Preamp Low Cost VS Preamp Scheda Audio

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      Preamp Low Cost VS Preamp Scheda Audio

      Ciao a tutti, mi sono appena iscritto avendo trovato spesso risposte utili su questo forum.In pratica sto rinnovando un po’ l’attrezzatura del mio home studio e ho dei dubbi infiniti riguardo alla questione pre-amplificatore.
      Allora, la mia esigenza al momento è solo ed unicamente registrare voce rap maschile, e premettendo che ho un budget molto ristretto al momento ho sempre snobbato la questione preamp perché a quanto so sopra un certo budget si ottengono risultati scadenti, in genere.
      Mi sono sempre fidato dei pre della mia vecchia scheda M-Audio Fast Track Pro.
      Ma mixando la mia voce regitrata con un AT2020 da tempo mi rendo conto che il suono è grezzo, poco definito e poco brillante.
      Non so se sia dovuto alla mancanza di un pre ma devo sempre andare a lavorare con EQ un po’ forzati per pulirla, e sono arrivato alla conclusione che un preamp nell’upgrade mi darebbe un po’ più di qualità.
      Quindi cercando qualcosa su cui non spenderci una fortuna per adesso ho trovato dei preamp di fascia bassa di cui sembrano parlare benissimo nelle recensioni, come l’ART Tube MP che ho letto essere il più popolare al mondo in quella fascia e il più venduto su thomann, è venduto ad addirittura 50€.

      google.it/amp/s/www.str...fo.a…id/11273/art-tube-mp.html

      Ora; premetto che il mio obbiettivo è di ottenere una qualità e una trasparenza di suono che sfiora il professionale con maggior rapporto/qualità prezzopossibile, e premetto che qualsiasi preamp che andrò a prendere andrà a lavorare o con un Rode NT-1 o con un SE2200A + Scheda Focurite Scarlett 2i2.La domande che vi pongo sono: Un preamp del genere, es. l’ART Tube MP da 50€, sarà comunque un preamplificatore migliore della mia scheda??? (Contando anche che i pre interni della Focusrite dovrebbero essere discreti)
      Mi conviene sempre e comunque investire un 100€ per un preamp per migliorare volume e definizione del mio microfono oppure non cambia nulla rispetto a quelli integrati nella focusrite?
      Se avete delle alternative migliori in questa fascia di prezzo avete qualcosa da consigliarmi? Le mie alternative fuori budget erano: dbx286s / VTB1 / Pro Tube V2 della ProSonus.

      Grazie in anticipo a chi chiarirà i miei dubbi!
      Io mi terrei in tasca i 50-100 €.

      Un preamp esterno magari suonerà in modo un po' diverso rispetto ai preamp integrati della scheda audio, ma non mi aspetto differenze sostanziali, tali da giustificare la spesa. Contano molto di più la tecnica in ripresa, l'ambiente in cui registri e quello che fai in mix.

      Se devo essere sincero, il tube pre della Presonus (ma leggo che è già fuori budget) mi lascia un po' freddo... e in generale non sono un fan delle soluzioni starved plate (come il tube pre o l'ART Tube MP).
      Piuttosto, per dare un po' di presenza/densità al suono, puoi usare (in mix) una distorsione in parallelo, miscelandone una piccola quantità al suono originale. Volendo, "puoi" (=devi?) anche equalizzare la versione distorta, in modo di "mettere a fuoco" l'intervento su alcune frequenze. In fondo, in un preamp starved plate la valvolina non fa altro che aggiungere un po' di distorsione, quindi non ti costa nulla provare a riprendere l'idea con un approccio diverso e qualche software ;)

      Dal mio punto di vista, se devi prendere un preamp, metti via un po' di risparmi in più e più in là valuta qualcosa di più serio...

