Consigli antisfiga nell'acquisto di un microfono usato?

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      Consigli antisfiga nell'acquisto di un microfono usato?

      Buongiorno a tutti.
      Da manuali vari vedo che i microfoni a condensatore vanno maneggiati con molta prudenza (ad esempio l'avvertenza di non soffiare sulla capsula per rischio danni mi dà l'idea che siano spaventosamente delicati).
      Nell'acquistare un microfono usato senza poterlo provare, sicuramente il grado di premure con cui è stato usato non si vede, al di là dell'estetica.
      Nel caso concreto ho trovato un mic che mi interessa, deprezzato da una ammaccatura nella rete, quindi difetto visibile e dichiarato dal venditore che dice cmq di averlo usato poco.
      Quindi, nel caso specifico non so valutare se l'ammaccatura faccia rischiare un problema reale o solo estetico.
      In generale, chiedo anche degli altri aspetti (esempio soffio su capsula): un mic da studio è un oggetto davvero così delicato o sono iperprudenze da manuale di istruzioni?
      Grazie
      Ti dico la mia: l'ammaccatura non significa necessariamente danno alla capsula, però...
      In vent'anni non mi è mai caduto un microfono per terra, MAI.
      Il microfono è sacro, sta su un'asta o nella custodia, se vola per terra mi dice molto sulle abituali attenzioni di chi lo ha maneggiato, magari non gli è caduto una volta sola...
      Vedo in vendita roba ammaccata, graffiata, sverniciata, monitor nearfield con i coni ammaccati (devono stare fermi su una mensola quindi mi chiedo come caspita facciano a ridurli così).
      A volte mi trovo a vendere roba mia che è svalutata per il tempo, ma che per condizioni sembra nuova di zecca, io la roba tritata di chi la tratta coi piedi non la voglio proprio, perché potrà non essere rilevante quell'ammaccatura, ma il modo in cui è ridotta ti dice molto su come è stata trattata quotidianamente, e magari i danni vengono da altre disattenzioni, che possono essere la conservazione in un locale umido, freddo, ecc. D'altronde chi non ha cura delle proprie attrezzature non si interessa di certi dettagli come la temperatura, il filtro antipop sempre montato, il fumo di sigaretta sulla capsula, e cose del genere.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      eh sì, quello che dice Pilloso è di buon senso. Tra l'altro un'alternativa è l'usato Thomann o, ancora meglio, l'amazon warehouse. Entrambi ti danno la possibilità di reso incondizionato nei primi giorni dopo l'acquisto, e il wharehouse fa a volte sconti veramente consistenti sull'usato. Certo Amazon ha poco come audio professionale, ma ci ho preso un paio di buone offerte. Proprio adesso aspetto un Rode NT1 completo di shockmount ricote a 150 euro, preso su wharehouse.
      Grazie, sì, il discorso fila liscio.
      A parte il caso specifico del mic sbocciato, la risposta di Pilloso fa capire che fumo, umiditá, temperatura, possano essere condizioni molto critiche di utilizzo. Quelle cose sicuramente non si vedono quando compri.
      Quest'estate nel 90% dei concerti all'aperto che ho visto, c'erano due 414 sopra alla batteria, quindi hanno preso il caldo del pomeriggio, il fresco della sera, la rugiada presa bene in orizzontale... se il fonico li ha trattati bene esteticamente te li trovi sull'usato a fine stagione e sono sicuramente più vecchi dell'etá che dimostrano.
      Mi pare che ci voglia una gran fiducia nel venditore.
      Parlando con un centro autorizzato di riparazione, mi dicevano che le capsule andrebbero rifatte ogni 20 anni.
      Io non he ho mai avuto bisogno, e credo che per come si usano i mic in home studio, se l'ambiente è idoneo, la vita di una capsula sia molto superiore.
      In ogni caso è una lamella placcata oro, quindi un materiale pregiato che resiste più di altri all'ossido ma in certe condizioni e nel tempo, comunque si ossida. Loro consigliano di chiuderlo nella custodia sempre assieme a del silicio, quando inutilizzato.
      Tutto quello che può creare umidità e grossi sbalzi di temperatura non aiuta.
      I tecnici mi dicevano anche che nelle località di mare le capsule durano decisamente meno, causa l'aria salmastra.
      Insomma sì, un condensatore è molto delicato, magari le cadute le regge, ma sono tutte le altre condizioni di uso e conservazione che possono incidere sulla salute di un mic nel tempo.
      Io di mic usati ne ho comprati solo un paio, ma uno mi ha garantito che era come nuovo, l'altro aveva appena cambiato la capsula. Quando si hanno dubbi sull'utilizzo però meglio essere cauti.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Grazie a tutti, su questo forum si trova davvero tanta disponibilità e passione.
      Vado un po' OT. Sono andato a leggere le faq di sezione ed ho trovato informazioni che mi hanno mandato in conflitto.
      Attualmente ho un mic joemeek jm37 che faccio entrare in un 6176 e poi in una motu.
      So che attualmente il microfono è l'anello debole della catena, almeno in senso economico (mic da 150 euro mi pare...).
      Il suono che sento a me piace, so che il pre ha molto merito, ma sono certo che anche il microfono non sia così malvagio come il prezzo suggerirebbe. Diciamo che tra quelli economici, io lo consiglio alla grande.
      Poi appunto il forum è pieno di considerazioni che fanno venire voglia di esplorare anche l'apporto di un buon microfono alla catena con cui registro. Ad esempio, che i mic economici possono suonare bene perchè fatti per timbrare in un unico modo caratteristico, ma se appena equalizzi ti trovi tutto artificiale e fallato (a me capita eccome).

