Warm audio 251- parere

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      Non lo conosco, ma dal nome si tratta inequivocabilmente del clone di uno dei più celebri e bei microfoni della storia.
      Vanno fatte un paio di osservazioni:
      - In generale è difficile clonare un microfono, specie di quelli molto costosi, raffinati e unici, per questo aleggia un po' di sfiducia verso i cloni;
      - Warm Audio in particolare sta sfornando tanto hardware clonato decente ma forse non della migliore fedeltà, infatti prezzo onesto, ottima estetica, buona fattura e tutto quello che vuoi, ma in qualsiasi comparativa tra cloni di uno stesso oggetto, i prodotti WA finiscono agli ultimi posti per resa, caratteristiche sonore e fedeltà all'originale;
      - Probabilmente sono prodotti che valgono tutto quello che costano, ma non certo quanto l'originale che intendono imitare, quindi bisogna vedere per che motivo li acquistiamo, se ci aspettiamo esattamente quel risultato, è una chimera, se vogliamo spendere qualche centinaio di euro e avere un prodotto discreto che imita un suono celebre ci può stare, ma non è obbligatorio, nel senso che si fa prima a comprare un buon microfono che non imita niente e costa tot. semplicemente perché per qualità dei componenti e resa sonora si è ricavato un posto in quella fascia di prezzo e restituisce risultati interessanti.
      Se non c'era consapevolezza che fosse un clone, o se non ce ne frega niente dell'originale Elam251 e non sappiamo neanche che suono avesse, tanto vale che guardiamo altrove.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      condivido tutte le osservazioni di Pilloso. Dal canto mio, se cerchi un clone 251 in quella fascia di prezzo ti consiglio il 3Uaudio GZ251FET, che ho e che suona molto bene, ma non ti saprei dire quanto fedelmente all'originale.
      Altrimenti, se non è il 251 in particolare che ti interessa, ma un buon condensatore a diaframma largo, io mi rivolgerei piuttosto a STAM audio, uno di quelli con capsule Heiserman; è nella stessa fascia di prezzo. In tutti gli shootout che ho visto vince (secondo me) regolarmente contro i warm audio.
      Stam ha anche un clone 251, ma essendo in versione Tube costa molto più dei fet, e inoltre ha capsula Campbell (che comunque è una capsula con una buona reputazione, non conosco personalmente mic con queste capsule).
      Ecco, una cosa che va detta è quanta cura si pone nella realizzazione di un clone.
      Molte componenti dei prodotti classici non esistono più, o semplicemente non sono reperibili fuori dal mercato dei ricambi originali della casa.
      Produttori come Warm Audio, che devono proporre un prodotto discreto in grande serie a buon prezzo e quindi molto commerciale, ovviano sostituendo alcune parti con componenti cinesi o compatibili, così hanno un discreto risparmio sulle quantità e si assicurano continuità in una produzione di massa.
      Piccoli produttori come Stam Audio invece cercano con cura maniacale una riedizione di *quel* trasformatore o la versione più accurata di *quella* capsula, preferendo componenti marcati americani o europei, magari il risultato sul prezzo è che costano un 10-20% in più di un Warm Audio, ma da tutte le comparative pare che i cloni Stam siano molto più fedeli agli originali, e anche ben suonanti di loro.
      Poi ovvio, sono sempre cloni, non saranno mai come gli originali, ma se proprio devo scegliere la strada del clone preferisco rivolgermi a chi veramente fa più attenzione a come riproduce i dettagli.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Salve
      grazie per le risposte
      Io avrei bisogno di un microfono che sia aperto sulle alte- ho un BV1 che è molto presente sulle frequenze piu basse, quindi bisogna lavorarci un po' di eq.
      A questo punto mi viene da considerare un Avantone cv12 che è anche piuttosto affermato. ( so che ci fanno delle modifiche incredibili, ma non mi riguarda).
      E costa meno.
      Certo non vorrei spendere sopra i 1000 euro.
      Stam conosco il marchio ma non i prodotti.
      Ciao
      Grazie
      Ciao, si tratta di cifre che non sono noccioline, permettono di avere un po' di scelta, e parlare semplicemente di alte e di basse mi pare un po' limitativo.
      Cambiare un mic da 1000 euro per un altro da 1000 non è una cosa che si può fare a sentimento.
      Purtroppo non conosco neanche gli Avantone, ma forse puoi aiutarci con qualche indicazione in più:
      - che voce registri? Maschili, femminili, solo la tua, altre di vario tipo?
      - quale/i genere musicale?
      - oltre all'apertura sulle alte cosa cerchi? Deve essere un mic deciso e dettagliato oppure dal suono più dolce e morbido?
      - e riguardo alle medie? Ti piace il suono Neumann o cerchi qualcosa di più moderno? Hai altri microfoni di riferimento per intenderci sulle tue preferenze, qualcosa che hai provato e con cui ti sei trovato bene?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Ciao
      Mi piace molto l'elettronica nordica , quella dove ci sono i riverberoni lunghi sulle voci. Voci molto dettagliate ma anche morbide. Logicamente i microfoni che usano per quei generi non me li posso permettere. Vedi Vm1. Sicuramente presente in quegli studi.
      Di microfono ho anche un tlm67, bello ma non eccezionale che prima o poi venderò.
      Ho anche un SE 2200, e ti dico sinceramente che è tra i migliori. 200€!
      Tu cosa usi?
      Grazie

      ^UGO wrote:

      i microfoni che usano per quei generi non me li posso permettere. Vedi Vm1. Sicuramente presente in quegli studi.