      Opinioni personali, ovviamente.
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Quoto SIr Night, non è con un pre economico che guadagni il dettaglio che cerchi.
      Purtroppo siamo in un campo in cui raddoppiando la spesa si ottengono piccoli miglioramenti, e per quelli notevoli bisogna investire molto... ma facciamo un passo per volta, provo a dire la mia.
      I pre che hai citato sono poco più dei pre di una comune scheda audio, con l'aggiunta di una valvola che dà una colorata al suono, così si distinguono per carattere, ma non tanto per dettaglio.
      Come unica eccezione metto il VTB1 che cataloghi tra quelli fuori budget, in realtà nell'usato se ne trovano diversi a 100 euro o anche meno, e da come se ne parlava direi che è meglio di tutti gli altri in quella fascia, però attenzione, anche quello lo vedo indicato più per il carattere di valvolare che per il dettaglio, e torniamo sempre allo stesso discorso: non spenderei i risparmi per una "scaldatina" che magari puoi ottenere anche da qualche plugin (lascio però la parola a chi conosce meglio quel pre).
      Penso invece al mic, onesto il tuo e per quello che costa fa veramente cose notevoli, ma se ti stai ispirando al suono della voce di rapper quotati, bisogna pensare a qualcosa di più raffinato, che anche sui pre della tua scheda audio per partire possa dare dei frutti, perché il dettaglio prima di tutto è captato da una buona capsula e non puoi ricrearlo con un pre, se l'hai perso alla fonte.
      Per restare in casa AT ti segnalo il 4040 che è bello pulito, probabilmente in quella fascia per naturalezza e dettaglio è tra le scelte migliori, manca un po' di "pancia" nelle medie ma si può recuperare in eq.
      Nell'usato lo trovi dai 250 ai 300, se non è il momento giusto per spenderli apsetta.
      I mic che usano i tuoi artisti di riferimento potrebbero costare 10 volte tanto, e se ci pensi è improbabile ottenere quei risultati senza fare qualche sforzo in quella direzione, non dico certo la stessa roba loro, ma almeno un prodotto con un ottimo rapporto qualità/prezzo che inizi a fare un po' di differenza, e credo che il 4040 sia proprio questo.
      Gli altri mic che citi si distanziano poco dal tuo, capisco il limite di budget ma fidati che sono più buttati quei 50-100 euro se il miglioramento è minimo e non ti porta nulla.
      Su YT trovi delle prove di AT4040, ho visto anche un confronto diretto con il 2020 ma credo sia fatto male.
      Spesso in queste prove il mic economico sembra quasi suonare come il più costoso, in realtà bisogna avere l'orecchio un po' fino e ascoltare dove il più economico ha dei limiti, nel 2020 sento un frizzante continuo sulle medie, come una bruciatura, e quello è il suo limite, fa già tanto e non può fare più di così, inoltre lo trovo limitato nelle alte e nelle basse, quindi focalizzato sulle medie ma un po' fumoso nel dettaglio, è normale così. Il 4040 per costare molto di più sembra simile, in realtà è molto più "generoso" e naturale, è una cosa che poi si apprezza meglio lavorandoci, e anche in eq puoi ottenere molto di più, perché le informazioni lì ci sono e quando vai a elaborarle puoi permetterti di insistere un po' senza guastare subito il suono.
      Però per iniziare potresti ascoltare le demo e farti un'idea.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Mi correggo, forse il Rode NT1 può essere già un miglioramento rispetto al tuo AT2020, a me piace ma magari non va proprio nella direzione di dettaglio che hai in mente.
      Magari potresti postarci qualcosa di tuo, e indicarci qualche brano di riferimento riguardo il suono che cerchi, forse così ci vengono altre idee e focalizziamo meglio la direzione.
      A volte anche con la tecnica si ottengono risultati interessanti, quindi sentire cosa fai col tuo attuale setup ci consentierebbe di esserti di maggiore aiuto e produrre dei consigli utili.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      @ sin night :

      Ti ringrazio. Infatti avevo il dubbio enorme che non fosse come sembrava, anche perché andando a vedere forse solo una valvola decente costa più della scheda in sè.

