Consigli per reflection screen

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      Consigli per reflection screen

      Buongiorno a tutti, so che sembra una domanda stupida e poco professionale la mia ma vi spiego con calma.

      Io ho un piccolo studio di produzione di colonne sonore, siamo molto attivi nel mondo del teatro professionistico e adesso vista la crisi ci stiamo affacciando al mondo podcast.

      Per lo piu utilizziamo synth e vst, ma tutti gli altri strumenti acustici che utilizziamo li registriamo presso altri studi nostri partner perchè ad oggi non possiamo permetterci di creare uno spazio apposito.

      Detto ciò, per quanto riguarda la questione podcast stiamo usando solo vst e synth, ma la voce volente o nolente la dobbiamo fare;
      Però siccome siamo ancora in fase di studio dell'argomento volevamo prenderci i nostri tempi per lavorare sulla voce (Emozione intenzione ecc ecc) e l'investimento è ancora a perdere visto che stiamo ancora cercando di capire se poi a livello economico ha senso un impegno simile o meno, stavo perciò pensando di dotarmi di uno screen ma non ho nessuna idea di come sceglierlo.

      Perciò vi chiedo

      quali sono le caratteristiche che devo prendere in considerazione? cosa cambia al variare delle dimensioni per esempio? al variare del raggio ? al variare del materiale?
      Ciao Saglio,
      non credo che ci sia una regola fissa, sono tanti prodotti più o meno simili, con misure leggermente diverse, tanto per assecondare le diverse esigenze di spazio, forma, design e tutto il resto, ma il risultato credo cambi più a seconda del materiale impiegato, infatti quelli supereconomici saranno di spugna o piramidale standard, altri più costosi sono un poco più sofisticati.
      Forse ti conviene dare anche uno sguardo ai parere degli utenti sui siti dei grandi store musicali o su Amazon, anche se ciascuno sarà relativo al proprio prodotto e ne troverai pochi che hanno fatto un raffronto o che sanno veramente cosa dovrebbero aspettarsi.

      Se tu avessi modo / spazio, per farti un piccolo separé richiudibile in lana di roccia, sicuramente avresti maggiori risultati con ingombro minimo, e spendendo perfino meno di molti prodotti commerciali.
      Io ne ho fatto uno formato da 2 panneli alti 240 e larghi 60 (praticamente in ogni pannello ce ne sono 2 di lana di roccia interi) incernierati tra loro. Quando è aperto a V sta in piedi da solo e copre circa un metro in larghezza, arriva quasi alle spalle del cantante e all'interno c'è il posto per l'asta.
      Da chiuso è spesso appena 10 cm e sta dietro una porta, oltre a fungere da pannello per l'ambiente, che non guasta mai perché continua ad assorbire anche messo in un angolo.
      Se poi ne fai un altro da mettere alle spalle del cantente, hai quasi una cabina, anzi in ciascuni ambini è anche meglio perché non è sigillata ma resta lo spazio che vuoi tu, per evitare risonanze dei booth troppo imbottigliati.
      Ti allego una foto sperando che possa esserti di ispirazione, ma se lo ritieni troppo impegnativo, aggiungo che a mio parere anche una tenda pesante, materasso appeso o tappeto grosso è più efficace di un mic shield, specie se arriva ai fianchi o alle spalle del cantente, perché la direzione da cui un microfono cardioide capta i maggiori riflessi non è certo il retro.
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      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      In realtà prima buttavo un occhio a gik acoustic e ho notato appunto quei pannelli e mi chiedevo se non fosse una soluzione migliore, e quanto fosse difficile da costruire...infatti stavo giusto pensando di costruire nell'angolo dientro alla porta un mini vocal booth apribile...ma fissato al muro..
      La mia idea era 2 pannelli fissati al muro, incernierando il primo pannello al muro e il secondo al primo pannello così che se non li uso li posso chiudere e lasciare adesi al muro e permettendo così alla porta di muoversi. ma se mi serve chiudendo la porta e aprendo i 2 pannelli creo un vocal booth imbottendo oltre ai pannelli anche porta e muro. non so se son statio chiaro.

      tu hai mai sentito di una roba del genere? ti sembra una stupidata?

      Perchè noi spesso facciamo anche Sound Design o cmq riprendiamo piccoli oggetti (tipo ultimamente abbiamo ripreso i rumori di tazzine cucchinini zucchero ecc, diciamo il momento del te) e ogni volta diamo di matto perchè devo tirare il gain ma non troppo per non sentire 100k disturbi...

      saglio wrote:

      tu hai mai sentito di una roba del genere? ti sembra una stupidata?