      Non è detto... perché poi per forza quello? La scelta è ampia, certo se sono produzioni top è probabile che usino qualcosa di fascia alta, ma non per questo inimitabile, penso che anche coi tuoi microfoni si possa fare parecchio.

      ^UGO wrote:

      Di microfono ho anche un tlm67, bello ma non eccezionale che prima o poi venderò.

      Pensaci bene, non è che acquistando alla cieca un altro Avantone da 1000 euro capiti per forza su qualcosa di migliore del TLM67, anzi... e in ogni caso se cerchi un suono raffinato e abbandoni il mic di fascia più alta che hai per prenderne un altro di medio livello, di certo non ti avvicini allo scopo, e poi già un avantone ce l'hai, non vedo perché perseverare in quella direzione.

      Io ho una piccola scelta che va da Neumann a Rode, passando anche per AT, ma è di relativa importanza perché appunto sono scelte molto personali, e facciamo generi diversi, certo però credo serva diversificare, e credo che avere un Neumann a disposizione non guasti mai, anche se non è necessariamente *il modello top della casa* ti copre un genere di suono che ha fatto la storia, tutte le volte che ti serve quel suono, e per tutto il resto, come giustamente dici, anche un SE può rivelarsi efficace, a seconda delle necessità che capitano.

      Visto che un po' di varietà di microfoni ce l'hai anche tu, mi viene il dubbio che non riesci a ottenere le tue voci di riferimento a causa di altri motivi, tra l'altro se parliamo di "riverberoni lunghi sulle voci" dovrebbe anche essere un po' più facile mascherare il suono naturale del mic, che invece diventa più cruciale quando il genere musicale prevede una voce dry o quasi, come nel settore del cantautoriale.

      Puoi linkare qualche esempio di brani a cui ti ispiri? E magari essere più preciso sul tipo di dettaglio che non riesci a ottenere, così vediamo se ci sono alternative interessanti, o se ciò di cui disponi, cambiando qualche accorgimento, può dare i risultati che cerchi.
      In più non si è parlato di preamplificatori, ma hanno un ruolo importante: tu cosa usi?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Hai perfettamente ragione.
      Ho notato che tirando il collo al plugin Lx480 che ho acquistato poco tempo fa, il carattere del microfono ha molta meno importanza.
      Puoi fare una ricerca su internet Daniel Agust "love and respect"
      Scritta e registrata 20 anni fa.
      Come pre ho vt737. M5 . G.river 500.
      Più un compressore che mi piace molto GAP comp3a.
      E' tutto
      Grazie
      Mi sembra che tu sia apparecchiato benone, fatico a identificare cosa possano avere usato in quel brano, forse qualche orecchio più fine di me può intervenire.
      Su due piedi però direi che già avere un buon mic è tanto, non occorre necessariamente*quel* mic, anzi potrei sbagliare ma forse non hanno impiegato nemmeno qualcosa di estremamente raffinato.
      Sento invece un forte intervento in eq per esaltare le parti alte, cosa che non devi avere in partenza sul microfono, infatti non esiste un mic con alte così pronunciate, ma va detto che per ottenerle devi partire da un mic di qualità che ti cattura quelle informazioni, così che esaltando quelle frequenze in eq vengano fuori, diversamente una capsula un po' povera rivela i propri limiti e ti accorgi proprio processando che non c'è materiale da esaltare, o è troppo sottile per suonare bene.
      Per avere quell'ariosità può essere necessario mettere anche più di un eq in cascata, per cercare sonorità diverse, e poi consideriamo la pasta, che è un poco sabbiosa, quella viene anche dal pre, direi più valvole, quindi nel tuo caso ok il 737 ma potendo ne impiegherei uno ancora più "sporco" e musicale, comunque non fissiamoci.
      Puoi mettere in catena anche un plugin di saturazione, oppure un enhancer sempre per colorare quelle alte e vedere cosa succede, dopo gli eq direi.
      Credo insomma che la sperimentazione sia più importante che cambiare mic, nel tuo caso, e magari nel frattempo interviene anche qualcuno che ci dà qualche informazione in più.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      guarda se è solo una questione di voicing del microfono, e ne vuoi uno "bright" ma non "harsh", per usare una terminologia consolidata sui forum americani, ti consiglio il Lewitt 440 Pure, che pure ho.
      I vantaggi sono numerosi: Buon microfono, con buona definizione e un discreto corpo (ma senza enfasi in basso o nel range della voce), ottimo self noise (bassissimo, come un rode NT1) e brillante senza appunto essere sgradevole. L'enfasi in alto che ha è di gran lunga migliore e più musicale, secondo il mio parere, di un rode Nt1A (quello con la "A" finale, appunto, perché invece il Rode NT1 edizione 2014 lo trovo un microfono eccellente, equilibrato e non enfatizzato sulle alte). Inoltre, vantaggio non da poco, lo trovi su Amazon: puoi prenderlo (costa pure poco) e restituirlo se non ti piace.
      Se non sbaglio Lewitt è formata, come Austrian Audio, da ex ingegneri AKG.
      Io ce l'ho ma personalmente non l'ho mai usato sulle voci proprio per via di questa brillantezza in alto (che a volte può funzionare e a volte no). Ma se un microfono brillante ma musicale è quello che cerchi, questo potrebbe essere buono per te, e te la caveresti con pochi soldi.
      Il '440 pure' è solo cardiode, le verisioni multipattern esistono ma costano ovviamente di più.
      Sì non è semplice.
      Anche aggiungendo un pelo di type A della audiothing il suono cambia.
      In cascata 2 eq non gli ho mai usati.
      In generale non sono messo male è vero. Trovare la combinata ideale e non lasciarla più. Senza farsi prendere da troppi allettanti cambi.
      Ho perso dei settaggi buoni di 10 anni fa che non sono più stato in grado di riprodurre.
      Grazie
      Ciao
      Audiothing type a, in effetti alla fine non è male.
      Ma io credo che avessero usato tanti musicisti il Dolby hardware per l'effetto respiro. Mai visto io.
      Il Lewitt , ci darò un'occhiata.
      Ma se menzioni i Rode, non hanno problemi di sibilanza?
      E Akg 414 xls? Cosa ne pensate?
      Grazie
      Il Rode NT1A ha problemi con le sibilanti, il nuovo NT1 (versione 2014) no. Il Lewitt non ha problemi grossi con le sibilanti, ma dipende dal cantante... e comunque per la voce lo conosco poco perché di fatto lo uso per altro. In generale per un cantante con sibilanti molto accentuate non credo che userei neppure il mio 3u audio ispirato al 251...
      Anche io concordo con Pilloso che visto che non sei proprio senza microfoni, dovresti prima provare con eq e saturazione, sui microfoni che già hai. Anche il TLM 67, possibile che sia così male?
      Hai mai provato i plugin di Acustica Audio?

