Preamp Low Cost VS Preamp Scheda Audio

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      Una ulteriore domanda... Considerando che applicheró i listelli con sequenza di Newell soltanto sui gobo mobili per voci e strumenti, e non sui pannelli broadband a muro, è meglio applicarli sul lato frontale, cioè quello posto direttamente davanti al cantante-musicista? E inoltre, con musicista circondato dai gobo, diciamo su tre lati, è opportuno mettere i listelli su tutti i gobo?
      Sto leggendo infatti che questi scatter plates vanno solitamente posizionati a una certa distanza dalla fonte sonora, un po' come anche i diffusori propriamente detti. Non è chr mettendo tutti questi listelli così vicini al musicista faccio solo casino?
      Ottimi spunti sulla questione ambiente, mi chiedevo a proposito dei pannelli broadband in lana di roccia, come li dovrei disporre in una stanza per registrare una voce senza troppi ritorni problematici? Ammettendo di averne 3 o 4 come esempio.

      ps:
      Posterei le foto ma sono nel mezzo di un trasloco e non so ancora del tutto in quale nuova stanza sposterò l’home studio di preciso, in ogni caso dovrò trattarla e aprirò magari una nuova discussione in futuro. ^^
      @Datman
      ​[url]https://www.amazon.it/Re…s=Recording+Studio+Design[/url]
      io ho la seconda edizione che ho preso anni fa, se foste interessati si trova ancora a decisamente meno... entrambe in inglese ovviamente.In realtà non è Newell che ha ideato quel tipo di sequenza, era stata pensata già negli anni 70 e non so perchè si usi il suo nome per fare riferimento proprio a quella.Mi sa che stiamo cannibalizzando il thread.

      @gobbetto
      io sinceramente metterei i listelli sui pannelli fissi alle pareti, l'intento è di ribilanciare un po' l'assorbimento delle frequenze, i pannelli mobili li puoi mettere e togliere all'occorrenza, e quindi se ritieni che serva assorbire meglio che assorbano e basta secondo me.

      @'jnx'
      devi decidere dove metti il microfono e posizioni i pannelli in modo che il riflesso diretto dalle pareti venga assorbito, in modo almeno da scongiurare cancellazioni di fase sulle medio alte e il fastidioso effetto echo cortissimo dovuto alle pareti parallele
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons
      c'è anche da dire che queste discussioni, sinceramente, sono sempre le stesse e sono già state trattate sul forum :)
      Paolo Piovesan
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      – Alan Parsons
      sì infatti, più che altro è questo, è una specie di copione. Spesso le richieste sui preamp vengono dirottate sul trattamento. E non a caso... penso che un po' tutti qui concordiamo che le differenze date da un cambio di preamp sono solitamente sottili, mentre quelle derivanti dal trattamento sono macroscopiche...
      Però sinceramente per me il thread è interessante, è la prima volta che sentivo di questi scatter plates con sequenza di Newell, per me è stato anche uno spunto per leggere qualcosa sulla differenza tra scattering e diffusione, e sulla diffusione a più dimensioni (Attenzione Pilloso: frattura spazio/temporale in avvicinamento, si va sul pesante).

      @Paul Rain grazie per il consiglio, ok... ma il motivo è quello che dicevo? cioè: non mettere elementi che fanno scattering delle frequenze medio alte su gobo troppo ravvicinati?
      C'è un pannello di gikacoustics che sembra invece usare gli scattering plates su un gobo, ma li mette dal lato opposto al cantante:
      gikacoustics.it/prodotti/pib-booth-isolante-portatile/

      Inoltre per bilanciare l'assorbimento eccessivo nella stanza in generale, al di là dei gobo, io pensavo di aggiungere semplicemente dei diffusori a resto quadratico, che dovrebbero essere dei 'veri' diffusori, che diffondono medie e alte e frequenze in modo omogeneo. Ad es. questi di gikacoustics di cui ho letto molto bene, e che sono relativamente economici:
      gikacoustics.it/prodotti/versifusor-gik-acoustics/

      Jxn wrote:

      mi chiedevo a proposito dei pannelli broadband in lana di roccia, come li dovrei disporre in una stanza per registrare una voce senza troppi ritorni problematici? Ammettendo di averne 3 o 4 come esempio.


      Già Paul Rain ti ha risposto sopra, ma per essere più specifico (mi pare di capire che sei agli inizi sul trattamento) ti rimando a questo video di GikAcoustics:


      Questo video ti spiega come identificare i punti di prima riflessione (early reflection points), spiegando la famosa regola dello specchio: Sono quelli da trattare con priorità quando la tua necessità è di far suonare bene un punto preciso della stanza: Questo punto potrebbe essere (e tipicamente è) la scrivania dove si mixa, oppure anche il punto dove solitamente registri la voce. Inutile dire che se mixi tu stesso i tuoi brani allora dovresti trattare gli early reflection points sia relativamente al punto dove registri la voce che relativamente al punto in cui mixi.
      Molti esperti di acustica, come gikacoustics o ethan winer (il suo sito 'real traps' spiega i principi fondamentali in modo chiarissimo), concordano che i punti di prime riflessioni vadano trattati prevalentemente con broadband (tradotto: lana di roccia con la giusta densità e il giusto spessore); spesso si mettono i diffusori soltanto alle spalle del punto di mix, cioè nel punto di prima riflessione costituito dal "back wall".
      @gobbetto
      i fori dal lato opposto al cantante sono per avere dei pannelli che assorbono ma non troppo le alte frequenze dal lato opposto al cantante nel caso in cui, ad esempio, si stia registrando più di uno strumento oltre alla voce contemporaneamente.
      Io non credo molto ai diffusori nelle stanze piccole ma è solo la mia opinione.
      Paolo Piovesan
      “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
      – Alan Parsons

      Paul Rain wrote:

      @gobbetto
      i fori dal lato opposto al cantante sono per avere dei pannelli che assorbono ma non troppo le alte frequenze dal lato opposto al cantante nel caso in cui, ad esempio, si stia registrando più di uno strumento oltre alla voce contemporaneamente.
      Io non credo molto ai diffusori nelle stanze piccole ma è solo la mia opinione.


