Microfono sensibile e silenzioso per strumenti acustici in ambienti non trattati

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      mark88 wrote:

      Secondo me ti troveresti bene su una sorgente meno sonora, calcola che registravo musica antica quindi niente volumi alti ma molta dinamica fino al sospiro. Appena rientro la settimana prossima ti mando qualcosa.


      Intendi col 160 ?
      A parte la tromba, comunque sordinata, il resto che registro, voce compresa, è estremamente soft.
      Unico strumento plugged è la chitarra elettrica in DI.
      Mi stai tentando, forse il Beyer potrebbe essere una bella scelta.
      Devo capire se si rapporta accettabilmente al pre con le impedenze.

      Post was edited 1 time, last by “loyuit” ().

      Torno qua in quanto ho visto per caso anche questo della SE, che non sarà Neumann ma lavora bene e almeno dettaglia chiaramente le caratteristiche a differenza da altre cineserie di marca anonima.
      Viene definito preamp e richiede la phantom, ma se è trasparente come dicono non ci vedo niente di male.
      Ci faccio un pensiero anche io visto che sulla maggior parte dei miei pre, i dinamici con il volume della voce sono praticamente inutilizzabili.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Io rimango restio nel mettere tra il 441 e il 737 un altro amp
      Ora sto usando il mio Md7400 col 737. E riesco a registrare più o meno tutto anche a una ventina di centimetri di distanza dalla sorgente con un rapporto sn buono. Più che un amp vorrei scegliere un nuovo microfono dinamico o ribbon, possibilmente di ottimo livello, da alternare al 7400.
      Prossimamente ordino un 421 e lo provo. Mi ispirava anche il Re20. Microfoni che ho usato in passato ma con altri pre. E il 160 proposto da Mark. Insomma un dinamico o ribbon versatile e di alta qualità da abbinare al 737 su un canale in parallelo al secondo canale 441 e 101.
      Sicuramente esistono microfoni con diverse caratteristiche di direttività: ci sono gli omnidirezionali, i cardioidi, i supercardiodi, ecc., ognuno con la sua approssimazione alla risposta polare teorica e la sua variabilità in funzione della frequenza. La sensibilità, però, può solo essere definita come il rapporto fra il segnale elettrico prodotto e la pressione acustica applicata. Si misura, infatti, in mV/Pa , dove 1Pa=94dBspl. I microfoni a condensatore hanno, normalmente, una sensibilità notevolmente maggiore di quelli dinamici classici o, ancor più, di quelli a nastro. Maggiore è l'ampiezza del segnale prodotto, tanto più è trascurabile il rumore intrinseco del preamplificatore, poiché il rapporto segnale/rumore finale è determinato dal rapporto fra il segnale applicato all'ingresso del preamplificatore e il rumore intrinseco del preamplificatore riportato all'ingresso (ein), cioè il rumore misurato all'uscita diviso il guadagno del preamplificatore.

      Il discorso della declamata sensibilità dei microfoni a condensatore ai rumori dell'ambiente in cui si effettua la ripresa non dipende, quindi, dalla sensibilità del microfono in quanto, alla fine, il livello da ottenere deve essere quello richiesto dal mix e un microfono a condensatore richiederà una minore amplificazione da impostare sul preamplificatore rispetto a un microfono dinamico. La differenza, in realtà, sta nel fatto che i classici microfoni a condensatore sono fatti per essere usati in studio, dove il trattamento acustico dovrebbe consentire di posizionare i microfoni a debita distanza dalle sorgenti, al fine di riprendere il suono in maniera più naturale, riducendo l'effetto prossimità e le possibili risonanze e rumori che si creano a distanza ravvicinata. Tutti, ad esempio, avrete notato in televisione (perché spero che a voi non capiti mai ^^ ) come cambia il suono quando cantano o parlano con il microfono molto vicino alla bocca: rigonfiamento alle basse frequenze per l'effetto prossimità, risonanze e pop e/o soffi nella spugna anti vento. La soluzione, quindi, non è necessariamente usare un microfono dinamico; si può anche usare un microfono a condensatore fatto per ripresa ravvicinata (ad es. un microfono a condensatore per uso dal vivo) oppure una efficace spugna anti vento, che esistono anche per l'U87 (WS87).
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4

      Post was edited 4 times, last by “Datman” ().