      ^UGO wrote:

      Ma io credo che avessero usato tanti musicisti il Dolby hardware per l'effetto respiro.

      Ma sai che volevo proprio citartelo prima?
      Anche questo è un gingillo che qualcuno usa proprio per enfatizzare in modo particolare quelle frequenze, ma non l'ho tirato in ballo proprio perché mi premeva sottolineare un concetto: non c'è un solo modo di raggiungere quel risultato.
      Se ci fissiamo che serve il dolby non finiremo mai un pezzo, se dovessi dirti quanti veramente usano quel dolby oggi per fare il famoso trucchetto sulla voce, direi pochi veramente, ma quella voce lì la fanno in tanti e mi ci gioco la casa che pochi di loro usano il dolby, che è più un cimelio che altro.
      Magari scopri che hanno usato anche un eq vintage apprezzato per le sue rare e uniche qualità, e allora che fai, ti arrendi perché è introvabile? Ce l'avranno poche decine di studi al mondo, eppure lavorano anche gli altri, e quei suoni li fanno, in un modo o nell'altro.
      Lo stesso concetto vale per il microfono, non devi per forza avere il loro, altrimenti diventa un cruccio che non ti lascia vivere, e poi anche quando riesci ad avere finalmente lo stesso esatto setup ti rendi conto che buona parte del lavoro stava proprio in mix, e che bisogna manipolare abbastanza le cose per cui un po' tutti i microfoni, in quelle condizioni, tendono a suonare più simili tra loro.
      Torno quindi a consigliarti di investigare sulla tecnica, magari anche aprendo qui un 3ad apposito, così che altri possano intervenire a darti consigli più dettagliati.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Ti consiglio allora prima di tutto di provare i plugin Acqua, niente di meglio ITB per colorare il suono. Meglio quelli che sono stati aggiornati di recente, come Navy (Neve) e Sand (SSL), ma anche Magenta. Prova un Hi shelf con uno di questi plugin, vedrai che non è come usare Pro-Q, tutt'altro spessore e colore.
      a proposito del dolby : di tanto in tanto uso Dopamine di Overloud, che lo riproduce, anche qui non so quanto fedelmente, ma quello che conta è che il risultato è il più delle volte buono (soprattutto perchè puoi usare il dry/wet per dosarlo). Altro strumento per dare enfasi e presenza alla voce il clariphonic, da usare comunque con molta cautela, è più un effetto che un colore aggiunto.
      Anche secondo me comunque nessuno dei due è essenziale. Con saturazione ed eq (ed il giusto microfono) mi sembra che si ottenga già tanto, e tanti colori diversi.