      Anche la dritta sulla compressione parallela è interessante per colmare quel gap, ma quando parli di distorsione mi confonde un attimo perché quella picevole distorsione dei preamp con che tipo di plug in potrei riemularlo? Con dei saturatori no? Sapresti consigliarmene qualcuno della Waves adatto alla cosa?

      E l’eq per enfatizzarlo su quale range solitamente?

      @ Pilloso:

      Grazie mi hai chiarito ancora meglio il concetto.

      Per quanto riguarda l’AT2020 hai fatto un analisi perfetta, per questo volevo cambiarlo con qualcosa di più definito, e per la voce mi hanno consigliato appunto l’SE2200 A cardioide, dicendomi che avrei risolto quel problema del 2020 delle medio basse sporche o comunque quel limite che ha e che come hai detto tu, è normale che abbia.

      Comunque prenderò in considerazione anche il 4040 anche se è un po’ fuori budget per ora, del Rode NT1 sembrano parlarne tutti come fosse oro colato, a me stuzzica il fatto che dicono sia molto musicale e arioso con un rumore di fondo bassissimo, il che per me che faccio un genere che va sulle sonorità Trap e avendo un home studio con una stanza relativamente trattata mi sembrava l’ideale.

      Anche se sull’SE sembra dirsi ancora meglio.. che dite?

      Lascio il link di un brano registrato con l’at2020 così ti fai un idea anche sulla timbrica della voce e sai dirmi qualcosa in più! Grazie ancora.

      open.spotify.com/track/6gXLevP…si=_nratlNcQbyxunRihIOQDg
      Sul canale parallelo (una mandata, oppure una traccia duplicata), puoi provare a tagliare le basse/medie e parte delle alte, in modo di concentrare il materiale di partenza intorno intorno alle frequenze centrali della voce; dopo questo eq puoi mettere una distorsione che genererà nuove armoniche a partire dal segnale equalizzato (e non dal segnale completo). Quanto ottenuto dovrà essere miscelato alla traccia di partenza, con molta parsimonia.

      Puoi questo è solo un punto da cui partire: a seconda di come filtri il segnale di partenza, la stessa distorsione produrrà dei risultati diversi, così come puoi ottenere risultati diversi cambiando distorsione... poi nulla ti vieta di usare più tracce parallele per lavorare su aree diverse della voce.

      Per iniziare, puoi provare con un plugin freeware tipo il Voxengo Tube Amp, però poi puoi usare quello che preferisci...


      In casa Waves, potresti dare un'occhiata a quello che fa l'Aphex Vintage Aural Exciter, che è un'emulazione di una vecchia macchina della Aphex... non ti consiglio tanto il plugin in sé (che può piacere o meno... io non ne sono un fan), quanto di prendere spunto da quello che fa...


      Sono solo idee, eh... poi dipende dal tuo gusto e dal materiale su cui stai lavorando.... il risultato non sarà lo stesso di utilizzare un preamp "colorato", ma è comunque di aiuto (e non si esclude a vicenda con l'usare un buon preamp).


      Opinioni personali, ovviamente.
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      Jxn ha scritto:

      mi hanno consigliato appunto l’SE2200 A cardioide, dicendomi che avrei risolto quel problema del 2020 delle medio basse sporche o comunque quel limite

      Non ho mai usato l'SE2200 ma ne parlano molto bene.
      Quando microfoni di questa fascia hanno un tale successo e diffusione non è un caso, non va paragonato ai microfoni più blasonati che tende a imitare, ma sono certo che rispetto al tuo AT sarebbe un bel balzo in avanti e su quel versante potresti essere a posto per un bel po'.
      Il resto lo dovresti fare in mix come ti è stato consigliato con ottime dritte.
      Purtroppo non ho sentito il tuo pezzo, non so perché ma i link Spotify mi portano sempre a una pagina vuota.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Sì è vero, un altro ottimo mic di filosofia completamente diversa, e che lavora meglio di altri nelle stanze non trattate.
      A tal proposito inizia a diventare importante sapere se la tua stanza è trattata acusticamente e come.
      Un mic non adeguato può risentire di un ambiente sbagliato e lavorare male, più si sale con la qualità del mic, più l'ambiente è importante.
      E poi prima di fare l'acquisto cerca comunque online se riesci a trovare il setup dei tuoi artisti di riferimento, magari non usano per forza qualcosa di estremamente costoso e sofisticato, e saperlo ti aiuta ad andare in quella direzione, a volte qualche info si trova anche qui sul forum, tra noi potrebbe esserci chi ha lavorato con qualche "nome".
      Qualche brano noto su cui senti la voce che vorresti ottenere?
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      Pilloso ha scritto:

      Aspetta aspetta, sono riuscito a fare partire "Hotel", ma sei tu?


      Sì il pezzo è mio di un ep fatto uscire l’anno scorso.

      Comunque per quanto riguarda il discorso ambiente non ho una camera trattata ed è proprio per il motivo di cui parli che mi si è creato il confronto con il Rode NT1 in quanto dicono essere molto silenzioso. Ma non mi è chiarissima la differenza fra i due microfoni.
      Potrei comunque attenuare il problema con uno schermo anti riflessioni in caso scelga l’SE?

      classic ha scritto:

      Io a Spotify non sono iscritto, non hai un video su yt ?
      Comunque se non sbaglio per rsp ussno molto anche l'SM7b

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      Questo è uno degli ultimi lavori che ho su youtube mixati da me, ovviamente il genere può non piacere, ma a livello di suono se avete consigli o pareri ascolto volentieri

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “Jxn” ().

      sin night ha scritto:

      Sul canale parallelo (una mandata, oppure una traccia duplicata), puoi provare a tagliare le basse/medie e parte delle alte, in modo di concentrare il materiale di partenza intorno intorno alle frequenze centrali della voce; dopo questo eq puoi mettere una distorsione che genererà nuove armoniche a partire dal segnale equalizzato (e non dal segnale completo). Quanto ottenuto dovrà essere miscelato alla traccia di partenza, con molta parsimonia.

      Puoi questo è solo un punto da cui partire: a seconda di come filtri il segnale di partenza, la stessa distorsione produrrà dei risultati diversi, così come puoi ottenere risultati diversi cambiando distorsione... poi nulla ti vieta di usare più tracce parallele per lavorare su aree diverse della voce.

      Per iniziare, puoi provare con un plugin freeware tipo il Voxengo Tube Amp, però poi puoi usare quello che preferisci...


      In casa Waves, potresti dare un'occhiata a quello che fa l'Aphex Vintage Aural Exciter, che è un'emulazione di una vecchia macchina della Aphex... non ti consiglio tanto il plugin in sé (che può piacere o meno... io non ne sono un fan), quanto di prendere spunto da quello che fa...


      Sono solo idee, eh... poi dipende dal tuo gusto e dal materiale su cui stai lavorando.... il risultato non sarà lo stesso di utilizzare un preamp "colorato", ma è comunque di aiuto (e non si esclude a vicenda con l'usare un buon preamp).


      Opinioni personali, ovviamente.


      Grazie per le dritte comunque, mi saranno utili :)
      Ciao, una considerazione veloce sull'ambiente: gli schermi a semicerchio purtroppo quasi non servono. È vero che frenano un pochino le riflessioni verso le pareti che ti trovi di fronte, ma considera che il microfono cattura il suono verso di te, quindi esattamente dalla parte opposta. Ed in una stanza non trattata le riflessioni se ne vanno più o meno libere da tutte le parti. Quindi valuta piuttosto dei gobo, o pannelli mobili, da posizionare attorno nei punti più critici. Meglio ancora sarebbe pensare ad un trattamento anche minimo della stanza, che spesso viene sottovalutato. Nel frattempo, lo dico sottovoce, magari meglio un dinamico come l'sm7b. Nuovo costa sui 370€, ma se saltasse fuori qualche occasione nell'usato... poi piu avanti con un preamp tipo il GAP pre 73 saresti a posto :P