      Ho già sperimentato quanto il miglioramento di (altre) attrezzature abbia affinato il mio orecchio e mi abbia portato in avanti. Sentire cose che non sentivo, finanche proprio a cantare/suonare meglio anche live acusticissimo. Qundi la voglia di sperimentare non mi manca mai. Il limite è nei soldi :)
      Venendo al conflitto interiore: c'è chi dice che il mio pre faccia suonare simili un mucchio di microfoni, e questo chiaramente mi demotiva. Il pre l'ho cercato, trovato e suona come volevo, quindi adesso devo lavorarci su molto per imparare a capirlo e non posso nè spendere altri soldi in un altro pre, nè distrarmi con variabili di questo tipo.

      Voi avete esperienza diretta dell' UA6176 con microfoni diversi? (credo proprio @Pilloso )
      Qualcuno in Emilia sarebbe disponibile ad un incontro in cui confrontare il mio mic con altri più considerati?
      Posso dirti che il 6176 tende a far suonare benone tanti microfoni, anche quelli di fascia bassa, e a dare la sua "voce" un po' a tutto quello che ci passa dentro.
      La sezione pre non è estremamente colorata, ma abbastanza regolare e morbida e con un timbro suo, la sezione comp/limiter invece aggiunge un bel po' di colore, motivo per cui si usa anche in modalità 1:1 senza comprimere, giusto per farci passare dentro un segnale e dargli una bella tostata a livello di carattere.
      Nel complesso è un channel strip estremamente musicale e ammorbidisce i transienti, tiene a bada i mic più aspri e metallici rendendoli più calorosi e interessanti, e dà corpo a quelli più freddini e trasparenti come può essere l'AT4040 che su quel pre suona splendidamente mentre su altri può risultare un po' sottile e fin troppo nitido.
      Non è forse la scelta migliore per mic che di loro hanno caratteri un po' scuretti o che hanno una sporcatura sulle medie, come può essere l'U87ai o anche i 414, tuttavia non è che sia brutto quello che ne esce, al contrario, ma ci sono abbinamenti migliori.
      Non conosco il Joemeek, certo salire di livello aiuta, ma posso dire che anche con il Rode NT2a (fratello del NT1, mic che costa quanto il tuo) i risultati sono estremamente interessanti e il 6176 tende a farlo suonare come mic molto molto più costosi.
      Cambiando microfono potresti avvertire miglioramenti su alcuni dettagli, su una maggiore sensibilità a certe sfumature e una generale regolarità dinamica, insomma affidi a una capsula migliore il lavoro che deve giustamente fare lei catturando le informazioni alla fonte, invece di demandarlo al 6176 che ci mette una pezza e lo fa in modo egregio mascherando meglio che può le mancanze.
      Tuttavia su un pre del genere aspettati che il timbro finale non si discosti moltissimo da quello che già senti, proprio perché la voce del 6176 si impone su tutto.
      In ogni caso una scelta oculata del microfono giusto per quel pre può certamente farti fare passi avanti, magari all'inizio non così lampanti come ci si aspetta, ma te ne accorgi quando provi a tornare indietro dopo un po' che hai usato un mic superiore: allora i limiti del mic più economico diventano più evidenti.
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      Scusate, un chiarimento. Ho sentito parlare qui sul forum del neumann tlm107 come di un 102 con in più le regolazioni. Ma il 102 non è quello molto piccolo con il diaframma a sua volta più piccolo del 103?
      Nel senso che ho sempre pensato che il diaframma largo sia più adatto a riprodurre i bassi e tirare fuori timbriche più scure.
      Grazie in anticipo.