      Non è affatto stupido, anzi, stavo per dirtelo io perché l'ho visto consigliare più volte anche qui sul forum.
      Non conosco la tua situazione, ma se hai un angolo libero dove puoi lasciare un pannello fisso e uno a cerniera, è una buona soluzione che in molti adottano.
      Puoi completarlo anche tirando un filo con una tenda pesante alle spalle del cantante, oppure un terzo pannello sempre a cerniera che si apre dietro la sua schina, o ancora qualcuno ha fatto il terzo pannello per la parte alta, che va in appoggio sugli altri due quando questi sono aperti.
      Va bene anche come dici tu, sfruttando anche porta e muro, poi il bello è che essendo tutto modulare puoi usare più o meno pannelli a seconda delle occasioni, e sentire i risultati per correggere il tiro.
      L'unica cosa da evitare è creare una scatola troppo tappata, ma se riesci a chiudere 3 o 4 lati è meglio di 2.
      Come materiali, io ho usato la lana di roccia molto comune in tanti pannelli autocostruiti, uno spessore di 5cm non va bene per stoppare qualsiasi frequenza, ma per la voce e rumori ambientali è più che sufficiente.
      Puoi usare anche materiali misti, ma occhio al piramidale, che blocca solo alcune frequenze dando l'impressione di essere più efficace di quello che è realmente. Se proprio ne hai limita l'uso a un 50% massimo della parte trattata, ma meno è meglio.
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      Niente in particolare ma penso se ne trovino facilmente, comunque se conosci un falegname ti fai tagliare un po' di stecche da 5cm di multistrato spesso 15, 18 o 20, fai un po' di conti in base ai pannelli in lana che trovi.
      Io ho fatto i miei in modo da evitare di tagliare i pannelli, non che sia una cosa difficile, ma quando sono tanti è molto più comodo metterli interi e fai meno polvere.
      Per rivestire legno e lana ho messo del tessuto-non-tessuto che costa poco e trovi facilmente su Amazon anche in rotoli.
      Poi sopra un cotone robusto che è anche decorativo oltre a fermare evntuali polveri che sfuggissero al tnt.
      Ti servirà quasi certamente una sparapunti per fissare le stoffe, se rimedi un compressore sei a cavallo.
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      Riguardo il controllo delle frequenze, se non andiamo su diffusori, risuonatori, rifrattori ecc, si parla sempre di assorbimento.
      Nel caso mio dovevo fare un trattamento "generico" di tutta la stanza, quindi i pannelli per la voce sono semplicemente dei "tuttofare" realizzati con gli stessi pannelli, ma credo che anche potendo variare non avrei trovato alternative molto migliori, la lana di certo assorbe meglio del piramidale, e su frequenze più estese.
      Di certo spessori maggiori sarebbero meglio per l'acustica ambientale, ma non potevo permettermi di occupare altro spazio e in ogni caso lavoro a volumi modesti.
      Per la voce credo che vadano benone perché assorbono il giusto senza creare un ambiente sordo, e filtrano bene i riflessi delle pareti, già entrando nella stanza si sente un ambiente diverso da prima, e le registrazioni davanti al microfono coi pannelli attorno sono cambiate nettamente.
      Puoi anche provare una tecnica mista, tipo incollare un piramidale sopra un pannello in lana di roccia, uniresti la rifrazione delle piramidi all'assorbimento della lana, ma poi gli spessori aumentano e bisogna fare i conti con gli spazi.
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      pensavo di fare quel giochino li mettendo lana di rocca nelle pareti e i piramidali su muro e porta..

      Si devo vedere bene gli spazi anche io...perchè rischio che non mi si apra piu la porta, e per quanto sia fantastico non credo che farsi murare in studio sia una bella idea!

      :D
      @@'Pilloso' ieri guardavo un po gli spazi nel mio minuscolo studio e fare un sistema fissato al muro diventa davvero davvero complicato...perciò meglio fare magari 2 pannelli incernierati da portare dento lo studio e creare così un boot sfruttando poi anche l'angolo tra muro e porta magari trattandoli col piramidale...ma mi chiedevo...

      Secondo te è necessario che parta da terra? nel senso, se fosse un pannello chessò alto un metro e 20 e sostenuto da 2 gambe che fanno in modo che il pannello parta per esempio a 60 cm da terra? questo per renderli piu maneggevoli e spostabili.
      Sì io non mi ossessionerei, specie se mentre registri le voci non hai rumori che vengono dalla stanza, per fermare i riflessi sul microfono dovrebbe bastare chiudere l'area circostante la capsula.
      Io li ho fatti tutti interi da terra per praticità, e per avere dei pannelli multiuso che all'occorrenza possono separare una piccola area di stanza, o che posso piazzare alle mie spalle quando misso per attenuare una parte dei riflessi che vengono dal fondo.
      La mia situazione non è "pro" ma con una dozzina di pannelli così grandi ho ricoperto almeno la metà delle superfici vuote e per quanto non si possa considerare un lavoro completo, l'acustica ha fatto un enorme balzo avanti.
      Un consiglio che ti do in ogni caso: se come me fai un po' di pannelli da mettere sulle pareti nude, abbatti già alla fonte una buona parte dei riflessi della stanza che possono raggiungere il microfono, e anche gli ascolti ne giovano. Sono leggeri e li attacchi con due ganci senza rovinare nulla.
      Se però la tua stanza è già trattata direi che basta qualche pannellino vicino al microfono e completi l'opera.
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      no per ora non è trattata... perchè purtroppo manca proprio lo spazio, un po perchè la stanza è proprio piccola un po perchè tra pianoforti synth theremin amplificatori chitarre e bassi non c'è un mm di muro libero..dovremmo chiamare qualcuno per fare un progetto. ma è un posto temporaneo (o almeno speriamo) perchè vorremmo ingranare ancora un po per poterci spostare altrove e creare uno studio decente...purtroppo i tempi del mio avatar sono finiti da un pezzo!