      Inviato dal mio SM-A520F utilizzando Tapatalk
      Beh complimenti, ammetto che non è il mio genere ma per missare sai il fatto tuo e con quel mic hai veramente fatto un ottimo lavoro! Certo, andando a cercare il pelo nell'uovo si sente il limite di cui abbiamo parlato, è velato e fumoso un po' su tutta la gamma media (e anche oltre), secondo me in quel genere non è neanche un suono tanto sbagliato e gli effetti aiutano a smorzare la cosa, in ogni caso se aspiri a tracce di voce più presenti e "in face" sicuramente devi passare ad altro, quello è il collo di bottiglia al momento, al pre ci penserei in futuro.

      Quoto MacGyver, fermiamoci un attimo per fare chiarezza:
      Rode NT1 e SE2200 sono entrambi mic a condensatore, stessa tipologia e abbastanza vicini come fascia.
      I condensatori sono piuttosto sensibili all'ambiente che li circonda, e ne possono soffrire se non è trattato.
      Il discorso "silenzioso" è un'altra cosa, significa che la circuiteria del mic non introduce un rumore suo, ma non c'entra con quanto sono sensibili all'ambiente, il problema ambiente quindi riguarda entrambi.
      Altro discorso invece è per i dinamici, di solito sono considerati i fratelli poveri, per i live o per gli strumenti, è vero che quelli più diffusi (i classici microfoni a gelato con cui si canta sui palchi) non possono competere per qualità con i condensatori, tuttavia ci sono alcune eccezioni in cui un buon dinamico come lo Shure che Mac consigliava, viene preferito ai condensatori per le riprese della voce in studio.
      E' proprio il caso di quel mic, usato anche da artisti di livello, del mondo pop-rock, perché ha delle qualità sue che in alcuni generi musicali aiutano, ma nel tuo caso interessante anche perché, in quanto mic dinamico, risente meno di un ambiente non trattato.
      E' un prodotto che nell'usato si trova sotto i 300, e siamo a livelli top per quanto riguarda il mondo dei dinamici, a differenza dei condensatori dove per avere un prodotto condisderato "professionale" è facile salire sopre i 1000, anche abbondantemente... (ma non voglio aprire qui un tema che può essere frainteso, professionale è qualsiasi cosa dignitosa che faccia al caso nostro e non limiti la qualità del lavoro, ecco).
      Quindi fossi in te darei uno sguardo, magari scopriamo che quello Shure è proprio nel setup di qualche artista a cui ti ispiri, e invece di cercare quel sound percorrendo strade più difficili, potresti averlo a un costo accettabile, e in futuro magari aggiungere un bel pre dedicato che lo faccia rendere ancora meglio.
      Se cerchi su YT c'è tutta una sessione dei Depeche Mode in studio dove il cantante lo usa su ogni brano, ma usa anche molto effetto e non si sente tanto la voce del mic.
      Qui invece una comparativa proprio tra un sm7b e un Rode NT2a (che è il fratellone dell'NT1a).
      Prendi sempre con le pinze queste comparative su YT, comunque si sente che il Rode come altri condensatori ha una certa sensibilità anche sulle alte, abbastanza arioso con un suo frizzantino, lo Shure a confronto sembra più spento ma ha un po' più di pancia, insomma sono mic con qualità diverse che non si apprezzano in un confronto del genere, ma almeno li senti e ti fai un'idea.
      Comunque ribadisco, cerca i setup dei tuoi artisti di riferimento, magari non per forza gli ultimi dischi ma anche i primi, potresti avere delle sorprese.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Anche l'intento con cui ascoltiamo è importante: alcuni utenti sotto al video apprezzando quel frizzantino del Rode sulle alte, in realtà è un po' un'artefazione del microfono, sulle prime cattura l'orecchio, ma se ci fai caso è più piacevole il suono rotondo e naturale dello Shure, e poi sai bene quanto può cambiare in eq, se si cerca un po' di aria in quest'ultimo basta intervenire sulle alte, probabilmente ottenendo risultati che suonano più naturali rispetto al Rode.
      Era solo una nota, non ti voglio convincere, io di Rode ne ho due e sono ottimi mic per la loro fascia, lo Shure invece non l'ho mai usato ma è un grande standard tra i dinamici di qualità, spesso viene consigliato qui sul forum proprio quando non c'è una stanza trattata, come ottima alternativa ai condensatori.
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      Preamp Low Cost VS Preamp Scheda Audio