      Grazie DatMan
      Ho avuto diversi condensatori e purtroppo in ambienti poco trattati ho sempre ottenuto risultati più apprezzabili, per me, utilizzando dinamici.
      Inoltre preferisco la risposta ai transienti e il calore che ottengo coi dinamici.
      Quindi sono tentato ad acquistare un altro dinamico di livello.
      Sono consapevole del discorso che fai sulla sensibilità del mic e sul pattern: potrei valutare anche un codensatore supercardiode tipo il 950 o hyper tipo il c1000. O un Neumann 104-105 da cantato. Però a tuo parere questi mics a 30 cm di distanza in situazioni di ambienti non ideali non sarebbero più sensibili a fasi, ritorni, etc rispetto a un dinamico seppur quest'ultimo essendo meno sensibile richiederebbe più gain e tirerebbe su più rumore?
      Tra le opzioni più gettonate c'era anche quella di riprendermi il 103 che è considerato superlativo abbinato al 737. Però non vorrei ritrovarmi quel suono un po velato e nasale derivante più probabilmente da fasi e ritorni che dal microfono stesso. Per limitarmi ad usare un condensatore in close tanto vale che prendo un dinamico. Tu avresti qualche condensatore da live da consigliarmi? Che sia però versatile per voce e strumenti acustici?
      Ciao
      Secondo me ti stai un po' inalberando...
      Se riapri la porta al TLM103 allora dovresti riconsiderare praticamente tutti i condensatori a diaframma largo, e ne trovi anche di più economici e un poco meno sensibili dei Neumann, così da ridurre la questione dei rientri. La scelta è ampissima, Rode, SE, tutto quello che vuoi.
      Oppure un condensatore stretto per voce, ok, ma mi pare un po' una forzatura usare in studio roba per il live, con tutti i pregi ma anche le limitazioni.
      Ma perché invece non trattare un po' la stanza?
      Con 300 euro e un po' di buona volontà copri le principali aree vuote con dei bei pannelli in lana di roccia ed elimini completamente i riflessi nelle frequenze della voce. Così volti pagina e finalmente scegli il microfono in base a come ti piace, non in base ai riflessi o ai rumori di fondo.
      P.S. il 103 è spigolosetto sulle alte, non fare l'errore di prenderlo come punto di riferimento per i condensatori da studio, perché ce n'è di più dolci e musicali.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Ciao Pillo
      Ho avuto altri condensatori
      Il 103 insieme al Gefell 930 leggevo in giro essere molto apprezzati col 737. Per quello puntavo come condensatore al 103. Il Gefell mi piacerebbe provarlo ma non conosco negozi che lo vendano e permettano la restituzione soddisfatti o rimborsati. Peró in generale preferisco i dinamici.
      Trattare la stanza per il momento é in sospeso. E comunque se dovessi fare un trattamento lo farei professionalmente e con materiali totalmente naturali e atossici (se esistono). Quindi il costo leviterebbe molto e andrebbe giustificato in un contesto definitivo e non temporaneo. Il mio proposito é anche avere un setup versatile in contesti diversi dal mio studio.
      Potrei anche vendere il 737 e farmi un altri canale 101-441 che funziona ottimamente
      La lana di roccia è naturale e atossica.
      E un trattamento professionale può partire da pannelli standard identici a quelli che trovi in numerosi studi e sale prova.
      L'imporntante è cominciare, poi completi quando vuoi con misurazioni, bass-trap e tutto il resto, ma inutile restare in una stanza con riflessi che ti impediscono sia di registrare che di ascoltare, te lo consiglio caldamente, inizia da qualche parte e vedrai che tutto diventerà più facile.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Mi piacerebbe fare una bozza da me. Ma la lana di roccia e le lane minerali in genere non mi ispirano.
      Purtroppo sembrano essere le uniche soluzioni efficaci e a basso costo. Preferisco trovare il dinamico giusto. Poi quando avró definito il mio luogo da adibire a studio vedró il da farsi come dicevo con un progetto professionale. Avevo contattato già Teeto a riguardo. Attualmente comunque l'ambiente che utilizzo prevalentemente é perfettamente simmetrico, ha molto tendaggio in velluto spesso e, 120hz a parte che devo ridurre in eq, suona bene anche in ascolto.
      Piuttosto dry direi. Col 441 e il 101 registro molto bene. Il 737 lo uso in close con un 7400 o in diciamo superclose col 441. Cercavo un mic dinamico da poter utilizzare un pochino più distante dalla sorgente.
      Ma potrei valutare anche un condensatore di livello accettabile purché risenta poco dell'ambiente e sia versatile in ambito di strumenti acustici e voce

      Post was edited 1 time, last by “loyuit” ().