      Chiarissimo, sì ha senso... pensavo però (mi sbaglio?) che lo strato riflettente potesse servire anche al cantante stesso (e alla voce registrata), riflettendo in parte le alte frequenze verso la sorgente (e quindi in sostanza rendendo più vivo il suono della voce, corretto - dallo strato assorbente - nelle basse e medie frequenze ma con qualche energia in più sulle alte).

      Posso chiederti anche se secondo te gli scatter plates hanno una efficacia paragonabile ai diffusori veri e propri, come i QRD? Non riesco a trovare in rete una opinione prevalente... ci sono detrattori e sostenitori... Quello che ho capito per certo è solo con i veri diffusori (come i qrd) la diffusione è omogenea su tutte le frequenze, e c'è anche una distribuzione temporale delle onde sonore.
      lo strato riflettente è dalla parte opposta al cantante, non può riflettere la voce

      se per scatter plates intendi i listelli che dicevo prima, no non hanno la stessa efficacia dei diffusori "veri" ma quello che dico io è che la diffusione secondo me è l'ultimo trattamento che farei, nel senso temporale, dopo aver risolto il resto prima.
      In un home studio, in una stanza relativamente piccola io personalmente non metterei dei diffusori da spendere troppi soldi prima di aver fatto tutta una serie di altri trattamenti.
      Paolo Piovesan
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      – Alan Parsons
      Paul, tu che mi pari piuttosto ferrato, sapresti darmi anche qualche delucidazione sulle mie misurazioni che ho postato in un altro 3ad?
      Io ho fatto una parte di trattamento e adesso mi trovo ad affrontare le basse, devo solo decidere come.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Certo, capisco il punto di vista... Sicuramente è corretto per il TS, io sono già diciamo a metà del trattamento e alla diffusione comincio a pensarci. Inoltre a me interessa il suono della stanza, non tanto una linearità della risposta da control room. Oltre a mixarci, in quella stanza faccio prove e riprendo strumenti... Vorrei trovare il giusto compromesso che linearizzi la risposta in frequenza, abbassi tempi di decadimento e al tempo stesso non renda 'morta' la stanza.
      @gobbetto è esattamente a quello che servono i listelli davanti ai pannelli broadband.
      I pannelli in materiale assorbente lavorano sull'attrito che fanno le onde sonore incontrando il materiale e disperdendo la loro energia in calore (attenzione, non è che se alzi il volume fai dei termosifoni)
      Ci sono due grandi categorie di Pannelli (sto semplificando un bel po') a Velocità e a Pressione.
      Il suono viaggia veloce attraverso l'aria ma, appena arriva vicino ad un ostacolo (sufficientemente grande e denso), viene rallentato e al diminuire della velocità aumenta la pressione.
      I pannelli broadband sono a velocità quindi, teoricamente, lavorano di più dove la velocità è più alta, è per questo che i coefficienti di assorbimento di pannelli molto grossi o quello di pannelli più sottili ma distanziati dal muro colmando lo stesso spazio di uno pieno più o meno sono equivalenti... parlando di medio/alte, le basse vere sono più pretenziose e necessitano comunque di spessori di materiale assorbente generosi.
      I pannelli a membrana, risuonatori di Helmolz, quelli con pannello in metallo e via dicendo, sono a Pressione e agiscono solo dove la pressione sonora è più alta, quindi vicinissimo ai muri. Normalmente I pannelli a velocità hanno un range di frequenze assorbite piuttosto ristretto e devono essere costriuti per risolvere problemi precisi, alcuni sono accordati a frequenze piuttosto precise, oltre al range stretto il loro corretto posizionamento è cruciale, doveno essere messi dove quella frequenza è più presente.
      Ogni stanza, a causa della distanza tra le pareti e la loro struttura, "risuona" a frequenze precise in punti precisi, tutto questo, unito alle riflessioni dirette crea dei picchi o dei nulli su frequenze precise in punti precisi della stanza.
      Un'altro problema è quello del decadimento delle onde sonore di certe frequenze che può essere più lungo di altre dando l'impressione che certe note risuonino più di altre.
      Sto semplificando molto anche perchè non sono sufficientemente preparato per spiegare queste cose come si deve.
      In sostanza, dopo anni di esperimenti io sconsiglio il fai da te di pannelli a pressione, il tempo e denaro speso non garantiscono il risultato.
      Le basse frequenze, sopratutto nelle stanza piccole, sono rognose. Chi progetta studi veramente disegna tutto in funzione dell'acustica che avrà la stanza, ho visto studi senza pannelli broadband :)
      scusate, sono partito per la tangente.....
      dicevo che i listelli servono a limitare l'assorbimento delle alte frequenze perchè i pannelli broadband quelle le assorbono sempre a prescindere dallo spessore, mentre le basse frequenze sono assorbite sono con grossi spessori.
      La sequenza di Newell garantisce una copertura del 50% e una riflessione casuale, dal mio punto di vista è quello che serve.
      Paolo Piovesan
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      – Alan Parsons