      Quoto e aggiungo che quel frizzantino è un po' la caratteristica dei condensatori di quella fascia, la classica eq a sorriso che forse risulta piacevole ascoltata da sola ma nel mix non aiuta a farlo uscire. Non so, io sento le solite alte "piccole e sibilanti", con una mano di vernice sopra... cioè, o le tieni così come sono o viene via la vernice e fai peggio. Però c'è da dire che su quella fascia di prezzo è il microfono "verniciato" meglio. L'sm7b secondo me è più lavorabile, gli mancherà un po' di brillantezza in alto (anche se a a me non dispiace) ma con un eq a modo, senza esagerare, recuperi bene. Poi sarà anche questione di gusti.

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      Credo che opterò perlomeno per trattare minimamente la camera, è una cosa che dovrei fare da tempo ma come dite voi l’ho sempre un po’ sottovalutato come problema rispetto agli altri.

      Interessante anche l’alternativa del dinamico terrò d’occhio qualcosa sull’usato.

      Diciamo che sull’SE mi ero abbastanza convinto, anche perché emula (anche se ovviamente non paragonabile) il Neuman u87 e come mi hai appunto consigliato anche tu, guardando il setup dei miei artisti di riferimento e il sound che ricerco all’80% c’è il neuman, usato veramente da tantissimi artisti del mio genere, se non dalla maggior parte.

      Ho cercato parecchi confronti dell’SE con dei campioni e il suono mi piace parecchio, tenendo conto chiaramente della discutibile affidabilità di certi confronti e paragoni.

      In confronto all’NT1, l’SE mi sembra più definito sulle medio basse, e anche se forse suona un po’ più ‘scuro’, mi sembra un “problema” che si possa correggere con un giusto intervento di eq nel caso fosse necessario.
      io per le registrazioni mi sono realizzato una vocal booth "a scomparsa" la puoi vedere qui
      quoto quanto detto da MacGyver sulle sibilanti (anche a me sembravano eccessive, magari anche nel missaggio non hai usato un deesser o abbassato manualmente tutte le "S") e +1 per l'SM7b che purtroppo non si trova facilmente usato (anch'io l'ho dovuto prendere nuovo)
      Allora se il suono di riferimento è chiaramente quello Neumann, ci focalizziamo sui condensatori.
      Fai bene a trattare un po' la stanza o almeno un angolino dove registri, se te la cavi col fai-da-te puoi fare veramente tanto con poca spesa, e per la voce non servono nenache progetti e grossi lavori.
      Però evita piramidale, spugne varie e roba che produce pochi effetti, ci vuole qualcosa di assorbente e fatto come si deve.

      Riguardo ai microfoni, molti di questi citati, cinesi e non, nascono per imitare il suono Neumann, che è quello più famoso al mondo. Alcuni lo fanno anche abbastanza bene, ti avverto solo che le differenze le senti nei dettagli, nell'omogeneità delle traccia, e se vai a spremere una traccia con l'eq per tirare fuori informazioni che non ci sono. Il mic "vero" risponde bene, il clone parte già da alcune frequenze artefatte e un po' pompate (spesso gli estremi di banda) e se si applica troppo eq proprio in quei punti si sentono i limiti.
      Per tutto il resto sono ovviamente la via più economica per avvicinarsi al suono di microfoni che costano 10 volte tanto, e qualche volta finiscono perfino in delle hit internazionali (i 30 Seconds to Mars per "The Kill" avrebbero usato proprio un Rode NT1).
      Siamo tutti sulla stessa Bark.