      Ero tentato al TLM67 e continuo a considerarlo un ottimo microfono...ma l'u89 è davvero fantastico.
      Non ha niente dell'u87ai, è più dolce, morbido, è meno "compresso".....Sembra meno su ogni cosa e la sua capsula ridotta, lo rende meno "avvolgente"....Eppure ha una magia che trovi nei grandi microfoni....è Neumann e di quelli buoni.

      Non sono un esperto di microfoni e le mie esperienze sono limitate, sono bugiardo e di recente bevo e mi drogo, quindi non faccio testo.......
      Ahahah ok grazie Gobert, terrò in considerazione il tuo contributo anche se sei una bruttissima persona :D

      Comunque interessante, MacGyver mi ha mandato qualche take del suo, mi sembra naturale, poi chiaro che un mic lo valuti nel tempo e nelle condizioni più disparate.
      Conosci l'AT4040? Sapresti metterlo a confronto con l'U89 sul piano del suono? Perché al momento nel mio parco mic è quello su cui la mia voce esce meglio, e non a caso è completamente opposto al carattere dell'U87.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

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