      Però il ragionamento è stato che per ora stiamo riuscendo a vendere le nostre produzioni a professionisti anche senza trattamento,contando che comunque le riprese acustiche le facciamo in studio di nostri amici e capita che pure i mix riesco a farli li.

      Solo come ti dicevo la necessità di poter curare un minimo la ripresa microfonica è che voglio provare a fare le voci di questo podcast, dove la voce è molto molto espressiva...si sta parlando di narrazione da cartone animato. andare in studio a farle vuol dire rischiare di renderle meccaniche..farle li da noi vuol dire invece mettere a proprio agio la narratrice e prenderci il tempo che serve per mettere giu una bella narrazione
      Concordo sul fatto che per un progetto e trattamento definitivo si debba attendere il posto giusto e stabile, però sono sicuro che sopra il metro e mezzo di altezza, dove non ci sono sinth e altre cose, avrai delle pareti nude che se coperte migliorerebbero di parecchio la situazione.
      L'ascolto ne giova tanto e anche i riflessi al microfono si riducono parecchio, visto che tanto la lana di roccia di solito si acquista in confezioni da almeno 7-8 pannelli, e che per appendere un pannello bastano due chiodi, anche se il posto è provvisorio io non esisterei a montare tutti i pannelli che riesci a fare.
      Stai tranquillo che non saranno sprecati e sicuramente te li porterai dietro anche nel futuro studio, il progetto includerà molti altri accorgimenti, ma di sicuro dei pannelli "standard" serviranno.
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      Ciao ragazzi, mi introduco per una domanda approfittando della vostra discussione.
      Quando si usa la lana di roccia per un pannello fonoassorbente con quale materiale è meglio riverstirla? so che la lana di roccia è altamente dannosa se lasciata viva e va ricoperta quindi con qualcosa che la isoli dall'esterno per evitare che le sue microparticelle ci entrino nei polmoni o che sfili sporcando in giro.
      Tu cosa hai usato? una semplice stoffa un po' robusta è sufficiente?
      grazie
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      no no lo so e hai perfettamente ragione, ci siamo stati tanto sulla questione e non se ne viene a capo...sopra il metro e mezzo abbiamo da un lato dei mobili perchè non abbiamo spazio dove mettere l'attrezzatura piu piccola e dall'altro lato abbiamo appeso una decina di chitarre la parete dietro invece ha la porta e affianco un divano e sopra un altro mobile appeso, quella frontale ha la finestra (tappata con una tenda) e un mobilettino alla sua dx...siamo davvero tappati tappati! stiamo per esplodere! :D
      Va sfatato questo mito, erano pericolosi i pannelli di alcuni anni fa che contenevano forma aldeide o altre materie pericolose e tossiche, quindi si è sparsa la voce che la lana di roccia sia tossica, ma è falso.
      Se avete timori potete chiedere rassicurazioni e un certificato al venditore, o andare sulle marche più note per assicurarvi che sia tutto a norma, ma a quanto mi è stato detto questo rischio oggi è praticamente inesistente.
      Resta il fatto che rilasciano un po' di poleveri, che non sono più dannose della polvere ambientale che abbiamo per casa e che entra dalle finestre.
      Ma per non perdere l'efficacia dell'assorbimento acustico bisogna ricoprire i pannelli di materiale traspirante (salvo i casi in cui non si voglia fare un grosso spessore che assorbe tutto tranne le alte frequenze, allora si può anche "tappare" e lasciare che il pannello venga attraversato solo dalle vibrazioni che superano certe superfici, ma non mi addentro in un ambito in cui non sono abbastanza preparato).

      Morale della favola, come dicevo io ho usato del TNT per avvolgere pannelli e telai, incollato con la colla a caldo, che è perfetta per sigillare il tutto. E' un materiale molto economico, sottile, traspirante il giusto.
      Sopra ho messo del cotone grosso che oltre a essere decorativo probabilmente trattiene altre polveri, ma sinceramente un pannello è come un cuscino: a meno che non lo sbatti di continuo, non è che rilascia polvere di sua iniziativa, e il grado di pericolosità è lo stesso.
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      Lascia stare, non hanno nulla a che vedere con la lana minerale e hanno proprietà acustiche completamente diverse, poliestere, praticamente la spugna del piramidale.
      No ragazzi non cercate cose strane, già fare un po' di pannelli di lana minerale è solo l'inizio di un trattamento acustico, ma se il materiale non è neanche quello idoneo non è il caso di perderci tempo.
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